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Rockabye
Rockabye (Clean Bandit).PNG
Screenshot tratto dal video del brano
ArtistaClean Bandit
FeaturingSean Paul, Anne-Marie
Tipo albumSingolo
Pubblicazione21 ottobre 2016
Durata4:11
Album di provenienzaWhat Is Love?
GenereDancehall reggae
Tropical house
Musica elettronica
EtichettaWarner Music, Atlantic Records
ProduttoreJack Patterson, Steve Mac, Mark Ralph, Drew Smith Tom Fuller
FormatiDownload digitale, streaming
Certificazioni
Dischi di platinoAustralia Australia (4)[1]
(vendite: 280 000+)
Austria Austria[2]
(vendite: 30 000+)
Belgio Belgio (2)[3]
(vendite: 40 000+)
Canada Canada (5)[4]
(vendite: 400 000+)
Danimarca Danimarca[5]
(vendite: 30 000+)
Germania Germania (2)[6]
(vendite: 800 000+)
Italia Italia (7)[7]
(vendite: 350 000+)
Nuova Zelanda Nuova Zelanda[8]
(vendite: 30 000+)
Paesi Bassi Paesi Bassi (5)[9]
(vendite: 400 000+)
Regno Unito Regno Unito (3)[10]
(vendite: 1 800 000+)
Stati Uniti Stati Uniti (2)[11]
(vendite: 2 000 000+)
Svizzera Svizzera (2)[12]
(vendite: 60 000+)
Dischi di diamanteFrancia Francia[13]
(vendite: 250 000+)
Polonia Polonia[14]
(vendite: 100 000+)
Clean Bandit - cronologia
Singolo precedente
(2016)
Singolo successivo
(2017)
Sean Paul - cronologia
Singolo precedente
(2016)
Singolo successivo
(2016)
Anne-Marie - cronologia
Singolo precedente
(2016)
Singolo successivo
(2017)

Rockabye è un singolo del gruppo musicale britannico Clean Bandit, in collaborazione con il rapper giamaicano Sean Paul e con la cantante britannica Anne-Marie, il secondo estratto dal secondo album in studio What Is Love? e pubblicato il 21 ottobre 2016.[15]

Esso rappresenta il primo brano prodotto dalla band dopo l'abbandono di Neil Amin-Smith.[16]

TracceModifica

  1. Rockabye – 4:11 (Jack Patterson, Steve Mac, Ammar Malik, Ina Wroldsen, Sean Paul Henriques)
  1. Rockabye – 4:11
  2. Rockabye (Thomas Rasmus Chill Mix) – 3:38
  • Digital download – Remix[18]
  1. Rockabye (Jack Wins Remix) – 5:05
  2. Rockabye (End of the World Remix) – 2:54
  3. Rockabye (Elderbrook Remix) – 3:28
  4. Rockabye (Thomas Rasmus Chill Mix) – 3:38

Successo commercialeModifica

Il 28 ottobre 2016, Rockabye è entrato nella classifica statunitense posizionandosi settimo. La settimana successiva, è salito di 3 posizioni; nella terza settimana raggiunse la posizione numero uno. Rockabye è il secondo singolo di successo dei Clean Bandit, dopo Rather Be. Il 7 gennaio 2017, trascorse nove settimane consecutive come primo singolo della classifica. È diventato anche il primo singolo numero uno dell'anno in Australia,[19] inoltre ha raggiunto il numero uno in Austria, Finlandia, Germania, Repubblica d'Irlanda, Nuova Zelanda e Svizzera.[20][21][22][23][24] Il 23 dicembre 2016, il singolo è diventato il numero uno di Natale. Tuttavia, ha venduto solo 57.631 copie, diventando la più bassa vendita di copie di Natale di tutti i tempi.[25] Negli Stati Uniti, Rockabye ha debuttato al numero 100 della Billboard Hot 100, durante la settimana del 24 dicembre 2016.[26]

FormazioneModifica

Clean Bandit

Altri musicistiModifica

  • Steve Mac – tastiere
  • James Boyd – viola
  • Beatrice Philips – violino
  • Braimah Kanneh-Mason – violino
  • Caroline Ailin – cori
  • Kelly Barnes – voci addizionali

ProduzioneModifica

  • Hal Ritson – assistente tecnico, programmazione
  • Stuart Hawkes – mastering
  • Drew Smith – assistente tecnico, produttore
  • Tom Fuller – ingegneria del suono, produttore
  • Chris Laws – ingegneria del suono
  • Anthony Leung – ingegneria del suono
  • Dann Pursey – ingegneria del suono

