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Indische Freiwilligen Legion der Waffen-SS

Indische Freiwilligen Legion der Waffen-SS
Legione SS Indiani Liberi
Stemma spalla
Simbolo del Corpo di Volontari indiani della
"Indische Freiwilligen Legion der Waffen-SS" o
Legione SS "India Libera"
Descrizione generale
Attiva1941 - 8 maggio 1945
NazioneGermania Germania nazista
1931 Flag of India.svg Governo dell'India Libera
ServizioFlag of the Schutzstaffel.svg Waffen SS
TipoReparto varie specialità
DimensioneCorpo volontario militare
Battaglie/guerreSeconda guerra mondiale:
Comandanti
Degni di notaSS-Oberführer Heinz Bertling
Simboli
Bandiera della legione India liberaIndische Legion.svg
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La Legione SS "India Libera" o "Indische Freiwilligen Legion der Waffen-SS" è stata un'unità di volontari indiani Waffen-SS, voluta dal Capo di Stato del Governo dell'India Libera Subhas Chandra Bose. Venne realizzata raggruppando prigionieri di guerra e disertori indiani dell'esercito inglese in nome della comune lotta dell'Asse contro il colonialismo.

I loro circa 4.000 effettivi servirono nell'esercito durante la seconda guerra mondiale. Assunti a esprimere la lotta contro i britannici, Subhas Chandra Bose aveva ottenuto la garanzia da Adolf Hitler che essi non sarebbero stati impegnati contro altri nemici della Germania, e in particolare non sul fronte orientale.

Alcuni vennero paracadutati in Medio Oriente per creare disordini e furono ampiamente utilizzati come guarnigione sul fronte occidentale, soprattutto in Francia.

Struttura dell'unitàModifica

La Legione Indiana fu organizzata come un normale reggimento di fanteria dell'esercito tedesco su tre battaglioni di quattro compagnie ognuno, comandate da ufficiali tedeschi. Fu denominata Panzergrenadier Regiment 950 (indische) ed indicata come unità parzialmente motorizzata. Fu equipaggiata con 81 veicoli motorizzati e 700 cavalli.

La legione Indiana era costituita da:

Esistevano inoltre anche un ospedale da campo ed un reparto per l'addestramento (Ausbildungs und Betreutungsstab).

In FranciaModifica

 
Legionari della "Freies Indien" in Francia.

La loro memoria è ancora viva a Strasburgo, nel quartiere di Schluthfeld, dove un gruppo di loro venne squartato nella scuola elementare del quartiere dopo la liberazione. Alcuni anziani ricordano questi indiani sikh, in uniforme dell'Afrika Korps, con barba e turbante. Sulle spalline delle loro uniformi campeggiava l'emblema di una tigre rampante, con apposta l'iscrizione "Freies Indien".

Secondo voci diffuse a Strasburgo, si disse che i sopravvissuti del massacro di Schluthfeld vennero utilizzati dopo la Liberazione, per lo sminamento, e che nessuno sarebbe sopravvissuto a ciò.[senza fonte]

BibliografiaModifica

 
Il Feldmaresciallo Rommel ispeziona un reparto della legione indiana a Lacanau, in Francia, nel febbraio 1944.
  • Lothar Günther: Von Indien nach Annaburg. Indische Legion und Kriegsgefangene in Deutschland. Verlag am Park, Berlin 2003, ISBN 3-89793-065-X
  • Rudolf Hartog: Im Zeichen des Tigers. Die indische Legion auf deutscher Seite 1941-1945. Busse und Seewald, Herford 1991, ISBN 3-512-03034-3
  • Jan Kuhlmann: Subhas Chandra Bose und die Indienpolitik der Achsenmächte. Schiler, Berlin 2003, ISBN 3-89930-064-5
  • Eugen Rose: Azad Hind. Ein europäisches Inder-Märchen oder Die 1299 Tage der Indischen Legion in Europa. Bhaiband, Wuppertal 1989
  • Brian L. Davis, Malcolm McGregor: Flags of the Third Reich. Vol. 2: Waffen-SS. Osprey, London 1994, ISBN 1-85532-431-8 (Men-at-Arms-Series 274)

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