Wikipedia:Oracolo

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Casa di produzione farlocca dedicata ad uno ed un solo filmModifica

Avete mai notato, alla fine dei titoli di coda di un film, la dicitura "Copyright ANNO nome casa di produzione mai sentita prima"? Molto probabilmente la casa in questione ha un nome bizzarro che può essere palesemente o sottilmente legato al tema del film, non è nominata in altro punto dei titoli né di testa né di coda, non la vedrete mai più menzionata in nessun altro film, e non sarà citata nella voce di Wikipedia. E' una sorta di usanza e/o necessità e/o comodità, di creare una ditta farlocca dedicata ad uno ed un solo film, magari perché quel film ha più di una casa produttrice, e il nome del detentore del copyright deve essere uno solo e/o è più comodo per qualche motivo (ad es fiscale?) che sia uno solo? Sono sicuro di aver già notato questo schema più volte in passato, ma non mi viene in mente nessun esempio, eccetto ovviamente il film che ho appena visto, Arrival (film): la voce menziona diverse case di produzione, che infatti si vedono nei titoli di testa, ma alla fine dei titoli di coda si legge Copyright Xenolinguistics LLC. (Il nome Xenolinguistics è ovviamente legato al tema centrale del film, lo studio di un linguaggio alieno). Cercando questa ditta viene fuori solo quel film, ma niente riguardo alla ditta in sé. La "ditta" non è citata dalla voce di it.wiki e nemmeno da quella di en.wiki; è nominata su IMDB come "copyright holder" (detentore del copyright) ma per il resto è un "fantasma". Se mi vengono in mente altri esempi li aggiungo. Questo "fenomeno cinematografico" deve per forza avere un nome e qualcuno che lo studia / descrive. --79.16.237.128 (msg) 21:29, 18 gen 2021 (CET)

