Apri il menu principale
Paolo Peluffo
Paolo Peluffo.jpg

Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri
con delega all'informazione e comunicazione, editoria
Durata mandato 29 novembre 2011 –
28 aprile 2013
Presidente Mario Monti
Predecessore Paolo Bonaiuti (Informazione e comunicazione)
Carlo Malinconico (Editoria)
Successore Giovanni Legnini

Dati generali
Partito politico Indipendente

Paolo Peluffo (Savona, 26 maggio 1963) è un giornalista italiano, consigliere della Corte dei Conti e sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri del Governo Monti. È stato consulente del presidente del Consiglio dei Ministri per il 150º Anniversario dell’Unità d’Italia.

BiografiaModifica

Paolo Peluffo è nato a Savona il 26 maggio 1963; è sposato, con tre figlie. Consegue la maturità presso il Liceo Classico Gabriello Chiabrera nel 1982, diventa allievo della Scuola Normale Superiore di Pisa (concorso d'ammissione nel 1982, laurea e diploma di licenza in Storia della filosofia nel 1986).[1]

Compie ricerche su Spinoza e Leibniz, sotto la guida di Eugenio Garin, Paolo Cristofolini, Vittorio Sainati e Nicola Badaloni, con il quale si laurea.

Nel 1988 viene assunto nel quotidiano Il Messaggero di Roma, all'epoca diretto da Mario Pendinelli. Giornalista professionista dal 1990, è redattore ordinario fino al 1994, quando è promosso vice-caporedattore dal direttore Giulio Anselmi. Nel periodo in cui fa parte della redazione economica segue tutti i vertici monetari internazionali (G7, G8, Consigli europei, Fondo Monetario Internazionale) e specificamente l'attività della Banca d'Italia.

Nell'aprile del 1993, è designato dal Presidente del Consiglio, Carlo Azeglio Ciampi, ad appena 29 anni, Capo dell'Ufficio Stampa di Palazzo Chigi, ricoprendo l'incarico per tutta la durata del Governo Ciampi. Rientrato a Il Messaggero nel 1994, dopo un breve passaggio all'ufficio centrale è nominato responsabile del servizio I nostri soldi, che reggerà fino al 1996.

Nel maggio del 1996 è nominato direttore della comunicazione del Ministero del Tesoro e del Ministero del bilancio, allora guidato dal Ministro Ciampi, garantendo tutta la comunicazione del periodo di ingresso dell'Italia nella moneta unica.

Il 2 giugno 1998 viene nominato commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana.

Nel dicembre 1998, il Presidente della Repubblica, su proposta del Governo, gli conferisce la nomina a dirigente generale del Ministero dell'Economia.

Nel maggio del 1999, ottiene l'incarico di Consigliere per la Stampa e l'Informazione del Presidente della Repubblica, che mantiene fino alla fine del settennato Ciampi. In tale veste si dedica, anche in termini di ricerca, al rilancio dell'identità nazionale, delle ritualità civili della Repubblica, della conservazione della memoria storica.

Il 15 ottobre 1999 è nominato Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Diventa nel marzo del 2006 Consigliere della Corte dei Conti.[2]

Il 27 aprile 2006 è nominato Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

È stato Capo del Dipartimento per l'informazione e l'editoria della presidenza del Consiglio dal luglio 2006 al maggio 2008.

Tra gli altri incarichi ad oggi ricoperti:

Curatore di un libro di memorie e di storia dell'economia italiana con Guido Carli (Cinquant'anni di vita italiana). Ha raccolto negli anni 1995 1998 le memorie personali e teoriche del Premio Nobel per l'economia Franco Modigliani in Avventure di un economista, per cui nel 1999 è stato premiato con una menzione speciale della giuria del Premio Chianciano.

Ha pubblicato altri volumi di storia economica, tra cui Carlo Azeglio Ciampi. L'uomo e il presidente (Milano, Rizzoli, 2007) e il recente La riscoperta della patria (Milano, Rizzoli, 2008).[3]

Il 28 novembre 2011 è nominato Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri del Governo Monti, con delega all'Informazione e alla Comunicazione. Ha giurato il 29 novembre 2011. Il 20 gennaio 2012 dopo le dimissioni del Sottosegretario di Stato Carlo Malinconico rivece dal premier Monti anche la delega all'Editoria. Dal gennaio 2018 è Segretario Generale del CNEL, il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro.

PubblicazioniModifica

  • Paolo Peluffo (a cura di), Laplace, Saggio sulle Probabilità, Theoria, 1988
  • Guido Carli, Paolo Peluffo (a cura di), Le due anime di Faust. Scritti di Economia e Politica, Roma-Bari, Laterza, 1995
  • Guido M. Rey, Paolo Peluffo (a cura di), Dialogo tra un professore e la Banca d'Italia: Modigliani, Carli e Baffi, Vallecchi, 1995
  • Paolo Peluffo, La presenza dello Stato nell'economia in ISCOA. Saggi per il cinquantenario della Repubblica Italiana, 1996
  • Guido Carli, Paolo Peluffo (a cura di), Cinquant'anni di vita italiana, Roma-Bari, Laterza, 1996
  • Paolo Peluffo (a cura di), Storia del Mediocredito Centrale, Roma-Bari, Laterza, 1999
  • Franco Modigliani, Paolo Peluffo, Avventure di un economista: la mia vita, le mie idee, la nostra epoca, Roma-Bari, Laterza, 1999
  • Paolo Peluffo, Carlo Azeglio Ciampi. L'uomo e il presidente, Milano, Rizzoli, 2007
  • Paolo Peluffo, La riscoperta della patria, Milano, Rizzoli (collana Saggi italiani), 2008
  • Paolo Peluffo (a cura di) Volturno 1860. L'ultima battaglia dei Mille, catalogo della mostra (Reggia di Caserta), Milano, Silvana Editoriale, 2010
  • Paolo Peluffo (a cura di), La bandiera proibita. Il Tricolore prima dell'Unità, catalogo della mostra (Reggio Emilia, Palazzo Casotti), Milano, Silvana editoriale, 2011
  • Paolo Peluffo (a cura di), Garibaldi e la spedizione dei Mille, Milano, Silvana Editoriale, 2012
  • Paolo Peluffo (a cura di), Cronaca di una Rivoluzione. Immagini e luoghi delle Cinque giornate di Milano, catalogo della mostra (Milano, Museo del Risorgimento), Milano, Silvana editoriale, 2011
  • Paolo Peluffo (a cura di), L'Italia ricorda il 23 marzo 1849. Dalla Battaglia all'Unità il percorso del Risorgimento a Novara, catalogo della mostra (Novara Complesso del Broletto), Novara, Interlinea, 2011
  • Paolo Peluffo (a cura di), Il memoriale in cui è incisa la nostra storia. Quarto 5 maggio 1860, Roma, Gangemi editore, 2011
  • Paolo Peluffo, Giuliano Amato, Alfabeto italiano. Fatti e persone di una storia al presente, Università Bocconi Editore, 2011

OnorificenzeModifica

NoteModifica

Altri progettiModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN5069408 · ISNI (EN0000 0000 7835 8257 · LCCN (ENn95014701 · BNF (FRcb13167677x (data) · WorldCat Identities (ENn95-014701