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King Dedede
King Dedede.png
King Dedede in Super Smash Bros. for Nintendo 3DS e Wii U
UniversoKirby
Nome orig.デデデ大王 (Dedede Daiō)
Lingua orig.Giapponese
AutoreMasahiro Sakurai
EditoreNintendo
1ª app.1992
1ª app. inKirby's Dream Land
Voci orig.
Voce italianaRiccardo Rovatti (anime)
SpeciePinguino
SessoMaschio
Abilità
  • Volo
  • Uso del martello
  • Lanciare i Waddle Dee
  • Esercito Waddle Dee (Smash Finale in Brawl)
  • Esplosione Dedede (Smash Finale in SSB)

King Dedede (デデデ大王 Dedede Daiō?), conosciuto anche coi nomi di Re DeDeDe e King DeDeDe, e in Giappone solamente DeDeDe, è un personaggio della famosa serie di Kirby, introdotto nel 1992, col primo gioco della saga: Kirby's Dream Land, per Game Boy.

King Dedede, appare anche nell'anime di Kirby con il ruolo di antagonista principale.

Indice

AnimeModifica

Nell'anime King Dedede, è il sovrano di Zee Town, una piccola cittadina situata in Dream Land, ed ha un compagno, che usa a mo' di servo, chiamato Escargoon, una chioccola. Il re è un cliente della Nightmare Enterprises, un'agenzia malvagia che produce mostri, comandata da Enemee, la creatura più potente dell'Universo, e usa questi ultimi per portare scompiglio a Zee Town nel tentativo di battere Kirby.

VideogiocoModifica

Sebbene sia considerato da tutti un malvagio, Dedede è solo un Antieroe.[1] Solo nel primo gioco ha un ruolo da malvagio ma si limita a rubare il cibo, insieme ai suoi fedeli servi Waddle Dee, da Dreamland e fare feste al castello, venendo però sempre ostacolato da Kirby; nei successivi capitoli, invece, Dedede verrà posseduto dal malvagio di turno o verrà considerato il principale sospettato della crisi. In Kirby Super Star Ultra viene esiliato dopo essere stato sconfitto per la seconda volta e in Kirby's Adventure Wii si allea con Kirby, Meta Knight e Waddle Dee per aiutare Magolor, alieno che alla fine si rivelerà il nemico. Per il resto della serie i due si sfidano continuamente in diverse gare.

Videogiochi in cui è giocabileModifica

NoteModifica

  1. ^ Staff, Video game 'bad guys' who aren't really bad at all, su GamesRadar.com, 25 febbraio 2017. URL consultato il 24 dicembre 2018.
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