Associazione Sportiva Cittadella

squadra di calcio di Cittadella
AS Cittadella
Calcio Football pictogram.svg
Logo AS Cittadella.png
Il Citta, Il Cit, Granata
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Amaranto Cittadella.png Granata
Simboli Torre, Carro dei Carraresi
Dati societari
Città Cittadella
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie B
Fondazione 1973
Presidente Italia Andrea Gabrielli
Allenatore Italia Roberto Venturato
Stadio Piercesare Tombolato
(7 623[1] posti)
Sito web www.ascittadella.it
Palmarès
Trofei nazionali 1 Coppa Italia Dilettanti
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

L'Associazione Sportiva Cittadella, chiamata per brevità Cittadella, e conosciuta in passato anche come Cittadella Padova (dal 2000 al 2004), è una società calcistica italiana con sede a Cittadella, in provincia di Padova. Venne fondata nel 1973. Il colore sociale è il granata. Milita in Serie B.

Indice

StoriaModifica

Dalle origini agli anni novantaModifica

 
Formazione dell'Olimpia Cittadella nella stagione 1949-1950.

L'Associazione Sportiva Cittadella nacque nel 1973 dalla fusione di due squadre cittadine, l'Unione Sportiva Cittadellese e l'Olimpia Cittadella.[2][3] La Cittadellese, con colori sociali bianco e azzurro, fu fondata nel 1920,[4] mentre l'Olimpia, con colori bianco e verde, nel 1948.[5] La fusione fu voluta dall'allora presidente dell'Olimpia Angelo Gabrielli, per sopperire ai debiti che entrambe le compagini avevano accumulato nell'ultimo periodo e che mettevano a rischio la loro sopravvivenza.[3] Al momento della fusione la Cittadellese militava in Prima Categoria e l'Olimpia in Promozione. L'accordo fu siglato il 21 giugno 1973 e inizialmente la convivenza unificata fra i due ambienti non fu facile, a causa della natura dei due sodalizi; La Cittadellese infatti era la squadra dei comunisti, l'Olimpia invece di ispirazione cattolica.[6] Non a caso era accesa la rivalità fra le due compagini e i loro rappresentanti.[3]

 
La formazione del Cittadella vincitrice della Coppa Italia Dilettanti.

Durante la stagione sportiva 1973-1974, la prima della nuova società, la rosa comprendeva un paio di giocatori che si sarebbero successivamente affermati ad alti livelli: Giancarlo Pasinato e Giovanni Sgarbossa.[3] Per qualche anno il Cittadella militò stabilmente in Promozione, eccezion fatta per un'annata in Prima Categoria. Nel 1980 la società ottenne il primo successo di rilievo, vincendo la Coppa Italia Dilettanti in finale contro i Mobilieri Ponsacco, guidata dall'allenatore Roberto De Bortoli;[3] da questo momento inizia una parabola ascendente che porta i granata a conquistare la promozione nel Campionato Interregionale nel 1981.[3] Durante la stagione seguente viene inaugurato il Tombolato, e il Cittadella vi si trasferisce dopo un decennio di partite casalinghe giocate al D'Alvise.[3] Il Cittadella sfiora l'approdo fra i professionisti nel 1983-1984, allorquando giunge seconda in classifica nel proprio girone alle spalle del Pievigina. La Serie C2 verrà raggiunta qualche anno dopo, nel 1988-1989, sotto le direttive di mister Paolo Bottacin.[3]

 
Giancarlo Pasinato con la maglia del Cittadella.

Tra il 1989 e il 1998 la squadra ha militato sempre in Serie C2, salvo una parentesi di due campionati, a cavallo fra il 1991 e il 1993, nella quale disputò i campionati di quinta serie.[7] Agli albori della stagione 1997-1998 arrivò sulla panchina granata l'allenatore veneto Ezio Glerean, che dopo l'ottima esperienza al San Donà portò il suo modello di calcio a Cittadella. In quel campionato il "Citta" raggiunge i play-off, venendo eliminato in semifinale dal Lecco.[7] La stagione seguente conquisterà nuovamente il diritto di partecipare ai play-off promozione, questa volta vincendoli, grazie al pareggio (0-0) ottenuto nella finale di Ferrara contro la Triestina, e conquistando la prima promozione in Serie C1 grazie al vantaggio della classifica avulsa.[7]

Alla prima esperienza in Serie C1 il Cittadella manca la qualificazione ai play-off all'ultima giornata.[8] Nel campionato successivo, grazie al terzo posto in classifica, si ripresenta l'occasione propizia. In semifinale i granata eliminano il Varese, che gli era arrivato davanti due anni prima.[8] L'avversario designato per la finale decisiva è il Brescello, giunta quinta in campionato. L'11 giugno 2000, davanti a migliaia di sostenitori al seguito giunti allo Stadio Bentegodi di Verona, il Cittadella conquista la sua prima storica promozione in Serie B, pareggiando il vantaggio iniziale degli emiliani grazie a un gol allo scadere dei tempi regolamentari di Mazzoleni.[8] La squadra che conquistò la serie cadetta fu caratterizzata da uno schema tattico molto offensivo, un 3-3-4 improntato dal suo allenatore che si ispirava nel gioco all'Ajax di Cruijff e Van Gaal.[8][9][10]

Gli anni duemilaModifica

Nel 2000 il sodalizio cambia denominazione in "Cittadella Padova"[11] e trasferisce la sede dei propri incontri casalinghi allo Stadio Euganeo di Padova, facendo leva sul difficile momento della squadra locale, retrocessa in Serie C2. Nonostante ciò la permanenza nella serie cadetta dura per due campionati, fino al 2001-2002.[8] Al termine del campionato la squadra tornerà a giocare allo Stadio Tombolato. Seguiranno cinque anonime stagioni in Serie C1, intervallate, nel 2004, dal ritorno alla tradizionale ragione sociale.[12]

Nella stagione 2007-2008 con Claudio Foscarini alla guida della squadra, grazie al terzo posto in graduatoria, il Cittadella ottiene il diritto di partecipare ai play-off per il salto di categoria.[13] La prima avversaria designata è il Foligno, allenato da Pierpaolo Bisoli; la partita di andata, giocata in Umbria, è appannaggio dei padroni di casa che vincono di misura. Nella gara di ritorno i veneti riusciranno a ribaltare il risultato vincendo 2-0, con le reti di De Gasperi e Manucci, raggiungendo in finale la Cremonese.[13] I lombardi si impongono al Tombolato grazie ad un gol di Temelin, ma anche in quest'occasione il Cittadella riesce a ribaltare il risultato nella gara di ritorno, giocata allo Stadio Zini di Cremona, vincendo 1-3 (reti di Meggiorini, Coralli e De Gasperi), conquistando la seconda promozione in Serie B della sua storia.[13]

Il desiderio dei tifosi di poter assistere al campionato di Serie B al Tombolato, unito a quello della società e delle istituzioni locali, avrà questa volta risvolti positivi. Il Cittadella gioca infatti le prime partite casalinghe allo Stadio Omobono Tenni di Treviso, in attesa del completamento dei lavori di ampliamento del proprio stadio per portarne la capienza a 7 623.[13] Il 15 novembre 2008 viene disputato l'ultimo match sul terreno del Tenni (0-0 contro l'AlbinoLeffe). Il 29 novembre successivo avviene il debutto nel rinnovato Tombolato, nella gara contro l'Ancona, pareggiata 0-0.[13] L'andamento stagionale è discreto e segnato dalle prestazioni di Riccardo Meggiorini, che a fine campionato raggiungerà quota 18 reti, senza l'ausilio di calci di rigore.[14] Le prime difficoltà emergono nelle ultime partite del girone di ritorno: due punti in quattro partite fanno scivolare il Cittadella in zona play-out a una giornata dal termine. Nell'ultima partita di campionato, grazie alla vittoria per 2-0 nello scontro diretto con il Rimini, i veneti conquistano la permanenza in Serie B, ai danni proprio dei romagnoli, condannati alla disputa dei play-out.[13]

Nel campionato 2009-2010 il Cittadella ottiene il miglior piazzamento della sua storia, grazie anche alle 22 reti di Matteo Ardemagni[15]: sesto posto dietro a Lecce, Cesena, Brescia, Sassuolo e Torino, necessario per la disputa dei play-off per la promozione in Serie A.[16] L'avversaria designata è il Brescia. Il 2 giugno 2010 si gioca la semifinale di andata, allo Stadio Tombolato; i lombardi vincono 0-1 grazie alla rete, a due minuti dal termine, di Víctor Mareco.[17] Quattro giorni dopo, allo Stadio Mario Rigamonti di Brescia, il Cittadella si impone con lo stesso risultato, grazie al gol di Davis Curiale, ma non basta, in virtù del miglior piazzamento in classifica delle rondinelle che dunque approdano in finale contro il Torino.[18]

Gli anni duemiladieciModifica

Nella stagione 2010-2011 raggiunge il 14º posto in Serie B, risultato che gli permette di salvarsi e di giocare così il suo sesto campionato di Serie B, il terzo consecutivo. Inoltre l'attaccante Federico Piovaccari si laurea capocannoniere con 23 reti.

La stagione successiva raggiunge il 16º posto in Serie B, risultato che gli permette di salvarsi e di giocare così il suo settimo campionato di Serie B, il quarto consecutivo. Inoltre si aggiudica la seconda Coppa Disciplina[19].

