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Sean Patrick O'Malley

cardinale e arcivescovo cattolico statunitense
Sean Patrick O'Malley, O.F.M.Cap.
cardinale di Santa Romana Chiesa
ArchbishopO'MalleyProcession.jpg
Sean Patrick O'Malley durante una celebrazione liturgica a Fall River il 14 marzo 2004
Coat of arms of Sean Patrick O'Malley.svg
Quodcumque dixerit facite
 
TitoloCardinale presbitero di Santa Maria della Vittoria
Incarichi attuali
Incarichi ricoperti
 
Nato29 giugno 1944 (74 anni) a Lakewood
Ordinato presbitero29 agosto 1970 dal vescovo John Bernard McDowell
Nominato vescovo30 maggio 1984 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo2 agosto 1984 dal vescovo Edward John Harper, C.SS.R.
Elevato arcivescovo1º luglio 2003 da papa Giovanni Paolo II
Creato cardinale24 marzo 2006 da papa Benedetto XVI
 

Sean Patrick O'Malley (Lakewood, 29 giugno 1944) è un cardinale e arcivescovo cattolico statunitense.

Indice

BiografiaModifica

Formazione e ministero sacerdotaleModifica

Patrick O'Malley nasce in una famiglia di origine irlandese, figlio di Theodore O'Malley e Mary Louise Reidy e cresce, insieme alla sorella e al fratello maggiore, a South Hills, sobborgo di Pittsburgh, e a Reading in Pennsylvania. A 12 anni entra al seminario minore francescano St. Fidelis di Herman ed il 14 luglio 1965, a 21 anni, emette la prima professione con i voti semplici entrando a far parte dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini ed assumendo il nome di Sean, in onore di san Giovanni. Oltre agli ordinari studi della scuola superiore, studia spagnolo, greco, tedesco ed ebraico. Dopo un breve periodo come diacono nell'Isola di Pasqua, riceve l'ordinazione sacerdotale il 29 agosto 1970 ed è trasferito a Washington, dove insegna letteratura spagnola e portoghese all'Università. Nel 1973 fonda il Centro Católico Hispano, un'organizzazione per l'assistenza umanitaria ai profughi e immigrati dell'America Latina; e nel 1978 è nominato vicario foraneo per Washington dal cardinale William Wakefield Baum.

Episcopato e cardinalatoModifica

Nel 1984 è designato come vescovo coadiutore della diocesi di Saint Thomas, nelle Isole Vergini americane; succede come vescovo diocesano un anno dopo. Il 16 giugno 1992 è nominato vescovo di Fall River, nel Massachusetts. Dieci anni dopo nel 2002 è trasferito alla diocesi di Palm Beach, in Florida (2002), ma già nel luglio 2003 papa Giovanni Paolo II lo nomina arcivescovo metropolita di Boston.

Papa Benedetto XVI lo eleva al rango di cardinale con il titolo presbiterale di Santa Maria della Vittoria nel concistoro del 24 marzo 2006. È l'unico cappuccino al mondo ad essere elevato al rango di cardinale.[1]

Il 31 maggio 2010, dopo la pubblicazione dei rapporti Ryan e Murphy sugli abusi su minori all'interno della Chiesa cattolica irlandese, è nominato visitatore apostolico per l'arcidiocesi di Dublino.[2]

Partecipa al conclave del 2013 e viene considerato tra i papabili da diversi organi di stampa.[3][4][5][6][7]

Il 13 aprile 2013 papa Francesco lo nomina membro del Consiglio dei cardinali, chiamati a consigliarlo nel governo della Chiesa universale e a studiare un progetto di revisione della Curia romana.

Il 16 maggio 2013 annuncia che non si recherà alla cerimonia di conferimento delle lauree al Boston College, cui era stato invitato, per sottolineare il dissenso con il premier irlandese Enda Kenny rispetto all'introduzione dell'aborto in Irlanda. Ritiene infatti che i bambini debbano essere protetti non solo dopo la nascita (p.es dalla pedofilia, contro cui il cardinale si è sempre battuto) ma sin dal concepimento e ritenendo l'aborto un abominevole delitto, come definito dal Concilio Vaticano II.[8]

Dal 22 marzo 2014 è membro della Pontificia commissione per la tutela dei minori appena istituita da papa Francesco.

Il 10 agosto 2015 papa Francesco lo nomina suo inviato speciale alle cerimonia in occasione del 450º anniversario della prima celebrazione eucaristica fondazionale tenuta nella città di St. Augustine, in Florida, l'8 settembre 2015.

Il 14 gennaio 2017 lo stesso pontefice lo nomina membro della Congregazione per la dottrina della fede.

Oltre l’inglese, parla correntemente lo spagnolo ed il portoghese, e conosce bene anche il tedesco, l’italiano, ed il francese.

Genealogia episcopaleModifica

OnorificenzeModifica

NoteModifica

FontiModifica

Altri progettiModifica

- (versione epub)

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN100155868 · ISNI (EN0000 0000 6983 2770 · LCCN (ENno2008037376 · GND (DE1116251671