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Marco Torresani

allenatore di calcio e calciatore italiano
Marco Torresani
Parma Associazione Calcio 1977-1978.jpg
Torresani (accosciato, primo da destra) nel Parma della stagione 1977-1978
Nazionalità Italia Italia
Altezza 176 cm
Peso 67 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 1988 - giocatore
Carriera
Giovanili
Cremonese
Squadre di club1
1971-1973 Cremonese 18 (1)
1973-1974 Torino 0 (0)
1974-1975 Livorno 35 (2)
1975-1980 Parma 172 (9)
1980-1981 Brescia 23 (2)
1981-1982 Pistoiese 44 (2)
1982-1985 Brescia 82 (6)
1985-1986 Foggia 28 (1)
1986-1988 Fiorenzuola 28+ (4+)
Carriera da allenatore
1987 Fiorenzuola
1988-1990Fiorenzuola
1991-1992Teramo
1992-1993Legnano
1993-1994Vogherese
1994-1995Bianco e Azzurro.svg Casalese
1995-1997Montichiari
1998-2006Pavia
2007-2008Pro Vercelli
2008-2011Crociati Noceto
2011-2012Carpenedolo
2012-2013Atletico Montichiari
2014-2015Castellana
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 30 giugno 2015

Marco Torresani (Cremona, 25 gennaio 1955[1]) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista. Carriera

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

Cresciuto nel vivaio della Cremonese[2], ha debuttato in prima squadra nel campionato di Serie C 1971-1972, sotto la guida di Battista Rota. Nella stagione successiva è entrato stabilmente nel giro dei titolari, disputando 17 partite con una rete, venendo acquistato dal Torino, che lo incluse nella formazione Primavera[2]. Nel 1974 è stato ceduto in prestito al Livorno, di nuovo in Serie C[2], prima di trasferirsi definitivamente al Parma[3]: vi è rimasto per cinque stagioni, conquistando la promozione in Serie B al termine del campionato 1978-1979, dopo il vittorioso spareggio con la Triestina[4]. Con i crociati ha disputato anche la successiva stagione cadetta, conclusa con la retrocessione.

Nel mercato estivo del 1980 è stato acquistato dal Brescia, a sua volta promosso in Serie A[5]. Ha debuttato nella massima serie il 14 settembre 1980, nella sconfitta interna contro l'Avellino, disputando 23 partite con 2 reti, senza poter evitare una nuova retrocessione. Nelle annate successive ha militato nella Pistoiese (in Serie B), fino all'autunno 1982, quando è tornato al Brescia, nel frattempo retrocesso di nuovo. Con le Rondinelle ha ottenuto la promozione in Serie B nel 1985. Non venendo riconfermato, si è trasferito al Foggia, per una nuova stagione in Serie C1.

Esaurita l'esperienza foggiana, riscattò il cartellino e si trasferì al Fiorenzuola[2][6], formazione del Campionato Interregionale che ha allineato diversi giocatori con un passato nelle categorie superiori (tra cui la coppia di attacco Pircher-Ascagni)[7], di cui è diventato capitano[8]. All'inizio della stagione 1988-1989 si fratturò tibia e perone[2][8], dando così l'addio al calcio giocato.

Ha collezionato 23 presenze e 2 reti in Serie A e 72 presenze e 5 reti fra i cadetti.

AllenatoreModifica

La sua prima esperienza su una panchina è avvenuta durante la prima stagione a Fiorenzuola, quando subentrò come allenatore-giocatore all'esonerato Aldo Jacopetti, ottenendo la salvezza[6]. Due anni dopo, durante la riabilitazione per l'infortunio subito a Fiorenzuola, la società esonerò l'allenatore Mauro Gibellini e gli affidò nuovamente la panchina[2][8]: ottenne un quarto posto e, riconfermato la stagione successiva[2][9], la prima promozione in Serie C2 della formazione emiliana.

