Apri il menu principale

San (Mondo Emerso)

personaggio della saga fantasy Guerre del Mondo Emerso
San
UniversoMondo Emerso
Lingua orig.Italiano
EpitetoMarvash
AutoreLicia Troisi
1ª app. inLe due guerriere
Ultima app. inGli ultimi eroi
SpecieMezzelfo
SessoMaschio
Luogo di nascitaTerra del vento
Abilità
  • Combattimento
  • Magia
AffiliazioneKryss

San è un personaggio immaginario del Mondo Emerso, la terra fantastica ideata dalla scrittrice italiana Licia Troisi e al centro di una vasta saga fantasy. Apparso per la prima volta in Le due guerriere, il secondo libro del secondo ciclo della saga, San è uno dei principali antagonisti nella trilogia successiva, Leggende del Mondo Emerso.

Indice

DescrizioneModifica

La nonna di San, Nihal, era una potente guerriera mezzelfa e suo nonno Sennar un famoso mago umano (i due sono i protagonisti del primo ciclo del Mondo Emerso). Dalla stirpe di Nihal ha ereditato una sfumatura blu nei capelli neri, gli occhi viola e le orecchie lievemente appuntite; in età adulta diventerà molto attraente e carismatico. Il padre di San, figlio di Nihal e Sennar, si chiama Tarik e, nato nelle Terre Ignote, si trasferisce con sua moglie Talya (umana anch'essa) nella Terra del Vento, ove Nihal ha trascorso l'infanzia, e ivi nasce il loro unico figlio. Perduti i genitori in tenera età, San si lega molto alla memoria dei nonni (dei quali incontra brevemente Sennar, mentre Nihal è già morta anni prima della sua nascita) e a quella dell'anziano Cavaliere di drago Ido, ex-mentore di Nihal. Ma la morte di quest'ultimo, della quale San stesso si sentirà responsabile, sarà l'ultima di una serie di brutte esperienze, che, da ragazzino spavaldo, arrogante e ribelle (come appare nelle Guerre del Mondo Emerso), lo fanno diventare un uomo amorale, cinico e spietato (come appare in Leggende del Mondo Emerso).

San fin dall'infanzia mostra un enorme talento per le arti magiche, paragonato più volte a quello di Aster e Sennar (altri maghi della saga). La sua natura di Marvash (una figura mitologica, che ciclicamente si incarna in un abitante del Mondo Emerso per portare morte e distruzione) poi, che viene rivelata in Leggende del Mondo Emerso, ne fanno una creatura potentissima, prossima ad una oscura divinità elfica dei tempi antichi. San si addestra altresì al combattimento e per alcuni anni cavalca Oarf, il drago che era di sua nonna, ma quando questi si stanca della sua indole aggressiva e lo abbandona, San lo sostituisce con una viverna degli elfi.

San nelle Guerre del Mondo EmersoModifica

Nato a Salazar, l'infanzia di San è caratterizzata dalla solitudine. Evitato dai coetanei per il suo aspetto, il suo talento per la magia è un motivo di attrito col padre Tarik, il quale gli vieta di utilizzarla, ritenendola pericolosa e ricordandogli in essa suo padre Sennar, un potente mago, col quale Tarik ha rotto i contatti anni prima della nascita del figlio. Arrivato a dodici anni, su San posa gli occhi Yeshol, leader della Gilda degli Assassini, che lo identifica come ospite ideale per lo spirito del Tiranno, che Yeshol vuole riportare in vita. A Salazar si introducono quindi due Assassini, Leuca e Sherva, che rapiscono il ragazzino e uccidono i suoi genitori, ma sulla via del ritorno vengono intercettati dal vecchio gnomo Ido, che libera San. In un successivo combattimento con un Cavaliere di drago, San riesce con un incantesimo spontaneo a tramortire il drago dell'avversario, permettendo a Ido di portarsi in salvo con lui. Per proteggerlo, San viene portato da Ido nel Mondo Sommerso, dalla contessa Ondine, la quale gli dà anche un mago di nome Quar perché lo educhi a coltivare il suo talento. Ma San è irrequieto: le lezioni teoriche gli sembrano inutili e noiose, invece lui desidera sfruttare il talento che già ha per combattere la Gilda degli Assassini e vendicare i genitori. E benché sia molto affezionato a Ido, per lui un nuovo punto di riferimento, si mostra insofferente ai suoi moniti, finché, al termine di un duro litigio, lo gnomo, esasperato, lo schiaffeggia. San allora fugge dal Mondo Sommerso e si unisce spontaneamente agli Assassini, scioccamente convinto che, una volta raggiunta la sede della Gilda, sarà in grado di distruggerla da solo; con facilità Yeshol, il capo della setta, riesce invece a sopraffarlo e farlo prigioniero. A salvarlo sopraggiunge ancora Ido assieme ad un gruppetto di combattenti, ma nel corso della battaglia trovano la morte sia lo gnomo, stremato dalla fatica e dalle ferite ricevute, che Sennar, il nonno di San. Il ragazzino, rimasto senza più nessuno, roso dai sensi di colpa per aver provocato quella tragedia con la sua ostinazione, sale in groppa ad Oarf, il vecchio drago di Nihal, e si allontana dal Mondo Emerso.

San nelle Leggende del Mondo EmersoModifica

San non si fa vedere nel Mondo Emerso per cinquant'anni. Ritiratosi nelle Terre Ignote, ivi prosegue la sua formazione a mago e guerriero. Si associa poi a Kryss, fanatico re degli elfi, che gli fa realizzare la sua natura di Marvash. Ciò invero è una forte anomalia, perché non era mai accaduto che un Marvash fosse imparentato con una Sheireen (sua nonna Nihal); ma il ciclo che alla fine di ogni era fa sorgere queste due figure e le costringe a disputarsi la sorte del Mondo Emerso aveva già cominciato a corrompersi in passato, perché Nihal e il suo antagonista Aster sono stati i primi privi di sangue elfico puro ad incarnare queste creature. Kryss è intenzionato a sfruttare i suoi devastanti poteri per sterminare i popoli del Mondo Emerso, volendo riconquistare quella terra ai suoi antichi padroni. In cambio promette di riportare in vita Ido, l'unico verso il quale San nutre ancora amore. Sempre dagli elfi ottiene una viverna, in sostituzione del drago Oarf, che lo abbandona (San racconterà in seguito, mentendo, che l'animale è morto di vecchiaia).

Passati cinque decenni, San fa improvvisamente ritorno con la sua viverna alla corte del re Learco, venendo accolto come un eroe e nominato Cavaliere di drago ad honorem. Ma il suo scopo è seminare scompiglio, favorendo i piani d'invasione di Kryss. Learco verrà da lui avvelenato, occasione in cui sembra mostrare una scia di rimpianto. San corrompe il suo allievo, il giovane Amhal, istruendolo nella magia proibita e addestrandolo come guerriero privo di qualsiasi scrupolo morale. Assassinato con uno stratagemma Mira, maestro di Amhal, riuscirà a fargli credere che il colpevole sia Neor, figlio di Learco e Dubhe. Più tardi, quando sul fronte crede di averlo definitivamente in pugno, gli spiega di essere anche lui un Marvash e persuade Amhal che il male da loro incarnato è in verità inevitabile e necessario. Il giovane dapprima cede ai ragionamenti di San e al lato oscuro dentro di sé, troppo legato alla figura autoritaria del maestro e incapace di ribellarsi. I due, fra l'altro, utilizzano la loro magia per sterminare l'intera popolazione della Terra del Vento. Ad ostacolarli interviene Adhara, la Sheireen chiamata a salvare il Mondo Emerso, che peraltro è innamorata di Amhal. In un primo scontro tra di loro, Amhal viola l'ordine del maestro di uccidere Adhara. Intanto però il sodalizio tra San e il re Kryss si incrina, perché neppure quest'ultimo si rivela capace di riportare in vita Ido: l'essere che emerge dal rituale dei suoi maghi è una deformità, che San stesso, straziato, uccide. Kryss allora cerca di assoggettarsi il Marvash con un talismano magico, come già aveva fatto con Amhal, ma con San non attacca e anzi lui, furibondo per l'inganno, si scaglia contro gli elfi, facendone strage, ma cadendo a sua volta giù dalla torre. Ormai ferito a morte, San si rende conto della vanità di tutti gli sforzi e sacrifici compiuti e viene sopraffatto dalla rabbia, e con essa dallo spirito del Marvash, che gli muta l'aspetto, tradendo anche esteriormente la presenza maligna che operava tutto il tempo attraverso di lui. L'ultimo incantesimo invocato da San fa per distruggere tutto il Mondo Emerso, ma Adhara e Amhal, con il loro sacrificio, lo bloccano, morendo assieme a lui.

Voci correlateModifica

  Portale Fantasy: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di fantasy