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Villanova Monteleone
comune
(IT) Villanòva Monteleòne
(SC) Biddanòa Monteleòne
Villanova Monteleone – Stemma Villanova Monteleone – Bandiera
Villanova Monteleone – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Sassari-Stemma.svg Sassari
Amministrazione
SindacoQuirico Meloni (lista civica) dal 31-5-2015
Territorio
Coordinate40°30′13″N 8°28′14″E / 40.503611°N 8.470556°E40.503611; 8.470556Coordinate: 40°30′13″N 8°28′14″E / 40.503611°N 8.470556°E40.503611; 8.470556
Altitudine567 m s.l.m.
Superficie202,68 km²
Abitanti2 252[1] (30-11-2018)
Densità11,11 ab./km²
Comuni confinantiAlghero, Bosa (OR), Ittiri, Monteleone Rocca Doria, Montresta (OR), Padria, Putifigari, Romana, Thiesi
Altre informazioni
Cod. postale07019
Prefisso079
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT090078
Cod. catastaleL989
TargaSS
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti(IT) villanovesi
(SC) biddanoesos
Patronosan Leonardo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villanova Monteleone
Villanova Monteleone
Villanova Monteleone – Mappa
Posizione del comune di Villanova Monteleone nella provincia di Sassari
Sito istituzionale

Villanova Monteleone (Biddanoa Monteleone in sardo[2]) è un comune di 2252 abitanti della provincia di Sassari. Si trova nella zona nord-occidentale della Sardegna nell'entroterra algherese. Dista 24 km da Alghero e 36 km da Sassari.

Indice

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Il suo territorio ha un'estensione che supera i 200 km². Una particolarità del paese è che, pur essendo in alta collina a quasi 600 metri di altezza, ha nelle vicinanze la spiaggia di Poglina, a 16 km dal paese.

StoriaModifica

L'area fu abitata già dal Neolitico, in epoca nuragica, per la presenza sul territorio di alcuni nuraghi.

Nel Medioevo, col nome di Monteleone, appartenne al giudicato di Torres e fece parte della curatoria di Caputabbas. Alla caduta del giudicato (1259) passa sotto il dominio della famiglia genovese dei Doria, e nel 1383 formò la contea di Monteleone. Nel corso delle lotte tra i Doria e gli aragonesi andò decadendo, ma si riebbe quando gli abitanti del vicino borgo di Monteleone Rocca Doria vi si stabilirono. Nel 1436, dopo un lungo assedio da parte di aragonesi, sassaresi e bosani, i monteleonesi si rifugiarono nel preesistente borgo di Villanova, ritenuto più sicuro e più salubre perché più in alto e ricco di foreste di querce e sugheri, che da allora venne chiamato: Bidda Noa Monteleone, ossia città nuova di Monteleone.

Nel 1436 il paese passò dai Doria agli Aragonesi.

L'abitato in origine sorgeva intorno alla zona di Suelzu entosu (sughero ventoso), poi comunemente detto Su Zentosu nella parte alta di Sa Rughe manna, ove comincia la strada per il santuario di Interrios, a tre chilometri dal paese. Nel 1582 subì una grande e sanguinosa invasione barbaresca proveniente dalla marina attraverso "Sa pigada de sos Turcos" e dalla località di Monte Cucu, situato sulla strada provinciale Sassari-Villanova-Bosa. La battaglia fu molto cruenta, con morti e parecchi abitanti fatti schiavi, da cui il nome anche di campu dolorosu. Gli abitanti per ragioni di sicurezza traslocarono ancora una volta su un costone più interno del loro territorio, denominato Santa Maria, e lì ricostruirono il paese. Gli schiavi (in maggior parte donne e bambini) furono salvati dal marchese Boyl di Putifigari, che, con un esercito di trecento uomini a cavallo armati di fucili, inseguì i pirati sino alla loro nave, facendone una carneficina. Ancora oggi in memoria di quell'evento, si festeggia a Interrios, la festa di San Giovanni Battista il 29 agosto di ogni anno e il rientro della Madonna Vergine d'Interrios alla parrocchia di San Leonardo de Limoges.

A metà del XVI secolo fu feudo dei Brunengo, ai quali fu riscattato nel 1839 con la soppressione del sistema feudale, per cui divenne un comune amministrato da un sindaco e da un consiglio comunale.

Sviluppatasi notevolemente quale centro di commercio e crocevia per le zone dell'interno, quali Montresta, Bosa ecc., Villanova divenne centro di comunicazione e passaggio per le città di Alghero e Sassari. Durante il XX secolo cresce sino a sfiorare i 6.000 abitanti, ma le successive emigrazioni la riducono alla popolazione attuale. Villanova sino a dopo la seconda guerra mondiale era sede di pretura, di carcere mandamentale e di caserma di carabinieri a cavallo. Era inoltre stazione di guardaboschi (citata anche da Alberto La Marmora nella sua opera "Viaggio in Sardegna" ospitato a Villanova dal Conte di Minerva).

