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Jonathan Miller

regista teatrale, attore e conduttore televisivo britannico

Sir Jonathan Wolfe Miller (CBE; Londra, 21 luglio 1934) è un regista teatrale, attore e conduttore televisivo britannico, oltre che autore, umorista e medico, ma soprattutto regista di opera. Mentre faceva il suo tirocinio da medico e si specializzava in neurologia, alla fine degli anni 1950, si fece notare, nel 1960, per il suo ruolo nella commedia Beyond the Fringe con gli altri scrittori/interpreti Peter Cook, Dudley Moore e Alan Bennett. Miller iniziò a fare il regista di opere nel 1970 e da allora è diventato uno dei più importanti registi d'opera del mondo, con diverse produzioni classiche al suo attivo. La sua più nota produzione è probabilmente il suo Rigoletto del 1982 ambientato nella Little Italy di New York nell'ambiente della mafia statunitense. Ai primi tempi fece il regista al Royal National Theatre e poi all'Old Vic Theatre. Come scrittore e presentatore ha realizzato più di una dozzina di documentari per la BBC ed è diventato un personaggio televisivo noto e familiare al pubblico intellettuale sia nel Regno Unito che negli Stati Uniti d'America.

Indice

BiografiaModifica

Primi anniModifica

Miller crebbe a St John's Wood, Londra, in una agiata famiglia ebraica. I suoi genitori erano lituani rifugiati nel Regno Unito.[1] Suo padre Emanuel (1892–1970), che soffriva di una forma severa di artrite reumatoide, era uno psichiatra e poi psichiatra pediatrico ad Harley House. Sua madre Betty Miller (nata Spiro) era una scrittrice. La sorella di Miller, Sara (morta nel 2006) lavorò in televisione per molti anni e mantenne un coinvolgimento con l'ebraismo che lui, ateo, ha sempre evitato. Miller studiò alla Taunton School[2] e alla St Paul's School a Londra[3] dove sviluppò il primo (e in definitiva durato per tutta la vita) interesse per le scienze biologiche. Mentre frequentava la scuola di St. Paul, all'età di 12 anni, Miller incontrò e divenne molto amico di Oliver Sacks e del migliore amico di Oliver, Eric Korn, amicizie rimaste cruciali per tutto il resto della loro vita. Miller studiò scienze naturali e medicina presso St John's College di Cambridge (MB BChir, 1959), dove è stato membro della Cambridge Apostoli, prima di fare tirocinio presso lo University college Hospital di Londra. Mentre studiava medicina, Miller venne coinvolto nella Cambridge Footlights, comparendo nelle riviste Out of the Blue (1954) e Between the Lines (1955). Delle buone recensioni su questi spettacoli, e per il suo ruolo in essi in particolare, lo portarono ad impegnarsi in una serie spettacoli radio e televisivi, pur continuando i suoi studi; queste apparizioni compresero Saturday Night sulla BBC, Tonight (1957) e Sunday Night at the London Palladium. Si laureò in medicina nel 1959 e quindi lavorò in ospedale per due anni, al Central Middlesex Hospital come gastroenterologo con sir Francis Avery Jones.

Anni 1960: Beyond the FringeModifica

 
Miller (all'estrema destra) in Beyond the Fringe a Broadway

Miller partecipò alla scrittura e produzione di Beyond the Fringe, la cui prima fu data al Festival di Edimburgo nell'agosto del 1960. Ciò lanciò, oltre alla propria, la carriera di Alan Bennett, Peter Cook e Dudley Moore. Poco dopo il termine dello spettacolo, Miller lasciò Londra per Broadway nel 1962, e venne assunto come redattore e conduttore del programma di punta della BBC, Monitor' nel 1965. Tutti questi incarichi gli vennero offerti e non da lui richiesti. Ad esempio, la presentazione di Monitor gli venne offerta dopo che Miller si era avvicinato a Huw Wheldon chiedendogli un posto nel corso di formazione per direttore della BBC.

La sua prima esperienza di regia teatrale avvenne con un lavoro di John Osborne, il cui Under Plain Cover diresse nel 1962.[4] Nel 1964, fu la volta di The Old Glory, del poeta statunitense Robert Lowell, a New York City. Fu la prima commedia prodotta dall'American Place Theatre interpretata da Frank Langella, Roscoe Lee Brown e Lester Rawlins. Il lavoro vinse cinque Obie Award nel 1965, compreso quello per il "Best American Play" oltre che a premi a Langella, Brown e Rawlins.[5][6][7][8]

Miller scrisse, produsse e diresse un adattamento televisivo di Alice in Wonderland (1966) per la BBC. Seguì poi Whistle and I'll Come to You (1968) con Michael Hordern, un adattamento televisivo della storia di fantasmi di M. R. James del 1904, Oh, whistle and I'll come to you, my lad. Dal 1970, la sua reputazione nel teatro critannico era tale che poté organizzare, per la National Theatre Company, una produzione de Il mercante di Venezia con Laurence Olivier. Egli successivamente si dimise da produttore associato.

Anni 1970: medicina e operaModifica

Miller ottenne un assegno di ricerca sulla storia della medicina all'University College di Londra nel periodo 1970-1973 e nel 1974, iniziò anche a produrre e dirigere opere alla Kent Opera e a Glyndebourne, proseguendo con una nuova produzione de Il matrimonio di Figaro per l'English National Opera nel 1978. Miller divenne uno dei principali registi d'opera dopo la messa in scena di Rigoletto (nel 1975 ma soprattutto nel 1982) e dell'operetta The Mikado (nel 1987).

Miller sfruttò la sua esperienza di medico come scrittore e presentatore della serie televisiva della BBC The Body in Question (1978), che causò opinioni contrastanti a causa della dissezione di un cadavere mostrata nel corso della trasmissione. Per un certo tempo, è stato vice presidente della campagna per i diritti degli omosessuali.[9]

Anni 1980: Shakespeare e neuropsicologiaModifica

Nel 1980, Miller si lasciò convincere a partecipare al discusso progetto BBC Television Shakespeare (1978–85). Ne divenne produttore (1980–82) e ne realizzò la regia di sei lavori, iniziando con il ben criticato Taming of the Shrew con John Cleese. Nei primi anni 1980, Miller divenne popolare e frequente ospite del Dick Cavett Show su PBS.

Miller scrisse e presentò la serie televisiva della BBC, ed il libro collegato ad essa, States of Mind nel 1983 e nello stesso anno diresse Roger Daltrey nel personaggio di Macheath, il fuorilegge eroe della produzione televisiva della BBC della ballad opera di John Gay del 1728,, The Beggar's Opera. Divenne anche presidente del consiglio di amministrazione del Fringe Festival di Edimburgo. Nel 1984, studiò neuropsicologia con il Dr. Sandra Witelson alla McMaster University di Hamilton in Canada, prima di divenire un ricercatore di neuropsicologia alla University of Sussex l'anno seguente.

Anni 1990Modifica

Nel 1990, Miller scrisse e diresse una coproduzione BBC/Canadian production intitolata, Born Talking: A Personal Inquiry into Language. La serie, in quattro puntate, esaminava l'acquisizione e la complessità che caratterizza la produzione del linguaggio. Miller poi ha scritto e presentato le serie televisive Madness (1991) e Jonathan Miller on Reflection (1998). La serie in cinque puntate Madness fu trasmessa su PSB nel 1991. Essa è caratterizzata da una breve storia di follia e interviste con ricercatori psichiatrici, psichiatri clinici e pazienti in sedute di terapia. Nel 1992, Opera Omaha mise in scena la prima per gli Stati Uniti dell'opera di Gioachino Rossini, Ermione diretta da Miller.

Anni 2000: ateismo e ritorno alla regiaModifica

Nel 2004, Miller ha scritto e presentato una serie TV sull'ateismo dal titolo Atheism: A Rough History of Disbelief (più comunemente denominato Breve storia sull'incredulità di Jonathan Miller) per la BBC Four, esplorando le radici del suo ateismo e indagando la storia dell'ateismo nel mondo. conversazioni individuali, dibattiti e discussioni sono andati in onda in una serie di sei puntate dal titolo The Atheism Tapes. È anche apparso in un programma della BBC Two nel febbraio 2004, chiamato What the World Thinks of God, girato a New York. La serie originale in tre puntate è stata trasmessa via aria sulla televisione pubblica negli Stati Uniti, a partire dal 4 maggio 2007 co-sponsorizzata dalla American Ethical Union, American Humanist Association, Center for Inquiry, Fondazione HKH e il Institute for Humanist Studies.

Nel 2007, Miller diresse Il giardino dei ciliegi al Crucible Theatre di Sheffield, La sua prima regia in Inghilterra dopo dieci anni. Diresse anche L'Orfeo di Monteverdi a Manchester e Bristol, e Der Rosenkavalier a Tokyo. Nel 2007 ha tenuto un talk show in Gran Bretagna, dal titolo An Audience with Jonathan Miller, nel quale parlava per un'ora della sua vita e rispondeva a domande del pubblico. Ha anche curato una mostra sul mimetismo all'Imperial War Museum. È apparso alla Royal Society of the Arts di Londra a discutere di humor (4 luglio 2007) e alla British Library sulla religione (3 settembre 2007).

