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Le nevi del Chilimangiaro (film)

film del 1952 diretto da Henry King
Le nevi del Chilimangiaro
Ava Gardner Snows.jpg
Gregory Peck e Ava Gardner in una scena del film
Titolo originaleThe Snows of Kilimanjaro
Lingua originaleinglese, francese, spagnolo, swahili
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1952
Durata114 min.
Dati tecniciTechnicolor
rapporto: 1.37 : 1
Generebiografico
RegiaHenry King
Roy Ward Baker (non accreditato)
SoggettoErnest Hemingway (racconto)
SceneggiaturaCasey Robinson
ProduttoreDarryl F. Zanuck
Casa di produzioneTwentieth Century Fox
FotografiaLeon Shamroy
MontaggioBarbara McLean
Effetti specialiRay Kellogg
MusicheBernard Herrmann
ScenografiaJohn DeCuir, Lyle R. Wheeler
Paul S. Fox, Thomas Little (decoratori)
CostumiCharles Le Maire (direttore guardaroba)
Sam Benson (supervisore)
TruccoBen Nye
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Le nevi del Chilimangiaro (The Snows of Kilimanjaro) è un film in Technicolor del 1952 diretto da Henry King. La sceneggiatura di Casey Robinson si basa su racconto omonimo di Ernest Hemingway, pubblicato sulla rivista Esquire nell'agosto 1936[1].

TramaModifica

The Snows of Kilimanjaro

Il romanziere Harry Street, mentre si trova in Africa per un safari nella zona del Kilimanjaro insieme alla moglie Helen, si ammala gravemente in seguito a un'infezione originata da una ferita alla gamba. Nel delirio conseguente alla febbre, rievoca la sua vita passata. Ricorda il primo amore adolescenziale che suo zio Bill allontanò. Poi si rivede a Parigi, agli inizi della carriera, quando conosce una modella, Cynthia Green; una ventata di passione li unisce e li porta al matrimonio. Partendo per l'Africa, Harry la porta con sé ma coinvolto dalle emozioni della caccia grossa la trascura e quando lei avverte i sintomi della prossima maternità non gli confessa il suo stato. Più tardi, quando lui vuole lasciarla temporaneamente, Cynthia è vittima di un incidente che le provoca un aborto.

Quando Harry le rinfaccia di essersi voluta liberare del nascituro, i due litigano e si crea fra loro una frattura che li porta alla separazione. Successivamente l'uomo raggiunge la notorietà e la ricchezza e incontra la contessa Liz, con la quale va a vivere sulla costa Azzurra. Non ha ancora dimenticato Cynthia, che gli scrive una lettera però non riesce a leggerla poiché la missiva viene stracciata da Liz. Harry lascia allora la contessa e si reca in Spagna allo scoppio della guerra civile (1936) e lui si ritrova con un fucile in mano. Il caso gli fa ritrovare la ex moglie durante un'azione bellica ma lei è ormai morente. Rientrato a Parigi conosce Helen, una ricca vedova assai somigliante a Cynthia, e la sposa.

Tornato in sé dopo aver ripercorso la propria esistenza, Harry sente vicina la fine ma Helen, sebbene priva di mezzi adeguati, raccoglie tutto il suo coraggio e con un coltello rovente pratica nella gamba infetta un'incisione che salverà la vita al marito.

RiconoscimentiModifica

Nel 1952 il National Board of Review of Motion Pictures l'ha inserito nella lista dei migliori dieci film dell'anno. Ha ricevuto due candidature al premio Oscar per la miglior fotografia e per la miglior scenografia.

ProduzioneModifica

Il film fu prodotto dalla Twentieth Century Fox. Rispetto al romanzo di Hemingway ci sono due grandi differenze: oltre al finale consolatorio, anche la presenza del personaggio di Cynthia Green, creato appositamente. Si dice che lo scrittore non andò mai a vedere il film.[senza fonte]

Per il ruolo di protagonista inizialmente vennero presi in considerazione, tra gli altri, Humphrey Bogart, Richard Conte e Marlon Brando[1].

Le scene della corrida erano immagini di repertorio girate da Rouben Mamoulian nel 1941 durante la riprese di Sangue e arena (Blood and sand)[1].

Piccoli incidenti caratterizzarono e ritardarono il periodo delle riprese: una caduta di Gregory Peck, con conseguenti problemi al ginocchio, e l'influenza contratta da Hildegard Knef.[senza fonte]

NoteModifica

  1. ^ a b c AFI

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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