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Maximiliano Arias
Nazionalità Uruguay Uruguay
Italia Italia
Altezza 185 cm
Peso 79 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista, Difensore
Squadra Sud América
Carriera
Squadre di club1
2005-2009 Peñarol 42 (2)[1]
2009 Fénix (M) 11 (1)
2010 Astra Ploiești 2 (0)
2010-2011 Rampla Juniors 12 (2)
2011-2012 Querétaro 1 (0)
2012 Liverpool (M) 8 (1)
2013 Brescia 5 (0)
2014 Fénix (M) 1 (0)
2014-2015 Rampla Juniors 7 (0)
2015 Sud América 1 (0)
2015 El Tanque Sisley 1 (0)
2016- Sud América 12 (1)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 29 maggio 2016

Álvaro Maximiliano Arias Invernizzi, conosciuto anche come Maxi Arias (Montevideo, 3 ottobre 1988), è un calciatore uruguaiano, centrocampista, difensore del Sud América.

È di discendenza italiana ed è soprannominato Godzilla[2].

CarrieraModifica

ClubModifica

Debutta in prima squadra, al Peñarol (Primera División) nel 2005, rimanendo al club di Montevideo fino al 2009, quando passa al Fénix, sempre in massima serie.

Nel 2010, dopo due presenze in Europa con i rumeni dell'Astra Ploiești (Liga I), torna nella capitale uruguaiana firmando con il Rampla Juniors.

Da qui si trasferisce, nel 2011, ai messicani del Querétaro (Primera División), che lo gira in prestito al Liverpool Montevideo nel 2012.

Rimasto svincolato, viene ingaggiato dal Brescia (serie B italiana) il 31 gennaio 2013[3]. Viene per la prima volta convocato da mister Calori per la partita Modena - Brescia del 23 febbraio 2013 valevole per la Serie B poi rinviata per neve.[4] Debutta con i lombardi il 24 marzo 2013, nell'incontro di campionato contro il Cittadella.

Il 24 luglio rescinde con il club lombardo per problemi personali [5].

Altra mezza stagione da svincolato nel 2013, poi a gennaio 2014 viene nuovamente tesserato dal Fenix, dove rimane fino a luglio, solamente una presenza per lui in Primera División.

Torna al Rampla Juniors da luglio a dicembre 2014, 7 presenze senza alcuna rete. I primi giorni dell'anno viene acquistato dal Sud América da poco promosso in Primera División, dove rimane fino ad agosto 2015 collezionando solo una presenza.

Nella prima parte della stagione 2015-2016 viene mandato in prestito al El Tanque Sisley, sempre nella Primera División dell'Uruguay ancora una presenza solamente per lui. A gennaio 2016 torna al Sud América dove milita attualmente.

NazionaleModifica

È stato convocato per il Campionato mondiale di calcio Under-17 2005, senza però essere schierato in campo.

StatisticheModifica

Presenze e reti nei clubModifica

Statistiche aggiornate al 29 maggio 2016.

Stagione Squadra Campionato Coppa nazionale Coppa continentale Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
2005-2006   Peñarol PD 5 1 - - - - 5 1
2006-2007 PD 16+5 0 - - - - 21 0
2007-2008 PD 10+7 0 - - - - 17 0
2008-2009 PD 11 1 - - CL 0 0 11 1
Totale Peñarol 42+12 2+0 0 0 54 2
lug. -gen. 2009   Fénix PD 11 1 - - - - 11 1
gen.-lug. 2010   Astra Ploieşti L1 2 0 CR - - - - 2 0
2010-2011   Rampla Juniors PD 12 2 - - - - 12 2
2011-2012   Querétaro PD 1+0 0 - - - - 1 0
lug.-dic. 2012   Liverpool PD 8 1 - - CS 1 0 9 1
gen.-lug. 2013   Brescia B 5 0 CI - - - - 5 0
gen.-lug. 2014   Fénix PD 1 0 - - - - 1 0
Totale Fénix 12 1 12 1
lug. 2014-gen. 2015   Rampla Juniors PD 7 0 - - - - 7 0
Totale Rampla Juniors 19 2 19 2
gen.-lug. 2015   Sud América PD 1 0 - - - - 1 0
ago.-dic. 2015   El Tanque Sisley PD 1 0 - - - - 1 0
gen.-2016   Sud América PD 12 1 - - - - 12 1
Totale Sud América 13 1 13 1
Totale carriera 103+12 7+0 1 0 116 7

NoteModifica

  1. ^ 54 (2) se si comprendono le gare di Luigilla Pre-Libertadores.
  2. ^ L'URUGUAIANO MAXI ARIAS AL BRESCIA, Bresciaingol.com. URL consultato il 31 gennaio 2013.
  3. ^ Maximiliano Arias al Brescia, Bresciacalcio.it. URL consultato il 31 gennaio 2013.
  4. ^ Modena-Brescia, l’elenco dei convocati, Bresciacalcio.it. URL consultato il 22 febbraio 2013.
  5. ^ Risoluzione consensuale tra Brescia e Maxi Arias, Bresciacalcio.it. URL consultato il 24 luglio 2013.

Collegamenti esterniModifica