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Geppetto

personaggio del romanzo per ragazzi Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino di Carlo Collodi
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Geppetto
Le avventure di Pinocchio-pag020.jpg
Geppetto in un'illustrazione del libro
UniversoLe avventure di Pinocchio
Lingua orig.Italiano
AutoreCarlo Collodi
EditoreLibreria Editrice Felice Paggi
1ª app.1881
1ª app. inLe avventure di Pinocchio. Storia di un burattino
SessoMaschio
ProfessioneFalegname

Geppetto è uno dei personaggi del romanzo per ragazzi Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino di Carlo Collodi.

Descrizione e biografiaModifica

Geppetto (diminutivo del nome Giuseppe) è un vecchio e povero intagliatore in legno, creatore e padre di Pinocchio. Indossa una parrucca gialla molto simile alla polendina di granturco, motivo per il quale i bambini del posto lo chiamano "Polendina".

Vive da solo in una casetta che fa da sottoscala ad un'altra, in compagnia del suo gatto e del Grillo Parlante (anche se non è specificato se fosse a conoscenza della sua presenza), finché non decide di costruirsi Pinocchio. Chiede prima all'amico e collega Mastro Antonio un pezzo di legno, di cui è sprovvisto, affinché possa guadagnarsi da vivere facendo il burattinaio, anziché campare la fame con il non proficuo lavoro di falegname. Scopre però che il legno che gli è stato dato è ancora vivo, e la marionetta che costruisce è a sua volta viva, decidendo quindi di trattarlo più come una persona che come un oggetto, definendolo suo figlio.

Ma Pinocchio, correndo per tutta la città, crea un sacco di confusione che viene fermato da un carabiniere, che arresta Geppetto sentendo dai cittadini che la marionetta era forse scappata per via del carattere violento di Geppetto.

Il giorno dopo, Geppetto torna, perdona Pinocchio e gli cede le uniche tre pere che gli sono rimaste per sfamarlo, poi lo veste con carta, corteccia e mollica di pane secco e infine si vende la giacca, in pieno inverno, per comprargli l'abbecedario per mandarlo a scuola.

Due giorni dopo, preoccupato che Pinocchio non era ancora tornato da scuola, viene avvisato da un mandante della bambina dai capelli turchini che Pinocchio è sano e salvo a casa sua, dove potrà rivederlo, ma Geppetto giunge a casa della bambina e non trova Pinocchio, in quanto sviato ancora una volta da il Gatto e la Volpe. Per i successivi quattro mesi, Geppetto inizia a cercare Pinocchio per tutta la regione e, temendo fosse stato portato o fosse finito al di là del mare, viene aiutato da un Colombo, che lo porta sulla spiaggia, dove si costruisce una barca. Quando però salpa, impaziente di ricongiungersi col figlio, scoppia una tempesta e Pinocchio arriva sulla spiaggia, in tempo per farsi notare prima che la barca venga cappottata da un'onda, portandosi dietro Geppetto che, non sapendo nuotare, pare affogare.

Tuttavia, Geppetto viene divorato in un boccone dal Terribile Pesce-cane, che poco dopo ingoia un intero bastimento carico di roba da mangiare, permettendo a Geppetto di sopravvivere per quasi due anni, finché anche Pinocchio viene anche esso divorato dal Pesce-cane, permettendogli di ricongiungersi al padre. Pinocchio, quindi, sapendo che i viveri sono ormai terminati, cerca di fuggire con il padre approfittando dell'asma del mostro marino, che lo fa dormire con la bocca aperta, dicendo al padre che lo porterà sulle spalle affinché non debba nuotare. Dopo un tentativo mandato a monte da uno sbadiglio del mostro, Pinocchio e Geppetto escono dalla bocca del mostro e fuggono via a riva, aiutati a metà del percorso da un tonno, anch'esso divorato dal Pesce-cane, che aveva seguito il loro esempio.

Dopo aver incontrato gli ormai invalidi e malandati Gatto e Volpe, Pinocchio e Geppetto sono ospitati, in una casa di paglia, dal Grillo Parlante, dove Geppetto potrà riprendersi dal raffreddore ottenuto durante la fredda traversata in mare, mentre Pinocchio guadagna del latte caldo per il padre lavorando in una vicina fattoria. Quando il padre si riprende, Pinocchio gli costruisce una sedia a rotelle con la quale portarlo in giro.

Quando la Fata ricompensa Pinocchio per il suo impegno, Geppetto torna in piene forze a lavorare allegramente ai suoi capolavori di legno, in una casa agiata.

