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9K720 Iskander

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9K720 Iskander
SS-26 Stone
12aprilrehearsal 40.jpg
Missile Iskander nascosto nel suo lanciatore MZKT-7930.
Descrizione
TipoMissile balistico tattico
Impiegoterrestre, da rampa mobile stradale
Sistema di guidaInerziale, GLONASS/GPS, optoelettronica terminale
CostruttoreKolomna KBN
Impostazionemetà anni novanta
In servizio2006
Utilizzatore principaleForze armate della Federazione Russa
Costo$4.750.000
Peso e dimensioni
Peso4.615 kg (versione M)
Lunghezza7,28 m
Altezza1,5 m
Diametro0,914 m
Prestazioni
VettoriMZKT-7930
Gittata415 km (versione M)
Velocità massimaoltre 7000 km/h
Motorerazzo a propellente solido
Testata1, da 800 kg
EsplosivoHE, frammentazione, chimica, nucleare
lanciato contro la Georgia, a Gori, nel 2008[1]
voci di missili presenti su Wikipedia

Il sistema d'arma 9M72 Iskander (nome in codice NATO SS-26 Stone) è un missile balistico tattico (SRBM) prodotto in Russia, a corta gittata quasi-balistica, con la dichiarata intenzione di sostituire lo SS-1 Scud, dopo che l'SS-23 Spider è stato radiato a causa delle restrizioni poste dagli accordi del disarmo.

CaratteristicheModifica

È dotato di combustibile solido e lo si reputa efficace sia per la sua capacità di eludere le difese anti-missile, sia per la gittata e il carico, ma le versioni per l'export hanno una portata di 270 km, mentre per le F.A. russe vi è il modello aggiunto di "tender", un booster che lo porta a 415 km di gittata. Missile molto preciso (10 m di CEP per la versione M, 30 m di CEP per la variante da esportazione), grazie alla guida GPS e quella terminale optoelettronica, ha buone capacità di eludere i missili SAM (come il missile Patriot), come già accadeva con il SS-21 e l'SS-23.

In volo, il missile non segue una traiettoria puramente balistica, in quanto è in grado di compiere violente manovre nella fase terminale di volo, e di rilasciare dei falsi bersagli o inganni. Il missile Iskander non lascia mai l'atmosfera dal momento che esso segue una traiettoria relativamente piatta.

Storia del suo utilizzoModifica

La Russia ha annunciato nel 2008 che contempla la possibilità di posizionare reggimenti di questi missili a Kaliningrad o nella vicina Bielorussia, come risposta ai piani di dislocazione di missili difensivi della NATO THAAD nell'Europa orientale, cioè Polonia e Repubblica Ceca.[2]

Sembra che nell'agosto 2008 la Russia abbia lanciato i missili Iskander contro oleodotti, contro Tbilisi, la capitale della Georgia, e contro il porto di Poti, in seguito al conflitto insorto per le province dell'Abcasia e dell'Ossezia.[3]

Il ministro della difesa russo a fine dicembre 2017 ha dichiarato che i militari russi impegnati nella Guerra civile siriana hanno impiegato missili Iskander[4]

Versatilità d'impiegoModifica

Il sistema viene inteso per l'uso con testata da guerra convenzionale, per la distruzione di obiettivi "paganti", difficili da colpire con l'aviazione o con i carri armati, ma di piccola area, come:

  • Sistemi di artiglieria a lungo raggio, sia antiaerei che contro-suolo (sistemi missilistici, lanciatori di missili MLRS, pezzi di artiglieria a lunga gittata);
  • Sistemi di difesa antiaerea e antimissile, specialmente quelli localizzati in postazioni relativamente fisse;
  • Basi aeree sia dell'ala-fissa che di quella rotante (elicotteri);
  • Postazioni radar e antiaeree (come alternativa più costosa ai missili anti-radiazione, tipo AGM-88 HARM e altri)
  • Postazioni di comando e nodi di comunicazione;
  • Installazioni civili di importanza critica (Ponti ferroviari, cavalcavia tra due autostrade; generatori elettrici, elettrodotti, oleodotti e gasdotti)
  • Qualsiasi altro bersaglio di importanza vitale e piccola area.

VantaggiModifica

Il sistema missilistico Iskander assicura:

  • Alta probabilità di compiere la missione di artiglieria, in ambienti ostili, dotati di buone contromisure elettroniche (come disturbatori del segnale GPS, radar e missili antiaerei);
  • Alta probabilità di funzionamento del missile, senza disfunzioni durante la preparazione al lancio e il volo;
  • Calcolo automatico della traiettoria di volo (angoli di lancio, tempi di accensione del razzo, correzioni in risposta ai venti, manovre terminali evasive) e inserimento automatico della missione di volo nel computer del razzo da parte dei dispositivi del lanciatore;
  • Alta manovrabilità tattica e mobilità strategica (trasportabile da aerei intercontinentali), grazie alla leggerezza che lo rende trasportabile da molti tipi di vettore;
  • Lungo periodo di operatività tra le soste di manutenzione e facilità di operazione.

VersioniModifica

  • Iskander-M – versione destinata alle forze armate russe. Gittata: ~400 Km con potenziale per la futura estensione della gittata.
  • Iskander-E – versione per l'export, a propellente solido a singolo stadio, con testata tele-guidata 9M723K1 non separabile, specialmente progettata per rispettare le restrizioni MTCR. Gittata: ~280 km.

OperatoriModifica

Specifiche della versione exportModifica

  • Costruttore: Kolomna KBM
  • Raggio di lancio:
    • massimo: 280 km (versione per l'export)
    • minimo: 50 km
  • Precisione: 20 m CEP (export version)
  • Velocità d'ignizione: ~2100 m/s
  • Peso:
    • missile al lancio: 3.800 kg
    • carico utile: 480 kg (export version)
    • lanciatore: 40.000 kg (peso del lanciatore terrestre)
  • Testata: convenzionale (cluster, HE frammentazione, penetrante)
  • Sistema di guida: innerziale, GPS\GLONASS, guida terminale optoelettronica
  • Chassis del vettore: a ruote, capacità fuoristrada
  • Numero di missili:
    • sul lanciatore 9P78E: 1 (export version)
    • sul veicolo da trasbordo 9T250E: 2
  • Equipaggio del veicolo di lancio: 3

NoteModifica

Sistemi d'arma paragonabiliModifica

BibliografiaModifica

  • Russia's Arms Catalog 2004
  • Landgestützte sowjetische/russische ballistische Lenkwaffen DTIG - Defense Threat Informations Group, luglio 2005
  • Bolt From the Blue - Russian land-based precision-strike missiles di Michal Fiszer e Jerzy Gruszczynski, marzo 2003

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica