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Isabella d'Orléans-Braganza

Isabella d'Orléans-Braganza
De gravin van Parijs poseert in een hôtel in Parijs in een japon van Paquin, Bestanddeelnr 255-8727.jpg
Isabella d'Orléans-Braganza in un ritratto fotografico del 1936
Contessa di Parigi
Duchessa d'Orléans
Stemma
Nome completo Isabelle Marie Amélie Louise Victoire Thérèse Jeanne
Nascita Eu[1], Senna Marittima, Francia, 13 agosto 1911
Morte Parigi, Francia, 5 luglio 2003
Luogo di sepoltura Cappella Reale di Dreux
Casa reale casato di Orléans-Braganza(per nascita)
casato di Borbone-Orléans(per matrimonio)
Padre Pietro di Alcantara, principe di Grão Para
Madre contessa Elisabetta Dobrzensky de Dobrzenicz
Consorte Enrico, conte di Parigi
Figli Principessa Isabelle, contessa di Schönborn-Buchheim
Principe Enrico, conte di Parigi
Principessa Elena, contessa di Limburg-Stirum
Principe Francesco
Principessa Anna, duchessa di Calabria
Principessa Diana, duchessa di Württemberg
Principe Michele, conte d'Évreux
Principe Giacomo, duca d'Orléans
Principessa Claudia, duchessa'Aosta
Principessa Chantal, baronessa de Sambucy de Sorgue
Principe Teobaldo, conte di La Marche

Isabella d'Orléans-Braganza (Isabel Maria Amélia Luísa Vitória Teresa Joana Miguela Gabriela Rafaela Gonzaga de Orléans e Bragança e Dobrzensky de Dobrzenicz; Eu, 13 agosto 1911Parigi, 5 luglio 2003) è stata la consorte di Enrico, conte di Parigi.

BiografiaModifica

Isabella era la figlia maggiore del principe Pietro d'Orléans-Braganza, Principe di Grão Para, e di sua moglie la contessa Elisabetta Dobrzensky de Dobrzenicz. Fu battezzata in onore di sua nonna materna.

I suoi nonni paterni furono Luigi Ferdinando Filippo Maria Gastone, Conte d'Eu e Isabella, principessa imperiale del Brasile. Gastone era figlio maggiore di Carlo Luigi Filippo Raffaello, duca di Nemours, e della principessa Vittoria di Sassonia-Coburgo-Gotha, duchessa in Sassonia. Isabella era stata la figlia maggiore di Pietro II del Brasile e di Teresa Cristina di Borbone-Due Sicilie.

Quando suo nonno Pietro II del Brasile morì, nel 1891, suo padre Pietro divenne per i monarchici Principe Imperiale del Brasile. Tuttavia, nel 1908, il principe Pietro voleva sposare una donna non sufficientemente nobile, violando così le leggi dinastiche della sua casa. Pietro, pertanto, per sposarla dovette rinunciare ai propri diritti di successione ed al titolo di erede al trono[2]. Comunque, lui ed i suoi discendenti hanno continuato ad utilizzare il titolo di famiglia di principi d'Orléans-Braganza.

Per coloro che negano la validità della rinuncia di Pietro ai suoi diritti nel 1908, Isabella d'Orléans-Braganza è stata Principessa del Brasile con il titolo imperiale ed il trattamento di altezza reale[2].

Dopo la morte dei suoi nonni materni, i genitori di Isabella si trasferirono dal Pavillon des Ministres, trascorrendo mesi invernali in una casa a Boulogne-sur-Seine. Nel 1924, il cugino di suo padre, il principe Adam Czartoryski, messo a disposizione degli appartamenti nel sontuoso Hotel Lambert, dove Isabella e i suoi fratelli hanno intrapreso gli studi[3]. La famiglia viaggiò molto, comunque. Gran parte della prima giovinezza di Isabella fu spesa per le visite ai suoi parenti materni, nella loro grande tenuta a Chotěboř, in Cecoslovacchia, ad Attersee, in Austria, e a Goluchow, in Polonia. Con suo padre, Isabella visitò Napoli, Costantinopoli, Rodi, Smirne, Libano, Siria, Il Cairo, Palestina e Gerusalemme[3].

