La ladra (film)

film del 1955 diretto da Mario Bonnard
La ladra
Laladra.png
Vera Carmi e Lise Bourdin in un fotogramma del film
Paese di produzioneItalia
Anno1955
Durata93 m
Generedrammatico, sentimentale, poliziesco
RegiaMario Bonnard
SoggettoVittorio Nino Novarese Mario Bonnard
SceneggiaturaVittorio Nino Novarese Mario Bonnard
Casa di produzioneRivo Film, C.F.P.C.
Distribuzione in italianoZeus Film
FotografiaTino Santoni
MontaggioAntonietta Zita
MusicheLuigi Malatesta
ScenografiaSaverio D'Eugenio
CostumiAnzo Bulgarelli
TruccoDuilio Giustini
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

La ladra è un film del 1955 diretto da Mario Bonnard.

TramaModifica

 
Piero Giagnoni interpreta Fischio

Fischio è un ragazzino orfano, cresciuto in ambienti poco adatti a un bambino e ladro in erba. Un losco avvocato, complice di ladri e ricettatori, lo affida a Nino, capo di una banda che sta preparando un colpo di particolare valore. Nel giorno stabilito Fischio e Bebè, accompagnati da Nino che si spaccia come datore di lavoro, devono presentarsi in casa della contessa Barenghi come spazzacamini, ma Fischio si ferisce in modo serio cadendo dal camino e manda il colpo a monte. Anna, che ha perso un figlio piccolo e ha iniziato ad affezionarsi al bambino, si spaccia come sua madre per portarlo via ma il medico, chiamato dalla contessa, vieta di muoverlo. I due vivono così qualche giorno in quella casa estranea, durante i quali si affezionano l'uno all'altra. Nino, intanto, sentitosi abbandonato ha trovato una nuova amante in Mary, una poco di buono che lo segue nel colpo progettato ma che, nel tentativo di impossessarsi della refurtiva, lo denuncia alla polizia. Nino riesce a rendersi irreperibile dopo aver nascosto il bottino in casa di Anna che, ignara di tutto, vi torna qualche giorno dopo assieme a Fischio e dove la polizia finisce per trovarlo. Anna viene ovviamente arrestata mentre Fischio (che intanto ha fatto battezzare dandogli il nome Paolo, quello di suo figlio scomparso), finisce in un collegio a spese della contessa, che crede nell'innocenza della donna e paga anche le spese di un avvocato. Col sostegno di Don Pietro e dello stesso avvocato, Anna reagisce con fermezza per dimostrare la propria innocenza, ciò che avverrà solo con l'arresto di Nino.

ProduzioneModifica

La pellicola è ascrivibile al filone dei melodrammi sentimentali strappalacrime, allora in voga tra il pubblico italiano (poi ribattezzato dalla critica con il termine neorealismo d'appendice).

DistribuzioneModifica

La pellicola venne distribuita nel circuito cinematografico italiano il 15 dicembre del 1955.

CriticaModifica

«Nella particolare categoria di spettacoli dedicati al grosso pubblico, "La Ladra" può occupare un posto di un certo rilievo, essendo in fondo il risultato di una realizzazione abbastanza accurata.»

(Umberto Tani, Intermezzo, 3/4,29/2/1959)

Collegamenti esterniModifica

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