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San Giovanni Teatino
comune
San Giovanni Teatino – Stemma San Giovanni Teatino – Bandiera
San Giovanni Teatino – Veduta
la chiesa parrocchiale di San Giovanni Evangelista
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
SindacoLuciano Marinucci[1] (Lista Civica di Centrodestra Progetto Comune) dal 16-5-2011
Territorio
Coordinate42°25′20″N 14°11′12″E / 42.422222°N 14.186667°E42.422222; 14.186667 (San Giovanni Teatino)Coordinate: 42°25′20″N 14°11′12″E / 42.422222°N 14.186667°E42.422222; 14.186667 (San Giovanni Teatino)
Altitudine145 m s.l.m.
Superficie18,19 km²
Abitanti14 444[3] (30-11-2018)
Densità794,06 ab./km²
FrazioniD'Ilio, Di Nisio, Dragonara, Fontechiaro, Sambuceto, Valle Lunga
Comuni confinantiCepagatti (PE), Chieti, Francavilla al Mare, Pescara (PE), Spoltore (PE), Torrevecchia Teatina
Altre informazioni
Cod. postale66020
Prefisso085
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT069081
Cod. catastaleD690
TargaCH
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantisan giovannesi
Patronosan Vincenzo
PIL(nominale) 307 mln [2]
PIL procapite(nominale) 21 722 [2]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Giovanni Teatino
San Giovanni Teatino
San Giovanni Teatino – Mappa
Posizione del comune di San Giovanni Teatino all'interno della provincia di Chieti.
Sito istituzionale

San Giovanni Teatino è un comune italiano di 14 444 abitanti[3] della provincia di Chieti in Abruzzo.

Delle frazioni che compongono il comune, è di particolare rilevanza Sambuceto, dove è presente la sede comunale, oltre alle maggiori industrie e centri commerciali della Val Pescara. Sambuceto occupa la porzione valliva del territorio comunale. Il territorio e l'abitato sono parte dell'area metropolitana di Chieti-Pescara (conurbazione che oggi conta circa 350 mila abitanti), e ne seguono le dinamiche evolutive.

Su una porzione di territorio comunale, a ridosso del confine con Pescara, è situata inoltre una piccola parte della pista dell'Aeroporto Internazionale d'Abruzzo.

Indice

Origini del nomeModifica

Il paese fu chiamato "Forca Bobolina", da Forca, che significa valle stretta o forra e da bos-bovis ossia bue. L'ipotesi di popolus (ossia pioppo) è stata accantonata per via del fatto che il paese non venne mai chiamato Forcapopolina, in favore di Forcabobolina e Forcabovolina.[4]

StoriaModifica

 
Ponte di San Giovanni Teatino sul fiume Pescara
 
Ippodromo di San Giovanni
 
L'Aeroporto d'Abruzzo

Il paese, chiamato Forca Bobolina fino al 1894, è legato strettamente alle vicende storiche di Chieti e Pescara.

Il comune è suddiviso in due centri: San Giovanni alta e Sambuceto. I due centri sono soggetti alle dipendenze di Aterno-Pescara e di Chieti in tutto il periodo che va dall'XI secolo al XII secolo. Chieti non fu solamente il centro del potere episcopale e comitale, ma anche polo di riferimento politico e culturale del paese.

La prima citazione del comune risale al 1095 quando vengono citati un castellum Furca, ossia un castello di Forca, e di una silva di Sambuceti, ossia una foresta di Sambuchi, quando il comune fu donato dal conte normanno Roberto I di Loritello al vescovo di Chieti Rainolfo che, successivamente, nel 1099 dona i castelli di Furca e Villamagna ai suoi due nipoti. Nel XII secolo, l'aumento della popolazione portò alla costruzione della chiesa di San Giovanni. Se la conquista normanna ha il potere di attenuare i legami tra il castello di Furca ed Aterno (la futura Pescara), il territorio di Sambuceto e la sua silva sono ancora alle dipendenze della cittadina costiera, come attesta un diploma del 1195 di Enrico VI di Svevia quale viene citata una silva et territorium Sambuceti come dipendenza di Pescara. In un documento del 1226 di Federico II di Svevia attesta che mentre Chieti è per Furca un riferimento politico-istituzionale, Pescara è il polo di orientamento economico.

