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Liutgarda (Ottonen)

OrigineModifica

Secondo gli Annales Quedlinburgenses era la figlia secondogenita del duca di Sassonia, re dei Franchi orientali e futuro imperatore, Ottone I (912973) e della sua prima moglie Edith del Wessex[1] (910 circa -946), che come ci conferma l'Annalista Saxo era figlia del Re d'Inghilterra, Edoardo il Vecchio (Edith, filia Ethmundi of King regis Anglorum)[2] e della sua seconda moglie, Elfleda.
Ottone I di Sassonia era il figlio maschio primogenito del duca di Sassonia e re dei Franchi orientali, Enrico I di Sassonia (876936) e della sua seconda moglie, Matilde di Ringelheim[3] (890968), che secondo la Vita Mahthildis Reginæ Antiquior era la figlia del conte Teodorico e della moglie Reinilda di Frisia, discendente dai vikinghi danesi[4].

BiografiaModifica

Nel 943, Liutgarda fu promessa al Duca di Franconia, Corrado il Rosso; infatti suo padre, Ottone I, nominò Duca di Lotaringia, Corrado, come viene riportato dal Reginonis Chronicon, Continuator Reginonis Trevirensis[5] e come conferma anche il Widukindi liber II[6], precisando che poi sposò la figlia di Ottone I[6].
Infatti, nel 947, anno in cui era morta sua madre Edith, come ci conferma il Reginonis Chronicon, Continuator Reginonis Trevirensis[7] Liutgarda sposò Corrado il Rosso[7] (la data viene confermata anche dallo storico britannico medievalista Austin Lane Poole[8]), che, secondo il Reginonis Chronicon, Continuator Reginonis Trevirensis, era figlio del Conte di Speyergau e di Nahegau, Werner[5] e della moglie, di cui non si conosce il nome, ma che secondo alcuni storici era figlia del conte Corrado il vecchio, capostipite dei Corradinidi, quindi sorella del duca di Franconia e re dei Franchi orientali, Corrado I.

Liutgarda viene citata, assieme al marito, Corrado (ducis nostri Cuonradi eius coniugis filiæ nostræ Liutgartæ), nel documento nº 115 degli Ottonis I diplomata datato 22 novembre 949[9].

Nel 950 circa, secondo il Thietmari Merseburgensis episcopi chronicon, un certo Conone che era stato respinto da Liutgarda, l'accusò di adulterio, ma, dopo che in molti avevano preso la sua difesa, Conone ammise di aver mentito[10].

Nel 953, suo marito, Corrado, assieme al fratello di Liutgarda, Liudolfo, duca di Svevia, figlio primogenito di Ottone I, si ribellarono al re[11] e Corrado, sconfitto sulle rive della Mosa, dovette abbandonare la Lotaringia e si rifugiò a Magonza[12]. Secondo il Thietmari Merseburgensis episcopi chronicon, sempre, nel 953, mentre Corrado difendeva Magonza il cognato, Liudolfo attaccò il duca di Baviera, Enrico, fratello del re Ottone, che sconfitto, venne cacciato da Ratisbona, capitale del suo ducato[13]. Corrado venne privato del titolo e dei suoi domini in Lotaringia, che vennero invece ceduti al fratello di Ottone, l'arcivescovo Brunone[14].

Secondo il Reginonis Chronicon, Continuator Reginonis Trevirensis, Liutgarda morì (Liutgarda filia regis, obiit) nel 953[15], come conferma anche il Thietmari Merseburgensis episcopi chronicon, che precisa che Liutgarda morì a Magonza, dove fu sepolta nell'Abbazia di Sant'Albano[16].

FigliModifica

Liutgarda a Corrado diede un solo figlio:

NoteModifica

  1. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus III: Annales Quedlinburgenses, anno 946, p. 56
  2. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus VI: Annalista Saxo, anno 936, p. 600
  3. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus III: Widukindi I, par. 31, p. 430
  4. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus X: Vita Mahthildis Reginæ Antiquior, par. 2, p. 576
  5. ^ a b (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus I: Reginonis Chronicon, Continuator Reginonis Trevirensis, anno 943, p. 619
  6. ^ a b (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus III: Widukindi liber II, par. 33, p. 447
  7. ^ a b (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus I: Reginonis Chronicon, Continuator Reginonis Trevirensis, anno 947, p. 629
  8. ^ Austin Lane Poole, Germania: Enrico I e Ottone il Grande, p. 97
  9. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Diplomata regum et imperatorumi Germaniae, tomus I, Conradi I. Heinrici I. et Ottonis I. diplomata: Heinrici I diplomata 115, p. 197 e 198
  10. ^ (LA) Thietmari Merseburgensis episcopi chronicon, liber II, par. 39, pp. 87 e 88
  11. ^ Austin Lane Poole, Germania: Enrico I e Ottone il Grande, p. 102
  12. ^ Austin Lane Poole, Germania: Enrico I e Ottone il Grande, pp. 103
  13. ^ (LA) Thietmari Merseburgensis episcopi chronicon, liber II, par. 6 e 7, pp. 44 - 46
  14. ^ Austin Lane Poole, Germania: Enrico I e Ottone il Grande, p. 105
  15. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus I: Reginonis Chronicon, Continuator Reginonis Trevirensis, anno 953, p. 621
  16. ^ (LA) Thietmari Merseburgensis episcopi chronicon, liber II, par. 39, p. 88
  17. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus XXIII: Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1024, pag. 782

BibliografiaModifica

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