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Karl Malone

cestista statunitense
Karl Malone
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Karl Malone al tiro con la maglia degli Utah Jazz
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 206 cm
Peso 116 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Ruolo Ala grande
Ritirato 2004
Hall of fame Naismith Hall of Fame (2010)
Carriera
Giovanili
Summerfield High School
1982-1985Louisiana Bulldogs
Squadre di club
1985-2003Utah Jazz1434 (36.374)
2003-2004L.A. Lakers42 (554)
Nazionale
1983-1996Stati Uniti Stati Uniti
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Oro Barcellona 1992
Oro Atlanta 1996
Transparent.png Campionati Americani
Oro Stati Uniti 1992
FISU International University Sport Federation.svg Universiadi
Bronzo Edmonton 1983
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Karl Anthony Malone (Bernice, 24 luglio 1963) è un ex cestista statunitense, professionista nella NBA.

Soprannominato The Mailman ("il postino") per via della sua costanza di rendimento, è considerato da alcuni «la migliore ala grande di tutti i tempi»;[1] prima dell'affermazione di Tim Duncan era ritenuto tale quasi unanimemente.[2][3][4]

Ha giocato in NBA dal 1985 al 2004: negli Utah Jazz dal 1985 al 2003, raggiungendo le finali nel 1997 e nel 1998 (entrambe perse contro i Chicago Bulls), e nel 2003-2004 coi Los Angeles Lakers, dove ha chiuso la carriera nel 2005, dopo un'altra finale persa.

Malone è il secondo miglior marcatore NBA di sempre con 36 928 punti messi a referto, davanti a Kobe Bryant (33 643) e alle spalle di Kareem Abdul-Jabbar (38 387).[5]

Caratteristiche tecnicheModifica

Dotato di grande forza fisica,[1] è stato uno dei massimi specialisti di ogni epoca del gioco in post basso,[1][2] nonché un abilissimo interprete del pick and roll.[3] Ottimo tiratore dalla media distanza,[1][2] era inoltre un eccellente rimbalzista (figura al primo posto nella storia dell'NBA per rimbalzi difensivi catturati)[1] e un buon difensore.[4] Dapprima poco preciso dalla linea del tiro libero – nella sua stagione da rookie realizzò meno del 50% dei suoi tentativi –, nel corso degli anni migliorò anche in questo fondamentale, incrementando la propria percentuale dalla lunetta fino a raggiungere un buon 74% di media in carriera.[3]

CarrieraModifica

CollegeModifica

Proveniente dalle zone povere della Louisiana, Malone era il più piccolo tra i nove figli della famiglia. Viveva in una fattoria con loro e la madre, dato che il padre, Shendrick Hay, si era risposato e successivamente era morto suicida quando Karl aveva solo 3 anni. Frequenta la Summerfield High School, dove guida la squadra a numerose vittorie. Sceglie poi, come college, il locale ateneo di Louisiana Tech, per potere restare vicino a casa, nonostante il corteggiamento della University of Arkansas Basketball. Viene inizialmente scelto per la selezione dei Giochi olimpici estivi di Los Angeles 1984 ma viene tagliato fra gli ultimi dal coach Bob Knight. Proprio nella stagione 1983-84, Malone gioca mettendo a segno 18.7 punti e 9.3 rimbalzi a partita. Nella stagione successiva Louisiana, grazie ad un record di 29-3 nella Southland Conference, avanza al torneo NCAA per la prima volta nella sua storia.

NBAModifica

Utah JazzModifica

Malone viene scelto al draft NBA del 1985, come tredicesima scelta assoluta, dagli Utah Jazz. Dimostra subito la sua origine non cittadina dicendo di essere contento di giocare nella fantastica città di Utah, non sapendo che Utah è il nome dello Stato e la città è Salt Lake City. Nei Jazz troverà un playmaker con cui riscriverà la storia della squadra, John Stockton. In quegli anni, infatti, i Jazz stavano ricostruendo il team e lo faranno brillantemente con la giovane coppia play-ala: diverrà famosa infatti la frase dei telecronisti "Stockton to Malone!", a segnalare le eccezionali capacità di passaggio del primo e realizzative del secondo. I Jazz non mancheranno mai l'accesso ai play-off per tutti gli anni della carriera di Stockton e Malone e spesso arrivano fino alla finale della Western Conference.

Le finali del 1997 e del 1998Modifica

Nel 1996-97 i Jazz, per la prima volta nella loro storia, arrivano alle finali NBA e ad attenderli ci sono i Chicago Bulls di Michael Jordan. Malone, forte del primo titolo di MVP della stagione, crede nella vittoria, ma i Bulls sono troppo forti e i Jazz si devono arrendere per 4-2.

L'anno dopo i Jazz ritornano in finale, sempre contro i Bulls, ma questa volta con il fattore campo dalla loro. Sul punteggio di 3-2 per i Bulls, i Jazz hanno due partite al Delta Center, il palazzetto di Salt Lake City. La sesta partita è un duello fra tutte le stelle delle rispettive squadre. Malone trascina i Jazz ad un finale equilibrato. Negli ultimi secondi, però, Jordan gli ruba la palla e segna il canestro del sorpasso decisivo a 5,5 secondi dal termine, togliendo alla coppia Stockton-Malone il sogno di un anello di campioni.

Malone vince ancora il titolo di MVP della stagione nel 1998-1999, ma non riuscirà più a portare i Jazz in finale.

Los Angeles LakersModifica

Quando al termine della stagione 2002-2003 Stockton si ritira, Malone si trasferisce ai Los Angeles Lakers, in quello che è il nuovo team dominante della NBA, con Kobe Bryant, Shaquille O'Neal e Gary Payton.

La sfortuna, tuttavia, si accanisce su Malone, costretto a saltare buona parte della stagione regolare per un infortunio (fino a quel momento aveva saltato solo dieci partite nella sua carriera). Nonostante ciò i Lakers arrivano in finale, ma un altro infortunio impedisce a Malone di essere al meglio. I Lakers si devono arrendere per 4-1 ai Detroit Pistons, sfavoriti dal pronostico, lasciando ancora una volta Malone senza anello.

Malone decide di uscire dal contratto con i Lakers, rinunciando al secondo anno previsto nell'accordo con il club di Los Angeles e tenendo in sospeso le decisioni sul suo futuro. Infine, nel febbraio 2005, decide di ritirarsi, smentendo le voci che lo davano ormai promesso ai San Antonio Spurs.

StatisticheModifica

  • Massimo di punti: 61 vs Milwaukee Bucks (27 gennaio 1990)
  • Massimo di rimbalzi: 23 vs Golden State Warriors (29 marzo 1994)
  • Massimo di assist: 10, sette volte
  • Massimo di stoppate: 5, cinque volte
  • Massimo di palle rubate: 7, quattro volte
Legenda
  PG Partite giocate   PT  Partite da titolare  MP  Minuti a partita
 TC%  Percentuale tiri dal campo a segno  3P%  Percentuale tiri da tre punti a segno  TL%  Percentuale tiri liberi a segno
 RP  Rimbalzi a partita  AP  Assist a partita  PRP  Palle rubate a partita
 SP  Stoppate a partita  PP  Punti a partita  Grassetto  Career high
Denota le stagioni in cui ha vinto il titolo
* Primo nella lega

Regular seasonModifica

Anno Squadra PG PT MP TC% 3P% TL% RP AP PRP SP PP
1985-1986 Utah Jazz 81 76 30,6 49,6 0 48,1 8,9 2,9 1,3 0,5 14,9
1986-1987 Utah Jazz 82 82 34,8 51,2 0 59,8 10,4 1,9 1,3 0,7 21,7
1987-1988 Utah Jazz 82 82 39,0 52,0 0 70,0 12,0 2,4 1,4 0,6 27,7
1988-1989 Utah Jazz 82 82 39,0 51,9 31,3 76,6 10,7 2,7 1,8 0,9 29,1
1989-1990 Utah Jazz 82 82 38,1 56,2 37,2 76,2 11,1 2,8 1,5 0,6 31,0
1990-1991 Utah Jazz 82 82 40,3 52,7 28,6 77,0 11,8 3,3 1,1 1,0 29,0
1991-1992 Utah Jazz 81 81 37,7 52,6 17,6 77,8 11,2 3,0 1,3 0,6 28,0
1992-1993 Utah Jazz 82 82 37,8 55,2 20,0 74,0 11,2 3,8 1,5 1,0 27,0
1993-1994 Utah Jazz 82 82 40,6 49,7 25,0 69,4 11,5 4,0 1,5 1,5 25,2
1994-1995 Utah Jazz 82 82 38,1 53,6 26,8 74,2 10,6 3,5 1,6 1,0 26,7
1995-1996 Utah Jazz 82 82 38,0 51,9 40,0 72,3 9,8 4,2 1,7 0,7 25,7
1996-1997 Utah Jazz 82 82 36,6 55,0 0 75,5 9,9 4,5 1,4 0,6 27,4
1997-1998 Utah Jazz 81 81 37,4 53,0 33,3 76,1 10,3 3,9 1,2 0,9 27,0
1998-1999 Utah Jazz 49 49 37,7 49,3 0 78,8 9,4 4,1 1,3 0,6 23,8
1999-2000 Utah Jazz 82 82 35,9 50,9 25,0 79,7 9,5 3,7 1,0 0,9 25,5
2000-2001 Utah Jazz 81 81 35,7 49,8 40,0 79,3 8,3 4,5 1,1 0,8 23,2
2001-2002 Utah Jazz 80 80 38,0 45,4 36,0 79,7 8,6 4,3 1,9 0,7 22,4
2002-2003 Utah Jazz 81 81 36,2 46,2 21,4 76,3 7,8 4,7 1,7 0,4 20,6
2003-2004 L.A. Lakers 42 42 32,7 48,3 0 74,7 8,7 3,9 1,2 0,5 13,2
Carriera 1476 1471 37,2 51,6 27,4 74,2 10,1 3,6 1,4 0,8 25,0
All-Star 12 8 20,3 54,2 - 72,5 6,2 1,6 1,0 0,4 12,1

Play-offModifica

Stagione Squadra Campion. Partite Statistiche tiro Altre statistiche
Pres. Titol. Minuti Tiri da 2 Tiri da 3 Liberi Rimb. Assist Rubate Stopp. Punti
1986   Utah Jazz NBA 4 4 144 38/72 0/0 11/26 30 4 8 0 87
1987   Utah Jazz NBA 5 5 200 37/88 0/0 26/36 48 6 11 4 100
1988   Utah Jazz NBA 11 11 494 123/255 0/1 81/112 130 17 13 7 327
1989   Utah Jazz NBA 3 3 136 33/66 0/0 26/32 49 4 3 1 92
1990   Utah Jazz NBA 5 5 203 46/105 0/1 34/45 51 11 11 5 126
1991   Utah Jazz NBA 9 9 383 95/209 0/8 77/91 120 29 9 1 267
1992   Utah Jazz NBA 16 16 688 148/284 0/2 169/210 181 42 22 19 465
1993   Utah Jazz NBA 5 5 216 44/97 1/2 31/38 52 10 6 2 120
1994   Utah Jazz NBA 16 16 703 158/338 0/4 118/160 198 54 23 13 434
1995   Utah Jazz NBA 5 5 216 48/103 1/3 54/78 66 19 7 2 151
1996   Utah Jazz NBA 18 18 725 188/401 0/3 101/176 186 79 34 10 477
1997   Utah Jazz NBA 20 20 816 187/430 1/2 144/200 228 57 27 15 519
1998   Utah Jazz NBA 20 20 795 198/420 0/3 130/165 217 68 22 20 526
1999   Utah Jazz NBA 11 11 451 86/206 0/1 68/86 124 52 13 8 240
2000   Utah Jazz NBA 10 10 386 103/198 2/2 64/79 89 31 7 7 272
2001   Utah Jazz NBA 5 5 199 49/121 1/2 39/49 44 17 5 4 138
2002   Utah Jazz NBA 4 4 163 30/73 0/1 20/28 30 18 5 3 80
2003   Utah Jazz NBA 5 5 191 34/84 0/1 30/41 34 20 8 2 98
2004   Los Angeles Lakers NBA 21 21 798 98/218 0/1 46/73 185 72 24 2 242
Totale carriera 193 193 7907 1743/3768 46,3% 6/37 16,2% 1269/1725 73,6% 2062 610 258 135 4761