Nel 1920 il Brasile ha revocato la legge di esilio contro l'ex famiglia imperiale e li ha invitati a portare a casa le spoglie di Pietro II, anche se il nonno di Isabella, il Conte d'Eu, è morto in mare durante il viaggio. Ma dopo le visite annuali nel decennio successivo, i suoi genitori decisero di riportare la loro famiglia a Petrópolis in modo permanente e la famiglia si stabilì nel vecchio palazzo imperiale di Grão Pará[3]. Fino ad allora, Isabella fu istruita privatamente da una serie di governanti e tutori.

 
Isabella, contessa di Parigi (1936)

MatrimonioModifica

Isabella era imparentata con entrambi i genitori del suo futuro marito. Nel 1920 incontrò per la prima volta il giovane principe Enrico, conte di Parigi. Nell'estate del 1923 fu ospite a casa dei suoi genitori al Castello d'Eu, quando Isabella, di 12 anni, decise che un giorno lo avrebbe sposato. Durante una visita a casa dei suoi genitori, il Manoir d'Anjou, a Bruxelles nella pasqua del 1928, il principe Enrico cominciò a mostrare interesse per Isabella, interesse che si dimostrò più evidente durante una riunione di famiglia nel luglio del 1929[3].

Enrico si propose il 10 agosto 1930 mentre partecipava a una battuta di caccia nella tenuta di Chotěboř. La coppia mantenne il loro fidanzamento segreto fino ad una riunione di famiglia ad Attersee nell'estate successiva, ma furono obbligati dal Duca di Guisa ad aspettare fino a quando Enrico non avesse finito i suoi studi all'Università di Louvain. Il fidanzamento fu annunciato ufficialmente il 28 dicembre 1930[3].

L'8 aprile 1931 nella cattedrale di Palermo, Isabella ed Enrico si sposarono[4][5][6]. Il matrimonio si svolse in Sicilia, poiché la legge dell'esilio contro gli eredi delle precedenti dinastie francesi non era stata ancora abrogata[5]. Le due famiglie selezionarono Palermo perché la famiglia di Isabella possedeva un palazzo lì, che era stata la sede di tre precedenti matrimoni reali[5].

Il matrimonio diede luogo a numerose dimostrazioni monarchiche e la strada che conduceva alla cattedrale era fiancheggiata da centinaia di visitatori provenienti dalla Francia che consideravano Enrico come il legittimo erede al trono francese[6]. Fu accolto da grida come "Vive le roi, Vive le France" insieme ad altre grida e canzoni monarchiche[6]. A questi sostenitori si unirono membri delle famiglie degli sposi e rappresentanti di altre dinastie reali[6]. Divenne un pretendente al trono di Francia dal 1940 in poi.

La coppia ha avuto undici figli:

  • Isabella d'Orléans (1932), sposata nel 1964 con Friedrich-Karl, conte di Schönborn-Buchheim - con discendenza.
  • Enrico VII d'Orléans (1933-2018), Conte di Clermont, poi Conte di Parigi e Duca di Francia, pretendente al trono di Francia, sposato con Maria Teresa di Württemberg, duchessa di Montpensier (divorziati) - con discendenza.
  • Elena d'Orléans (1934), sposata il conte Évrard di Limburg-Stirum - con discendenza.
  • Francesco d'Orléans (1935-1960), Duca d'Orléans - senza discendenza.
  • Anna d'Orléans (1938), sposata con Carlo Maria di Borbone-Due Sicilie (1938), duca di Calabria e infante di Spagna - con discendenza.
  • Diana d'Orléans (1940), sposata nel 1960 con Carlo Maria di Württemberg, duca di Württemberg - con discendenza.
  • Michele d'Orléans (1941), Conte d'Évreux, sposato nel 1967 con Beatrice de Pasquier de Franclieu (divorziati) - con discendenza.
  • Giacomo d'Orléans (1941), Duca d'Orléans, sposato nel 1969 con Gersende di Sabran-Pontevès - con discendenza.
  • Claudia d'Orléans (1943), sposata nel 1964 con Amedeo di Savoia, Duca d'Aosta, poi Duca di Savoia - con discendenza.
  • Chantal d'Orléans (1946), sposata con Francois-Xavier de Sambucy de Sorgue - con discendenza.
  • Teobaldo d'Orléans (1948-1983), Conte di la Marche, morto nella Repubblica Centroafricana, sposato nel 1972 con Marion Gordon-d'Orr – con discendenza.

