Apri il menu principale

Significant Other

album dei Limp Bizkit del 1999

AntefattiModifica

Dopo il successo dell'umoristica cover di "Faith" di George Michael, i Limp Bizkit decisero di registrare il seguito dell'album di debutto Three Dollar Bill, Yall$, non vedendo di buon occhio le etichette di "scoperta dei Korn" e di gruppo da cover; il gruppo cominciò a scrivere testi per un album che riguardasse le controversie nate dalla notorietà appena raggiunta. Il produttore Terry Date, noto per aver lavorato con gruppi come Pantera, White Zombie e Deftones, fu scelto dai Limp Bizkit per la produzione di Significant Other. Il chitarrista Wes Borland sostenne che Date "non doveva occuparsi della musica di per sé ma di aspetti puramente tecnici, del compito di apportare suoni facili da mettere in cassetta, cosa che gli riusciva alla perfezione."[3] Il gruppo cominciò subito a registrare brani dopo la conclusione del Family Values Tour, malgrado il parere sfavorevole della Interscope Records, che gli aveva consigliato di prendere pausa.[3]

DescrizioneModifica

Mentre gli altri lavori dei Limp Bizkit tendono ad essere fortemente biasimati, questo è stato il loro unico disco, insieme al precedente Three Dollar Bill, Yall$, a ricevere l'apprezzamento della critica specializzata[1][2][4].

Significant Other vendette 10 milioni di copie e debuttò alla posizione numero 1 di Billboard, con oltre 600.000 copie vendute nella prima settimana.[2] Grazie al successo dell'album e dei suoi singoli, i Limp Bizkit parteciparono alla seconda edizione del Family Values Tour e alla terza di Woodstock 1999, a fianco dei loro mentori Korn e di Kid Rock. La loro esibizione a Woodstock fu molto contestata, per via di episodi di violenza provocati, secondo molti, proprio da incitamenti del gruppo di Fred Durst.

Il clip di Break Stuff fu premiato come miglior video rock, agli MTV Video Music Awards del 2000.

L'album si fa notare per una maggiore contaminazione hip hop rispetto al precedente.[4] Inoltre è il lavoro dei Bizkit che conta più collaborazioni esterne: con Jonathan Davis dei Korn, Scott Weiland degli Stone Temple Pilots (che cantano entrambi in "Nobody Like You"), Aaron Lewis degli Staind ("No Sex"), Method Man dei Wu-Tang Clan ("N 2 Gether Now"), il VJ di MTV Matt Pinfield (nell'interludio "Radio Sucks" successivo all'"Outro") e Les Claypool dei Primus (suona il basso in "Trust?" e canta e suona il basso nell'interludio "The Mind of Les" successivo a "Radio Sucks")[5]. C'è anche un breve intervento di Anita Durst, la madre di Fred, nella traccia fantasma "My Billygoat" successiva a "9 Teen 90 Nine".[5]

I testi delle canzoni sono incentrati sul fallito rapporto tra il cantante del gruppo e la sua fidanzata di allora:[2] infatti "significant other", in lingua inglese, indica in sociologia una persona legata sentimentalmente con un'altra.[1]

AccoglienzaModifica

Significant Other ricevette critiche largamente positive. L'autore di Entertainment Weekly David Browne considerò l'album "un'opera riuscita di rock postmoderno." Robert Christgau diede menzione speciale all'album ed elogiò soprattutto le tracce "Just Like This" ed "N 2 Gether Now", ritenendole "capaci di riasssumere in pochi minuti le sonorità del disco." L'autore di AllMusic Stephen Thomas Erlewine considerò l'album "molto più ambizioso e multidimensionale, in fatto di generi, rispetto al precedente Three Dollar Bill, Yall$."

In altre recensioni successive, l'autore di About.com Tim Grierson diede all'album 4 stelle su 5, considerandolo "una sega circolare di rozzezza, chitarre metal e rap bianco, immaturo e rude ma alquanto tosto."[6] Rolling Stone e la sua guida diedero all'album tre stelle e mezzo su cinque. Un giudizio meno favorevole giunse dall'autore Martin Charles Strong, che diede all'album 5 stelle su 10 nel libro The Essential Rock Discography.[7] Nel 2014 la rivista Revolver considerò Significant Other "uno dei più maledettamente piacevoli album hard rock di tutti i tempi", e lo annoverò nella lista personale dei dieci migliori album nu metal.[8]

TracceModifica

  • Tutte le canzoni sono state scritte e composte dai Limp Bizkit, eccetto dove indicato.
  • Tutti i testi sono stati scritti da Fred Durst, eccetto dove indicato.
  1. Intro - 0:37
  2. Just Like This - 3:35
  3. Nookie - 4:49 - contiene una traccia fantasma senza titolo
  4. Break Stuff - 2:46
  5. Re-Arranged (contiene un campionamento da "I Know You Got Soul" di Eric B. & Rakim, quindi Eric Barrier, Charles Bobbit, John Brown, Bobby Byrd e William Griffin, che hanno composto il brano, compaiono nei crediti del booklet.) - 5:54
  6. I'm Broke - 3:59 - contiene una traccia fantasma senza titolo
  7. Nobody Like You (Musica:Wes Borland/John Otto/Sam Rivers. Testo:Fred Durst/Jonathan Davis/Scott Weiland.) - 4:20
  8. Don't Go Off Wandering - 4:00
  9. 9 Teen 90 Nine - 4:36 - contiene la traccia fantasma My Billygoat
  10. N 2 Gether Now (Musica:Chris "DJ Premier" Martin. Testo:Fred Durst/Method Man.) - 4:49 - contiene una traccia fantasma senza titolo
  11. Trust? - 4:59 - contiene una traccia fantasma senza titolo
  12. No Sex (Musica:Wes Borland/John Otto/Sam Rivers/Brendan O'Brien. Testo:Fred Durst) - 3:54
  13. Show Me What You Got - 4:27
  14. A Lesson Learned - 2:40
  15. Outro - 7:18 - contiene le tracce fantasma Radio Sucks e The Mind of Les
  16. Untitled - 0:04
  • La traccia numero 16 consiste in 4 secondi di silenzio.

Tracce demo non pubblicateModifica

  1. Hell of a Band - 2:08
  2. Don't Remember - 5:52
  3. Instrumental - 3:59
  4. Turn Me Loose (con Eminem) - 5:03
  5. Prop the DJ - 0:42
  6. No Control - 5:46
  7. Don't Go Off Wandering (Demo) con Serj Tankian

Tutte queste tracce si trovano nel bootleg Significant Demos in Hell.

FormazioneModifica

Gruppo
Altri musicisti

Posizioni in classificaModifica

AlbumModifica

Anno Classifica Posizione
1999 Billboard 200 1[9]
Top Canadian Albums 1[9]

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h allmusic (((Significant Other > Overview))), www.allmusic.com
  2. ^ a b c d Tommaso Iannini. Nu metal. Giunti Editore, 2003, ISBN 88-09-03051-6. pp. 56-57-58
  3. ^ a b Colin Devenish, Limp Bizkit, St. Martin's, 2000, pp. 95–113, ISBN 0-312-26349-X.
  4. ^ a b Piero Scaruffi, Limp Bizkit: biografia, Scaruffi.com. URL consultato il 17 ottobre 2010.
  5. ^ a b c Scritti nel booklet.
  6. ^ Limp Bizkit Significant Other Review - Review of Limp Bizkit Album Significant Other, Rock.about.com, 22 giugno 1999. URL consultato il 13 febbraio 2012.
  7. ^ Martin Charles Strong, Limp Bizkit, in The Essential Rock Discography, 8th, Open City Books, 2006, p. 638, ISBN 1-84195-860-3.
  8. ^ Aaron Burgess, 10 Nu-Metal Albums You Need to Own, in Revolver, NewBay Media, 9 settembre 2014.
  9. ^ a b (EN) Significant Other - Billboard Albums, Allmusic.com. URL consultato il 22 marzo 2011.

Collegamenti esterniModifica