RiconoscimentiModifica

1996-1997, 1998-1999
1989, 1993 (ex aequo con John Stockton)
  • Squadre All-NBA:
First Team: 1989, 1990, 1991, 1992, 1993, 1994, 1995, 1996, 1997, 1998, 1999
Second Team: 1988, 2000
Third Team: 2001
1988, 1989, 1990, 1991, 1992, 1993, 1994, 1995, 1996, 1997, 1998, 2000, 2001, 2002
  • Squadre All-Defensive:
First Team: 1997, 1998, 1999
Second Team: 1988

NazionaleModifica

  • Oro ai Giochi Olimpici di Barcellona 1992
  • Oro ai Giochi Olimpici di Atlanta 1996
  • Oro ai Campionati Americani 1992
  • Ori variopinti

RecordModifica

Con 36 928 punti, Malone chiude la sua carriera come secondo marcatore assoluto di tutti i tempi, dietro al solo Kareem Abdul-Jabbar (che però ha una media punti a partita più bassa) e al primo posto tra i realizzatori in una singola squadra (36.374 punti con gli Utah Jazz).

Detiene il record di tiri liberi tirati (13.188) e realizzati (9.787).

Detiene il record di rimbalzi difensivi (11.406, limitato però al fatto che i rimbalzi offensivi vengono conteggiati solo a partire dalla stagione 1993-94).

Detiene il record di assist (5.248) e palle recuperate (2.085) per un'ala grande.

Detiene il record di stagioni con almeno 20 punti di media a partita (17).

Detiene il maggiore numero di stagioni consecutive con almeno 2000 punti segnati (12). È da sottolineare che il numero di stagioni sarebbe salito a 13 se non si fosse verificato lo sciopero dell'NBA nella stagione 1998-1999, nella quale si sono disputate solo 50 partite di regular season.

Nel 1996 è stato inserito nel gruppo dei 50 migliori giocatori della storia della lega.

Ha inoltre partecipato a due Olimpiadi, Barcellona 1992, con l'originale Dream Team, e Atlanta 1996, vincendo in entrambi i casi la medaglia d'oro.

Il 24 marzo 2006, gli Utah Jazz hanno ritirato la maglia di Karl Malone, il cui numero 32 non potrà essere più indossato da nessun giocatore dei Jazz. Malone avrebbe potuto usare il 32 anche nell'anno a Los Angeles, nonostante quella maglia fosse stata ritirata per onorare Magic Johnson: il grande ex-giocatore dei Lakers si dichiarò infatti disposto a concedere a Malone l'uso del proprio numero, ma Karl preferì rifiutare in segno di rispetto. Malone a Los Angeles giocò con il numero 11, lo stesso che aveva sempre indossato in nazionale.