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

 
Interno della chiesa di San Leonardo da Limoges

La chiesa parrocchiale è quella di San Leonardo; originariamente dedicata a sant'Antioco venne poi dedicata a san Leonardo di Limoges (protettore dei prigionieri), patrono del paese; la ricorrenza festiva ricade il 6 novembre ma normalmente il santo viene festeggiato l'11 giugno. In seguito all'ampliamento del 1789 rimase intatta soltanto la facciata della chiesa (eseguita in stile gotico romanico).

Altri luoghi di culto importanti sono le cinquecentesche chiesa della Madonna del Rosario, chiesa campestre di Nostra Signora di Interrios e l'oratorio di Santa Croce.

Si evidenziano inoltre le tre edicole religiose poste alle uscite del paese e dedicate alla Madonna di S'ena Frisca, alla Madonna di Valverde e a santa Caterina.

Siti archeologiciModifica

Importanti resti di insediamenti preistorici sono stati ritrovati a valle del paese, sulla strada per Monteleone Rocca Doria. Di una certa rilevanza sono la necropoli di Puttu Codinu, il nuraghe Appiu e la tomba dei giganti di Laccaneddu.

Luoghi di interesse naturalisticoModifica

Da questa cittadina, grazie alla sua collocazione geografica, si possono osservare panorami suggestivi che danno verso Alghero-Sassari e Bonorva.

Il paese è ricco di fonti d'acqua: al suo interno è famosa la fonte de "Su Cantaru" (lett. La fonte). Il nome si ritiene sia proveniente dallo spagnolo (per esempio conosciuta è la cittadina di Alicante, città ricca di sorgenti d'acqua, ma sia mutuato dall'arabo il cui significato è appunto quello di "fonte", "sorgente d'acqua". Un'altra fonte d'acqua importante si trova lungo la strada statale 292 Alghero-Oristano, denominata "Su Paradisu" (lett. Il paradiso). Nel suo territorio si trovano anche delle sorgenti termali sulfuree, essendo la zona di origine vulcanica: conosciutissimo per questo è l'imponente e spettacolare Monte Minerva antico tronco vulcanico spento, che sorge nei pressi di Monteleone Rocca Doria.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[3]

 

Lingue e dialettiModifica

La variante del sardo parlata a Villanova Monteleone è quella logudorese settentrionale.

CulturaModifica

 
Costume tradizionale

EconomiaModifica

ArtigianatoModifica

Tra le attività più tradizionali e rinomate vi sono quelle artigianali, che si distinguono per l'arte della tessitura, finalizzata alla produzione di tappeti e di arazzi, realizzati con telai orizzontali e caratterizzati dalla prevalenza dei colori giallo, nero, rosso, dai disegni geometrici o dalle figure ispirate da oggetti rurali oppure da elementi della natura.[4][5][6] Il paese è apprezzato anche per la lavorazione del legno e per l'arte di intrecciare i cesti.[7][8]

AmministrazioneModifica

Il comune fece parte della Comunità montana di Osilo, soppressa nel 2007. Dal 2008, per contro, è sede dell'Unione dei Comuni del Villanova che, oltre al suo capoluogo, comprende anche i comuni di Romana, Monteleone Rocca Doria, Padria e Mara.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 16 aprile 2000 Pietro Fois liste civiche di centro-sinistra Sindaco [9]
16 aprile 2000 8 maggio 2005 Sebastiano Monti lista civica Sindaco [10]
8 maggio 2005 30 maggio 2010 Sebastiano Monti lista civica Sindaco [11]
30 maggio 2010 31 maggio 2015 Quirico Meloni lista civica "Idea Futuro" Sindaco [12]
31 maggio 2015 - Quirico Meloni lista civica "Idea Futuro" Sindaco [13]

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2018.
  2. ^ Consiglio Comunale di Villanova Monteleone, Adottato con Delibera di Consiglio Comunale n. 37 del 31.08.2010.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 3, Roma, A.C.I., 1985, p. 20.
  5. ^ Centro pilota per la tessitura, artigianato del coltello e del sughero - Villanova Monteleone, su visitviva.com. URL consultato il 10 giugno 2016.
  6. ^ Benvenuti a Villanova Monteleone, dove la storia si riscopre, su laborintus.info. URL consultato il 10 giugno 2016.
  7. ^ Villanova Monteleone, su sardegnaturismo.it. URL consultato il 10 giugno 2016.
  8. ^ Villanova Monteleone, su leviedellasardegna.eu. URL consultato il 10 giugno 2016.
  9. ^ Comunali 23/04/1995, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  10. ^ Comunali 16/04/2000, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  11. ^ Comunali 08/05/2005, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  12. ^ Comunali 30/05/2010, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  13. ^ Comunali 31/05/2015, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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