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Organizzazione della Chiesa Cattolica

1leftarrow blue.svgVoce principale: Chiesa Cattolica.

Lo stemma uffciale della Città del Vaticano.

L'organizzazione della Chiesa Cattolica è l'organizzazione e il governo della Chiesa Cattolica.

Assetto organizzativo generaleModifica

 
L'emblema della Santa Sede, adottato nel 2000.
 Lo stesso argomento in dettaglio: Papa, Curia romana, Congregazione (Curia romana) e Segreteria di Stato della Santa Sede.

Il governo è rappresenteto dalla Città del Vaticano, al vertice vi è il Papa che presiede la Curia Romana che rappresenta la massima autorità della chiesa cattolica. A sua volta la Curia è ripartita in Congregazioni ed i Pontifici Consigli; il Cardinal Segretario di Stato - che occupa una posizione assibilabile al primo ministro di uno Stato laico - presiede la Segreteria di Stato della Santa Sede. Dispone inoltre di un proprio corpo normativo - il diritto canonico - di organi giudiziari, nonché di una forza di polizia, il Corpo della gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano e di una foza armata, la Guardia svizzera pontificia.

Dal punto di vista territoriale, la Chiesa cattolica è ripartita in regioni ecclesiastiche e provincie ecclesiastiche, dal punto di vista amministrativo è organizzata in quelle che il codice di diritto canonico definisce Chiese particolari, come le arcidiocesi e le diocesi, a loro volta ripartite in parrocchie, ed in ogni Stato del mondo esiste poi una conferenza episcopale. Dal punto di vista dei rapporti internazionali, il sommo pontefice può inviare uno o più legati pontifici presso altri Stati o istituzioni, ne vari Stati mondiali può essere poi presente una nunziatura apostolica, alla quale è preposto un nunzio apostolico.

Le figureModifica

La carica di vescovo, presbitero e cardinale cessa al raggiungimento dell'età della pensione al compimento del 75º anno, oltre il quale possono essere attribuite solo cariche onorifiche; la carica papale è invece a vita.

Il PapaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Papa.

Il capo della Chiesa è il vescovo di Roma considerato successore di "Pietro apostolo" e come tale viene chiamato "papa", è eletto da e tra i cardinali in un conclave ed è al vertice degli organi di governo della Chiesa Cattolica.

L'ufficio del papa prende il nome di papato, mentre la sua giurisdizione ha il nome di Santa Sede - la più importante delle sedi apostoliche - ed è ente di diritto internazionale.

I cardinaliModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Cardinale.

Il cardinale è un prelato, designato dal papa cui è immediatamente sottostante nella gerarchia cattolica e - secondo il codice di diritto canonico - è un suo diretto collaboratore[1]. Questa collaborazione si esercita nel ricoprire i più importanti incarichi nella Curia romana (presidenza di organi o dicasteri) oppure come vescovi delle diocesi importanti nel mondo, considerate cardinalizie per importanza o tradizione ecclesiale.

I vescoviModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Arcivescovo e Vescovo.

I vescovi sono i successori degli apostoli, sono nominati dal Papa e sono a capo delle diocesi. Hanno il compito di ordinare i nuovi preti e diaconi e di amministrare il sacramento della confermazione. Un arcivescovo è titolare invece di una arcidiocesi. Per particolari motivi possono anche avere il titolo di metropolita.

I vescovi più importanti sono nominati cardinali dal Papa mediante apposite funzioni denominate concistori. I cardinali formano il collegio cardinalizio che ha come compito principale l'elezione del nuovo Papa durante il conclave. Ricoprono le cariche dei dicasteri della Curia romana e sono messi a capo delle diocesi più importanti (arcidiocesi) e dei patriarcati.

I presbiteriModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Presbitero.

I presbiteri sono collaboratori del vescovo e sono chiamati parroci se sono a capo di una parrocchia. Le parrocchie sono le più piccole unità amministrative della Chiesa e sono riunite in vicariati (o foranie, o decanati). Uno dei parroci del vicariato ricopre la carica di vicario, coordinatore del territorio. I presbiteri secolari o regolari che abbiano giurisdizione in un foro esterno sono detti prelati.

I diaconiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Diacono.

Il diacono è un ministro di culto che ha ricevuto il primo grado del sacramento dell'ordine in alcune confessioni cristiane (cattolica, ortodossa e anglicana).

NoteModifica

  1. ^ Così la dicitura nel Can. 349 CIC. Esiste tuttavia la consuetudine dei cardinali patriarchi orientali di chiamarsi Sanctae Ecclesiae Cardinalis (cfr. Klaus Ganzer, Kardinäle als Kirchenfürsten?: Stimmen der Zeit 2011, Nr. 5, S. 313-323), probabilmente basata sul fatto che non fanno parte del clero romano (Paolo VI, Ad Purpuratorum Patrum Collegium, 11 febbraio 1965)

Voci correlateModifica