Nella stagione 2012-2013 raggiunge il 15º posto in classifica, ottenendo ancora una volta la salvezza. Inoltre si aggiudica la terza Coppa Disciplina, la seconda consecutiva.

Nel campionato 2013-2014 raggiunge il 17º posto in classifica, diventando così, fino al ripescaggio del Vicenza avvenuto il 29 agosto, l'unica squadra a rappresentare il Veneto nel campionato di Serie B 2014-2015.

Il 22 maggio 2015, la sconfitta per 2-0 contro il Perugia, sancisce la matematica retrocessione in Lega Pro dopo sette stagioni consecutive nel campionato cadetto.

Il 2 agosto 2015 nel primo turno della Coppa Italia stabilisce il nuovo record di marcature nella competizione battendo con il punteggio di 15-0 il Potenza. Nell'edizione 2015-2016 della Coppa Italia Lega Pro, approda per la prima volta nella sua storia in finale, risultando così, essere la quarta squadra veneta dopo Padova, Vicenza e Bassano Virtus, a centrare tale obiettivo. Il 18 aprile 2016, dopo aver sconfitto il Pordenone 3-1, ottiene la matematica promozione in Serie B con tre giornate d'anticipo. Il 24 marzo precedente, inoltre, era stato stabilito il record di 11 vittorie consecutive in Lega Pro[20].

La stagione 2016-17 parte con l'obiettivo salvezza, ma grazie ai buoni risultati ottenuti durante l'arco del campionato, il Cittadella si piazza al sesto posto, eguagliando quindi il suo miglior piazzamento di sempre e ottenendo la qualificazione ai play-off per la seconda volta nella sua storia.[21] L'avversario prestabilito nel turno preliminare è il Carpi[22], che vince la partita per 1-2 al Tombolato eliminando così i veneti.[23]

CronistoriaModifica

Cronistoria dell'Associazione Sportiva Cittadella
  • 1973 - Dalla fusione tra l'Unione Sportiva Cittadellese (in Prima Categoria) e l'Associazione Calcio Olimpia (in Promozione), entrambe di Cittadella, nasce l'Associazione Sportiva Cittadella.
  • 1973-1974 - 10° nel girone A della Promozione Veneta.
  • 1974-1975 - 13° nel girone A della Promozione Veneta.
  • 1975-1976 - 11° nel girone B della Promozione Veneta.
  • 1976-1977 - 15° nel girone B della Promozione Veneta.   Retrocesso in Prima Categoria.
  • 1977-1978 - 1° nel girone D della Prima Categoria Veneta.   Promosso in Promozione.
  • 1978-1979 - 5° nel girone A della Promozione Veneta.
  • 1979-1980 - 3° nel girone A della Promozione Veneta.
  Vince la Coppa Italia Dilettanti (1º titolo).

  • 1980-1981 - 4° nel girone B della Promozione Veneta.   Ammesso al Campionato Interregionale a completamento organici.
  • 1981-1982 - 9° nel girone C del Campionato Interregionale.
  • 1982-1983 - 7° nel girone C del Campionato Interregionale.
  • 1983-1984 - 2° nel girone C del Campionato Interregionale.
  • 1984-1985 - 7° nel girone D del Campionato Interregionale.
  • 1985-1986 - 8° nel girone C del Campionato Interregionale.
  • 1986-1987 - 13° nel girone C del Campionato Interregionale.
  • 1987-1988 - 4° nel girone C del Campionato Interregionale.
  • 1988-1989 - 1° nel girone D del Campionato Interregionale.   Promosso in Serie C2.

Eliminato nel girone eliminatorio di Coppa Italia Serie C.
Eliminato nel girone eliminatorio di Coppa Italia Serie C.
Eliminato al 1º turno di Coppa Italia Serie C.
Eliminato al 2º turno di Coppa Italia Serie C.
Eliminato al 3º turno di Coppa Italia Serie C.
Eliminato nei sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Eliminato negli ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Eliminato nel girone eliminatorio di Coppa Italia Serie C.
  • 2000 - Cambia denominazione in Associazione Sportiva Cittadella Padova.

Eliminato nel girone eliminatorio di Coppa Italia.
Eliminato nel girone eliminatorio di Coppa Italia.
Eliminato nel girone eliminatorio di Coppa Italia.
Eliminato nei sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Semifinalista di Coppa Italia Serie C.
  • 2004 - Cambia denominazione in Associazione Sportiva Cittadella.
Semifinalista di Coppa Italia Serie C.
Eliminato negli Ottavi di finale di Coppa Italia.
Eliminato al 1º turno di Coppa Italia Serie C.
Eliminato al 1º turno di Coppa Italia.
Eliminato al 1º turno di Coppa Italia Serie C.
Eliminato nel girone eliminatorio di Coppa Italia Serie C.
Eliminato al 3º turno di Coppa Italia.
Eliminato al 4º turno di Coppa Italia.

