Jacopo Donadei

vescovo cattolico italiano
Jacopo Donadei
vescovo della Chiesa cattolica
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Incarichi ricopertiVescovo dell'Aquila
 
Nato1351 a Roio
Consacrato vescovo31 agosto 1391
Deceduto6 gennaio 1431 all'Aquila
 

Jacopo, o Giacomo, Donadei (Roio, 1351[1]L'Aquila, 6 gennaio 1431) è stato un vescovo cattolico e cronista italiano.

BiografiaModifica

Carriera ecclesiasticaModifica

Giacomo Donadei di Roio divenne canonico a 19 anni. In seguito fu vicario e arcivicario della diocesi di Ascoli Piceno, finché nel 1391 non fu eletto vescovo dell'Aquila.

Nel 1395, nel turbolento clima scismatico della Chiesa Occidentale, avendo il Regno di Napoli aderito alla fazione dell'antipapa, Giacomo Donadei decise di recarsi a Roma per rassegnare le proprie dimissioni nelle mani di chi considerava essere il vero papa, Bonifacio IX. Il pontefice, ammirandone la virtù, lo nominò uditore del Sacro Palazzo e lo trattenne con sé affidandogli vari uffici, finché non fece ritorno nel 1401 alla diocesi aquilana, che resse fino alla morte avvenuta nel 1431.

I DiariModifica

Dal 1407, e fino al 1414, Donadei si diede ad annotare in latino gli avvenimenti civili ed ecclesiastici che gli parvero importanti, dando vita a un memoriale a cui diede nome Diario. Con questo scritto privato, che sarà pubblicato solo nel XVIII secolo, Donadei si inserì nella tradizione storiografica delle cronache aquilane, un importante filone letterario della tradizione civica della sua città.

 Lo stesso argomento in dettaglio: Cronache aquilane.

La pubblicazione della cronaca del Donadei si deve all'opera di monsignor Anton Ludovico Antinori che inviò a Roma il manoscritto, nelle mani del suo corrispondente Giovanni Cristofano Amaduzzi, perché ne curasse l'edizione. Benché in quel frattempo l'Antinori venisse a mancare, l'Amaduzzi, seppur con ritardo, lo mandò in stampa in ottavo nel 1783, facendolo precedere dalla premessa e dalle notizie biografiche di mano dell'Antinori, inserendolo nel IV volume del suo Anecdota litteraria ex mss. codicibus eruta, voll. 4, apud G. Settarium, Romae, con il titolo di:

  • Jacobi Donadei Episcopi Aquilani Diaria rerum suis temporibus Aquilae et alibi gestarum, ab anno 1407 ad annum 1414, pp. 489–512, (le note biografiche e introduttive dell'Antinori sono alle pp. 483–488)

NoteModifica

  1. ^ Il Catalogus pontificum Aquilanorum lo dà venticinquenne nel 1376

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica