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Karen Putzer
Karen Putzer Semmering 2008.jpg
Karen Putzer a Semmering nel 2008
Nazionalità Italia Italia
Altezza 161 cm
Peso 59 kg
Sci alpino Alpine skiing pictogram.svg
Specialità Discesa libera, supergigante, slalom gigante, combinata
Squadra Fiamme Oro
Ritirata 2009 (de facto)
Palmarès
Olimpiadi 0 0 1
Mondiali 0 1 1
Mondiali juniores 4 0 0
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Karen Putzer (Bolzano, 29 settembre 1978) è un'ex sciatrice alpina e giornalista italiana.

Atleta polivalente, capace di esprimersi ad alto livello in tutte le discipline dello sci alpino (pur prediligendo supergigante e slalom gigante), è una delle sciatrici italiane più vincenti della storia: i suoi 8 successi in Coppa del Mondo la pongono al quarto posto tra le proprie connazionali (alle spalle di Deborah Compagnoni con 16 vittorie, Isolde Kostner con 15 e Federica Brignone con 10). Ad essi si aggiungono una medaglia olimpica e due mondiali, oltre a vari altri risultati di prestigio nei circuiti di gara internazionali[1]. È inoltre la prima sciatrice italiana ad essere riuscita a salire sul podio nella classifica generale di Coppa del Mondo (ove si piazzò seconda nell'edizione 2003).

Indice

BiografiaModifica

Carriera sciisticaModifica

Stagioni 1995-1997Modifica

Originaria di Nova Levante, fece parte del Gruppo Sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato. Debuttò nel Circo bianco disputando, il 15 dicembre 1994 a Gressoney-La-Trinité, uno slalom gigante valido per la Coppa Europa, chiudendo all'8º posto. In Coppa del Mondo esordì il 23 gennaio 1995 nello slalom gigante di Cortina d'Ampezzo, senza qualificarsi per la seconda manche.

Ai Mondiali juniores di Hoch-Ybrig 1996 vinse la medaglia d'oro nello slalom gigante, mentre nella successiva rassegna iridata giovanile di Schladming 1997 si aggiudicò il titolo nel supergigante, nello slalom gigante e nella combinata. Sempre nel 1997 esordì anche ai Campionati mondiali: nella rassegna iridata di Sestriere tuttavia non concluse la prima manche dello slalom gigante.

Stagioni 1998-2002Modifica

Il 23 gennaio 1998, esattamente tre anni dopo il suo esordio e nella medesima località ampezzana, ottenne il primo podio in Coppa del Mondo arrivando terza in supergigante. Nel mese successivo prese parte ai XVIII Giochi olimpici invernali di Nagano 1998, classificandosi 28ª nel supergigante e 23ª nello slalom gigante.

Ai Mondiali di Vail/Beaver Creek 1999 fu 25ª nel supergigante e 21ª nello slalom gigante; all'inizio della stagione successiva colse la prima vittoria in Coppa del Mondo, il 19 dicembre 1999 nel supergigante di Sankt Moritz. Ai Mondiali del 2001, svoltisi a Sankt Anton am Arlberg, conquistò la medaglia d'argento nello slalom gigante e la medaglia di bronzo nella combinata e si classificò 14ª nel supergigante. L'anno seguente, ai XIX Giochi olimpici invernali di Salt Lake City 2002, ottenne la medaglia di bronzo nel supergigante vinto dalla compagna di squadra Daniela Ceccarelli, mentre nello slalom gigante fu 10ª.

Stagioni 2003-2006Modifica

La sua miglior stagione di Coppa del Mondo fu quella 2002-2003: vinse cinque gare (tre slalom giganti e due supergiganti), giungendo seconda - dietro alla croata Janica Kostelić - nella classifica generale (prima italiana a salire sul podio della graduatoria generale), terza in quella di supergigante e seconda in quella di gigante, vinta dalla svedese Anja Pärson per un solo punto. Invece ai Mondiali di Sankt Moritz di quell'anno non ottenne piazzamenti a podio: fu 20ª nella discesa libera, 24ª nel supergigante e 6ª nello slalom gigante.

Dopo quella stagione vari problemi fisici la costrinsero a gareggiare con discontinuità e le impedirono di ripetere i brillanti risultati ottenuti in precedenza[2]; prese comunque parte ai Mondiali di Bormio/Santa Caterina Valfurva 2005 (14ª nel supergigante, 6ª nello slalom gigante) e ai XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006 (14ª nello slalom gigante), gli ultimi Giochi olimpici invernali della sua carriera.