Partite memorabiliModifica

  • Malone è stato nominato MVP dell'All Star Game nel 1989 e nel 1993 (in quest'ultimo caso a pari merito con John Stockton).
  • Il 27 gennaio 1990 Malone segnò un career-high di 61 punti nella vittoria per 144-96 contro i Milwaukee Bucks. Fece 21 su 26 nei tiri su azione e 19 su 23 ai tiri liberi. Stabilì così il record per il miglior realizzatore in una partita dei Jazz da quando la squadra era andata via da New Orleans. Giocando in quella partita 33 minuti, Malone divenne il quarto giocatore nella storia NBA a segnare almeno 60 punti giocando meno di 40 minuti (prima di lui Jerry West con 63 punti in 39 minuti il 17 gennaio 1962, e George Gervin con 63 punti in 33 minuti il 9 aprile 1978; dopo di lui Kobe Bryant con 62 punti in 33 minuti contro i Dallas Mavericks il 20 dicembre 2005, e Klay Thompson con 60 punti in 29 minuti contro gli Indiana Pacers il 5 dicembre 2016.
  • Malone stabilì il proprio record personale di rimbalzi il 29 marzo 1994 contro i Golden State Warriors, catturandone 23 (11 in attacco e 12 in difesa).
  • Malone mise a referto la sua prima tripla doppia il 2 febbraio 1996 contro i Los Angeles Clippers con 27 punti, 15 rimbalzi e 10 assist.
  • L'11 maggio 1997 in una gara di play-off contro i Los Angeles Lakers Malone stabilì il record NBA mettendo a segno 18 tiri liberi su 18 tentativi. Finì la partita con 42 punti. Il record è stato superato nel 2011 da Dirk Nowitzki con 24 tiri liberi.
  • Malone segnò 50 punti in una gara playoff contro i Seattle SuperSonics il 22 aprile 2000 stabilendo il record di franchigia dei Jazz nei play-off, risultando anche il più vecchio giocatore a realizzare 50 punti in post-season.
  • Il 30 novembre 2003, mentre giocava nei Lakers, Malone divenne il più vecchio giocatore NBA a compilare una tripla doppia. All'età di 40 anni segnò 10 punti con 11 rimbalzi e 10 assist in 26 minuti contro i San Antonio Spurs.
  • Con 30 punti il 25 aprile 2004 a Houston Karl Malone divenne il più vecchio giocatore nella storia dei play-off a segnare più di 30 punti e il secondo a farlo a più di 40 anni (l'altro è stato Kareem Abdul-Jabbar).

ControversieModifica

Nel corso della sua carriera Malone si è reso partecipe di 2 episodi controversi extra-campo:

  • Nel 1984 ha avuto un figlio da una ragazzina di 13 anni di nome Gloria Bell; il loro figlio è Demetress Bell, in seguito divenuto giocatore di football americano. Malone ha evitato la prigione solo perché Gloria e la sua famiglia non lo hanno denunciato;[6][7]
  • Nel 2004 si è rivolto alla moglie di Kobe Bryant (Vanessa) dicendole <<Sono a caccia di una bella messicana>>.[8] La donna (di origine latinoamericana) ha subito riferito la frase di Malone al marito e da lì i due hanno rotto la loro amicizia.[8][9] Anche negli anni successivi i rapporti sono rimasti tesi con Malone che nel 2015 ha invitato Kobe a un confronto.[10]

NoteModifica

  1. ^ a b c d e (EN) Karl Malone Bio, su nba.com.
  2. ^ a b c (EN) ESPN.com's Greatest Power Forwards, su espn.com, 2 giugno 2005.
  3. ^ a b c (EN) All-Time #NBArank: Duncan tops list of best power forwards ever, su espn.com, 15 gennaio 2016.
  4. ^ a b (EN) Matt Moore, Examining Tim Duncan's status as the greatest power forward of all time, su cbssports.com, 12 luglio 2016.
  5. ^ (EN) NBA & ABA Career Leaders and Records for Points, su Basketball-Reference.com. URL consultato il 16 febbraio 2019.
  6. ^ Hill: Karl Malone's shameful secret - ESPN Page 2, su www.espn.com. URL consultato il 16 febbraio 2019.
  7. ^ (EN) Eric Woodyard, Family first: Utah Jazz legend Karl Malone is content with life after basketball, su DeseretNews.com, 3 dicembre 2018. URL consultato il 16 febbraio 2019.
  8. ^ a b Corriere della Sera - La crisi dei Lakers si chiama Vanessa, su www.corriere.it. URL consultato il 16 febbraio 2019.
  9. ^ Gazzetta dello Sport - Bryant stende Malone e Orlando, su www.gazzetta.it. URL consultato il 16 febbraio 2019.
  10. ^ (EN) Tyler Brooke, Karl Malone Gives Kobe Bryant Standing Offer to Fight Him, su Bleacher Report. URL consultato il 16 febbraio 2019.

Voci correlateModifica

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