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Orchestra Casadei

Orchestra Italiana
Orchestra Casadei
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L'orchestra Casadei
nella formazione del 2015
Al centro: Mirko Casadei con Claudia Cieli. Da sinistra in senso orario: Gil Da Silva, Manuel Petti, Marco Lazzarini, Stefano Giugliarelli, Damiano Trevisan, Giuseppe Zanca.
Paese d'origineItalia Italia
GenereLiscio
Periodo di attività musicale1928 – in attività
Sito ufficiale

L'Orchestra Casadei è l'orchestra italiana da ballo più famosa e longeva, popolare nel settore del ballo italiano e famosa al mondo per il suo genere musicale denominato Liscio (termine adottato da Raoul Casadei nel 1973 e riferito al tipo di ballo). L'orchestra è divenuta celebre per aver diffuso la musica romagnola a livello italiano ed internazionale.

Fondata nel 1928 da Secondo Casadei (al secolo Aurelio Casadei), compositore ed autore di oltre mille brani fra cui "Romagna mia", nel 1960 ne entrò a far parte il nipote Raoul Casadei che alla morte dello zio ne prese la conduzione.

Dal 1998 il timone dell'Orchestra Casadei passò dal padre Raoul al figlio Mirko Casadei che la etichettò con la denominazione Beach Band, termine che si posiziona fra la big band e la spiaggia, tema predominante della maggior parte delle canzoni dei Casadei. Mirko nomina il suo genere musicale pop-folk.

Tra le più importanti canzoni dell'Orchestra ricordiamo: Romagna mia, Romagna e sangiovese, Un bès in biciclèta, La mia gente, Io cerco la morosa, Il valzer degli sposati, Ciao Mare, Simpatia, Romagna capitale, La mazurka di periferia, Tavola grande e Giramondo.

StoriaModifica

Dalla fondazione al 1971Modifica

 
L'Orchestra Casadei nel 1928. Secondo Casadei è in piedi al centro del gruppo.

Negli anni venti del XX secolo la formazione tipica di un'orchestra di musica popolare era composta da: due violini, clarinetto in Do, chitarra e contrabbasso. Il repertorio dei gruppi era composto da ballabili, scritti quasi sempre dal capo-orchestra, e da brani tratti dalle arie d'opera o di operetta, con l'aggiunta di qualche valzer.[1]

Secondo Casadei (1906-1971), violinista dell'orchestra di Emilio Brighi (figlio di Carlo, il capostipite del liscio romagnolo), decise a poco più di vent'anni di mettere in piedi una propria formazione. La grande novità di Secondo Casadei fu l'inserimento di nuovi strumenti, che provenivano dal jazz, come il saxofono, la batteria ed il banjo, ed inoltre l'introduzione del cantante. Il debutto dell'Orchestra Casadei avvenne a Gatteo Mare, all'inizio dell'estate 1928 alla Pensione Rubicone.[2]

Nell'agosto 1930 l'Orchestra Casadei partecipò ad una sfida musicale nella località termale di Fratta (Forlì). La vittoria del confronto incrementò notevolmente la popolarità dell'orchestra in tutta l'area forlivese e cesenate. L'orchestra Casadei creò uno stile che iniziò ad essere imitato dalle altre orchestre romagnole: elevata professionalità, musicisti sempre in divisa impeccabile, la voglia di far divertire il pubblico.

Negli primi anni del secondo dopoguerra i romagnoli scoprirono nuovi balli, provenienti da oltreoceano: tra tutti, il boogie-woogie. La gente chiedeva soprattutto questi balli e le orchestre si dovettero adeguare. L'orchestra Casadei, rimasta ancorata al repertorio tradizionale, ebbe un calo di popolarità. Ma Secondo Casadei non volle arrendersi ai balli americani e continuò ad eseguire al pubblico musica da ballo romagnola.

All'inizio degli anni cinquanta Casadei introdusse una novità: lanciò, per la prima volta nella storia delle orchestre romagnole, una voce femminile, la diciassettenne faentina Arte Tamburini[3] Nel 1954 l'Orchestra conobbe un successo internazionale con il valzer Romagna mia , scritta proprio da Secondo Casadei. Fu Radio Capodistria (stazione jugoslava di lingua italiana che raggiungeva tutto il Nord Italia) a contribuire a diffondere la musica di Casadei. A quel tempo la radio italiana non dava importanza al liscio, considerandolo “musica campagnola”[4]. Radio Capodistria, che invece diede spazio nel programma "Musica per voi" al repertorio dell'orchestra Casadei ed in particolare a Romagna mia, iniziò a ricevere lettere da ascoltatori italiani che esprimevano il loro gradimento per il valzer di Casadei, richiedendo di ascoltarlo più volte al giorno. Inoltre anche i juke box, arrivati proprio in quegli anni, ed i turisti che arrivavano sulla riviera romagnola contribuirono a diffondere questa canzone, che in poco tempo divenne popolarissima anche al di fuori della Romagna.

 
Secondo Casadei con Raoul Casadei

Nel 1960 fece il suo ingresso nella formazione il nipote Raoul Casadei (figlio di Dino, fratello di Secondo, autista ufficiale della compagnia), all'epoca ventitreenne. Da allora Raoul divenne coautore di tante canzoni eseguite dall'orchestra. Insieme allo zio scrisse canzoni che si caratterizzavano per i testi divertenti e scanzonati (Il valzer degli sposati, Io cerco la morosa ed altre).

A metà degli anni sessanta Io cerco la morosa fu trasmessa nel programma RAI Alto gradimento, condotto dal duo Arbore-Boncompagni: fu un nuovo grande successo dell'orchestra. Dopo la radio, arrivò la televisione: Vittorio Salvetti, patron del Festivalbar, invitò l'orchestra Casadei ad esibirsi nella manifestazione canora estiva.

Nel 1965 fece il suo ingresso nell'orchestra il sassofonista Ivano Nicolucci, seguito poco dopo dal clarinettista Franco Bergamini. Entrambi rimangono tra i più grandi solisti ad aver suonato nell'Orchestra Casadei.

Nel 1967 la formazione assunse la nuova denominazione di «Orchestra Spettacolo Secondo & Raoul Casadei». Altra novità fu l'introduzione, tra gli strumenti, dell'organo elettrico, molto in voga all'epoca tra i gruppi rock. Nel 1969 sei musicisti (metà dell'organico) abbandonarono insieme l'orchestra per fondare un nuovo gruppo, il Folklore di Romagna. Tra essi anche Arte Tamburini. Fu la defezione più pesante subita dall'orchestra, che dovette essere ricostruita. Arrivarono il fisarmonicista Al Pedulli, il trombettista Renzo Vallicelli (detto il Gagino e più tardi ribattezzato Il Rosso), che andarono ad affiancare il bassista Giorgio Pullini (Giorgione), il batterista Alberto Parmiani (Padre Mariano), Ivano Nicolucci, Franco Bergamini, ed i cantanti.

Con la nuova orchestra, nel 1970 arrivò la partecipazione al programma televisivo Seimilauno (organizzato da Vittorio Salvetti), trasmesso in diretta dal Palazzetto dello Sport di Torino e nel 1971 sempre Salvetti, decise di far partecipare fuori concorso l'orchestra Casadei al Festivalbar, assieme a concorrenti come Lucio Battisti.

Il 19 novembre 1971 morì il leader e fondatore, Secondo Casadei.

Dal 1971 al 2000: l'era di Raoul CasadeiModifica

 
L'Orchestra di Raoul Casadei in una foto dei primi anni settanta.

Alla morte dello zio, Raoul Casadei si trovò davanti ad un bivio: continuare la sua carriera di maestro di scuola o prendere in mano le redini dell'Orchestra, raccogliendo l'eredità di Secondo Casadei.

La sua prima scelta fu quella di continuare ad insegnare ma in seguito, grazie alla spinta dei suoi concittadini e degli appassionati di ballo liscio, Raoul lasciò la scuola seguendo il suo istinto di musicista e di comunicatore.