Stagioni 2007-2009Modifica

Solo nel gennaio 2007, al rientro dopo un'operazione all'anca[senza fonte], ritornò alla vittoria nello slalom gigante di Coppa del Mondo disputato sull'Olimpia delle Tofane di Cortina d'Ampezzo; fu il suo ultimo successo nel circuito. Ai successivi Mondiali di Åre si classificò 24ª nello slalom gigante.

Prese ancora parte a una rassegna iridata, Val-d'Isére 2009 (20ª nello slalom gigante) e gareggiò per l'ultima volta in Coppa del Mondo in occasione dello slalom gigante di Åre del 14 marzo 2009, chiuso al 21º posto.

Da allora, sebbene non abbia mai annunciato ufficialmente il proprio ritiro dalle competizioni[3], non ha più partecipato a gare internazionali.

Altre attivitàModifica

Nel 2010 collaborò come commentatrice tecnica con la rete televisiva italiana Sky Sport durante i XXI Giochi olimpici invernali di Vancouver 2010[4]. Ha inoltre collaborato con RSI, Corriere della Sera e Montebianco[1].

È giornalista pubblicista dal 19 aprile 2012[5] e nel 2014 ha vinto il premio universitario "Euregio Giovani ricercatori" per una ricerca sulla responsabilità degli sciatori in caso di distacco di una valanga[6]. Sul medesimo argomento ha redatto la propria tesi di laurea in giurisprudenza, che ha discusso presso l'Università di Trento il 16 marzo 2015, ottenendo il diploma con una votazione di 105/110[1].

Nel 2016 diventa commentatrice tecnica delle gare di sci alpino per conto di Eurosport Italia.

PalmarèsModifica

OlimpiadiModifica

MondialiModifica

Mondiali junioresModifica

Coppa del MondoModifica

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 2ª nel 2003
  • 16 podi:
    • 8 vittorie (4 in supergigante, 4 in slalom gigante)
    • 5 secondi posti
    • 3 terzi posti

Coppa del Mondo - vittorieModifica

Data Località Paese Specialità
19 dicembre 1999 Sankt Moritz   Svizzera SG
22 dicembre 2001 Sankt Moritz   Svizzera SG
8 dicembre 2002 Lake Louise   Canada SG
12 dicembre 2002 Val-d'Isère   Francia GS
28 dicembre 2002 Semmering   Austria GS
13 marzo 2003 Lillehammer   Norvegia SG
16 marzo 2003 Lillehammer   Norvegia GS
21 gennaio 2007 Cortina d'Ampezzo   Italia GS

Legenda:
SG = supergigante
GS = slalom gigante

Coppa EuropaModifica

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 43ª nel 1999
  • 6 podi:
    • 2 vittorie
    • 1 secondo posto
    • 3 terzi posti

Coppa Europa - vittorieModifica

Data Località Paese Specialità
20 gennaio 1996 Plejsy   Slovacchia GS
16 dicembre 1998 Megève   Francia SG

Legenda:
SG = supergigante
GS = slalom gigante

South American CupModifica

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 7ª nel 2003
  • 4 podi:
    • 1 vittoria
    • 3 secondi posti

South American Cup - vittorieModifica

Data Località Paese Specialità
5 settembre 2001 Las Leñas   Argentina SG

Legenda:
SG = supergigante

Campionati italianiModifica

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c Karen Putzer si è laureata in giurisprudenza - fantaski.it, 16 marzo 2015
  2. ^ Matteo Pavesi, Sci: Karen Putzer si ferma per un anno, in Fantaski.it, 16 dicembre 2009. URL consultato il 4 agosto 2010.
  3. ^ Karen Putzer: "Non ho mai annunciato il mio ritiro" - neveitalia.it, 19 nov 2013
  4. ^ Scheda sul sito di Sky Sport, su sport.sky.it. URL consultato il 4 agosto 2010.
  5. ^ Albo giornalisti - Ordine dei giornalisti Trentino-Alto Adige, su odgtaa.it. URL consultato il 13 ottobre 2014.
  6. ^ Consegnato il premio Euregio per giovani ricercatori all'ex campionessa di sci e atleta Topsport Karen Putzer [collegamento interrotto], in Università degli Studi di Trento, 21 maggio 2014. URL consultato il 13 ottobre 2014.
  7. ^ L'albo d'oro del supergigante femminile dei Campionati Italiani Assoluti, in fisi.org, 2 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).
    Albo d'oro Gigante femminile Campionati Italiani Assoluti, in fisi.org, 30 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).

    Campionati Italiani di sci alpino, l'albo d'oro della combinata femminile, in fisi.org, 24 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).
  8. ^ Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig.ra Karen Putzer, su quirinale.it. URL consultato il 7 aprile 2011.

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