San Silvestro (Pescara)

frazione del comune italiano di Pescara
San Silvestro
frazione
San Silvestro – Veduta
Panorama dal belvedere di San Silvestro
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia di Pescara-Stemma.png Pescara
ComunePescara-Stemma.png Pescara
Amministrazione
CapoluogoPescara
Data di istituzione1879
Territorio
Coordinate
del capoluogo
42°26′07.4″N 14°14′12.96″E / 42.435389°N 14.236933°E42.435389; 14.236933 (San Silvestro)
Altitudine135 m s.l.m.
Abitanti3 000 circa[1] (2015)
Altre informazioni
Cod. postale65129
Prefisso085
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT069802
Cod. catastaleI161
TargaPE
Nome abitantisansilvestresi
Patronosan Silvestro
Giorno festivoultima domenica di agosto
CircoscrizionePortanuova
Cartografia

San Silvestro è l'unica frazione del comune di Pescara, e conta circa 3 000 abitanti[1]. Si trova nella zona collinare a sud della città, ai confini con Francavilla al Mare e Chieti, ed è inclusa nella circoscrizione II Portanuova. Insieme alla sua parte litoranea, denominata San Silvestro Spiaggia, forma il quartiere San Silvestro.

Geografia fisicaModifica

 
Chiesa di San Silvestro Papa

San Silvestro è la zona più meridionale dell'intero comune di Pescara, distante circa 7 chilometri dal centro della città. Il suo centro principale, inglobato nel tessuto urbano della città in seguito all'espansione urbanistica avvenuta nella seconda metà del '900, si sviluppa su una serie di colline alte non più di 150 metri, delimitate a nord dal fosso Vallelunga, dove transita la tangenziale di Pescara, e a sud-est dal confine comunale con Francavilla al Mare. A sud, nella contrada di Valle di Rocca, è presente l'unico punto di confine fra i comuni di Pescara e Chieti.

Dal cosiddetto belvedere si possono osservare il mare Adriatico, Pescara, Francavilla al Mare e Montesilvano e, verso l'interno, buona parte della provincia di Pescara, fino al massiccio del Gran Sasso.

StoriaModifica

Il centro abitato è sorto coagulandosi intorno alla villa feudale della famiglia Celaia[2]. L'edificio più antico di San Silvestro, insieme alla Chiesa, è palazzo Fattiboni, sorto nel 1600 riconvertendo un precedente fortino militare. I primi cenni storici riguardanti la moderna San Silvestro risalgono al 30 marzo 1806, quando Napoleone Bonaparte nomina Re di Napoli e di Sicilia il fratello Giuseppe. Questi introdusse nel territorio italiano diverse riforme di riorganizzazione catastale, in modo da semplificare l'amministrazione delle comunità, all'epoca ancora regolata da un sistema feudale di universitas. San Silvestro sin dal 1625 era un'universitas autonoma, ma nel 1807 fu aggregata all'allora governo di Francavilla. Solo nel 1811 venne istituito il comune di San Silvestro, che comprendeva le ville di Fontanella e Vasciola e le contrade di Chiappini, Fontechiara e Valle di Rocco[3]. Il comune confinava a nord con Pescara, a sud con Torrevecchia Teatina e Forcabobolina (l'odierna San Giovanni Teatino), a sud est con Francavilla al Mare e a nord est con il Mare Adriatico. I collegamenti con i centri abitati contigui erano dimessi e poco utilizzati. Nel 1869 la frazione di Fontanelle verrà ceduta al comune di Pescara, e circa dieci anni più tardi, il 1 luglio 1879, il comune verrà soppresso ed i suoi territori ripartiti fra San Giovanni Teatino, Francavilla al Mare, Torrevecchia Teatina e Pescara, con il capoluogo comunale e la maggior parte dei territori assegnati a quest'ultima.

Monumenti e luoghi di interesseModifica

 
Corte del palazzo Fattiboni

Chiesa di San Silvestro PapaModifica

La chiesa fu istituita intorno al 1500, nata sulle fondamenta di un preesistente monastero. Uno dei primi documenti che ne certificano ufficialmente l'istituzione è una lettera scritta dall'arcivescovo di Chieti il 27 novembre 1827, al fine di regolare una disputa per il pagamento delle decime sacramentali, una parte del raccolto agricolo che i fedeli versavano al parroco nel mese di agosto. Ulteriori conferme si trovano anche negli antichi registri custoditi nell'attuale casa parrocchiale, risalenti fino al XVII secolo La parrocchia, inizialmente intitolata anche a san Giovanni Battista, era il nucleo centrale della vecchia villa feudale di San Silvestro. Fu un importante rifugio per molte persone durante gli anni del blocco di Pescara, durante la Seconda guerra mondiale, e rappresentò un luogo di raccoglimento per gli sfollati di molte parti della città, dopo il primo bombardamento che sconvolse Pescara il 31 agosto 1943. L'edificio attuale, con l'alta facciata e i due campanili, fu costruito nel 1850 al posto di una chiesetta preesistente e più piccola. Al suo interno è presente un altare maggiore, con un affresco risalente al XVII secolo. La principale festività qui celebrata è dedicata a San Silvestro Papa, e si svolge durante l'ultima domenica di Agosto[4].

Chiesa di San SilvestrinoModifica

La chiesa di San Silvestrino è una piccola cappella che si trova sulla strada principale della frazione, in direzione di Chieti.

Palazzo FattiboniModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Palazzo Fattiboni.

Realizzato nel XVI secolo, era un'antica struttura militare, accanto alla chiesa di San Silvestro, successivamente divenuto palazzo gentilizio, e per un periodo fino al 1860 anche sede comunale.

NoteModifica

  1. ^ a b Gli abitanti pagano le telecamere, su ilcentro.it, 30 novembre 2015. URL consultato l'8 settembre 2021.
  2. ^ di Marco Camplone 26 luglio 2012, Case storiche, Pescara ferma le ruspe selvagge, su Il Centro. URL consultato il 18 agosto 2021.
  3. ^ Provincia di Abruzzo Citeriore o di Chieti :: Antonio Sciarretta's Toponymy, su asciatopo.xoom.it. URL consultato il 30 agosto 2019.
  4. ^ S. SILVESTRO PAPA – Chiesa di Pescara-Penne, su diocesipescara.it. URL consultato il 24 gennaio 2020.

Voci correlateModifica

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