Nel 1692 una bolla conservata nel Capitolo Metropolitani di Chieti testimonia che alcuni clerici chiedettero in enfiteusi fino alla terza generazione una masseria posta a Forca Bobolina. Nel 1697 nel catasto preonciario vengono conservati tutti i documenti atto a creare il catasto onciario redatto tra il 1743 ed il 1743 e conservato nell'Archivio di Stato di Napoli[5]. Da Villareale dipendevano le parrocchie di San Giovanni di Forcabobolina, San Rocco di Torrevecchia e di San Giuseppe di Castelferrato, i coadiutori della chiesa madre risiedevano tuttavia in ciascuna di queste chiese.

Nel 1844 le due chiese di San Giovanni Teatino non vengono citate come chiese parrocchiali, ma come dipendenze di Villareale. In seguito Gabriele D'Annunzio cita Sambuceto ed il culto di San Rocco nella novella La vergine Orsola nelle sue Novelle della Pescara. Nel 1914 San Giovanni alta si staccherà da Villareale, mentre Sambuceto lo farà solamente nel 1923.[4]

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

San Giovanni AltaModifica

  • Chiesa di San Giovanni Evangelista: chiesa del XVII secolo, completamente restaurata nel XIX. Ha robusta pianta rettangolare con sagrestia, e facciata neoclassica. Il campanile è una tozza torre con cuspide e orologi per quattro facciate. L'interno è a navata unica.
  • Piazza e Monumento ai caduti
  • Museo delle Scienze Naturali: si trova in un villino posto in cima al colle del centro.

SambucetoModifica

  • Nuovo santuario di San Rocco: i lavori di costruzione della nuova chiesa progettata dall'architetto svizzero Mario Botta, tuttora in corso, sono iniziati nel 2012. Ha pianta rettangolare con porticato e chiostro, il cui corpo principale del tempio è a pianta rettangolare. Il campanile è una torre con una croce stampata sulla sommità, i cui pilastri formano le colonne portanti del tetto stesso.
  • Vecchia chiesa di San Rocco: la chiesa storica fu costruita nel XVIII secolo, con pianta rettangolare e facciata a capanna, e campanile turrito con sopraelevamento per la cella dell'orologio. La chiesa è stata distrutta, meno il campanile, nella seconda guerra mondiale, e fu ricostruita ex novo negli anni '50, in uno stile tra il moderno e il neoromanico. Dopo il terremoto del 2009 è stata dichiarata inagibile e quindi demolita, sostituita da una piazza e dalla vicina nuova chiesa in costruzione.

EconomiaModifica

L'economia principale si basa sul settore industriale. Dagli anni Novanta sono sorte diverse industrie manifatturiere e centri commerciali di vario tipo, in particolare nella zona pianeggiante di Sambuceto nei pressi del fiume Pescara. Il centro di Sambuceto, invece è concentrato leggermente più a monte, lungo la via Tiburtina, estendendosi fino al confine con Pescara.

Geografia antropicaModifica

UrbanisticaModifica

Il centro storico di San Giovanni si trova su una collina che ha una spaccatura al centro, isolato dalle dinamiche della vallata sottostante.

Dell'antico borgo è rimasto poco, poiché sulle vecche costruzioni sono state erette nuove abitazioni moderne. Il piccolo centro non ha mai avuto una vera funzione difensiva, pertanto si sviluppa lungo uno stradone principale, corso Guglielmo Marconi, terminando all'altezza di via Belvedere al cimitero comunale, dove si trova la parrocchia di San Giovanni Evangelista. La chiesa è l'unico elemento di interesse, risalente al XVIII secolo ma pesantemente ristrutturata nel XIX.

