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DescrizioneModifica

I primi prototipi della KR 500 risalgono alla fine del 1979: la moto è spinta da un 4 cilindri in quadrato 2 tempi (ispirato a quello delle plurivittoriose Suzuki RG 500) nato dall'accoppiamento di due bicilindrici della Kawasaki KR 250. Particolarità della KR 500 era il telaio, un monoscocca in alluminio.

Il debutto della 4 cilindri nipponica avvenne al GP delle Nazioni 1980, sul circuito di Misano Adriatico: Kork Ballington dovette ritirarsi per problemi d'accensione. A fine stagione il pilota sudafricano terminerà dodicesimo in classifica.

Per la stagione '81 la KR 500 si rinnovò, ottenendo un nuovo telaio, sempre monoscocca ma più rigido e leggero, un basamento motore in magnesio, nuovi cilindri (a 6 travasi anziché a 5) e una forcella con sistema anti-dive. La stagione vide la KR ottenere i suoi primi podi: due terzi posti (Olanda e Finlandia) con Ballington (autore anche di due giri più veloci, in Olanda e in Gran Bretagna), ottavo nella classifica finale. Ad affiancare Ballington fu chiamato Gregg Hansford, già compagno di squadra del sudafricano con le 250-350: Hansford non riuscì però ad andare a punti in una stagione caratterizzata da due incidenti, alla 200 Miglia di Imola e al GP del Belgio.

Le novità per il 1982 furono un telaio ancora più leggero e rigido e sospensioni Showa anziché Kayaba. Il motore restò però invariato rispetto all'anno precedente, precludendo a Ballington ogni piazzamento a podio: con il modesto 9º posto in classifica finale (miglior piazzamento un 6º posto a Misano) terminò anche la carriera della KR 500, ritiratasi dal Mondiale insieme alla Kawasaki.

Per rivedere nel Motomondiale una Kawasaki bisognerà attendere il 2002, anno del debutto della ZX-RR in MotoGP.

Caratteristiche tecnicheModifica

Caratteristiche tecniche - Kawasaki KR 500 1981
Dimensioni e pesi
Interasse: 1470 mm Massa a vuoto: 133 kg Serbatoio: 32 l
Meccanica
Tipo motore: Quadricilindrico a 2 tempi in quadrato inclinato in avanti di 30° Raffreddamento: a liquido
Cilindrata 494,8 cm³ (Alesaggio 54 x Corsa 54 mm)
Distribuzione: disco rotante. Alimentazione: 4 carburatori Mikuni VM 34 SS
Potenza: 110 CV a 11.400 rpm Coppia: Rapporto di compressione:
Frizione: multidisco a secco Cambio: sequenziale non estraibile a 6 marce (sempre in presa)
Accensione Elettronica Kawasaki CDI
Trasmissione Primaria a ingranaggi
Secondaria a catena
Avviamento a spinta
Ciclistica
Telaio monoscocca in alluminio
Sospensioni Anteriore: forcella teleidraulica completamente regolabile con sistema antiaffondamento meccanico / Posteriore: forcellone oscillante monoammortizzatore completamente regolabile sistema Cantilever "Uni-Trak"
Freni Anteriore: doppio a disco ø 290 mm / Posteriore: disco singolo ø 230 mm
Pneumatici Anteriore 110/80-18"
Posteriore: 150/70-18"
Prestazioni dichiarate
Velocità massima 288 km/h
Fonte dei dati: Motociclismo d'Epoca 10/2002

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica