Laura Mattarella

figlia del 12º Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e Supplente Consorte
Laura Mattarella
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Consorte supplente del presidente della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 3 febbraio 2015
Presidente Sergio Mattarella
Predecessore Clio Maria Bittoni

Laura Mattarella (Palermo, 2 dicembre 1968[1]) è la figlia del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e consorte supplente, in carica dal 3 febbraio 2015.

BiografiaModifica

Laura Mattarella è la figlia del presidente Sergio Mattarella, rimasto vedovo della moglie Marisa Chiazzese nel 2012. Avvocato di professione, è sposata con Cosimo Comella. La coppia ha tre figli.[2][3] Nipote del più volte ministro della Repubblica Italiana Bernardo Mattarella. Suo zio era il presidente della Regione Siciliana ucciso dalla mafia Piersanti Mattarella. Da parte materna suo nonno, il giurista Lauro Chiazzese, è stato Rettore dell'Università di Palermo.

Dal 3 febbraio 2015, con l'elezione a presidente di suo padre, diviene la consorte del presidente della Repubblica pur non essendo moglie ma figlia.

Nella tradizione del Palazzo del Quirinale si annoverano Ernestina Saragat (figlia di Giuseppe Saragat) e Marianna Scalfaro (figlia di Oscar Luigi Scalfaro) che hanno ricoperto il medesimo ruolo nel settennato dei loro rispettivi padri. Laura Mattarella in questa successione è la terza, l'undicesima nell' ordine cronologico complessivo delle consorti.

Nel ruolo di consorte supplenteModifica

Il suo debutto come consorte supplente è avvenuto in occasione del ricevimento per la Festa della Repubblica 2015 nei giardini del Quirinale.[4]

Durante la visita di Stato del 2015 in Vietnam, ha svolto anche degli incontri autonomamente, come la visita privata ad una delle scuole più popolari dell'area più povera di Saigon.[5]

Nel 2016, in occasione della visita in Camerun, ha visitato un campo profughi e un centro ospedaliero fondato da missionari italiani per i bambini con gravi malattie e malformazioni congenite. In occasione di quella visita dichiarò al settimanale Chi l'importanza non dell'assistenza ai disagiati, ma del miglioramento delle loro condizioni di vita attraverso l'abbattimento dell'emarginazione e della povertà.

Nel maggio 2017 in occasione della visita ufficiale in Argentina[6], ha visitato un ospedale per la prevenzione delle malattie contagiose e per la promozione dell'igiene orale per i bambini più poveri.

Durante la visita in Azerbaigian del luglio 2018 è stata insignita con l'Ordine Şöhrət dal presidente Ilham Aliyev per le sue attività rese al rafforzamento dei rapporti umanitari tra i due Stati.[7]

Nel suo viaggio in Armenia, ha reso omaggio al Tsitsernakaberd, monumento che ricorda il genocidio armeno dello scorso secolo. Il 19 gennaio 2019, sempre accompagnando suo padre, ha presenziato alla cerimonia di inaugurazione di Matera capitale europea della cultura. A febbraio dello stesso anno visita l'Angola e la sua capitale Luanda recandosi al memoriale di Agostinho Neto; è stata la prima consorte italiana ad esservisi recata. Il viaggio in Giordania ad aprile 2019 è stata l'occasione per approfondire i legami di pace con l'Italia che si incontrano attraverso le religioni del monoteismo come il Cristianesimo e l'Islam.

Particolarmente importante per Laura Mattarella è stata la visita ad Amman presso l'atelier Rafedin, dove ha potuto incontrare donne profughe di religione cattolica originarie dell'Iraq che si impegnano nella realizzazione di costumi, tappeti e foulard. La consorte supplente ha poi terminato la visita recitando il Padre nostro con le donne irachene che invece lo cantavano in aramaico. Laura Mattarella, sempre vicina al mondo del volontariato, ha inaugurato il 16 maggio 2019 al Circo Massimo il villaggio "Race for the cure" per la prevenzione del tumore alla mammella con la sindaca di Roma Virginia Raggi.

Importante è stato l'avvenimento che l'ha vista protagonista, il 25 maggio 2019, del varo della nave della marina militare italiana Trieste presso il cantiere navale di Castellammare di Stabia. Durante la cerimonia ha avuto il ruolo di madrina della nave ammiraglia più grande della storia d'Italia dalla fine della seconda guerra mondiale. Assidua nell'accompagnare suo padre, Laura Mattarella nella visita ufficiale negli Stati Uniti d'America ha visitato la Silicon Valley e la città di San Francisco in California, e ha anche raggiunto gli Stati del Pacifico. È la prima consorte italiana ad essersi spostata così lontano.

Nei difficili giorni segnati dalla Pandemia di COVID-19 del 2020 in Italia, esattamente la sera dell'8 aprile 2020, la signora Laura ha ricevuto una telefonata dalla First lady degli Stati Uniti d'America Melania Trump. La first lady, preoccupata della situazione in Italia e nel mondo, ha espresso le sue condoglianze per le vittime e ha assicurato un aiuto di 100 milioni di dollari allo storico alleato, poi confermati dalla Casa Bianca e dallo stesso Donald Trump.

ViaggiModifica

 
Laura Mattarella durante la visita di stato in Azerbaigian del luglio 2018

OnorificenzeModifica

Onorificenze StraniereModifica

  Gran Decorazione d'Onore in Oro con Fascia dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca
— 1º luglio 2019[12]
  Medaglia dell'Ordine della Gloria (Azerbaigian)
— 18 luglio 2018
  Membro di I Classe dell'Ordine della Croce della Terra Mariana (Estonia)
— 4 luglio 2018[13]
  Dama di Gran Croce dell'Ordine al merito di Germania
— 19 settembre 2019[14]
  Dama di Gran Croce dell'Ordine di Beneficenza (Grecia)
— 17 gennaio 2017[15]
  Commendatore di gran croce dell'Ordine delle Tre stelle (Lettonia)
— 29 giugno 2018[16][17]
  Dama di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Lituania (Lituania)
— 5 luglio 2018[18]
  Dama di Gran Croce dell'Ordine reale norvegese al merito (Norvegia)
— 6 aprile 2016[19]
  Dama di Gran Croce dell'Ordine della Stella di Romania (Romania)
— 15 ottobre 2018[20]
  Commendatore di Gran Croce dell'Ordine della Stella Polare (Svezia)
— 13 novembre 2018[21]

NoteModifica

  1. ^ Laura Mattarella, la figlia presidente si allena da First Lady: FOTO su "Chi", in Blitz quotidiano, 4 marzo 2015. URL consultato il 23 novembre 2018.
  2. ^ Alessandra Arachi, Mattarella, ecco la figlia Laura. Potrebbe essere «first lady», 1º febbraio 2015. URL consultato il 29 novembre 2018.
  3. ^ Alessandra Uva, Papà lo accompagna lei, in Lettera Donna, 2 febbraio 2015. URL consultato il 5 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 6 dicembre 2018).
  4. ^ Il debutto della first lady Laura Mattarella. Berlusconi e Renzi disertano, in Libero Quotidiano, 2 giugno 2015. URL consultato il 25 novembre 2018.
  5. ^ Luigi Butori, Laura Mattarella in una scuola vietnamita, in Città nuova, 12 novembre 2015. URL consultato il 25 novembre 2018.
  6. ^ Mattarella in Argentina: "I migranti sono un'opportunità". FOTO, 10 maggio 2017. URL consultato il 1º dicembre 2018.
  7. ^ (EN) Laura Mattarella awarded with "Shohrat" Order, in Azernews, 19 luglio 2018. URL consultato il 5 dicembre 2018.
  8. ^ (ES) Peña Nieto recibe al presidente de Italia, Sergio Mattarella, in El Informador, 4 luglio 2016. URL consultato il 23 novembre 2018.
  9. ^ (LA) Reijo Pitkäranta, Comitia parlamentaria, YLE, 29 settembre 2017.
    «Die Martis (26.9.) praesidens Italiae Sergio Mattarella itinere tridui suscepto in Finlandiam venit filia Laura comitatus.».
  10. ^ (EN) Italy’s Mattarella arrives in Armenia on state visit, su Panorama.am. URL consultato il 23 novembre 2018.
  11. ^ Franca Giansoldati, Mattarella in Armenia evita la parola genocidio, prima visita di Stato di un presidente italiano, in Il Messaggero, 31 luglio 2018. URL consultato il 23 novembre 2018.
  12. ^ https://www.quirinale.it/
  13. ^ president.ee, https://www.president.ee/en/estonia/decorations/bearer/19762/laura-mattarella/. URL consultato il 6 dicembre 2018.
  14. ^ https://www.quirinale.it/elementi/36765#&gid=1&pid=1/
  15. ^ https://www.quirinale.it/elementi/5828#&gid=1&pid=2/
  16. ^ https://www.vestnesis.lv/op/2018/131.14/
  17. ^ Cerimonia di benvenuto al Castello di Riga, su quirinale.it. URL consultato il 6 dicembre 2018.
  18. ^ https://www.lrp.lt/en/press-centre/press-releases/lithuania-and-italy-stand-united-against-challenges/30409/?opened=popup/alb2949/
  19. ^ Arrivo delle LL.MM. il Re Harald V e la Regina Sonja di Norvegia in Visita di Stato, su quirinale.it. URL consultato il 6 dicembre 2018.
  20. ^ http://www.presidency.ro/ro/media/comunicate-de-presa/decrete-de-decorare-semnate-de-presedintele-romaniei-domnul-klaus-iohannis1539672490/
  21. ^ Pranzo di Stato al Palazzo Reale, su quirinale.it. URL consultato il 6 dicembre 2018.

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