Romagna Albana passito riserva

vino DOCG emiliani e romagnoli

1leftarrow blue.svgVoce principale: Romagna Albana DOCG.

Romagna Albana passito riserva
Dettagli
StatoItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna
Resa (uva/ettaro)10,0 t
Resa massima dell'uva50,0%
Titolo alcolometrico
naturale dell'uva
11,5%
Titolo alcolometrico
minimo del vino
24,0% di cui da 4,5% a 11,0% svolto
Estratto secco
netto minimo
44,0 g/l
Riconoscimento
TipoDOCG
Istituito con
decreto del
30/11/11  
Gazzetta Ufficiale delnº 295 del 20 dicembre 2011
Vitigni con cui è consentito produrlo
MiPAAF - Disciplinari di produzione vini[1]

Il Romagna Albana passito riserva è un vino DOCG la cui produzione è consentita in alcuni comuni della provincia di Forlì-Cesena, della provincia di Ravenna e della provincia di Bologna[1]

Zona di produzioneModifica

Vedi: Romagna Albana DOCG

Vitigni con cui è consentito produrloModifica

  • Albana minimo 95%
  • altri vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione per la regione Emilia Romagna fino ad un massimo del 5%[1]

Tecniche di produzioneModifica

Sono ammessi, per i nuovi impianti, le forme di allevamento in parete, anche con cordone permanente (minimo 2 750 ceppi/ha), la pergoletta (minimo 2 500 /ha), l'alberello (minimo 5 000 ceppi/ha) ed il duplex (minimo 2 500 ceppi/ha).
È vietata ogni pratica di forzatura, ma consentita l'irrigazione di soccorso
Le uve devono essere sottoposte ad un periodo di appassimento che può durare fino al 30 marzo dell'anno successivo a quello della vendemmia e deve portare ad un contenuto zuccherino di almeno 284 g/l.
L'appassimento può avvenire sulle uve già raccolte per ventilazione con aria deumidificata, oppure sulla pianta con o senza l'impiego della “muffa nobile”.
Se si pratica l'appassimento sull'uva raccolta, la sua vinificazione non deve avvenire prima del 15 ottobre dell'anno di produzione delle uve.
Se si pratica l'appassimento sulla pianta con l'impiego della “muffa nobile”, è consentito commercializzare vino con un titolo alcolometrico effettivo minimo di 4,0% vol purché proveniente da mosto con un grado zuccherino di almeno 400 g/l
Tutte le operazioni di vinificazione debbono essere effettuate nelle province Forlì - Cesena, Ravenna e Bologna.
La commercializzazione non può avvenire prima del 1º dicembre dell'anno successivo alla vendemmia.[1]

Caratteristiche organoletticheModifica

  • colore: da giallo paglierino a giallo oro brillante con riflessi ambrati;
  • odore: intenso, con chiare note fruttate e di muffa nobile;
  • sapore: pieno e intensamente dolce, gradevolmente acido;
  • acidità totale minima: 6,5 g/l;
  • acidità volatile corretta: massimo 1,50 g/l;
  • anidride solforosa: massimo 400 mg/l.[1]

Informazioni sulla zona geograficaModifica

Vedi: Romagna Albana DOCG

Cenni storiciModifica

Vedi: Romagna Albana DOCG

Precedentemente l'attuale disciplinare DOCG era stato:

Approvato DOC con DPR 21.07.1967 G.U. 209 - 21.8.1967
Approvato DOCG con decreto del 13/04/1987 G.U. del 20/10/1987 nº 245
Modificato con DM 22.09.2011 G.U. 235 - 8.10.2011

Per le notizie attinenti al precedente disciplinare approvato con decreto del 13/04/1987, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 20/10/1987 nº 245, vedere:

la voce Albana di Romagna passito riserva
il riferimento esterno Disciplinare di produzione del 1987 in Agraria.org

Abbinamenti consigliatiModifica

ProduzioneModifica

Provincia, stagione, volume in ettolitri

NoteModifica

  1. ^ a b c d e [1] Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali - Disciplinari di produzione vini

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

Consorzio Vini di Romagna