Tutto Fabrizio De André

album di Fabrizio De André del 1966
Tutto Fabrizio De André
ArtistaFabrizio De André
Tipo albumRaccolta
Pubblicazione1966
1968 (ristampato come La canzone di Marinella)
Durata30:41
Dischi1
Tracce10
GenereMusica d'autore
Folk rock
EtichettaKarim (edizione originale)
Roman Record Company (ristampa del 1968)
NoteÈ stato ristampato nel 1968, 1972, 1973, 1991, 1995 e 2007.
Fabrizio De André - cronologia
Album precedente
Album successivo
(1967)

Tutto Fabrizio De André è il primo album del cantautore italiano Fabrizio De André. Raccoglie i brani più noti della pregressa produzione dell'artista con l'etichetta discografica Karim.

DescrizioneModifica

Si tratta in effetti di una raccolta di brani già pubblicati su 45 giri dalla Karim negli anni precedenti, a partire dal 1963. Tuttavia, da un punto di vista più tecnico, è il primo 33 giri in assoluto nella discografia del cantautore.

Interessante anche per la copertina apribile e per le note (anonime) di presentazione contenute all'interno. Il titolo del disco (che, al di fuori della copertina, perde l'epiteto Tutto) è forse un po' fuorviante, poiché vari brani incisi sino a quel momento da De André non figurano nella tracklist. Le canzoni qui contenute sono comunque tra le più note, e per ogni pezzo è indicato il primo anno di uscita. Va segnalato che La ballata dell'eroe e La ballata del Miché sono presenti nelle loro seconde versioni (rispettivamente del 1964 e del 1963), mentre La città vecchia compare nella versione con il testo censurato.

Tutto Fabrizio De André è stato quindi ristampato nel 1968 dalla Roman Record Company, con una copertina diversa e con il titolo La canzone di Marinella, dalla canzone nota al pubblico di massa per via della cover portata precedentemente al successo da Mina. In contemporanea, la stessa etichetta pubblicherà un'altra antologia, dal titolo Nuvole barocche, contenente la restante produzione del periodo Karim. Sarà la Philips, con la raccolta Il viaggio del 1991, a pubblicare una ristampa integrale della produzione Karim.

Entrambi i dischi conosceranno numerose altre ristampe (separati o in un unico supporto), con altrettanti titoli e copertine.

TracceModifica

Lato A
  1. La ballata dell'amore cieco (o della vanità) (1966) – 2:48 (Fabrizio De André[1]) – incisa nuovamente per l'album Canzoni
  2. Amore che vieni, amore che vai (1966) – 2:39 (Fabrizio De André) – incisa nuovamente per l'album Volume III
  3. La ballata dell'eroe (1961[2]) – 2:39 (Fabrizio De André[3]) – incisa nuovamente per l'album Volume III
  4. La canzone di Marinella (1964) – 3:09 (Fabrizio De André) – incisa nuovamente per l'album Volume III
  5. Fila la lana (1965) – 2:19 (testo: Robert Marcy[4] - adattamento italiano: Fabrizio De André – musica: Fabrizio De André, Robert Marcy) – incisa nuovamente per l'album Canzoni
Lato B
  1. La città vecchia (1965) – 3:18 (testo: Fabrizio De André[5] – musica: Fabrizio De André, Elvio Monti[6]) – incisa nuovamente per l'album Canzoni
  2. La ballata del Miché (1961[2]) – 2:44 (testo: Fabrizio De André, Clelia Petracchi – musica: Fabrizio De André) – incisa nuovamente per l'album Volume III
  3. La canzone dell'amore perduto (1966) – 3:39 (testo: Fabrizio De André – musica: Fabrizio De André, Georg Philipp Telemann[7]) – incisa nuovamente per l'album Canzoni
  4. La guerra di Piero (1964) – 3:23 (testo: Fabrizio De André[8] – musica: Fabrizio De André, Vittorio Centanaro) – incisa nuovamente per l'album Volume III
  5. Il testamento[9] (1963) – 4:03 (Fabrizio De André[10]) – incisa nuovamente per l'album Volume III

FormazioneModifica

Essendo una raccolta, questi musicisti hanno collaborato solo ai primi due brani dei rispettivi lati A e B:

NoteModifica

  1. ^ ispirata alla poesia Cuore di mamma di Jean Richepin
  2. ^ a b Quella contenuta in questo album è però una nuova incisione. La prima versione in assoluto fu pubblicata esclusivamente nel 45 giri La ballata dell'eroe/La ballata del Miché.
  3. ^ con varie ispirazioni francesi
  4. ^ L'originale File la laine, interpretata da Jacques Douai, si ispira alla canzone popolare francese Malbrough s'en va-t-en guerre, del 15º secolo.
  5. ^ Trae ispirazione dalla poesia Città vecchia di Umberto Saba e dalla canzone Embrasse moi di Jacques Prévert.
  6. ^ L'arrangiamento richiama quello di Le bistrot di Georges Brassens.
  7. ^ La musica è una trasposizione del Concerto per tromba, archi e basso continuo in re maggiore di Telemann.
  8. ^ Trae ispirazione da alcune poesie e dalla canzone Dove vola l'avvoltoio del 1958, le cui parole sono di Italo Calvino.
  9. ^ Il titolo riprende quello del poema francese Le Testament, di cui Georges Brassens aveva già musicato alcuni versi.
  10. ^ Trae ispirazione dalla canzone Le Moribond di Jacques Brel.

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Collegamenti esterniModifica

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