Eliminato al 3º turno di Coppa Italia.
Eliminato al 3º turno di Coppa Italia.
Eliminato al 4º turno di Coppa Italia.
Eliminato al 3º turno di Coppa Italia.
Eliminato al 3º turno di Coppa Italia.
Eliminato al 3º turno di Coppa Italia.
Finalista di Coppa Italia Lega Pro.
Eliminato al 2º turno di Coppa Italia.
In Coppa Italia.

Colori e simboliModifica

ColoriModifica

Evoluzione dello stemma
 
Gagliardetti della Cittadellese e dell'Olympia.
 
Il primo logo del Cittadella.
 
L'attuale stemma societario.

La classica tenuta da gioco del Cittadella è composta da un completo interamente granata con inserti bianchi.[24] Sovente, la divisa veniva caratterizzata dall'inserimento della stampa rappresentante il Carro dei Carraresi, simbolo dell'omonima famiglia dell'aristocrazia padovana, che col tempo aveva ricoperto un ruolo sempre più importante di identificazione della squadra, tanto da comparire nel logo societario, quanto dei tifosi che lo riportavano su striscioni e bandiere.[25] Il Carro non è più presente sulle divise dalla stagione 2014-2015.[25] La consueta divisa da trasferta è invece gialla, spesso con inserti granata.[24][25]

Simboli ufficialiModifica

StemmaModifica

I loghi storici della società veneta sono stati tutti caratterizzati dalla presenza della torre e del castello stilizzati.[26] L'attuale stemma è di forma circolare e presenta la torre in primo piano con all'interno il Carro dei Carraresi con quattro palloni da calcio.[26] Nella parte alta è collocata la denominazione sociale mentre nella parte bassa l'anno di fondazione, il 1973.[26]

MascotteModifica

La mascotte del Cittadella è "Torrion Torrione", una torre di colore granata, introdotta dalla dirigenza nel 2005.[27][28]

StruttureModifica

StadioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Piercesare Tombolato, Stadio Euganeo e Stadio Omobono Tenni.
 
Il Tombolato, sede degli incontri casalinghi.

Il Cittadella, a partire dal 1973 (anno della nascita del club granata), fino alla stagione 1981-1982, disputò le gare interne allo Stadio comunale D'Alvise, che successivamente venne usato per gli allenamenti della squadre giovanili. In quel periodo venne inaugurato la Stadio Piercesare Tombolato, ancor'oggi sede della partite del "Citta". Intitolato all'omonimo portiere dell'Olympia Cittadella che perì il 25 marzo 1957 in seguito ad uno scontro avvenuto giorni prima con un avversario durante un'amichevole con la formazione Primavera del Padova,[29] la struttura prevede un campo in erba naturale contornato da una pista di atletica, due tribune coperte e una curva adibita a settore ospiti (1144 posti), per una capienza totale di 7632 posti a sedere.[30] Lo stadio fu adeguato e ampliato in seguito alla prima storica promozione del Cittadella in Serie B, nel 2000. Per dar spazio ai lavori necessari i granata si trasferirono temporaneamente allo Stadio Euganeo di Padova, impianto capace di ospitare quasi ventimila spettatori e soggetto a continue critiche strutturali.[31] Tale spostamento generò non poche critiche da parte dei tifosi cittadellesi.[9][32] Nel 2002 la squadra ritornò a disputare le partite nel rinnovato impianto.

Agli albori del campionato di Serie B 2008-2009 il Cittadella trasferì nuovamente la sede dei propri incontri casalinghi a causa di lavori al Tombolato, questa volta allo Stadio Omobono Tenni di Treviso, nel quale l'ultima partita disputata, prima del "ritorno a casa", risale al 29 novembre 2008.[33]

Centro di allenamentoModifica

Il Cittadella svolge le proprie sedute di allenamento allo Stadio Piercesare Tombolato, sede degli incontri casalinghi.[34]

SocietàModifica

Organigramma societarioModifica

Di seguito l'organigramma tratto dal sito Internet ufficiale della società.[35]

