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Sasso
frazione
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
ComuneAsiago-Stemma.png Asiago
Territorio
Coordinate45°51′49″N 11°36′52″E / 45.863611°N 11.614444°E45.863611; 11.614444 (Sasso)Coordinate: 45°51′49″N 11°36′52″E / 45.863611°N 11.614444°E45.863611; 11.614444 (Sasso)
Altitudine945 m s.l.m.
Abitanti440[1]
Altre informazioni
Cod. postale36012
Prefisso0424
Fuso orarioUTC+1
Patronosant'Antonio da Padova
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sasso
Sasso

Sasso (Stoan o Stonach in cimbro) è l'unica frazione del comune di Asiago, in provincia di Vicenza.

Sasso è formata da 11 contrade: Lobba, Chiesa, Mori, Grulli, Sprunch, Gianesoni, Colli, Cotti, Ecchelen, Ruggi, Caporai, con una popolazione di quasi 500 abitanti.

Dista 14 km dal capoluogo.

StoriaModifica

 
Cala' del Sasso

La storia di Sasso inizia, secondo la memoria storica, tra il 1200 e il 1300 con la presenza stabile di una famiglia, dedita alla costruzione di utensili in legno, salita dalla Val Brenta e che sembra abbia trovato sistemazione ai Sprunck o in Lova. È comunque certo che Sasso comincia ad avere una sua identità territoriale ed economica dopo l'apertura della famosa Calà del Sasso fatta costruire da Gian Galeazzo Visconti nel 1387, in quel periodo infatti il territorio dell'Altopiano fu ceduto, per trent'anni, dagli Scaligeri ai Visconti di Milano. Anche i vicini Stoccareddo e Zaibena ebbero i loro inizi dopo la costruzione di questa importante via commerciale e di comunicazione che ha creato lavoro e quindi possibilità di vivere. La storia di Sasso ha avuto la stessa evoluzione socio-ambientale di Stoccareddo e Zaibena, la loro vicinanza ha favorito numerosi intrecci famigliari, anzi le tre comunità facevano parte dello stesso comune dei Ronchi (Campanella) in seguito si unì a Gallio dove passò la sede municipale. Sasso, in quell'occasione, optò di unirsi ad Asiago portando in dote un vasto territorio che si spingeva oltre località Mosca fino alla Granezza di Gallio.

Tutta la zona è stata pesantemente interessata dagli eventi della prima guerra mondiale, in particolare dopo la rotta di Caporetto quando, durante le battaglie dei Tre Monti, la fronte si attestò proprio presso Sasso: tutti i paesi vennero distrutti e la popolazione costretta, ancora due anni prima, a seguito dell'Offensiva di Primavera, al profugato. A Sasso esiste il museo "battaglia dei Tre Monti".

Economia e tradizioniModifica

L'economia silvo-pastorale era l'unica risorsa di questa località altopianese, e molti abitanti di Sasso si specializzarono nel produrre carbone di legna col noto sistema del “poiato”, era un “carburante” molto pregiato e richiesto nelle città della pianura veneta. Ma già nel 1800 con l'avvento di Napoleone Bonaparte ed i conseguenti problemi economici, molte famiglie dovettero emigrare in varie zone boschive d'Italia, arrivarono anche in Jugoslavia (Slovenia e Croazia) ed in Francia (Alsazia). In seguito molte altre famiglie dovettero lasciare la loro terra per cercare lavoro, cosicché i Rossi, gli Stefani e i Baù, i tre cognomi più diffusi del Sasso, si trovano in tutto il mondo fino alla lontana Australia: Julian Stefani, ex senatore dello Stato dell'Australia Meridionale, è originario di Sasso.

Con la ripresa economica avutasi nell'ultimo dopoguerra e l'incremento del turismo, c'è stato un aumento degli occupati. Molte sono le attività artigianali e commerciali che sono nate, compresa l'attività dell'estrazione del marmo.

La maggiore vivacità di Sasso si riscontra anche attraverso un gruppo di giovani, facenti parte della Società Sportiva Sasso, che si impegna in varie attività, non solo sportive, per tenere viva la frazione. Fra le attività più importanti, che impegnano anche il resto dei paesani, si ricorda la tradizionale "Fiaccolata storica della Calà del Sasso" annualmente organizzata in collaborazione con la parrocchia. È una singolare escursione all'imbrunire lungo i 4.444 gradini della storica strada partendo al lume delle fiaccole da piazza San Marco, a Valstagna, per arrivare, dopo 700 m di dislivello, in piazza a Sasso. La fiaccolata vuole ricordare una storia d'amore del 1632 con un lieto fine. Anche le credenze popolari locali dicono che "se due innamorati percorrono assieme la Calà, mano nella mano, si ameranno per sempre".

Luoghi d'interesseModifica

 
Monumento a Sarfatti

Oltre alla Calà è visitabile il “Museo dei Tre Monti” che racchiude residuati bellici della Prima guerra mondiale con una sezione italiana, una francese ed una austriaca; connesso alla Battaglia dei Tre Monti vi è anche il monumento a Roberto Sarfatti, medaglia d'oro del 6º Alpini, che sorge sul Col d'Echele, opera dell'architetto comasco Giuseppe Terragni. Il monumento fu voluto dalla madre, Margherita Sarfatti, nel 1935, a ricordo del figlio diciassettenne (unica medaglia d'oro al valor militare concessa a un minorenne) volontario durante la grande guerra e qui caduto.

NoteModifica

  1. ^ In assenza di dati ufficiali precisi si è fatto riferimento alla popolazione della parrocchia, reperibile nel sito della CEI.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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