Nell'Orchestra questa successione al vertice non fu gradita dai più anziani membri del gruppo, e forse anche per questo Raoul apportò grandi cambiamenti all'organico, licenziando alcuni "mostri sacri" del ballo romagnolo. Il pianista Ivan Novaga, il clarinettista Franco Bergamini, il sassofonista Ivano Nicolucci vennero sostituiti da nuovi membri. Arrivarono i clarinettisti Robertino e Ruspa, il fisarmonicista Al Pedulli e il sassofonista Enrico Muccioli, che divenne il braccio destro di Raoul per i successivi trent'anni.

Il pullman Casadei, il nuovo stile ed i grandi successiModifica

Raoul volle innovare non solo i temi dell'Orchestra ma anche l'immagine generale con l'obiettivo di dare al liscio di quei tempi una veste di simpatia e di modernità. I nuovi testi dovevano raccontare storie nelle quali la gente in vacanza in Romagna potesse identificarsi. La canzone che di fatto diede il via al successo della nuova formazione fu Ciao mare, scritta da Raoul (insieme a Enrico Muccioli ed Al Pedulli) subito dopo le dimissioni dalla scuola e la morte dello zio Secondo.

Ciao Mare divenne un vero e proprio tormentone estivo. Nel giro di pochi anni l'orchestra si trovò catapultata in una dimensione fino ad allora inimmaginabile: centinaia di migliaia di dischi venduti, quartieri alti delle hit parade, un fittissimo calendario di trasferte in giro per l'Italia ed un pullman Gran turismo che Sorrisi e Canzoni TV ritrasse in copertina accompagnandolo dal titolo "Esplode il liscio in Italia".

La partecipazione al Festival Bar, al Disco per l'Estate e al Festival di SanremoModifica

 
l'Orchestra Casadei con Raoul Casadei

Vittorio Salvetti, ascoltando Ciao mare, decise di far partecipare al Festivalbar del 1973. Quell'edizione del Festivalbar aveva ospiti come i Bee Gees, Elton John, Paul McCartney, poi Patty Pravo, Mia Martini, i Nomadi e, fuori concorso, Lucio Battisti.

Ciao Mare non riuscì a vincere il Festivalbar ma la canzone balzò al terzo posto nelle classifiche nazionali; l'album vendette 300.000 copie. Qualche mese dopo il successo del Festivalbar arrivò un telegramma dalla Rai con il quale si invitava ufficialmente l'Orchestra a partecipare alla manifestazione canora "Un disco per l'estate" del 1975, alla quale l'Orchestra partecipò con la canzone Giramondo.

Nel 1974 l'Orchestra Casadei partecipò anche al Festival di San Remo con la canzone La canta non riuscendo, però, ad entrare alla fase finale. Quell'anno entra nell'organico Mauro Carlini, cantante solista, che in breve tempo diverrà noto al pubblico come Mauro Ferrara.

 
l'Orchestra Casadei a bordo della nave per le strade del Giro d'Italia

L'iniziativa che, forse, più delle altre caratterizzò il momento di massima espansione e di visibilità dell'Orchestra Casadei fu la partecipazione al Giro d'Italia del 1976. L'Orchestra, a bordo di una nave montata sul telaio di un autotreno, anticipava per le strade l'arrivo dei ciclisti, "galleggiando" tra la folla proponendo balli e musica dal vivo. La sera, dopo che la tappa si era conclusa, da un camion spuntava una pista da ballo e la nave-tir si accostava ad essa diventando un vero palcoscenico sul quale salivano, assieme all'Orchestra Casadei, artisti come Pippo Baudo, Loredana Bertè, Mia Martini, Marcella e Gino Bramieri.

Gli anni '80Modifica

Negli anni '80, forse anche a causa dell'arrivo della Disco music nei locali italiani, la fama dell'Orchestra scemò anche se la formazione rimase un punto di riferimento per gli amanti del ballo liscio.