 
Staff dell'area amministrativa
Consiglio di amministrazione
  •   Andrea Gabrielli - Presidente
  •   Giancarlo Pavin - Vicepresidente
  •   Mauro Michelini - Amministratore delegato
Direzione
  •   Stefano Marchetti - Direttore generale
  •   Lucio Fasolato - Resp. settore giovanile
  •   Nicola Maffei - Coordinatore settore giovanile
  •   Claudio Conte - Resp. attività di base
Segreteria
  •   Claudio Cappelletti - Segretario generale
  •   Alberto Toso - Segretario sportivo
Marketing e ufficio stampa
  •   Federico Cerantola - Resp. marketing
  •   Davide De Marchi - Ufficio stampa
Amministrazione
  •   Maurizio Tonin - Resp. amministrazione
  •   Daniele Ceccato - Segreteria amministrativa
Servizi stadio
  •   Gianfranco Cavallari - Resp. biglietteria
  •   Angelo Sgarbossa - Resp. campo
  •   Mariano Campagnaro - Resp. campo
  •   Antonio Sgarbossa - Magazziniere
  •   Clara Degetto - Magazziniere
Sicurezza
  •   Alessandro Bressa - Delegato sicurezza
  •   Silvio Bizzotto - Rappresentante SLO
  •   Remo Poggiana - Resp. impianti/strutture

Modifica

Di seguito la cronologia dei fornitori tecnici e degli sponsor ufficiali.[36]

 
Cronologia degli sponsor tecnici
 
Cronologia degli sponsor ufficiali

Settore giovanileModifica

Il settore giovanile del Cittadella è formato da squadre che giocano nei campionati Primavera, Allievi Nazionali e Regionali, Giovanissimi Nazionali, Regionali, Esordienti e Pulcini.

Allenatori e presidentiModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'A.S. Cittadella e Categoria:Presidenti dell'A.S. Cittadella

Di seguito la cronologia dei presidenti e degli allenatori.[senza fonte]

 
Allenatori
 
Presidenti

CalciatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'A.S. Cittadella

Il Cittadella e le Nazionali di calcioModifica

Sono stati 8 i calciatori che durante la loro militanza nelle file del Cittadella hanno ricevuto almeno una convocazione con una rappresentativa italiana. Il primo fu l'attaccante Joachim De Gasperi, che debuttò con la Nazionale Under-20 il 27 febbraio 2001 in una gara amichevole; in totale ha racimolato 9 convocazioni, 5 presenze e messo a segno un gol.[44] Nel 2003 fu la volta di un altro attaccante, Francesco Ruopolo (9 presenze totali).[45] Il primo calciatore ad esordire con l'Under-21 fu invece il centrocampista Ivan Castiglia, nel 2009 (1 presenza).[46] Nel 2010 l'attaccante Manolo Gabbiadini fu convocato nella Nazionale Under-20; con 5 gol in 9 presenze è anche il calciatore granata ad aver messo a segno più reti in maglia azzurra.[47]

Il 29 febbraio 2012 esordì con la casacca dell'Under-19 il centrocampista Massimiliano Busellato, che durante la sua esperienza con la maglia del Cittadella giocò in azzurro (tra Under-19 e Under-21) 10 partite, andando a segno 2 volte.[48] Nel novembre dello stesso anno fu la volta di Daniele Baselli in Under-21 (1 presenza).[49] Il 6 febbraio 2013 giocarono, curiosamente nella stessa partita, (Italia-Germania di Under-20) Raffaele Di Gennaro (2 presenze)[50] e Cristiano Biraghi (6 presenze).[51]

Un calciatore straniero ha vestito la casacca della propria nazionale durante la militanza nel Cittadella, Lamin Jallow, nel 2016 con il Gambia.[52]

PalmarèsModifica

 
La consegna della Coppa Italia Dilettanti alla dirigenza cittadellese.
 
Il Cittadella detentore della Coppa Italia Dilettanti.

Competizioni nazionaliModifica

1979-1980

Competizioni interregionaliModifica

2015-2016 (girone A)
1988-1989 (girone D)[53]
1992-1993 (girone B)

Competizioni regionaliModifica

1977-1978 (girone D)

Competizioni giovaniliModifica

2015-2016

Altri piazzamentiModifica

terzo posto: 1999-2000, 2007-2008
secondo posto: 1997-1998
secondo posto: 1983-1984
terzo posto: 1991-1992
terzo posto: 1979-1980

Statistiche e recordModifica

Partecipazione ai campionati nazionaliModifica

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie B 11 2000-2001 2017-2018 11
Serie C1 8 1998-1999 2007-2008 9
Lega Pro 1 2015-2016
Serie C2 7 1989-1990 1997-1998 7
Campionato Interregionale 9 1981-1982 1991-1992 10
Campionato Nazionale Dilettanti 1 1992-1993

Partecipazione ai campionati regionaliModifica

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Promozione 4 1973-1974 1976-1977 4
Prima Categoria 1 1977-1978 4
Promozione 3 1978-1979 1980-1981

Partecipazione alle coppeModifica

Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Coppa Italia 13 2000-2001 2017-2018 13
Coppa Italia Serie C 14 1990-1991 2007-2008 15
Coppa Italia Lega Pro 1 2015-2016
Trofeo Jacinto 1 1988-1989 1
Coppa Italia Dilettanti 7 1973-1974 1980-1981 7

