Monte Casale (Trentino)

Monte Casale
Monte Casale Gardaseeberge 2009.JPG
StatoItalia Italia
RegioneTrentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
ProvinciaTrento Trento
ComuneDro
Altezza1 632 m s.l.m.
CatenaAlpi
Coordinate46°01′59.02″N 10°55′44″E / 46.03306°N 10.92889°E46.03306; 10.92889Coordinate: 46°01′59.02″N 10°55′44″E / 46.03306°N 10.92889°E46.03306; 10.92889
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Casale
Monte Casale
Mappa di localizzazione: Alpi
Monte Casale (Trentino)
Dati SOIUSA
Grande ParteAlpi Orientali
Grande SettoreAlpi Sud-orientali
SezionePrealpi Bresciane e Gardesane
SottosezionePrealpi Gardesane
SupergruppoPrealpi Giudicarie
GruppoGruppo Dosso della Torta-Tofino

Il monte Casale è una catena che sovrasta, a occidente, la vallata del Sarca poco a nord del centro abitato di Dro, in Trentino.[1]

DescrizioneModifica

La breve catena è composta da varie cime[1]:

  • Daìn Grande (1630 metri)
  • Monte Ganzoline (1549 metri)
  • Monte Brento (1545 metri)

Marocche di DroModifica

Poco a nord di Dro si trovano le Marocche di Dro,[2] che rappresentano il più importante scoscendimento dell'intero arco alpino, che in Trentino ha un altro importante esempio costituito dai Lavini di Marco, poco più a sud di Rovereto.

Le Marocche si sono originate a partire dalla fine dell'era glaciale, e in qualche caso in epoca storica anche recente, dal distacco di enormi masse rocciose dalle pareti della catena del monte Casale da un'altezza compresa tra i 1200 ed i 1400 metri. Sono ben visibili, sui versanti orientali del Daìn Grande, del monte Ganzoline e in particolare del monte Brento, le grandi nicchie di distacco. Tali episodi catastrofici si sono verificati intervallati e per la durata di millenni. L'evento più recente si è avuto negli anni cinquanta, quando una frana interessò la zona a nord di Pietramurata e sollevò un'enorme nuvola di polvere che oscurò la valle per giorni.[1]

Luoghi d'interesseModifica

I rilievi che formano la breve catena montuosa sono meta di escursioni e quindi sono caratterizzati da molti punti di interesse con rifugi, siti panoramici e luoghi adatti a sport estremi come il base jumping.[3]

Il sito internazionalmente più conosciuto per la pratica del base jumping è il monte Brento, che è tragicamente noto anche per i frequenti incidenti mortali occorsi ai praticanti di questo sport estremo.[4][5]

NoteModifica

  1. ^ a b c Aldo Gorfer, pp. 270-276.
  2. ^ Riserva Naturale Marocche, su gardatrentino.it. URL consultato il 10 agosto 2020.
  3. ^ Escursione sul Monte Casale, su trentino.com. URL consultato il 9 agosto 2020.
  4. ^ Si lancia dal monte Brento dal Becco dell’Aquila, muore un base jumper, su montagna.tv, 25 luglio 2020. URL consultato il 10 agosto 2020.
  5. ^ Tragedia sul monte Brento, una base jumper è morta, su ildolomiti.it, 15 agosto 2019. URL consultato il 10 agosto 2020.

BibliografiaModifica

  • Aldo Gorfer, Le valli del Trentino-Trentino occidentale, Calliano (Trento), Manfrini, 1975, ISBN 978-88-7024-118-1.
  • Diego Filippi, Arco pareti: vie classiche, moderne e sportive nella Valle del Sarca: Piccolo Dain, Monte Casale, Pian dela Paia, Placche Zebrate, Monte Brento, Cima alle Coste, Coste dell'Anglone, Mandrea, Monte Colt-San Paolo, Monte Colodri, Milano, Versante sud, 2013, ISBN 9788896634769, OCLC 898690460.

Voci correlateModifica

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