In questi anni Raoul si trovò di fronte, poi, allo stesso problema che aveva amareggiato lo zio in passato: alcuni musicisti, dopo una carriera in ascesa all'interno dell'orchestra, lasciarono il complesso per mettersi in proprio. Fu il caso del trombettista Renzo Vallicelli che, con la cantante Luana Babini (voce solista dell'Orchestra dal 1980 al 1990), formò un proprio gruppo che chiamò “Renzo e Luana”.

Gli anni '90Modifica

La formazione di Casadei fa il suo ingresso negli anni '90 dovendo fronteggiare alcuni problemi: la concorrenza di altre orchestre, il successo dei nuovi generi musicali proposti nei locali da ballo e le defezioni dei musicisti.

Nel 1992, infatti, il Maestro Enrico Muccioli[5], autore e braccio destro di Raoul, abbandona l'orchestra.

Raoul Casadei affronta questi problemi puntando, come già in passato, sugli artisti. Anzitutto fa quadrato attorno ai membri storici, ridotti a conti fatti al solo Mauro Ferrara, ed introduce nuovi artisti, in primo luogo Moreno Conficconi "il Biondo", che per una decina d'anni sarà il nuovo leader e front man dell'orchestra, prendendo il posto di Renzo Vallicelli, e Fiorenzo Tassinari, che con il suo sax ed il suo stile in poco tempo riesce a conquistare critica e pubblico.

Raoul Casadei continua a gestire con grande professionalità l'orchestra e a comporre diversi brani musicali di successo, anche se non sempre è presente sul palco "sostituito" da Moreno Conficconi[6]. Questa nuova formazione vede l'Orchestra protagonista al carnevale di Rio De Janeiro, oltre che nel video clip La terra dei cachi con Elio e le Storie Tese.

Con il volgere del secolo, Raoul decide di ritirarsi definitivamente dalle scene e di cedere la guida dell'orchestra al figlio Mirko Casadei (nato nel 1972) che rinomina l'orchestra «Mirko Casadei Beach Band».

I Casadei nelle canzoni degli altriModifica

L'Orchestra Casadei è oggetto di citazioni anche da parte di molti giovani artisti: Caparezza in Tutto ciò che c’è (“Io vorrei che i Backstreet Boys fossero gay, che le teenager amassero Casadei.”) gli Articolo 31 in Tranqi FunkyTutto fila liscio come con il Casadei”, Gabry Ponte in Figli di Pitagora (“Siamo figli di Pitagora e di Casadei, di Macchiavelli e di Totò”), Paolo Belli in Sia lodata la musica (“Lunga vita ai D.J. a Pino, a Casadei, a Jack & Elwood, ai dischi di Battisti...”), J-Ax in I vecchietti fanno O (“Nelle balere metteremo i dj, l'orchestra Casadei suonerà i Green Day) e i Ridillo in Folk'n' funk (“Da piccolo in macchina coi miei sentivo un misto fra la dance e Casadei”).

Da ricordare anche Elio e le Storie Tese al Festival di Sanremo 1997 con La terra dei cachi e Samuele Bersani con Goran Bregović al Festival di Sanremo 2014 che canta Romagna Mia in versione folk balcanica. Poi tanti artisti, anche internazionali che in tour in Italia hanno omaggiato la musica di Casadei, da Gloria Gaynor con una Romagna Mia soul ai Deep Purple con l'assolo Don Airey, sempre in omaggio al più celebre brano di Secondo Casadei

Le imitazioniModifica

Nel corso degli anni nacquero diverse orchestre “Casadei” (Raoul arrivò a contarne addirittura undici) che, sfruttando parentele vere o presunte, trovarono facili ingaggi come orchestre di musica da ballo. “Casadei” è un cognome abbastanza comune in Romagna. Alcuni impresari senza scrupoli sfruttarono il successo dell'Orchestra Spettacolo ingaggiando persone con quel cognome e mettendole sul palco: se non sapevano suonare, si limitavano a dirigere i musicisti.

Formazioni dell'Orchestra CasadeiModifica

Formazione del 1928

La prima formazione ufficiale guidata da Secondo Casadei risale al 1928:

Secondo Casadei è il primo musicista romagnolo ad introdurre e ad usare stabilmente: la batteria (detta e' jazz) e il sassofono (contralto). Tipica dello stile Casadei fu la combinazione fra clarinetto in do, che "fiorisce", e sax contralto, che suona la melodia. Fu inoltre il primo a utilizzare il banjo in alternativa alla chitarra.

1930

Giovanni Fantini è il primo cantante solista dell'orchestra:

  • Secondo Casadei (primo violino)
  • Giovanni Fantini, detto Pizaréin (chitarra, banjo, voce e presentatore)
  • Guido Rossi, detto Poiali, (clarinetto in do e sassofono)
  • Elmo Bonoli, detto Manàga (secondo violino)
  • Primo Lucchi, detto Balilòun (sassofono contralto e clarinetto)
  • Olindo Brighi, detto Faraòn (contrabbasso)
  • (successivamente): Leo Sirri (batteria)
1940

Nel 1940 l'orchestra Casadei era composta da:

  • Olindo Brighi
  • Guido Rossi
  • Vittorio Borghesi
  • Elmo Bonoli
  • Primo Lucchi
  • Anselmo Fenati
  • Giovanni Fantini
  • Orlando Bargossi
1948 circa
  • Secondo Casadei (violino)
  • Giovanni Fantini, chitarra e canto
  • Marino Gori, tromba
  • Lucchi, Rossi, Carlo Baiardi ed Elmo Bonoli ai sassofoni e clarinetti
  • Pasquale Vincenzi, fisarmonica
  • Nevis Bazzocchi, batteria
  • Gilberto Fiammenghi, contrabbasso
1955
  • Secondo Casadei (violino e contrabbasso)
  • Arte Tamburini (canto principale)
  • Derna Bondi (canto)
  • Germano Mariani (tromba)
  • Pino Flamigni (clarinetto e canto)
  • Carlo Baiardi (sassofono)
  • Nevis Bazzocchi (batteria)
  • Dino Ceredi (fisarmonica)
1960
  • Secondo Casadei (violino e contrabbasso)
  • Raoul Casadei (chitarra)
  • Arte Tamburini (voce)
  • Pino Flamigni (clarinetto e canto)
  • Carlo Baiardi (sassofono)
  • Nevis Bazzocchi (batteria)
  • Dino Ceredi (fisarmonica)
  • Giacomo Zozzi (fisarmonica e tromba)
  • Tonino Zoli, detto Tugnàz (clarinetto in Do)

Carlo Baiardi lasciò Casadei nel 1962 per formare un proprio gruppo. Fu la prima defezione di un musicista cresciuto nell'orchestra. Il fatto addolorò Secondo Casadei, che però negli anni seguenti dovette subire le defezioni di altri musicisti.

1967

«Orchestra Spettacolo Secondo & Raoul Casadei». La prima formazione:

  • Secondo Casadei (violino)
  • Raoul Casadei (chitarra)
  • Arte Tamburini (voce)
  • Giovanni Bendandi (voce)
  • Giorgio Pullini (chitarra)
  • Ivan Novaga (tastiere)
  • Ivano Nicolucci (sax contralto)
  • Giacomo Zozzi (tromba)
  • Tonino Zoli, detto Tugnàz (clarinetto in Do)
  • Nevis Bazzocchi (batteria)
1970

«Orchestra Spettacolo Secondo & Raoul Casadei». La seconda formazione[7]:

  • Secondo Casadei (violino)
  • Raoul Casadei (chitarra)
  • Anna Rita Baldoni, "la Cossia" (voce)
  • Pino Flamigni (voce)
  • Giorgio Pullini (basso)
  • Ivan Novaga (tastiere)
  • Al Pedulli (fisarmonica)
  • Ivano Nicolucci (sax contralto)
  • Renzo Vallicelli, "il Rosso" (tromba)
  • Franco Bergamini, "Terremoto" (clarinetto in do)
  • Alberto Parmiani (voce e batteria)
  • Palma Calderoni (voce)
  • Nadia Betti (voce)
1972
  • Raoul Casadei
  • Enrico Muccioli
  • Al Pedulli
  • Roberto Liverani ("Robertino")
  • Edgardo Gelli
  • Annarita Baldoni ("Rita")
  • Lorenzo Vallicelli ("Renzo il rosso")
  • Giorgio Pullini ("Giorgione")
  • Enrico Aldini ("Lucio di Cesenatico")
  • Mario Rustignoli ("Ruspa")
  • Sauro Rocchi ("la Grinta").
1986
  • Raoul Casadei
  • Enrico Muccioli
  • Al Pedulli
  • Roberto Liverani
  • Mauro Ferrara
  • Luana Babini
  • Lorenzo Vallicelli
  • Federico Pullini
  • Enrico Aldini
  • Piergiorgio Martinetti
  • Sauro Rocchi

Anni '90

  • Raoul Casadei (presente sul palco solo in alcune serate)
  • Moreno "il Biondo" Conficconi (Presentazioni, chitarra e clarinetto)
  • Mauro Ferrara (Voce)
  • Fiorenzo Tassinari (Sax)
  • Piergiorgio Martinetti (?) (Chitarra)
  • Walter Giannarelli (Fisarmonica)
  • Cesare Pedoni (tromba)
  • Sauro Rocchi "La Grinta" (Batteria)
2006
  • Fabiana Rignelli (Voce femminile)
  • Daniela Fiorentino (Voce femminile)
  • Mirko Casadei ( Voce, Chitarra)
  • Gil Da Silva (Tromba, Percussioni, Voce)
  • Stefano Cocon (Tromba)
  • Giuseppe Satanassi (Trombone)
  • Sebastiano Ragusa "Ragusa Bros " (Sax)
  • Nico Ragusa "Ragusa Bros" (Clarino,Sax, Voce)
  • Manuel Petti (Fisarmonica)
  • Nicoletta Bassetti (Violino)
  • Gabriele Riceputi "Lele il Saraceno " (Chitarra, Voce)
  • Roberto Pagani "Amadeus " (Tastiere)
  • Loris Bresciani (Basso)
  • Fabio Nobile (Batteria)
2015
  • Claudia Celi (voce femminile)
  • Mirko Casadei (voce, chitarra)
  • Gil Da Silva (tromba, percussioni, voce)
  • Marco Lazzarini (sax, clarino)
  • Manuel Petti (fisarmonica, tastiere)
  • Stefano Giugliarelli (chitarra, voce)
  • Damiano Trevisan (batteria)
  • Giuseppe Zanca (basso, tromba)

DiscografiaModifica

Album in studio
  • 1970 - La bandiera romagnola (Fonit Cetra, LPP 149)
  • 1971 - Romagna addio (Fonit Cetra, LPP 177)
  • 1971 - Raoul e la Romagna ricordano Secondo Casadei (Fonit Cetra, LPP 182)
  • 1972 - Dire, fare... baciare (Fonit Cetra, LPP 193)
  • 1973 - La mazurka di periferia (Produttori Associati, PA/LP 46)
  • 1973 - Ciao mare (Produttori Associati, PAF/LP 3003)
  • 1976 - Concerto popolare (Produttori Associati, PAF/LP 3016)
  • 1974 - La canta (Ricordi, CDOR 8267)
  • 1974 - Simpatia (Ricordi, CDOR 8456)
  • 1975 - Dal vivo (Ricordi, CDOR 8387)
  • 1976 - Amico Sole (Ricordi, CDOR 8455)
  • 1982 - La musica solare (Musica Solare, CDOR 8991)
  • 1983 - E... e... estate (Musica Solare, Ariston, CDOR 8989)
  • 1984 - La banda degli angeli (Musica Solare, Ariston, CDOR 8990)
  • 1985 - Amore e fisarmonica (Musica Solare, CDOR 9002)
  • 1985 - Discoballo n. 1 (Musica Solare, CDOR 9000)
  • 1986 - Innamorarsi in Riviera (Musica Solare, CDOR 9003)
  • 1987 - Discoballo n. 2 (Musica Solare, CDOR 9001)
  • 1988 - Simpatici italiani (Musica Solare, CDOR 9145)
  • 1990 - Profumo di Balera (Musica Solare, CDOR 9271)
  • 1991 - Rimini, Rimini, Rimini (Musica Solare, Fonit Cetra, CDMS 104)
  • 1991 - Dedicato a Secondo Casadei (Musica Solare)
  • 1992 - Atmosfera blu. L'ora del tango (Musica Solare)
  • 1993 - Buone notizie! Gli italiani hanno ricominciato a ballare... (Musica Solare)
  • 1994 - Ancora buone notizie. I solisti del latino romagnolo (Musica Solare)
  • 1995 - Navigando col re del ballo dal vivo dalla nave del sole (Musica Solare)
  • 1996 - La terra dei cachi, con Elio e le Storie Tese (Musica Solare-Aspirine music)
  • 1996 - Romagna mia (Musica Solare)
  • 1996 - Cantautori a prova di ballo (Musica Solare)
  • 1996 - Fisarmonica italiana (Musica Solare)
  • 1997 - Caschè. Il meglio del tango (Musica Solare)
  • 1997 - Il migliore (Musica Solare)
  • 1997 - La canzone del mare (Musica Solare)
  • 1998 - Ballamondo. Tutti i balli del mondo in un solo disco! (Musica Solare)
  • 1999 - Raoul Casadei l'orchestra italiana dal vivo (concerto live) (Musica Solare)
  • 2000 - Romagna capitale Romagna mia (Musica Solare)

SingoliModifica

Raccolte
  • 1977-1980 - Raccolta di successi (WEA, 229242191-1)
  • 1987 - Figli miei, vita mia. Le telenovelas di Raoul Casadei (BMG Ariola, BK 71328)
  • Raccolta n. 1 (Ricordi, CDOR 8953)
  • Raccolta n. 2 (Ricordi, CDOR 8954)
  • Ballate con... (Ricordi, CDOR 8111)
Box set
  • Cofanetto 3 LP (Ricordi, AORL 38730)

FilmografiaModifica

NoteModifica

  1. ^ G. M. Gori, op.cit., pag. 51.
  2. ^ Gianfranco Miro Gori, Guida alla Romagna di Secondo Casadei, Rimini, 2002, p. 19.
  3. ^ . Secondo Leandro Castellani, Casadei fu probabilmente il primo capo-orchestra a portare sul palco una cantante donna. Cfr. Lo Strauss della Romagna, Cesena, 2009 (II ed.), p. 125.
  4. ^ Leandro Castellani, op. cit., p. 125.
  5. ^ bio Enrico Muccioli, su meldolajazzband.it.
  6. ^ Moreno Conficconi presentato come "leader dell'orchestra Casadei" nel 1991., su youtube.com.
  7. ^ Al momento del rinnovo di questa formazione, le redini passarono al nipote Raoul Casadei.

BibliografiaModifica

  • Federico Savini, "La zèt la vò balé!". Miti, paradossi e antropologia del Liscio Romagnolo", Blow Up, #188 gennaio 2014, Tuttle Edizioni
  • Leandro Castellani, Lo Strauss della Romagna, le avventure di Secondo Casadei - Camunia 1989
  • Franco Dassisti, Raoul Casadei, la storia vera - Istituto Geografico De Agostini S.p.A. 1998 Novara, ISBN 88-415-6516-0
  • Franco Dell'Amore Storia della musica da ballo romagnola. 1870-1980, Pazzini Editore 2010
  • Gianfranco Miro Gori, Guida alla Romagna di Secondo Casadei - Panozzo Editore 2002
  • Paola Sobrero, Giuseppe Pazzaglia, Andrea Samaritani, "Tu sei la stella, tu sei l'amore" - Minerva Edizioni 2014

Collegamenti esterniModifica

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