Statistiche individualiModifica

Di seguito i primatisti di presenze e reti.[54] La top 10 delle reti tiene conto esclusivamente dei gol messi a segno in campionato.[55]

 
Record di presenze
 
Record di reti

TifoseriaModifica

StoriaModifica

Il primo tentativo di formare un gruppo organizzato al seguito dei granata avvenne nel corso del campionato 1979-1980, con la nascita del club di tifosi "moderati" Fedelissimi Granata. Conseguentemente la tifoseria cominciò a mobilitarsi, seguendo il Cittadella in trasferta a bordo di auto e pullman.[32] Nel 1996 ci fu la nascita del movimento ultras nella cittadina padovana: un gruppo di ragazzi, sebbene non identificati dietro un nome di gruppo, cominciò a sostenere la squadra dalle tribune dello stadio Tombolato. Nel 2000 il gruppo si identifica dietro lo striscione "Bandinero Granata".[32] Sempre nel 1996 fanno il loro esordio gli Ultrà Granata, che si mobilitano per la prima volta in una trasferta a Lecco valida per i play-off del corrente torneo di Serie C2.[32] Nel corso del campionato seguente tali gruppi furono affiancati da altri due numerosi assembramenti: Area Granata e Brigata Veleno, quest'ultima formata da ragazzi provenienti dalla città di Padova e dal suo comprensorio.[32] Nel 1998 l'Area Granata cambiò nome in Commando Ultrà Cittadella, ampliando i propri orizzonti ed affermando così la propria spiccata mentalità ultras.[32] L'8 dicembre dello stesso anno nacque la sezione di Busto Arsizio del Commando Ultrà, tuttavia composto da un numero molto esiguo di militanti.[32] Il Commando visse una scissione poco tempo dopo, quando un gruppo di membri in disaccordo col cambio di denominazione decisero di rifondare l'Area Granata identificandosi dietro il vecchio striscione rappresentativo.[32]

Nel 1999 nasce lo Zizi Group, i cui membri sono caratterizzati da una partecipazione e un interesse discontinuo nei confronti del "Citta".[32] Al termine del campionato seguente i granata conquistano la loro prima storica promozione in Serie B, e la sede delle partite casalinghe viene spostata allo Stadio Euganeo di Padova, a causa della non idoneità del Tombolato ad ospitare match di serie cadetta. I membri dello Zizi Group e dell'Area Granata sono in disaccordo e decidono di non seguire il Cittadella nel campionato di Serie B.[32]

Nel 2000 nasce la Gioventù Granata, composta da ragazzi molto giovani. In quel periodo sorgeranno altri gruppetti che avranno vita breve, fra i quali Da Vasco Ultrà Granata, Onara Granata e Facca c'è.[32] La sezione bustocca del Commando Ultras continuerà a seguire le sorti del Citta, affiancata da altri tifosi e simpatizzanti provenienti da Lombardia e Piemonte.[32] Negli anni duemila nascono anche gli Ultras Cittadella, che prenderanno posto nella gradinata del Tombolato fino al 2009 anno della loro scomparsa.[32] In questo periodo verrà fondato il Gruppo 1220, caratterizzato da un forte senso di appartenenza ai colori che furono della storica US Cittadellese (bianco e azzurro).[32] Tale fazione si scioglierà due anni dopo, nel 2011, in crisi con l'avvento della Tessera del tifoso. Da qual momento in poi il tifo organizzato sarà guidato dalla Vecchia Guardia 1994.[32]

Gemellaggi e rivalitàModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Derby di Padova.

L'unico gemellaggio sostenuto dagli ultras granata è quello con i Lost Boys, gruppo al seguito dell'AlzanoCene (ora Virtus Bergamo), nato nel 2001.[32] Altre amicizie sono quelle con i Crew e gli Indians di Pavia, nata nel 2004, con le Brigate Rossoblu (ora non più esistenti) di Montevarchi e con gli ultras di Como e Modena.[32]

La principale rivalità, dovuto soprattutto al campanilismo fra i due centri, è quella con gli ultras del Padova; sebbene tali divergenze non fossero rivendicate dai patavini, la rivalità è cresciuta in modo esponenziale in seguito ai numerosi derby disputati negli anni duemila e duemiladieci.[32][56] Altre rivalità ci sono con i tifosi del Lecco, nata in seguito allo scontro play-off del campionato 1996-1997, del San Donà, dovuta a motivi campanilistici, Spal, Sambenedettese, Varese e Lumezzane.[32] Negli anni ottanta furono forti le divergenze campanilistiche con i tifosi dell'Opitergina.[32]

OrganicoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Associazione Sportiva Cittadella 2017-2018.

RosaModifica

Rosa e numerazione, tratte dal sito ufficiale del Cittadella,[57] sono aggiornate al 10 agosto 2017.

