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Il ritorno di Ringo

film del 1965 diretto da Duccio Tessari
Il ritorno di Ringo
Il ritorno di ringo.strada.jpg
Lo sceriffo e Miosotis
Paese di produzioneItalia, Spagna
Anno1965
Durata95 min
Rapporto2,35 : 1
Generewestern, azione
RegiaDuccio Tessari
SoggettoDuccio Tessari, Fernando Di Leo
SceneggiaturaDuccio Tessari, Fernando Di Leo
ProduttoreAlberto Pugliesi, Luciano Ercoli
Casa di produzioneProduzione Cinematografica Mediterranee, Rizzoli Film, Balcázar Producciones Cinematográficas
FotografiaFrancisco Marin
MontaggioLicia Quaglia
Effetti specialiAntonio Molina
MusicheEnnio Morricone
ScenografiaJuan Alberto Soler
CostumiRafael Borque
TruccoFranco Di Girolamo
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Il ritorno di Ringo è uno spaghetti western del 1965, diretto da Duccio Tessari.

All'inizio della lavorazione la scheda del film ha un altro titolo, concepito per rendere più esplicito il richiamo all'Odissea. La titolazione provvisoria con la quale si inizia a girare è L'Odissea dei lunghi fucili. È il successo di Una pistola per Ringo a convincere regista e produttori a cambiarlo definitivamente in Il ritorno di Ringo anche se le storie non avevano elementi in comune.

Indice

TramaModifica

Due mesi dopo il termine della guerra di secessione, Montgomery Brown detto Ringo, torna a casa dopo aver combattuto per l'esercito unionista nella guerra. Subito si accorge però che le cose non sono più quelle di una volta: banditi messicani tiranneggiano da tempo sulla città. Molti in passato che si erano opposti alla loro prepotenza sono stati uccisi, come il padre di Ringo, funzionario governativo. Inoltre, uno dei banditi ricatta la moglie di Ringo per tenerla vicino a sé, minacciandone costantemente la figlia piccola.

 
Ringo ferma un coltello con il calcio del suo fucile

Per cercare un modo di risollevare la situazione, Ringo si fa crescere la barba e si tinge i capelli di colore castano, in modo da non essere riconoscibile. Ma il capo dei banditi Esteban Fuentes, stanco di aspettare nuovi arrivi nel paese, paga un militare per fingere la morte di Ringo in guerra, obbligando la moglie a cedere ai suoi ricatti e a risposarsi con il figlio Paco. Ringo è costretto ad agire, ma a causa di una ferita alla mano si fa aiutare da Miosotis e dallo sceriffo, arrestando Esteban ed organizzando uno scontro a fuoco con il figlio Paco nel giorno del matrimonio.

Esteban riesce però a liberarsi, uccide lo sceriffo e salva i compagni messicani rifugiandosi in una villa. Ringo chiama allora a raccolta tutti i cittadini organizzando una vera sommossa popolare ed attacca la villa salvando la figlia e liberando il paese dai messicani.

ProduzioneModifica

Il film venne girato interamente in Spagna: sia le scene della villa della famiglia Brown (la Can Fàbregas) che quelle del villaggio dove arriva Ringo vennero realizzate presso Esplugues de Llobregat (nella provincia di Barcellona). Le scene interne vennero invece girate ai PC Balcazar Studios di Madrid.

CuriositàModifica

  • Il film trova evidente ispirazione nel ritorno di Ulisse come descritto nell'Odissea di Omero:
  1. Il protagonista torna dalla guerra.
  2. Trova sua moglie che lo attende speranzosa, ma con un pretendente impaziente.
  3. Inizialmente si camuffa per non essere riconosciuto.
  4. Grazie a pochi amici fidati a cui rivela le sue vere intenzioni riesce a ristabilire l'ordine originario delle cose attraverso l'uso della violenza.
  • Come spesso succedeva nel western all'italiana, i due film di Duccio Tessari Una pistola per Ringo e Il ritorno di Ringo resero famosa la figura di Ringo, nome che venne utilizzato da altri western per attirare il pubblico ai botteghini, senza però che il film avesse realmente qualcosa in comune con i due originali. Il ritorno di Ringo è ambientato nel 1865 come conferma la didascalia all'inizio, ma è presente un incongruente uso di armi successive a tale data, imprecisione piuttosto comune nel genere western in generale.

DistribuzioneModifica

Il film venne distribuito nelle sale cinematografiche italiane dalla Cineriz l'8 dicembre 1965.

EsteroModifica

 
I banditi che tiranneggiano la città
 
Un inedito Giuliano Gemma biondo

Il film è uscito all'estero come:

Colonna sonoraModifica

Come per il precedente film, le canzoni sono state realizzate da Ennio Morricone e cantate da Maurizio Graf.

  1. Il ritorno di Ringo - Main Titles (02:16)
  2. The Disguise (02:23)
  3. Mariachi #1 (01:51)
  4. Violence (05:54)
  5. Sheriff Carson (01:20)
  6. The Fuentes (01:08)
  7. Mariachi #2 (02:03)
  8. Main Titles Instrumental (01:26)
  9. Barnaba's Bamba (02:34)
  10. The Wedding and The Revenge (01:28)
  11. The Funeral (02:03)
  12. Peace Comes Back in Mimbres (02:20)

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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