Il nuovo centro, nella frazione di Sambuceto, si è sviluppato soprattutto a partire dagli anni Settanta a ritmo vorticoso, cementificando gran parte della piana sambucetese, determinando una realtà abitativa ed urbana pressoché ininterrotta da Chieti Scalo a Pescara. Sambuceto aveva il suo fulcro nell'attuale piazza San Rocco, dove si trovava la chiesa settecentesca di San Rocco, danneggiata nel 1943 e demolita qualche decennio più tardi. Dal piazzale, le abitazioni (alternando lo stile di casa colonica novecentesca ai più recenti condomini popolari anni '60) si sono sviluppate lungo i principali stradoni ortogonali di corso Italia, corso Vittorio Emanuele II, corso Mazzini e viale Cavour. A sud Sambuceto confina con l'altra frazione industriale di San Giovanni Teatino, Dragonara, mentre a nord con il quartiere Fontanelle del comune di Pescara.

Al centro della valle si snoda la via Tiburtina Valeria, sulla quale si attestano l'Aeroporto di Pescara e le nuove zone residenziali e commerciali. Parallelo a Tiburtina e fiume, l'altro asse di via Po taglia in due l'area industriale, collegando le due uscite dell'Asse attrezzato sul territorio comunale.

Aeroporto di PescaraModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Aeroporto di Pescara.

L'aeroporto di Pescara "Pasquale Liberi", noto con il nome commerciale di Aeroporto internazionale d'Abruzzo, sorge al confine territoriale delle province di Chieti e Pescara, nel comune di Pescara e parzialmente nel territorio di San Giovanni. Posto lungo la via Tiburtina Valeria, sorse nel 1917, dopo che Castellammare Adriatico (al tempo ancora divisa dal comune di Pescara) subì un bombardamento aereo austriaco. L'aeroporto militare, chiamato inizialmente "Campo di Fortuna", nel 1921 ottenne la denominazione attuale "Pasquale Liberi", su suggerimento di Gabriele D'Annunzio.

Distrutto dai bombardamenti alleati il 31 agosto 1943, l'aeroporto fu ripristinato nel 1947, consolidando negli anni, ed in particolar modo nell'ultimo decenno, il suo ruolo di principale scalo della regione e dell'area del medio Adriatico.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[6]

 

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
21 novembre 1993 16 novembre 1997 Vincenzo Iarussi Lista Civica di Centro Sindaco [7]
17 novembre 1997 13 maggio 2001 Carlo Costantini Lista Civica di Centro-sinistra Sindaco [8]
14 maggio 2001 15 maggio 2011 Verino Caldarelli Lista Civica di Centro-destra (2001-2006)
Lista Civica di Centro-sinistra (2006-2011)
Sindaco [9][10]
16 maggio 2011 in carica Luciano Marinucci Lista Civica di Centro-destra Progetto Comune(2011-2016)

Lista Civica di Centro-destra Progetto Comune(2016-2021)

Sindaco [1]

NoteModifica

  1. ^ a b Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 15 maggio 2011, su elezionistorico.interno.it.
  2. ^ a b Filippo Tronca, I REDDITI ABRUZZESI: PRIMA PESCARA, L'AQUILA SECONDA E SEMPRE PIU' RICCA, su Abruzzo Independent, 5 maggio 2016. URL consultato il 27 marzo 2019.
  3. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30-11- 2018.
  4. ^ a b Cenni storici dal sito ufficiale del comune di San Giovanni Teatino Archiviato il 31 ottobre 2007 in Internet Archive.
  5. ^ Forcabobolina: Catasto Onciario of 1743, su www.italyheritage.com. URL consultato il 22 maggio 2019.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 21 novembre 1993, su elezionistorico.interno.it.
  8. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 16 novembre 1997, su elezionistorico.interno.it.
  9. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 13 maggio 2001, su elezionistorico.interno.it.
  10. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 28 maggio 2006, su elezionistorico.interno.it.

Voci correlateModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN149392516
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