N. Ruolo Giocatore
1   P Enrico Alfonso
2   D Alessandro Salvi
3   D Amedeo Benedetti
4   C Manuel Iori (capitano)
5   C Filippo Lora
6   D Filippo Scaglia
7   C Andrea Schenetti
8   A Antimo Iunco
9   A Gianluca Litteri
10   A Lucas Chiaretti
11   A Christian Kouamé
12   P Alberto Paleari
13   D Marco Varnier
14   D Enrico Pezzi
15   C Giacomo Caccin
N. Ruolo Giocatore
16   C Paolo Bartolomei
17   A Luca Strizzolo
18   A Andrea Arrighini
19   D Carlo Pelagatti
20   C Simone Pasa
21   C Nicholas Siega
22   P Alberto Corasaniti
23   D Pietro Maronilli
24   D Davide Adorni
25   C Luca Maniero
26   A Giulio Fasolo
27   C Andrea Settembrini
28   D Agostino Camigliano
30   A Giulio Bizzotto

Staff tecnicoModifica

Dal sito web ufficiale della società.[58]

 
Staff dell'area tecnica
Area tecnica
Area sanitaria
  •   Ilario Candido - Resp. sanitario
  •   Roberto Bordin - Medico sociale ortopedico
  •   Carlo Rettore - Medico sociale radiologo
  •   Giovanni Pivato - Massaggiatore
  •   Nicola De Bardi - Massaggiatore

