Sergej Vladilenovič Kirienko

politico russo
Sergej Kirienko
Серге́й Кирие́нко
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Sergej Kirienko alla Conferenza generale dell'AIEA, nel 2013

Primo ministro della Federazione Russa
Durata mandato 26 marzo 1998 –
23 agosto 1998
Presidente Boris El'cin
Predecessore Viktor Černomyrdin
Successore Viktor Černomyrdin - ad interim

Ministro dell'Energia della Federazione Russa
Durata mandato 20 novembre 1997 –
23 marzo 1998
Capo del governo Viktor Černomyrdin
Predecessore Boris Nemcov
Successore Viktor Ott - ad interim

Dati generali
Partito politico Partito Repubblicano della Libertà Popolare
Università Istituto degli ingegneri del trasporto marittimo di Gor'kij
Professione funzionario statale

Sergej Vladilenovič Kirienko (in russo: Серге́й Владиле́нович Кирие́нко; Sukhumi, 26 luglio 1962) è un politico russo, capo del Governo durante la presidenza di Boris El'cin dal 26 marzo 1998 al 23 agosto 1998. Dal 5 ottobre 2016 è primo vice-capo di gabinetto dell'Amministrazione Presidenziale di Vladimir Putin.[1].

BiografiaModifica

Figlio di padre ebreo, Kirienko è nato a Sukhumi, nella RSS Georgiana, ed è cresciuto a Soči, nel sud della Russia. È nipote di Jakov Israitel', un devoto comunista e membro della Čeka, cui Lenin in persona conferì una pistola incisa per i servizi resi al PCUS.

Dopo il diploma di scuola superiore, Kirienko si è iscritto alla facoltà di costruzione navale dell'Istituto degli ingegneri del trasporto marittimo di Gor'kij, dove insegnava il padre. Dopo il divorzio dei genitori, ha deciso di mantenere il cognome ucraino della madre.

Carriera politicaModifica

Kirienko è stato nominato primo ministro il 23 marzo del 1998, dopo la destituzione presidenziale di Viktor Černomyrdin, diventando così il più giovane capo del Governo nella storia russa, a 35 anni. La Duma di Stato, dominata dal Partito Comunista della Federazione Russa, per due volte si è rifiutata di confermare la sua nomina, ma il presidente Boris El'cin lo ha nominato una terza volta e Kirienko è stato pertanto confermato ufficialmente.

Insieme al vice primo ministro Boris Nemcov e ad Anatolij Čubajs, Kirienko si è distinto come uno dei "giovani riformisti" che hanno cercato di modernizzare l'economia russa utilizzando i crediti del Fondo Monetario Internazionale, aumentando però il debito nazionale fino a 22,6 miliardi di dollari. Il Governo è stato successivamente incapace di ripagare i titoli di Stato emessi sul mercato, il che ha portato alla svalutazione del rublo e alla crisi finanziaria russa del 1998. Responsabile della crisi, Kirienko si è quindi dimesso il 23 agosto 1998.

Nel 1999 è stato candidato a sindaco di Mosca. Alle elezioni arrivò secondo con l'11,2% dei voti, perdendo contro il rieletto Yuri Luzhkov.

Il 18 dicembre 1998, ha guidato il suo movimento politico pubblico russo "New Force" che in seguito, il 20 maggio 2000, è diventato parte della nuova organizzazione politica Unione delle Forze di Destra (SPS). Una lista formata insieme a Boris Nemtsov e Irina Hakamada. Alle elezioni per la Duma di Stato, la lista è giunta al quarto posto con l'8,52% e ricevendo 29 seggi. Alla vigilia delle elezioni, Kirienko incontrato il primo ministro russo Vladimir Putin per conto dell'SPS consegnandogli il programma pre-elettorale del blocco. Dal 1999 al 2000 è stato membro della commissione legislativa della Duma.

Il 30 novembre 2005 Kiriyenko è stato nominato a capo di Rosatom, l'Agenzia federale per l'energia atomica. È diventato anche presidente del consiglio di amministrazione della società nucleare Atomenergoprom.

Dal 5 ottobre 2016 è il primo vice-capo di gabinetto del presidente Putin. Il 15 ottobre 2020 è stato inserito nella lista di 6 persone sanzionate dal Regno Unito e dall'Unione europea per l'avvelenamento di Alexei Navalny, il dissidente russo che è stato male nell'agosto 2020 mentre viaggiava su un volo all'interno della Russia. E poi salvato dall'avvelenamento in Germania e arrestato (e poi condannato) al suo rientro in patria. Nel marzo 2021 anche gli Stati Uniti, amministrazione Joe Biden, hanno varato sanzioni contro 7 alti funzionari russi, tutti vicini a Putin, tra cui Kirienko: non potranno entrare in Usa e fare affari con gli americani.

Vita privataModifica

Sergey Kirienko si è sposato all'età di 19 anni. Sua moglie è Maria Vladislavovna Storova. Tre i figli: Vladimir (nato nel 1983), Love (1990), Hope (2002).

Kirienko è stato presidente del consiglio di amministrazione di Nizhny Novgorodpromstroybank dal 2008 al 2011 e dal 2011 al 2016 è stato presidente del consiglio di amministrazione di Nizhny Novgorod Capital LLC. A fine settembre 2016 è stato nominato senior vice president di Rostelecom, dove è impegnato nel marketing aziendale, nel coordinamento dei macro-file dell'operatore e nelle nuove aree di sviluppo del business. Ha co-fondato Titanium Investments, una società di investimento di capitale di rischio.

Kirienko è quarto dan aikido. Subacqueo, è impegnato nel tiro, nella caccia e nella pesca.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Kirienko leaves Rosatom to join Presidential Administration, in World Nuclear News, 6 ottobre 2016.

OnorificenzeModifica

Onorificenze russeModifica

  Ordine d'Onore
«Per i servizi al rafforzamento dello Stato russo e per i molti anni di lavoro diligente»
— 12 dicembre 2005
  Ordine al merito per la Patria di IV Classe
«Per il contributo di rilievo allo sviluppo del settore nucleare e per i molti anni di servizio pubblico efficace»
— 24 novembre 2010
  Medaglia di Anatoly Koni
— 24 novembre 2010

Onorificenze straniereModifica

  Ordine d'Onore (Armenia)
— 2012

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