Non essendo stato riconfermato al timone della squadra[2], guidò per alcuni mesi il Teramo[2] prima di ottenere una nuova promozione in Serie C2 con il Legnano: anche in questo caso non venne riconfermato[2]. Nella stagione 1993-1994 si divise tra Vogherese e i dilettanti della Casalese, sfruttando la nuova normativa federale che consentiva agli allenatori di cambiare squadra durante la stagione[2]. Dopo un biennio al Montichiari, nel 1998 passò sulla panchina del Pavia: vi rimase per nove stagioni consecutive, portando la squadra dall'Eccellenza alla Serie C1, fino all'esonero avvenuto nel dicembre del 2006[10].

In seguito ha guidato per un'annata la Pro Vercelli e per tre i Crociati Noceto, con cui nel 2009 conquistò la promozione in Lega Pro Seconda Divisione[11]. Nel 2011, in seguito alla decisione della società di non iscriversi al campionato[11], rimase inizialmente disoccupato; nell'ottobre successivo venne ingaggiato dal Carpenedolo, formazione bresciana di Serie D, subentrando ad Angelo Colombo[12]. A fine stagione la formazione bresciana si salvò ai playout contro il Darfo e cedette il titolo sportivo al neonato Atletico Montichiari, sulla cui panchina si sedette ancora Torresani[13].

Nell'ottobre del 2014 è diventato l'allenatore della Castellana di Castel Goffredo, militante in Serie D.[14] A fine stagione, tuttavia, non è riuscito ad evitare la retrocessione del club in Eccellenza.[15]

PalmarèsModifica

GiocatoreModifica

Competizioni nazionaliModifica

Brescia: 1984-1985 (girone A)

AllenatoreModifica

Competizioni nazionaliModifica

Fiorenzuola: 1989-1990 (girone A)
Legnano: 1992-1993 (girone A)
Pavia: 2000-2001 (girone B)
Crociati Noceto: 2008-2009 (girone D)
Pavia: 2002-2003 (girone A)

Competizioni regionaliModifica

Pavia: 1998-1999 (girone B)

NoteModifica

  1. ^ Almanacco Illustrato del Calcio Panini 1979, pag.288
  2. ^ a b c d e f g h i j k Torresani, calcio e ‘zen’, La Provincia, 31 ottobre 2001, pag.39
  3. ^ Stagione 1975-1976 storiadelparmacalcio.com
  4. ^ Stagione 1979-1980 storiadelparmacalcio.com
  5. ^ Stagione 1980-1981 storiadelparmacalcio.com
  6. ^ a b La quarta volta del Fiore in Interregionale Archiviato il 15 settembre 2016 in Internet Archive. Fiorenzuola1922.com
  7. ^ La quinta volta del Fiore in Interregionale Archiviato il 13 ottobre 2016 in Internet Archive. Fiorenzuola1922.com
  8. ^ a b c La sesta volta del Fiore in Interregionale Archiviato il 28 dicembre 2017 in Internet Archive. Fiorenzuola1922.com
  9. ^ La settima volta del Fiore in Interregionale Archiviato il 5 marzo 2016 in Internet Archive. Fiorenzuola1922.com
  10. ^ Esonerato Mister Torresani[collegamento interrotto] paviacalcio.it
  11. ^ a b Torresani saluta i "suoi" Crociati: "Tre anni bellissimi. Il calcio moderno non regge certi costi" Archiviato il 26 agosto 2014 in Internet Archive. sportparma.com
  12. ^ Il Carpenedolo si affida a Torresani bresciaoggi.it
  13. ^ Montichiari: salvezza, giovani e territorio sono le parole d'ordine Calciobresciano.it
  14. ^ Gazzetta dello Sport. Calcio, serie D: la Castellana si affida all'esperienza di Torresani Archiviato il 16 dicembre 2014 in Internet Archive. Gazzetta.it
  15. ^ Castellana, ormai è Eccellenza: Il team manager: "Con Torresani prima...", in lombardiacalcio.it, 30 aprile 2015. URL consultato il 1º luglio 2017.

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica