Toscolano Maderno

comune italiano
Toscolano Maderno
comune
Toscolano Maderno – Stemma Toscolano Maderno – Bandiera
Toscolano Maderno – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
SindacoDelia Castellini (centro-sinistra) dal 27-5-2013
Territorio
Coordinate45°38′23.17″N 10°36′27.36″E / 45.63977°N 10.6076°E45.63977; 10.6076 (Toscolano Maderno)Coordinate: 45°38′23.17″N 10°36′27.36″E / 45.63977°N 10.6076°E45.63977; 10.6076 (Toscolano Maderno)
Altitudine86 m s.l.m.
Superficie58,17 km²
Abitanti7 588[1] (31-8-2020)
Densità130,45 ab./km²
FrazioniMaderno, Toscolano, Bornico, Cecina, Folino, Gaino, Maclino, Pulciano, Roina, Sanico, Vigole, Stina
Comuni confinantiGardone Riviera, Gargnano, Torri del Benaco (VR), Vobarno
Altre informazioni
Cod. postale25088
Prefisso0365
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT017187
Cod. catastaleL312
TargaBS
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona E, 2 265 GG[3]
Nome abitantitoscomadernesi
Patronosant'Ercolano per Maderno, santi Pietro e Paolo per Toscolano
Giorno festivo11 agosto per Maderno, 29 giugno per Toscolano
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Toscolano Maderno
Toscolano Maderno
Toscolano Maderno – Mappa
Posizione del comune di Toscolano Maderno nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Toscolano Maderno è un comune italiano di 7 588 abitanti della provincia di Brescia in Lombardia.

Rispetto al capoluogo di provincia è in posizione nord-est a una distanza di circa 40 chilometri. È situato sulla sponda bresciana, quindi occidentale, del lago di Garda. Fa parte del parco regionale dell'Alto Garda Bresciano. In questo comune si trova il monte Pizzocolo.

Toscolano e Maderno sono due centri ben distinti, divisi dal torrente Toscolano, che furono comuni autonomi fino al 1928.

StoriaModifica

Età anticaModifica

Toscolano

Il primo insediamento documentato, pare sia stato proprio per opera degli Etruschi nella zona del porto di Toscolano alla quale fu dato il nome di Benàco, poi sostituito da Tusculanum. Toscolano è ricordato, in particolare, perché nel I secolo d.C. la nobile famiglia romana dei Nonii costruì una stupenda villa nei pressi dell'ingresso alla cartiera. Sarebbe stata di proprietà del console romano Marco Nonio Macrino. Oggi si possono ancora ammirare i ruderi e pavimenti in mosaico venuti alla luce nel 1967 a seguito dei lavori di scavo per la posa della fognatura. All'interno del parco della villa romana si trovavano due templi: uno dedicato a Giove, sulle cui rovine è sorto il Santuario della Madonna del Benaco.[4]

Età medievaleModifica

Chiesa romanica di Maderno

L'epoca della sua costruzione è incerta. Si presume che fu innalzata fra l'VIII e il XII secolo. Come incerta è la sua origine. Studiosi affermano che fu edificata sulle fondamenta di un tempio pagano, dedicato ad Apollo. Tale tempio venne demolito dopo il 415 d.C. in seguito ai decreti dell'imperatore Onorio che stabilivano l'eliminazione dei tempi pagani. La chiesa è dedicata a Sant'Andrea.[5]

Magnifica Patria

Nel 1310 Maderno divenne capoluogo della riviera bresciana e vi si installarono i vari organismi amministrativi che rimasero fino al 1377, anno in cui Beatrice della Scala decise di trasferire a Salò la sede della Magistratura e del capoluogo della riviera. Per questo affronto i madernesi da quel giorno la denominarono “Regina cagna”. Maderno, spogliata dei suoi privilegi, iniziò la sua decadenza.[4]

Produzione della carta

Le origini industriali di Toscolano Maderno risalgono al 1300 in località "Camerate" dove sorse la prima fabbrica di carta. È del 17 ottobre 1381 un documento notarile conservato in cui si regolamentavano in nove punti la suddivisione e l'utilizzo delle acque del fiume. Nel Quattrocento sono stati documentati stabilimenti in numerose località. Dal lago fino all'interno della cosiddetta Valle delle cartiere e fino al XVI secolo la zona ebbe importanza primaria fra i territori della Repubblica di Venezia. I comuni di Toscolano e Maderno diventarono il primo polo cartaio grazie all'eccellente qualità della carta prodotta, molto chiara, resistente e adatta alla stampa. Toscolano e Maderno furono tra i primi e più importanti luoghi di produzione in Europa.[6]

Santuario di Supina

Sul terreno denominato Supina sorge il Santuario di Supina eretto alla fine del Quattrocento. Dedicato alla Vergine Annunciata, è un esempio di architettura religiosa tardo quattrocentesca.