Altri mediaModifica

 
Geppetto interpretato da Nino Manfredi nello sceneggiato televisivo Le avventure di Pinocchio del 1972
 
Geppetto nella versione Disney

Geppetto compare, come personaggio importante, in tutti i film e serie del personaggio.

La versione più conosciuta è quasi sicuramente la versione Disney, doppiato da Christian Rub in originale e da Mario Corte in italiano. Il film vede Geppetto come un falegname agiato e non povero o con la parrucca, che vive con un gatto e una pesciolina di nome Figaro e Cleo. Desidera che la sua migliore creazione, Pinocchio, possa prendere vita, cosa che gli viene concessa dalla Fata Azzurra e, dopo che Pinocchio viene rapito da Mangiafuoco, Geppetto lo cerca in lungo e in largo, venendo a sapere, probabilmente dalla Fata, che è stato portato nel Paese dei balocchi. Nel raggiungere l'isola in barca, con i suoi animali, Geppetto viene mangiato da Mostro la Balena, che inghiotte Pinocchio più tardi, il quale la fa starnutire con il fumo, permettendo a tutti loro di fuggire dallo stomaco di Mostro, che però si mette ad inseguirli, rischiando quasi di ucciderli. Geppetto ricompare anche in altre serie DIsney quali, House of Mouse - Il Topoclub, Topolino e anche in Aladdin dove Genio lo imita in uno dei suoi segmenti.

Altre comparse Disney, lo vedono protagonista nel reboot-musical Geppetto, interpretato da Drew Carey, dove la trama del film originale è incentrata più su di lui e di come dovrebbe imparare a fare il padre, a permettere Pinocchio di prendersi qualche libertà e ad essere partecipe nel suo desiderio.

Nella serie TV C'era una volta, interpretato da Tony Amendola e doppiato da Massimo Ghini. Geppetto perde i genitori da piccolo per colpa di un errore di Jiminy Cricket, che diventerà il Grillo Parlante, per poter rimediare al suo errore. Durante gli eventi della sua storia, nulla varia troppo dalla trama del film Disney, ma dopo che Pinocchio diventa bambino, scopre dalla Fata Turchina del Sortilegio di Regina, che porterà tutti nel mondo reale, privi di memoria e di magia: ciò significa che Pinocchio tornerà di legno e, non volendo che ciò accada, si mette d'accordo affinché Pinocchio possa scappare al Sortilegio andando nel mondo reale tramite una teca magica con Biancaneve e la sua nascitura, ma quando Biancaneve partorisce prima del previsto, Pinocchio rimane a doversi preoccupare della figlia della principessa da solo, mentre Geppetto arriva Storybrook, con dentro un vuoto per il fatto che "non ha mai avuto figli". Quando Pinocchio, sotto il nome di August, arriva a Storybrook, fa compagnia a Geppetto, approfittando degli ultimi momenti che gli rimangono, prima che diventi di legno inanimato. Geppetto, riacquisita la memoria dopo la rottura del Sortilegio, capisce che August è Pinocchio e farà in modo di non separarsi mai più da lui.

Negli altri film e serie, Geppetto è raffigurato fedelmente al romanzo (anche se in diverse occasioni, la sua parrucca gialle viene spesso esclusa). Tra i più celebri, vanno ricordati Nino Manfredi nello sceneggiato di Comencini, Martin Landau ne Le straordinarie avventure di Pinocchio, Mino Caprio nel film di d'Alò e Roberto Benigni nel film di Garrone.

ApparizioniModifica

FilmModifica

Serie TVModifica

VideogiochiModifica

Il personaggio è apparso nei videogiochi dedicati al burattino di legno (Pinocchio del 1995, The Adventures of Pinocchio del 1996 e Pinocchio del 2007). Fa la sua comparsa inoltre nella serie Kingdom Hearts, stavolta come costruttore di Gummiship.

FumettiModifica

Geppetto appare nel manga Pinocchio di Osamu Tezuka e nella serie Fables della DC Comics scritta da Bill Willingham. In quest'ultima ricopre il ruolo di antagonista[1], dove una volta rubato il potere della Fata Turchina, decide di conquistare il regno delle fate e il mondo reale con un esercito di burattini viventi.

NoteModifica

  1. ^ Alex Irvine, Fables, in Alastair Dougall (a cura di), The Vertigo Encyclopedia, New York, Dorling Kindersley, 2008, pp. 72–81, ISBN 0-7566-4122-5, OCLC 213309015.

BibliografiaModifica

  • Carlo Collodi,, Pinocchio, Milano, Feltrinelli, 1972.

Voci correlateModifica

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