Partecipò molto attivamente ai viaggi nelle province dopo all'abrogazione della fine sull'esilio del 1950. A partire dagli anni '70, la Contessa visse tra il vasto appartamento parigino, di appartenenza alla famiglia Orléans, e il padiglione Montpensier nella parte privata del parco del Castello d'Eu.

Divide il suo tempo tra la sua famiglia, attività sociali e molteplici sollecitazioni, la scrittura e molte associazioni alle sue cure, primo fra tutti l'Associazione degli Amici del Louis-Philippe Museum Chateau d'Eu, fondato nel 1985 e il premio letterario Hugues-Capet.

Pubblicò le sue memorie nel 1978 e 1981 e le biografie storiche come Blanche de Castille o di Marie-Amélie, reine des Français, così come le opere autobiografiche come Mon bonheur d’être grand-mère (1995) e L'Album de ma vie (2002).

MorteModifica

Isabella morì il 5 luglio 2003 e fu sepolta nella Cappella Reale di Dreux.

Albero genealogicoModifica

Isabella d'Orléans-Braganza Padre:
Pietro d'Alcantara d'Orléans-Braganza
Nonno paterno:
Gastone d'Orléans
Bisnonno paterno:
Luigi d'Orléans
Trisnonno paterno:
Luigi Filippo di Francia
Trisnonna paterna:
Maria Amalia di Borbone-Napoli
Bisnonna paterna:
Vittoria di Sassonia-Coburgo-Kohary
Trisnonno paterno:
Ferdinando di Sassonia-Coburgo-Kohary
Trisnonna paterna:
Maria Antonia di Koháry
Nonna paterna:
Isabella del Brasile
Bisnonno paterno:
Pietro II del Brasile
Trisnonno paterno:
Pietro I del Brasile
Trisnonna paterna:
Maria Leopoldina d'Asburgo-Lorena
Bisnonna paterna:
Teresa Cristina di Borbone-Due Sicilie
Trisnonno paterno:
Francesco I delle Due Sicilie
Trisnonna paterna:
Maria Isabella di Borbone-Spagna
Madre:
Elisabetta Dobrzensky de Dobrzenicz
Nonno materno:
Conte Giovanni Dobrzensky de Dobrzenicz
Bisnonno materno:
Conte Giovanni Dobržensky de Dobrženicz
Trisnonno materno:
Conte Giovanni Dobrzensky de Dobrzenicz
Trisnonna materna:
Maria Anna Pergler von Perglas
Bisnonna materna:
Baronessa Maria Federica von Wanczura Rzehnicz
Trisnonno materno:
Barone Giuseppe Gioacchino Wanczura von Rzehnicz
Trisnonna materna:
Maria Federica La Motte von Frintropp
Nonna materna:
Contessa Elisabetta Kottulinsky von Kottulin
Bisnonno materno:
Conte Giuseppe Kottulinsky von Kottulin
Trisnonno materno:
Conte Giuseppe Giovanni Kottulinsky von Kottulin
Trisnonna materna:
Josefa Katzianer von Katzenstein
Bisnonna materna:
Baronessa Adelheid von Attems-Heiligenkreuz
Trisnonno materno:
Barone Francesco Antonio von Attems-Heiligenkreuz
Trisnonna materna:
Contessa Ernestina Khuen di Belasi di Lichtenberg e Gandegg

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ Enache, Nicolas. La Descendance de Marie-Thérèse de Habsburg. ICC, Paris, 1996. p. 71. French. ISBN 2-908003-04-X.
  2. ^ a b de Montjouvent, Philippe. Le Comte de Paris et sa Descendance. Editions du Chaney, 1998, Charenton, France. pp. 148–152. French. ISBN 2-913211-00-3.
  3. ^ a b c d e de Montjouvent, Philippe. Le Comte de Paris et sa Descendance. Editions du Chaney, 1998, Charenton, France. pp. 49–59. French. ISBN 2-913211-00-3.
  4. ^ Countess Has Daughter, in The New York Times, Brussels, 5 dicembre 1938.
  5. ^ a b c Arnaldo Cortesi, Royal Cousins Wed in Palermo Today, in The New York Times, Rome, 8 aprile 1931.
  6. ^ a b c d Arnaldo Cortesi, Legitimists Cheer at Royal Wedding, in The New York Times, Palermo, 9 aprile 1931.
  7. ^ Royal Ark

Altri progettiModifica

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