Sant'Ercolano

Maderno è legato alla memoria del Vescovo di Brescia S. Ercolano, vissuto nel VI secolo. Questi si rifugiò in una grotta presso Campione del Garda, per penitenza o perché perseguitato. Quando morì le sue spoglie furono contese tra gli abitanti della riviera per cui, secondo la leggenda, furono poste in una barca che fu abbandonata in balìa delle onde e del vento. Il giorno dopo questa barca approdò nel golfo di Maderno. Nel 1455 fu riconosciuto protettore di tutta la riviera.[4]

Età modernaModifica

Chiesa parrocchiale di Toscolano

La chiesa parrocchiale di Toscolano, fondata nel 1571 e dedicata ai santi Pietro e Paolo, fu per lungo tempo sede estiva della diocesi di Brescia. Essa contiene un importante ciclo pittorico dell'artista veneziano Andrea Celesti.

Chiesa parrocchiale di Maderno

Sul luogo dove si trova ora la chiesa parrocchiale di Maderno sorgeva, fin dal Medioevo un castello con quattro torri.[4] L'utilizzo delle fondamenta del castello determina il curioso allineamento dell'attuale chiesa parrocchiale. Infatti l'abside non è orientato a est bensì a sud. Delle quattro torri del precedente castello è rimasto solo l'attuale campanile. Successivamente il palazzo cominciò ad andare in rovina fino a quando il 25 giugno 1645 un terribile incendio lo distrusse completamente. Soltanto un secolo dopo ebbe inizio la costruzione della nuova parrocchiale, terminata soltanto nel 1825.[4]

Epidemia di peste e declino della valle delle cartiere

L'industria cartaria a Toscolano e Maderno continuò a fiorire. Esistono documenti del 1608 che contano ben 160 “ruote da carta” sparse sulle sponde del torrente Toscolano. Questo periodo florido terminò con l'arrivo dell'epidemia di peste che a metà del XVII secolo portò al collasso la quasi totalità dell'attività cartaria. La manodopera fu decimata, dato che perì circa la metà degli abitanti di Toscolano e di Maderno, e le cartiere vennero abbandonate, anche per la convinzione che gli stracci, materia prima per la produzione della carta, fossero un veicolo di contagio. Si dovette arrivare agli inizi del Settecento perché la zona si ripopolasse, si ricreassero le figure professionali e le condizioni per ricominciare a produrre. Sul finire del secolo tuttavia, agli albori dell'industrializzazione, i cartai di Toscolano, troppo legati ai metodi artigianali, ormai superati, si mostrarono restii all'introduzione di macchinari innovativi, non furono in grado di rimanere al passo coi tempi, e percorsero la via di un inevitabile declino che nel corso dell'Ottocento portò alla chiusura di numerose cartiere.[6]

Età contemporaneaModifica

La nuova cartiera

Il 5 novembre 1905 le ditte Andrea Maffizzoli e la F.lli Maffizzoli si fusero in una nuova società.[7] Lo scopo della nuova società è quello di espandere nelle due fabbriche l'attività della macchina continua nonché quello di costruire un grande stabilimento in località “Capra” a Toscolano, con i più moderni apparecchi anche per la preparazione della pasta di legno in modo di aumentare la produzione e l'impiego della manodopera. I lavori per il nuovo stabilimento di “Capra” iniziarono nel 1906 e terminarono nel 1910.[7] Tale cartiera è ancora in funzione sebbene le pesanti modifiche e migliorie effettuate nel corso dei decenni abbiano completamente stravolto l'antico manufatto storico. Oggi la cartiera fa parte della società Burgo Group.

Il fascismo

Tra il 1943 e il 1945 un altro elemento storico si inserì del comune di Toscolano Maderno. Con la costituzione della Repubblica Sociale Italiana avvenuta dopo la liberazione di Benito Mussolini dal Gran Sasso e il suo trasferimento a Gargnano, buona parte degli uffici ministeriali e amministrativi della capitale si sono trasferiti, con il relativo personale, a Toscolano Maderno. Venne occupato l'edificio scolastico nel quale si installò il ministero dell'interno. Diversi alberghi e abitazioni private vennero riconvertiti in favore della neo repubblica.[4][8][9]

Fine della seconda guerra mondiale

Con il termine dell'ultimo conflitto mondiale, il turismo ebbe a Maderno un notevole sviluppo. Furono ristrutturati e costruiti nuovi alberghi. Nel 1945 a fronte di numerosissime richieste di ospitalità, diviene quasi impossibile accogliere tutti i turisti. Ragione per cui il turismo è divenuto una delle principali attività economiche insieme a quella dell'industria cartaria.[4]

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[10]

Geografia antropicaModifica

FrazioniModifica

Le principali frazioni di Toscolano Maderno sono: Gaino, Cecina, Vigole, Sanico, Bornico, Roina, Maclino, Pulciano, Folino, Cabiana e Stina.

EconomiaModifica

 
Panorama del golfo di Maderno

Agricoltura e pescaModifica

Le coltivazioni storiche sono quella dell'ulivo, degli agrumi (limoni in particolare), della vite. Sono presenti sul territorio comunale alcuni frantoi per la produzione di olio di oliva.

Meno di una decina sono i pescatori rimasti in attività, essi usano le caratteristiche piccole (5 m) imbarcazioni munite di modesti motori fuoribordo. I pesci pescati nel lago sono l'agone, l'alborella, l'anguilla, la bottatrice, il barbo, la carpa, il carpione, il cavedano, il coregone lavarello, il luccio, il persico reale, il persico sole, la tinca, la trota, il vairone.

IndustriaModifica

L'industria più importante, presente dal 1300 fino a oggi, è quella della produzione della carta. Tutt'oggi è operante la Cartiera di Toscolano, del Gruppo Marchi (che nel 2006 ha assorbito il Gruppo Burgo), la quale occupa un'area di circa 100 ettari e ha circa 250 dipendenti.

Altra industria importante, storicamente presente a partire dalla seconda metà dell'Ottocento, è quella del turismo. Attualmente sono circa una cinquantina le strutture ricettive suddivise tra alberghi, agriturismi, campeggi e bed and breakfast.

TurismoModifica

 
Chiesa di San Pietro e Paolo a Toscolano

Il turismo, specialmente a Maderno, è frequente d'estate, grazie ai bellissimi paesaggi che offre il lungolago. Molti lo definiscono lo scorcio migliore del Garda per l'acqua che circonda entrambi i paesi.

Infrastrutture e trasportiModifica

Toscolano Maderno è attraversato dalla SS 45 BIS Gardesana Occidentale che collega Cremona e Brescia a Trento e che nel tratto fra Salò e Riva del Garda affianca la costa del lago di Garda.

È inoltre presente un servizio di traghetti e aliscafi con servizio passeggeri per i vari porti del lago e che permette di traghettare auto e corriere da Maderno per Torri del Benaco sulla sponda veronese.

Storicamente legata alla presenza del lago per le sue comunicazioni, Toscolano e Maderno ospitarono fra il 1902 e il 1934 le due omonime stazioni lungo la tranvia Brescia-Salò-Gargnano[11].

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
21 novembre 1994 30 novembre 1998 Silvano Boni PDS Sindaco
30 novembre 1998 14 aprile 2008 Paolo Elena Casa delle Libertà Sindaco
14 aprile 2008 27 maggio 2013 Roberto Righettini PdLLN Sindaco
27 maggio 2013 in carica Delia Maria Castellini lista civica "Fare Comune" (PD) Sindaco

SportModifica

Toscolano Maderno offre la possibilità di praticare diverse discipline sportive, il trekking e la mountain bike sulle colline circostanti, la canoa, la voga alla veneta, il dragon boat e la vela nelle acque antistanti.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2020 (dato provvisorio)
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ a b c d e f g Andrea De Rossi, Storia di Toscolano-Maderno: IL COMUNE DI TOSCOLANO-MADERNO, su Storia di Toscolano-Maderno, venerdì 26 maggio 2017. URL consultato il 7 gennaio 2021.
  5. ^ Andrea De Rossi, Storia di Toscolano-Maderno: DESCRIZIONE CHIESA ROMANICA DI MADERNO, su Storia di Toscolano-Maderno, 21 agosto 2013. URL consultato il 7 gennaio 2021.
  6. ^ a b Andrea De Rossi, Storia di Toscolano-Maderno: LA VALLE DELLE CARTIERE E IL MUSEO DELLA CARTA di Isabella Groppali, su Storia di Toscolano-Maderno, lunedì 11 gennaio 2016. URL consultato il 7 gennaio 2021.
  7. ^ a b Andrea De Rossi, Storia di Toscolano-Maderno: CARTIERE ANDREA MAFFIZZOLI ORA CARTIERA DI TOSCOLANO, su Storia di Toscolano-Maderno, 22 agosto 2013. URL consultato il 7 gennaio 2021.
  8. ^ Andrea De Rossi, Storia di Toscolano-Maderno: LA REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA A TOSCOLANO MADERNO, su Storia di Toscolano-Maderno, 7 marzo 2013. URL consultato il 7 gennaio 2021.
  9. ^ Repubblica Sociale Italiana, in Wikipedia, 28 dicembre 2020. URL consultato il 7 gennaio 2021.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Giancarlo Ganzerla, Binari sul Garda - Dalla Ferdinandea al tram: tra cronaca e storia, Brescia, Grafo, 2004. ISBN 8873856330.

Voci correlateModifica

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