NoteModifica

  1. ^ Stadi di calcio - elenco degli impianti di calcio delle serie professionistiche italiane (PDF), osservatoriosport.interno.gov.it, luglio 2015. URL consultato il 29 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2015).
  2. ^ Tutti gli "Annuari" editi dalla F.I.G.C. dal 1951-52 al 1972-73 e le classifiche ufficiali conservate dal Comitato Regionale Veneto a Venezia hanno confermato che non era "Olympia" con la Y, ma "Olimpia" normale.
  3. ^ a b c d e f g h 1973 – La fusione, http://www.ascittadella.it/. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  4. ^ 1920 – L'Unione sportiva Cittadellese, http://www.ascittadella.it/. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  5. ^ 1948 – Il Club Olympia Cittadella, http://www.ascittadella.it/. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  6. ^ Il Cittadella è nato da una fusione fra...comunisti e chierichetti!, http://www.sportgrigiorosso.it/, 15 dicembre 2015. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  7. ^ a b c 1989,1998 – In serie C, http://www.ascittadella.it/. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  8. ^ a b c d e 2000 – In B con Glerean, http://www.ascittadella.it/. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  9. ^ a b Il Cittadella divide il suo futuro con Padova, http://archiviostorico.gazzetta.it/, 13 luglio 2000. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  10. ^ Una Cittadella da espugnare, http://archiviostorico.gazzetta.it/, 2 settembre 2000. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  11. ^ Almanacco illustrato del Calcio, Panini edizioni, 2001.
  12. ^ Almanacco illustrato del Calcio, Panini edizioni, 2005.
  13. ^ a b c d e f 2008 – Il ritorno in B, https://www.ascittadella.it/. URL consultato il 3 novembre 2016.
  14. ^ Classifica marcatori serie B 2008/2009, http://www.sportlive.it/, 25 agosto 2008. URL consultato il 3 novembre 2016.
  15. ^ ARDEMAGNI: “A FINE CAMPIONATO VALUTERO’ LE OFFERTE, MA ADESSO SONO DEL CITTADELLA”, http://www.padovasport.tv/, 23 maggio 2010. URL consultato il 3 novembre 2016.
  16. ^ 2010 – Il miglior piazzamento assoluto, https://www.ascittadella.it/. URL consultato il 3 novembre 2016.
  17. ^ Play Off Serie B, Cittadella-Brescia 0-1, http://www.tuttob.com/, 3 giugno 2010. URL consultato il 3 novembre 2016.
  18. ^ Playoff: Toro e Brescia si giocheranno la serie A, http://www.gazzetta.it/, 6 giugno 2010. URL consultato il 3 novembre 2016.
  19. ^ Coppa Disciplina e Fair Play: è doppietta!
  20. ^ Cittadella, il record di vittorie è già conquistato padovasport.tv
  21. ^ Entella-Cittadella, Venturato: “Nonostante il ko ci giochiamo la Serie A, risultato straordinario” – Padova Goal, su padovagoal.it. URL consultato il 19 maggio 2017.
  22. ^ Cittadella, adesso play-off con il Carpi. Ecco accoppiamenti, date e regolamento - Padova Sport, in Padova Sport, 18 maggio 2017. URL consultato il 19 maggio 2017.
  23. ^ (IT) Serie B play off, Cittadella-Carpi 1-2. Per Castori ora c'è il Frosinone. URL consultato il 22 maggio 2017.
  24. ^ a b Il Cittadella presenta le maglie 2015-2016, ancora assente il carro dei Carraresi, http://www.passionemaglie.it/, 31 luglio 2015. URL consultato il 31 agosto 2015.
  25. ^ a b c Le nuove vesti del Cittadella 2014-2015: sparisce il Carro dei Carraresi, http://www.passionemaglie.it/, 11 ottobre 2014. URL consultato il 31 agosto 2015.
  26. ^ a b c Scudetti Cittadella, http://scudettitalia.altervista.org/. URL consultato il 31 agosto 2015.
  27. ^ GIANNI DE TRANQUILLI «Sono Torrion Torrione la mascotte del Citta», http://ricerca.gelocal.it/, 26 marzo 2010. URL consultato il 31 agosto 2015.
  28. ^ Chi sfida l'Elefante? Viaggio tra simboli e mascotte della Serie B, http://www.catania46.net/, 19 settembre 2014. URL consultato il 31 agosto 2015.
  29. ^ Cittadella si fa bella per la Samp Tombolato, 55 anni fa la tragedia, http://ricerca.gelocal.it/, 20 marzo 2012. URL consultato il 29 dicembre 2015.
  30. ^ Lo stadio “Pier Cesare Tombolato”, http://www.ascittadella.it/. URL consultato il 29 dicembre 2015.
  31. ^ L'Euganeo oggi: tra carcasse di colombi, guano e sporcizia, http://mattinopadova.gelocal.it/, 2 luglio 2012. URL consultato il 29 dicembre 2015.
  32. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t Curva Ospiti. I tifosi del… Cittadella, http://www.pianetaempoli.it/, 25 dicembre 2013. URL consultato il 29 dicembre 2015.
  33. ^ Gabrielli (Cittadella) annuncia: «Giocheremo al Tenni», http://www.goal.com/, 16 luglio 2008. URL consultato il 29 dicembre 2015.
  34. ^ Il Cittadella va di corsa, domani la ripresa degli allenamenti, http://www.padovasport.tv/, 27 dicembre 2015. URL consultato il 29 dicembre 2015.
  35. ^ AS Cittadella, http://www.ascittadella.it/. URL consultato il 29 dicembre 2015.
  36. ^ A partire dal 2007: Maglie Cittadella, http://www.mikmagliecalcio.com/. URL consultato il 29 dicembre 2015.
  37. ^ Boxeur Des Rues nuovo sponsor tecnico AS Cittadella, su ascittadella.it, 29 giugno 2017.
  38. ^ Le casacche del Cittadella 2012-2013 per i 40 anni della società soccerstyle24.it
  39. ^ Maglie Serie B 2013-2014: tutti i colori del campionato cadetto soccerstyle24.it
  40. ^ Numerazione maglie 2014/2015 ascittadella.it
  41. ^ Il Cittadella presenta le maglie 2015-2016, ancora assente il carro dei Carraresi soccerstyle24.it
  42. ^ Pochi ritocchi per le maglie del Cittadella 2016-2017 soccerstyle24.it
  43. ^ Il Cittadella si traveste da Boxeur, ecco le nuove maglie padovasport.tv
  44. ^ De Gasperi Joachim, http://www.figc.it/. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  45. ^ Ruopolo Francesco, http://www.figc.it/. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  46. ^ Castiglia Ivan, http://www.figc.it/. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  47. ^ Gabbiadini Manolo, http://www.figc.it/. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  48. ^ Busellato Massimiliano, http://www.figc.it/. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  49. ^ Baselli Daniele, http://www.figc.it/. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  50. ^ Di Gennaro Raffaele, http://www.figc.it/. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  51. ^ Biraghi Cristiano, http://www.figc.it/. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  52. ^ Gambia-Sudafrica, su transfermarkt.it, 4 giugno 2016. URL consultato il 4 giugno 2016.
  53. ^ Nell'edizione 1988-1989 del Campionato Interregionale lo Scudetto Dilettanti non venne disputato. Risultarono vincitrici le squadre che arrivarono prime nel loro girone.
  54. ^ In grassetto i calciatori attualmente in attività.
  55. ^ Sambo gol, nessuno ne ha fatti più di lui al Citta, http://www.ilgrandesport.net/, 20 marzo 2015. URL consultato il 30 dicembre 2013.
  56. ^ Uno strano derby: Cittadella-Padova, Lega Pro, http://www.sportpeople.net/. URL consultato il 29 dicembre 2015.
  57. ^ La squadra, ascittadella.it. URL consultato il 29 dicembre 2015.
  58. ^ Staff tecnico, ascittadella.it. URL consultato il 29 dicembre 2015.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica