Apri il menu principale

L'organizzazione della Chiesa Cattolica è molto complessa e si è definita nel corso dei secoli sulla base della comunità iniziale formata da Gesù ed i suoi discepoli.

Il capo della Chiesa è il vescovo di Roma considerato successore di Pietro e come tale viene chiamato il Papa.

I vescovi sono i successori degli apostoli, sono nominati dal Papa e sono a capo delle diocesi, le unità amministrative della Chiesa Cattolica. Hanno il compito di ordinare i nuovi preti e diaconi e di amministrare il sacramento della confermazione (cresima). I vescovi più importanti sono nominati cardinali dal Papa mediante apposite funzioni denominate concistori. I cardinali formano il collegio cardinalizio che ha come compito principale l'elezione del nuovo Papa durante il conclave. Ricoprono le cariche dei dicasteri della Curia romana e sono messi a capo delle diocesi più importanti (arcidiocesi) e dei patriarcati. Le Congregazioni ed i Pontifici Consigli in cui si divide la Curia Romana formano quello che potrebbe essere considerato il "governo" del Vaticano e della Chiesa. Il Segretario di Stato occupa la posizione che sarebbe del Primo Ministro.

I presbiteri (o preti, o sacerdoti) sono collaboratori del vescovo e sono chiamati parroci se sono a capo di una parrocchia. Le parrocchie sono le più piccole unità amministrative della Chiesa e sono riunite in vicariati (o foranie, o decanati). Uno dei parroci del vicariato ricopre la carica di vicario, coordinatore del territorio.

Vescovi, presbiteri e cardinali raggiungono l'età della pensione al compimento del 75º anno, oltre il quale vengono loro attribuite cariche onorifiche. La carica papale è invece a vita.