Nel gennaio 2009, dopo un'interruzione di dodici anni, Miller ritornò alla English National Opera per dirigere una propria produzione di La Bohème, ambientata negli anni 1930. La stessa produzione è stata poi rappresentata alla Cincinnati Opera, nel luglio 2010, con la regia dello stesso Miller.

Anni 2010Modifica

Il 15 settembre 2010 Miller, assieme ad altri 54 personaggi pubblici, ha firmato una lettera aperta su The Guardian, nella quale si opponevano a alla visita in Regno Unito di Papa Benedetto XVI.[10] Nell'aprile e maggio 2011, Miller ha diretto 'La Traviata di Giuseppe Verdi a Vancouver, in Canada,[11] e a febbraio e marzo 2012, Così fan tutte di Mozart a Washington DC in USA.[12]

Il 25 novembre 2015 l'University of London ha premiato Miller con una laurea ad honorem in letteratura[13]

Vite personaleModifica

Miller sposò Helen Rachel Collet nel 1956. Essi hanno avuto due figli e una figlia.[14] Vive a Camden, nel nord di Londra.[15]

PremiModifica

OpereModifica

LibriModifica

  • Jonathan Miller, McLuhan, Fontana Modern Masters, 1971.
  • Jonathan Miller, Censorship and the Limits of Personal Freedom, Oxford University Press, 1971.
  • Jonathan Miller, Freud: The Man, His World and His Influence, Weidenfeld and Nicolson, 1972.
  • Jonathan Miller, The Uses of Pain (Conway memorial lecture), South Place Ethical Society, 1974.
  • Jonathan Miller, The Body in Question, Jonathan Cape, 1978.
  • Jonathan Miller, Darwin for Beginners, Writers and Readers Comic Book/2003 Pantheon Books (USA), 1982, ISBN 0-375-71458-8.
  • Jonathan Miller, The Human Body, Viking Press, 1983. (1994 Jonathan Cape [pop-up book])
  • Jonathan Miller, States of Mind. Conversations with Psychological Investigators, BBC /Random House, 1983.
  • Jonathan Miller, The Facts of Life, Jonathan Cape, 1984. (pop-up book intended for children)
  • Jonathan Miller, Subsequent Performances, Faber, 1986.
  • Miller, Jonathan & John Durrant, Laughing Matters: A Serious Look at Humour, Longman, 1989.
  • Jonathan Miller, Acting in Opera, Applause Theatre & Cinema Books, 1990. (The Applause Acting Series)
  • Jonathan Miller, The Afterlife of Plays, San Diego State Univ Press, 1992. (University Research Lecture Series No. 5)
  • Jonathan Miller, Dimensional Man, Jonathan Cape, 1998.
  • Jonathan Miller, On Reflection, National Gallery Publications/Yale University Press (USA), 1998, ISBN 0-300-07713-0.
  • Jonathan Miller, Nowhere in Particular, Mitchell Beazley, 1999, ISBN 1-84000-150-X. [collection of his photographs]
  • Jonathan Miller, Harvey and the Circulation of Blood: A Collection of Contemporary Documents, Jackdaw Publications, 1968.
  • Jonathan Miller, The Don Giovanni Book: Myths of Seduction and Betrayal, Faber, 1990.
  • Jonathan Miller, Alan Bennett, Peter Cook e Dudley Moore, Beyond the Fringe. A Revue, Souvenir Press/Samuel French, 1963.
  • Jonathan Miller, Margaret Drabble, Richard Hoggart e Adrian Mitchell, The Permissive Society, Panther, 1969.
  • Jonathan Miller, Alan Bennett, Peter Cook e Dudley Moore, The Complete Beyond the Fringe, Methuen, 1987, ISBN 0-413-14670-7.
  • B.J. (ed.) Sokol, The undiscover'd country: New Essays on Psychoanalysis and Shakespeare, Free Association Books, 1993, ISBN 1-85343-197-4. – Jonathan Miller: 'King Lear in Rehearsal: A Talk' and seven other essays
  • Robert B. (ed.) Silvers, Jonathan Miller, Stephen Jay Gould, Daniel J Kevles, RC Lewontin e Oliver Sacks, Hidden Histories of Science, Granta Books, 1997.
  • Robert B. (ed.) Silvers, Doing It : Five Performing Arts, New York Review of Books (USA), 2000, ISBN 0-940322-75-7. Essays by Jonathan Miller Geoffrey O'Brien, Charles Rosen, Tom Stoppard and Garry Wills

