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Regno del Montenegro

Stato europeo esistito dal 1910 al 1918
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Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Regno del Montenegro" rimanda qui. Se stai cercando lo Stato fantoccio del Regno d'Italia, vedi Regno del Montenegro (1941-1944).
Regno del Montenegro
Regno del Montenegro – BandieraRegno del Montenegro - Stemma
(dettagli)(dettagli)
Kingdom of Montenegro (1914).svg
Dati amministrativi
Nome ufficialeКраљевина Црнa Горa
Kraljevina Crna Gora
Lingue ufficialiSerbo
Lingue parlateSerbo, Albanese
InnoUbavoj, nam Crnoj Gori!
(Al Nostro bel Montenegro!)
CapitaleCettigne
Politica
Forma di StatoStato monarchico
Forma di governoMonarchia costituzionale
ReVedi elenco
Primo ministroVedi elenco
Organi deliberativiParlamento
Nascita28 agosto 1910 con Nicola I
CausaElevazione del principato in regno
Fine28 novembre 1918 con Danilo II (titolare)
Causaannessione al Regno di Serbia
Territorio e popolazione
Bacino geograficoPenisola balcanica
Territorio originale9.475 km²
Massima estensione14.442 km² nel 1913
Popolazione420.000 abitanti circa nel 1914
Economia
ValutaPerpero montenegrino
RisorseAgricoltura, allevamento
Commerci conGrecia, Italia, Serbia
Religione e società
Religioni preminentiChiesa ortodossa serba
Religioni minoritarieIslam
Cattolicesimo
Classi socialiNobiltà, clero, popolo
Montenegro1913.png
Evoluzione storica
Preceduto daFlag of Montenegro (1905–1918, 1941–1944).svg Principato del Montenegro
Succeduto daRegno di Serbia Regno di Serbia
Ora parte diMontenegro Montenegro
Serbia Serbia
Kosovo Kosovo[1]

Il Regno del Montenegro (in serbo: Краљевина Црнa Горa o Kraljevina Crna Gora) fu uno Stato indipendente dell'Europa sud-orientale, la cui capitale era Cettigne.

StoriaModifica

Il Regno del Montenegro fu proclamato da Nicola I a Cettigne il 28 agosto 1910. Nicola era alla guida del principato del Montenegro dal 1860, ed aveva già portato avanti diverse riforme come l'introduzione di una costituzione e la creazione di una nuova valuta, il perpero montenegrino, nel 1906.

Le guerre balcaniche (1912-1913) si rivelarono l'inizio del declino del regno. Il Montenegro ottenne ulteriori conquiste territoriali dividendosi il Sangiaccato di Novi Pazar con la Serbia il 30 maggio 1913. Tuttavia, il regno incorporò così una grande popolazione che non si sentiva parte della nazione.[2]

Inoltre, la neo-conquistata città di Scutari dovette essere ceduta al nuovo Stato dell'Albania su insistenza delle Grandi Potenze, nonostante i montenegrini avessero pagato la conquista della città dall'Impero ottomano con 10.000 vite.

Durante la Prima guerra mondiale il Montenegro si alleò con le Potenze alleate e dal 15 gennaio 1916 fino all'ottobre del 1918 venne occupato dall'Austria-Ungheria.[3]

Il 20 luglio 1917 fu firmata la dichiarazione di Corfù, che sancì l'unificazione del Montenegro con il Regno di Serbia. Il 26 novembre 1918 ne fu proclamata l'unione che venne ratificata il 28 novembre dal parlamento montenegrino. Il re Nicola I fu un entusiastico sostenitore dell'unione con la Serbia e della formazione di un unico grande regno. Tuttavia presto si verificarono i contrasti con Alessandro I su chi avrebbe dovuto regnare sul nuovo Stato e che portarono all'esilio del sovrano. Nel frattempo, il 29 ottobre precedente si era formato lo Stato degli Sloveni, Croati e Serbi, nato nelle regioni prima parte dell'Austria-Ungheria abitate da Slavi meridionali, che comprendeva Sloveni, Croati, Bosniaci e i Serbi che risiedevano in Bosnia, un effimero Stato che il 1º dicembre 1918, fuso con il regno di Serbia e quello del Montenegro, diede vita alla formazione del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, guidato dalla dinastia dei Karađorđević. Alcuni oppositori, come i seguaci del re Nicola, continuarono per anni con la guerriglia.[4]

 
Il re Nicola I e la regina Milena nel giorno della proclamazione del regno, Cettigne, il 28 agosto 1910

Regnanti (1910-1918)Modifica

Regnanti titolari (dal 1918)Modifica

Primi ministriModifica

Primi ministri in esilioModifica

NoteModifica

  1. ^ Il Kosovo è al centro di una disputa tra Repubblica del Kosovo, che lo controlla de facto, e la Serbia, che lo rivendica come sua provincia autonoma.
  2. ^ Sbutega, p. 23
  3. ^ Sbutega, p. 45
  4. ^ Sbutega, p. 90

BibliografiaModifica

  • Antun Sbutega, Storia del Montenegro, Rubbettino, Soveria Mannelli 2009.

Voci correlateModifica

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