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Leonardo
Elettrotreno
Milano - piazza del Duomo - simulacro treno Leonardo.jpg
Simulacro del treno, esposto in piazza Duomo a Milano nel 2014
Anni di costruzione 2014-2020
Anni di esercizio 2014-in servizio
Quantità prodotta 30, più altri 42 in arrivo entro il 2020
Costruttore AnsaldoBreda, poi Hitachi Rail Italy
Treno completo[1]
Lunghezza 106.940 mm
Larghezza 2.850 mm
Capacità 204 posti a sedere + 1.028 posti in piedi
Quota del piano di calpestio 1.100 mm
Scartamento 1435 mm
Interperno 11.100 mm
Passo dei carrelli 2.150 mm
Massa in servizio 146,8 t
Massa vuoto 95,3 t
Diametro ruote motrici 820 mm
Potenza continuativa 1280 Kw
Velocità massima omologata 90 km/h
Alimentazione 1,5 kV CC (tramite pantografo)
750 V CC (tramite pantografo e terza rotaia)

Il Leonardo è un elettrotreno interoperabile per metropolitana della famiglia MNG (acronimo per Metropolitana di Nuova Generazione) prodotto dall'azienda italiana AnsaldoBreda, oggi Hitachi Rail Italy, per la metropolitana di Milano.

StoriaModifica

Il nuovo convoglio, rivisitazione del precedente modello Meneghino, nasce su commissione dell'Azienda Trasporti Milanesi per il rinnovo dei rotabili delle linee della metropolitana in vista di Expo 2015. Il finanziamento di 220 milioni di euro con cui sono stati acquistati i treni è interamente a carico di ATM grazie a un mutuo contratto con la Banca europea degli investimenti. Il progetto scelto, quello elaborato da AnsaldoBreda, è stato presentato con una maquette nell'aprile 2014[2] in piazza del Duomo. Il primo convoglio è poi stato presentato ed è entrato in servizio il 23 dicembre 2014, seguito da altri 13 convogli prima dell'apertura di Expo 2015. In totale, le prime forniture hanno portato a 30 treni, di cui 20 destinati alla linea M1 e 10 destinati alla linea M2.[3]

Successivamente, il 26 marzo 2016, ATM ha annunciato l'acquisto di 15 treni Leonardo per la linea M2 con un investimento di 109 milioni. La fornitura e la messa in linea dei treni per questo secondo lotto è prevista tra il 2017 e il 2018.[4]

Infine, il 9 febbraio 2017, ATM ha ordinato al prezzo di circa 106 milioni di euro altri 15 treni Leonardo per ammodernare la propria flotta (6 treni per la linea M1 e 9 treni per la linea M2), che entro aprile 2019 dovrebbero essere consegnati.[5]

Infine, per radiare anche gli ultimi treni reostatici in servizio sulla M2, il 9 luglio 2018 sono stati ordinati ulteriori 12 treni, con consegne cadenzate ad una unità al mese a partire dall'autunno del 2019.[6]

Entro il 2020, pertanto, la flotta di treni Leonardo per la Metropolitana di Milano comprenderà un totale di 72 treni:

Lotto Costo (in euro) Consegna Numero treni M1 Numero treni M2 Numero treni totale
Primo 220 milioni 2014-2015 20 10 30
Secondo 109 milioni 2017-2018 - 15 15
Terzo 106 milioni 2018-2019 6 9 15
Quarto 87 milioni 2019-2020 - 12 12
Riepilogo 522 milioni 2014-2020 26 46 72

CaratteristicheModifica

Il nuovo treno è composto da 6 casse, di cui quattro di esse (prima, terza, quarta e sesta) fornite ciascuna di 4 motori, delle quali due (prima e sesta) con cabina, mentre le restanti due (seconda e quinta) sono rimorchi. Le unità quindi risultano essere in questo ordine: M1-R-M2-M2-R-M1. In cui R=rimorchio, M1=motrice, M2=motrice senza cabina, per una lunghezza complessiva di circa 107 metri, inoltre ogni vagone è dotato di 8 porte elettroniche.

La potenza complessiva di ciascuna unità di trazione è di 1280 kW. Il controllo di potenza è attuato mediante inverter a IGBT. È stato inoltre progettato per garantire l'interoperabilità sulla rete metropolitana. Sebbene le tre linee siano attualmente dotate di sistemi di segnalamento differenti tra loro, questo nuovo tipo di materiale rotabile può essere in grado di circolare sotto sistemi di alimentazione differenti in tensione tra 750V (linea M1) e 1500V (linea M2 e M3). È stato predisposto quindi per poter ospitare gli elementi del sistema di captazione a terza rotaia della linea M1. È in grado di recuperare energia elettrica durante la frenatura fino ad una percentuale prossima al 50%. I materiali rotabili in circolazione sulla linea M1 sono dotati di un avanzato sistema di controllo e sicurezza di marcia e di frenatura con la possibilità di arresto a bersaglio in banchina.[7]

La composizione adottata, senza soluzione di continuità tra le singole unità tutte climatizzate, presenta complessivamente 24 porte per lato ad apertura totale. Gli ambienti, in conformità alle più recenti norme di sicurezza, sono videosorvegliati e dotati di un sistema informativo audio e video digitale con monitor a LCD in comparto.

NoteModifica

  1. ^ Milano Leonardo linee 1-2, su Hitachi Rail Europe. URL consultato il 14 ottobre 2017.
  2. ^ Milano presenta in anteprima i nuovi treni della metropolitana che circoleranno durante l'Expo, su IlSole24Ore.com, 28 marzo 2014. URL consultato il 23 dicembre 2014.
  3. ^ “LEONARDO” IN LINEA: I NUOVI TRENI DELLA METRO SONO REALTA’, su ATM Milano, 23 dicembre 2014. URL consultato il 23 dicembre 2014.
  4. ^ ATM: 15 NUOVI TRENI “LEONARDO” PER LA LINEA VERDE ATM, Azienda Trasporti Milanesi, su www.atm.it. URL consultato il 27 aprile 2017.
  5. ^ ATM ordina a Hitachi altri 15 Leonardo, su tuttoTRENO Blog. URL consultato il 9 aprile 2017.
  6. ^ Ferrovie.it - Hitachi Rail Italy: nuovo contratto da 87 mln di euro per la Metro di Milano, in Ferrovie.it. URL consultato il 16 luglio 2018.
  7. ^ Viene definito "arresto a bersaglio" il sistema computerizzato che equipaggia i sistemi di trasporto ferrotranviario automatici e sussidia i rotabili moderni con guidatore allo scopo di ottimizzare il punto di arresto dei convogli in un punto prefissato (bersaglio); ciò è essenziale nelle metropolitane moderne dotate di porte di sicurezza sui marciapiedi che si aprono solo quando le porte del treno fermo sono in corrispondenza di quelle di terra.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

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