DiscografiaModifica

AttoreModifica

  • "Bridge On the River Wye" (1962 Parlophone LP; as American Announcer, American G.I., American Lieutenant, British Sergeant)

FilmografiaModifica

AttoreModifica

RegistaModifica

Presentatore-scrittoreModifica

Produzioni principaliModifica

RivistaModifica

OratorioModifica

DrammaModifica

OperaModifica

In quattro decenni, Miller ha diretto più di 50 opere in città come Londra, New York, Firenze, Milano, Berlino, Monaco di Baviera, Zurigo, Valencia e Tokyo.

NoteModifica

  1. ^   Jonathan Miller's Rough History of Disbelief PART 1 of 3, in YouTube, 18 ottobre 2011.
  2. ^ Kate Bassett, In Two Minds: a Biography of Jonathan Miller, Oberon Books, 2012, p. 336.
  3. ^ BBC NEWS - Entertainment - Miller: Master of all trades, su bbc.co.uk.
  4. ^ Heilpern, John, John Osborne: A Patriot for Us, 2007, Random House, pp.287.
  5. ^ Robert Lowell's Benito Cereno Begins Off-Broadway at the Flea Sept. 22, su Playbill. URL consultato il 12 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 29 gennaio 2012).
  6. ^ Macmillan, The Old Glory, su Macmillan.
  7. ^ New York News, Food, Culture and Events - Village Voice, su Village Voice.
  8. ^ History in Brief // The American Place Theatre, su americanplacetheatre.org. URL consultato il 12 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 17 agosto 2016).
  9. ^ Allan Horsfall and Ray Gosling, History of the Campaign for Homosexual Equality, in Gay Monitor, 14 marzo 2006. URL consultato il 2 settembre 2008 (archiviato dall'url originale il 7 dicembre 2008).
  10. ^ Letters: Harsh judgments on the pope and religion, in The Guardian (London), 15 settembre 2010. URL consultato il 16 settembre 2010.
  11. ^ Jonathan Miller's version of La Traviata is Verdi without the vulgarity (Vancouver, Canada), 28 aprile 2011. URL consultato il 30 aprile 2011.
  12. ^ Washington DC, USA, 23 febbraio 2012, http://www.kennedy-center.org/events/?event=OMOSB. URL consultato il 23 febbraio 2012.
  13. ^ University of London conferred highest honours to exceptional individuals, su University of London. URL consultato il 30 novembre 2015 (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2015).
  14. ^ Who's Who 2009
  15. ^ Jonathan Miller’s life of happy accidents, su newstatesman.com.
  16. ^ Editors, Viva el Presidente, in New Humanist Newsletter, #72, 5 settembre 2006. URL consultato il 2 settembre 2008 (archiviato dall'url originale il 7 dicembre 2008).
  17. ^ Additionally, Miller was considered for the movie roles of Jim Dixon in Luck Jim (1957) and Fagin in Oliver! (1968).
  18. ^ Produced 12 plays, directed 6.
  19. ^ Title changed to Beyond The Fringe 1964 on 8 January 1964 (a "new edition" of the show). By then Miller had long since left the production.

BibliografiaModifica

  • Kate Bassett, In Two Minds: A Biography of Jonathan Miller, 2012, ISBN 978-1-84943-451-5.
  • Ronald Bergan, Beyond the Fringe...and Beyond: A Critical Biography of Alan Bennett, Peter Cook, Jonathan Miller, Dudley Moore, Virgin Books, 1990, ISBN 1-85227-175-2.
  • Michael Romain (Ed), A Profile of Jonathan Miller, Cambridge University Press, 1992, ISBN 0-521-40953-5.
  • Humphrey Carpenter, That Was Satire, That Was: Beyond the Fringe, the Establishment Club, "Private Eye" and "That Was the Week That Was", Weidenfeld & Nicolson, 2000, ISBN 0-575-06588-5.
  • Robert Hewison, Footlights! – A Hundred Years of Cambridge Comedy, Methuen, 1983, ISBN 0-413-51150-2.
  • Roger Wilmut, From Fringe to Flying Circus – Celebrating a Unique Generation of Comedy 1960–1980, Eyre Methuen, 1980, ISBN 0-413-46950-6.

Altri progettiModifica

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