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Il prode Anselmo e il suo scudiero

film del 1972 diretto da Bruno Corbucci
Il prode Anselmo e il suo scudiero
Paese di produzioneItalia
Anno1972
Durata98 min
Generecommedia
RegiaBruno Corbucci
SoggettoCastellano e Pipolo
SceneggiaturaMario Amendola
Bruno Corbucci
Castellano e Pipolo
FotografiaAldo Tonti
MusicheGuido De Angelis
Maurizio De Angelis
ScenografiaGuido Josia
CostumiDario Cecchi
Mario Carlini
Interpreti e personaggi

Il prode Anselmo e il suo scudiero è un film del 1972 diretto dal regista Bruno Corbucci.

TramaModifica

Anselmo da Montebello, inetto e sbruffone, scortato dal suo scudiero Gian Puccio Senza Terra si mette in viaggio verso Roma per riportare al Papa Clemente III una reliquia, la mano di San Mancinello, per propiziare la buona riuscita della sua spedizione in Terra Santa per la terza crociata.

Il vescovo di Montebello, zio di Leonzia, promessa sposa di Anselmo, ordisce un tranello per far vincere ad Anselmo un duello contro Ottone di Buldoffen. Durante il cammino, Anselmo viene seguito da Ottone che, scoperto il trucco, tenterà più volte di fermarlo nella sua impresa, rimettendoci però prima un occhio e poi una mano. Quest'ultima verrà presa da Gian Puccio per sostituire quella del santo, persa nel frattempo in un fiume.

Superando fortunosamente una serie di avventure, i due giungono infine a Roma dove il papa, scoperta la falsità della reliquia, degrada Anselmo e condanna Gian Puccio a diventare eunuco. Ma questi riesce a farsi sostituire da Ottone e fingendosi castrato, circuisce la novella sposa di Anselmo.

CuriositàModifica

Alla fine del film il cavallo Pegaso dice: Io voglio una cavalla tutta nuda, titolo del film del 1972 di Franco Rossetti

Collegamenti esterniModifica

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