ClassificheModifica

NoteModifica

  1. ^ ARIA Singles Chart Top 50, su Australian Recording Industry Association.
  2. ^ (DE) Gold & Platin, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 7 marzo 2019.
  3. ^ (NL) Goud en Platina – 2017, Ultratop. URL consultato il 28 giugno 2017.
  4. ^ (EN) Gold/Platinum, Music Canada. URL consultato il 13 dicembre 2017.
  5. ^ (DA) Clean Bandit Feat. Sean Paul & Anne-Marie "Rockabye", International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 21 marzo 2017.
  6. ^ (DE) Gold-/Platin-Datenbank, Bundesverband Musikindustrie. URL consultato il 19 agosto 2019.
  7. ^ Rockabye (certificazione), Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato il 16 marzo 2017.
  8. ^ (EN) NZ Top 40 Singles Chart, su Recorded Music NZ.
  9. ^ (NL) Goud/Platina, Nederlandse Vereniging van Producenten en Importeurs van beeld- en geluidsdragers. URL consultato il 6 luglio 2019.
  10. ^ (EN) BRIT Certified, British Phonographic Industry. URL consultato l'8 aprile 2019. Digitare "Rockabye" in "Keywords", dunque premere "Search".
  11. ^ (EN) Rockabye – Gold & Platinum, Recording Industry Association of America. URL consultato il 20 agosto 2017.
  12. ^ (DE) Edelmetall, Schweizer Hitparade. URL consultato il 27 maggio 2017.
  13. ^ (FR) Les Certifications, Syndicat national de l'édition phonographique. URL consultato il 16 maggio 2017.
  14. ^ (PL) przyznane w 2017 roku, su Związek Producentów Audio-Video. URL consultato il 16 marzo 2017.
  15. ^ Clean Bandit team up with Sean Paul and Anne-Marie for bouncy new single 'Rockabye', su Digital Spy, 21 ottobre 2016.
  16. ^ (EN) Clean Bandit announce Neil Amin-Smith's departure from the band, su Official Charts Company, 21 ottobre 2016.
  17. ^ Rockabye by Clean Bandit: Amazon.co.uk: Music, Amazon.com.
  18. ^ iTunes - Music - Rockabye (feat. Sean Paul & Anne-Marie) [Remixes] - EP by Clean Bandit, iTunes Store.
  19. ^ Steffen Hung, australian-charts.com - Australian charts portal, su www.australian-charts.com. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  20. ^ (DE) Ö3 Austria Top40: Single-Charts - Ö3 Charts, su oe3.orf.at. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  21. ^ (FI) Musiikkituottajat - Tilastot - Suomen virallinen lista - Artistit, su www.ifpi.fi. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  22. ^ (EN) The Official New Zealand Music Chart, su THE OFFICIAL NZ MUSIC CHART. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  23. ^ a b GFK Chart-Track, su www.chart-track.co.uk. URL consultato il 25 novembre 2016.
  24. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q Steffen Hung, Clean Bandit, Sean Paul & Anne-Marie – Rockabye, su www.austriancharts.at. URL consultato il 25 novembre 2016.
  25. ^ (EN) Official Charts Analysis: Ball and Boe clinch Christmas No.1, su www.musicweek.com. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  26. ^ Music: Top 100 Songs | Billboard Hot 100 Chart, su Billboard. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  27. ^ Title - monitorLATINO, su charts.monitorlatino.com, 6 marzo 2017. URL consultato il 10 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2017).
  28. ^ топ 20, su unistar.by, 16 febbraio 2017. URL consultato il 10 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 16 febbraio 2017).
  29. ^ Clean Bandit – Chart history (Canadian Hot 100), su Billboard. URL consultato il 22 febbraio 2017.
  30. ^ (EN) Chart Search | Billboard, su www.billboard.com. URL consultato il 10 aprile 2017.
  31. ^ (EN) Chart Search | Billboard, su www.billboard.com. URL consultato il 10 aprile 2017.
  32. ^ Clean Bandit – Chart history (Japan Hot 100), su Billboard. URL consultato il 16 gennaio 2017.
  33. ^ FreezePage, su Latvijas Radio. URL consultato il 16 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2017).
  34. ^ Mexico Ingles Airplay, su Billboard, 26 novembre 2016. URL consultato il 15 novembre 2016.
  35. ^ Official Singles Chart Top 100 | Official Charts Company, su www.officialcharts.com. URL consultato il 25 novembre 2016.
  36. ^ Official Scottish Singles Chart Top 100 | Official Charts Company, su www.officialcharts.com. URL consultato il 25 novembre 2016.
  37. ^ IFPI, su ifpicr.cz.
  38. ^ (SL) SloTop50, SloTop50 | Tedenska lestvica največkrat zavrtenih skladb, su www.slotop50.si. URL consultato il 16 febbraio 2017.
  39. ^ Clean Bandit – Chart history, su Billboard. URL consultato il 22 febbraio 2017.
  40. ^ Clean Bandit – Chart history (dance/electronic), su Billboard. URL consultato il 28 marzo 2017.
  41. ^ (EN) Clean Bandit - Chart history | Billboard, su Billboard. URL consultato il 22 aprile 2017.
  42. ^ lightmedia.hu, Single (track) Top 40 lista - Hivatalos magyar slágerlisták, su zene.slagerlistak.hu. URL consultato il 14 gennaio 2017.

Collegamenti esterniModifica

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