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Sotto il sole di Roma

film del 1948 diretto da Renato Castellani
Sotto il sole di Roma
SottoilsolediRoma-1948-Sordi.png
Alberto Sordi nei panni di Fernando
Titolo originaleSotto il sole di Roma
Paese di produzioneItalia
Anno1948
Durata104 min
Dati tecniciB/N
rapporto: 1:37
Generedrammatico
RegiaRenato Castellani
SoggettoRenato Castellani, Fausto Tozzi
SceneggiaturaRenato Castellani, Sergio Amidei, Emilio Cecchi, Ettore Maria Margadonna, Fausto Tozzi
ProduttoreSandro Ghenzi, Antonio Roi (produttore associato)
Casa di produzioneUniversalcine
Distribuzione in italianoFincine
FotografiaDomenico Scala, Armando Nannuzzi
MontaggioGiuliano Betti
MusicheNino Rota, diretta da Franco Ferrara
ScenografiaDario Cecchi
CostumiDario Cecchi
TruccoOtello Fava
Interpreti e personaggi
Premi

Sotto il sole di Roma è un film del 1948 diretto da Renato Castellani.

Considerato uno dei film più significativi del neorealismo cinematografico italiano, costituisce la prima parte della trilogia della povera gente, proseguita con È primavera del 1949 e Due soldi di speranza del 1952.

Presentato in concorso alla Mostra del cinema di Venezia, vinse il Premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri al miglior film italiano.

Costituisce il debutto nel cinema di Franco Brusati, nel ruolo di secondo assistente alla regia. In questo film Alberto Sordi interpreta un inconsueto ruolo drammatico e sinistro.

Indice

TramaModifica

Roma periodo bellico - Ciro, diciassettenne, figlio di una guardia notturna, residenti presso la Basilica di San Giovanni, passa le sue giornate oziando con gli amici del quartiere, con frequenti bagni alla marrana, caratteristico ruscello della campagna urbana. Presso il Colosseo vive un tale Geppa, così chiamato per la sua buffa capigliatura che ricorda quella di Mastro Geppetto, un povero ragazzo che si guadagna da vivere raccogliendo e rivendendo cicche di sigarette. Iris, sua coetanea e dirimpettaia, è da sempre innamorata di lui ma puntualmente respinta. Con l'arrivo delle truppe d'occupazione naziste dopo l'Otto Settembre, Ciro è costretto a nascondersi in casa di Iris, onde evitare reclutamento forzato e deportazione. Un giorno giunge Geppa e Bruno che gli propongono di entrare nel commercio della "borsetta nera", parafrasando la celebre marcetta fascista. Ciro, Bruno e Geppa vagano per il Basso Lazio, spacciandosi per disertori inglesi (Geppa per indiano) onde ottenere del cibo dai locali, che diffidano nel darlo ai romani in fuga, finché non vengono smascherati dal turpe Fernando, borsaro nero, ex commesso della calzoleria della loro zona. Un giorno Ciro e Geppa vengono arrestati dai nazisti mentre Bruno riesce a scamparla. Chiusi dentro una latrina di un palazzo di un borgo, adibito a comando delle truppe di occupazione, è in corso un bombardamento alleato, con il quale si crea una provvidenziale breccia, permettendo loro la fuga. Tornati a Roma, ancora sotto l'occupazione nazista, Ciro viene a conoscenza della morte di sua madre.

Giunge il giugno del 1944, con la Liberazione di Roma dagli Alleati. Fernando apre un dancing (locale da ballo), il Liberty Club, frequentato dagli stessi ragazzi. Ciro viene avvicinato da Tosca, moglie del proprietario. Dopo mesi, stanco della relazione, tenta di ricattarla ma Iris con un piccolo stratagemma interviene costringendola ad affermare pubblicamente la propria frivolezza.

Ciro viene avvicinato da alcuni ladri di professione per organizzare un furto di copertoni presso una fabbrica a ridosso della stazione ferroviaria Roma Tuscolana. Geppa tenta invano di dissuaderlo indi si appella ad Iris la quale si dichiara disinteressata alla sorte del ragazzo. Non gli resta che cercare ed allertare il padre del suo amico, di pattuglia nella zona. Iris tuttavia, mossa dal profondo sentimento, lo trova per prima e lo convince a desistere ma nel frattempo sopraggiungono i complici. La guardia tenta di arrestare i malviventi ma segue una sparatoria nella quale resta ucciso. Con la perdita paterna, Ciro comprende che il periodo di spensieratezza giovanile è finito e deve assumersi le sue responsabilità.

 
Oscar Blando e Francesco Golisano

ProduzioneModifica

Prodotto da Sandro Ghenzi per Universal Cine S.A., il film fu girato tutto in esterni mentre per gli interni furono usate ambientazioni reali, quasi tutte intorno al quartiere romano della Basilica di S.Giovanni, piazzale Appio, via Magna Grecia, Via Corfinio, via Sannio, via Appia Nuova, via Emanuele Filiberto, via dello Stradone di San Giovanni, via Taranto e via Assisi ovvero nei pressi della Stazione di Roma Tuscolana e della storica fabbrica Pirelli.

La pellicola uscì in prima nazionale il 2 ottobre 1948.

IncassiModifica

Incasso accertato sino a tutto il 31 dicembre 1952 £ 188.750.000 (Catalogo Bolaffi 1° volume)

BibliografiaModifica

  • Catalogo Bolaffi del cinema italiano 1945/1955

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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