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Tripi
comune
Tripi – Stemma Tripi – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
Città metropolitanaProvincia di Messina-Stemma.png Messina
Amministrazione
SindacoMichele Lemmo (Lista civica "Prima il territorio") dal 10/06/2018
Territorio
Coordinate38°03′N 15°06′E / 38.05°N 15.1°E38.05; 15.1 (Tripi)Coordinate: 38°03′N 15°06′E / 38.05°N 15.1°E38.05; 15.1 (Tripi)
Altitudine450 m s.l.m.
Superficie54,67[1] km²
Abitanti842[2] (30-11-2018)
Densità15,4 ab./km²
FrazioniCampogrande, Casale, San Cono
Comuni confinantiBasicò, Falcone, Francavilla di Sicilia, Furnari, Mazzarrà Sant'Andrea, Montalbano Elicona, Novara di Sicilia
Altre informazioni
Cod. postale98060
Prefisso0941
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT083100
Cod. catastaleL431
TargaME
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantitripensi
PatronoSan Vincenzo martire
Giorno festivoPrima domenica di settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Tripi
Tripi
Tripi – Mappa
Posizione del comune di Tripi all'interno della città metropolitana di Messina
Sito istituzionale

Tripi è un comune italiano di 842 abitanti[2] della città metropolitana di Messina in Sicilia.

Nel territorio comunale si trovano i resti dell'antica città di Abaceno.

Indice

StoriaModifica

In merito all’origine di Tripi, lo storico Maurolico asserisce che "una volta si chiamava Tripium o Steropium da uno dei fabbri di Vulcano chiamato Sterope".

Di questo nuovo abitato non si hanno notizie fino al 1300 quando, sotto il regno di Pietro d’Aragona, Tripi fu concesso in feudo all’ammiraglio Ruggero di Lauria, che ne divenne signore. Successivamente costui, poiché fu privato dei suoi possedimenti, cedette il paese a Ruggero di Brindisi, cavaliere templare. Intorno al 1340, il paese fu soggetto a Matteo Palazzi che, costretto a lasciare la Sicilia, divenne possesso di Giovanni Infante. Poco tempo dopo, Matteo Palazzi fu richiamato in patria, e si rimpadronì dei suoi possedimenti.

Nel frattempo era giunto a Messina Luigi D’Angiò, principe di Napoli, che, morto Palazzi, affidò i possedimenti di Tripi e di altri paesi a Niccolò Cesaro, come ricompensa per alcuni favori.

Nel 1392 Raimondo Guglielmo Montecateno chiese in dono ai Martiri, della casa d’Aragona, il paese, ma non avendo egli ottemperato ai suoi doveri, perse il possedimento, che fu concesso nel 1408 a Luigi Aragona, in qualità di feudatario.

Tripi successivamente passò dagli Aragona ai Villaraut, infatti nel 1438 divenne proprietà di Giovanni Villaraut, pretore di Palermo, e nel 1470 di suo figlio Ludovico. In seguito si avvicendarono Federico Ventimiglio, Stefano Gaetani e suo figlio Pietro, che, nel 1570, vendette il paese a Giacomo Antonio e Porto Sarniniali. Nel 1600 Tripi è di proprietà dei Marino, duchi di Gualtieri, che, in seguito alla contrazione di alcuni matrimoni, lo cedettero a Giovanni Grifeo e Maniaci, principe di Partanna, successivamente nel 1760, passò a Ludovico Paratore, principe di Patti e signore di Oliveri. Il paese esportava vino, olio e seta, nel 1813 fu fondato anche un peculio frumentario che, nel 1839 fu mutato in monte agrario per frumento.

Il resto è storia moderna. Il paese ha subìto nel tempo una lenta ed incessante migrazione; i più nel periodo estivo ritornano per amore del loro paese e contribuiscono, assieme alla gente del posto, a renderlo vitale e accogliente.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Siti archeologiciModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Abacano.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[3]

 

Geografia antropicaModifica

FrazioniModifica

  • Campogrande, Casale, San Cono

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Tripi è situato lungo la SP115 Tripiciana tra il km 0 ed il km 9.

Il comune di Tripi non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, ma il casello autostradale più prossimo è quello di Falcone sull'Autostrada A20, distante circa 18 km.

  • Casello autostradale   Messina-Palermo   Falcone

FerrovieModifica

Tripi non è servita dalla ferrovia Palermo-Messina. La stazione ferroviaria più vicina, è situata in Vigliatore, frazione, facente parte del comune di Terme Vigliatore.

Mobilità urbanaModifica

SportModifica

La squadra di calcio locale è la Polisportiva Tripi gioca nel campionato di Terza Categoria della delegazione di Barcellona Pozzo di Gotto.

La squadra di calcio a 5 locale invece è l'A.P.D. Tripi, società che disputa il campionato di Serie D siciliano della delegazione sempre di Barcellona Pozzo di Gotto.

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
11 novembre 1988 22 maggio 1990 Antonino Lemmo Democrazia Cristiana Sindaco [4]
22 maggio 1990 2 dicembre 1993 Antonino Lemmo Democrazia Cristiana Sindaco [4]
2 dicembre 1993 14 febbraio 1994 Giovanni Ciraolo Comm. regionale [4]
14 febbraio 1994 25 maggio 1998 Giuseppe Aveni Democrazia Cristiana Sindaco [4]
25 maggio 1998 27 maggio 2003 Giuseppe Aveni lista civica Sindaco [4]
27 maggio 2003 17 giugno 2008 Carmelo Giuseppe Sottile lista civica Sindaco [4]
17 giugno 2008 21 aprile 2009 Carmelo Giuseppe Sottile lista civica Sindaco [4]
30 ottobre 2008 7 novembre 2009 Nicolò La Barbera Comm. straordinario [4]
21 aprile 2009 8 luglio 2013 Giuseppe Aveni lista civica Sindaco [4]
11 giugno 2013 10 giugno 2018 Giuseppe Aveni Sindaco [4]
10 giugno 2018 "in carica" Michele Lemmo Sindaco [4]

Altre informazioni amministrativeModifica

Il comune di Tripi fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.9 (Colline litoranee di Milazzo)[5].

NoteModifica

  1. ^ Dati Istat 2011, su istat.it. URL consultato il 22 maggio 2014.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2018.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ a b c d e f g h i j k http://amministratori.interno.it/
  5. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008, su gurs.regione.sicilia.it. URL consultato il 22 maggio 2014.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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