Curioso. Segnalo al Progetto:Cinema. --Sesquipedale (non parlar male) 10:43, 19 gen 2021 (CET)
Credo rientri nel più generale schema noto in gergo come Hollywood accounting, un complesso sistema di "contabilità creativa" volto a massimizzare i profitti della "casa madre" (lo studio cinematografico che è, di fatto, l'effettivo produttore dell'opera ma che risulta, sulla carta, un mero "fornitore di servizi" per la compagnia che lavora al film).
Famigerato è il caso di autori che hanno ceduto i diritti per la trasposizione cinematografica della propria opera per una percentuale sui profitti del film, per ritrovarsi di fatto con un pugno di mosche perché la società "proprietaria" del film non ha mai davvero realizzato, tecnicamente, alcun profitto (gli introiti vengono sistematicamente "trasferiti" alla casa madre come spese di servizio). -- Rojelio (dimmi tutto) 14:11, 19 gen 2021 (CET)
Grazie per le risposte! La voce inglese linkata è molto interessante, quindi il termine da usare per quella che io chiamo "ditta farlocca" sarebbe "sussidiaria" o società controllata ? (mi fa venire in mente Eurolat e il crac Parmalat) - Ricordavo la storia della causa legale intentata dagli eredi di Tolkien alla New Line Cinema, ma non immaginavo che ce ne fossero così tante altre silimi. Adesso però voglio recuperare i film citati nella voce (alcuni dovrei averli in DVD) per controllare se effettivamente il detentore del copyright è una società farlocca o è l'Aziendona Famosa. Intanto smentisco la mia stessa ipotesi che il detentore del copyright debba essere uno solo, ho trovato molti film con detentori del copyright multipli citati alla fine dei titoli di coda, ad esempio "Copyright Warner Bros and RatPac-Dune Entertainment". Curioso il caso di Ballerina (film 2016): i titoli di coda indicano "Copyright 2016 MITICO – GAUMONT – M6 FILMS – PCF BALLERINA LE FILM INC": una caterva di detentori del copyright, ma l'ultimo in particolare sembra proprio una "Casa di produzione farlocca dedicata ad uno ed un solo film" (per cosa starà PCF? non credo che stia per Partito Comunista Francese :D ma sembra uno schema ricorrente nei film franco-canadesi, "PCF nomedelfilm LE FILM INC"... hmmm, forse "production franco-canadienne"? ad esempio in fr:Aline_(film,_2020) e fr:Le Magasin des suicides). Segnalo questa domanda su Quora dove un utente fornisce un'altra possibile spiegazione al fenomeno della "Casa di produzione farlocca dedicata ad uno ed un solo film", cioè evitare di perdere troppi soldi in eventuali cause legali - intende però cause relative al contenuto controverso del film, NON cause relative a profitti e merchandising di cui si parla alla voce Hollywood accounting. Però l'utente non fornisce fonti, e pur facendo esempi di film dal potenziale contenuto controverso (Sully (film) e Deepwater - Inferno sull'oceano), non dice se effettivamente sono stati prodotti da una compagnia farlocca (non li ho quindi non posso controllare i titoli di coda, non so se posso fidarmi di IMDB, per Arrival ha citato la compagnia farlocca, ma per i tre film franco-canadesi non nomina mai "PCF nomedelfilm LE FILM INC"), e poi nomina la Disney che non ha assolutamente niente a che fare con i due film citati - quindi quello che dice "suona" sensato, sì, ma senza fonti sono anche un po' parole al vento. Ho trovato anche questa pagina di blog: ad un certo punto sembra definire proprio quella che io chiamo "Casa di produzione farlocca dedicata ad uno ed un solo film", e la chiama "shell company" o anche "Prod Co" o "Production Company", però sta parlando in particolare di film "indipendenti", e non sembra fare riferimento né ai trucchi di "contabilità creativa" né al concetto di pararsi le spalle da cause legali sul contenuto controverso del film (Nota: esiste una voce di en.wiki chiamata en:Shell corporation, ma la voce in sé non parla di film e non è linkata da en:Hollywood accounting); c'è una voce en:Production company, ma non mi sembra che descriva QUESTO concetto in particolare. Si parla di studios che diventano "virtuali", ma non di aziende mordi-e-fuggi dedicate ad un SINGOLO film. La nostra voce Film indipendente cita il fatto che spesso le case produttrici di film "indipendenti" sono sussidiarie di case più grandi, ma producono più di un film, non "uno per ogni sussidiaria"). Insomma, materiale ne trovo, ma frammentario, e che mi confonde ancora di più - mi sembra che manchi un posto dove trovare una trattazione comprensiva ed univoca del fenomeno. --87.9.122.160 (msg) 10:35, 21 gen 2021 (CET)
perchè non ci sono delle voci come Hollywood accounting, Shell corporation, Production company?? --SurdusVII (segnami qua) 10:37, 21 feb 2021 (CET)
probabilmente perché nessuno ha ancora pensato di tradurle dall'inglese :) . Ma anche ci fossero, risponderebbero alla mia domanda? Ah, a proposito, ho trovato altri due esempi, uno "vecchio" e uno "recente": The Secret of NIMH nei titoli di coda ha "Copyright 1982 Mrs Brisby LTD" (non Don Bluth Productions); Haunt - La casa del terrore ha "Copyright 2019 Haunted House LTD. --87.8.123.160 (msg) 18:51, 1 mar 2021 (CET)

protonidicoModifica

ciao come state? chiedo una domanda sulle sostanze radioattive per un libro in inglese del 1915 che sto traducendo dove si usa il termine di invenzione "protodyne" che io ho tradotto protonidico che esiste davvero: Si è persino detto, ma non è mai stato dimostrato, che il rame sia stato trasformato in litio entrambi i membri del gruppo idrogeno e oro, come osserverà. Il rame sta regredendo al litio, per così dire. Non mi resta che concepire questo apparato protonidico col quale posso invertire quel processo di decadimento e procedere nella tabella – posso trasformare il litio in rame e il rame in oro. Posso creare e distruggere la materia tramite protonidi

E' coerente? Siate buoni--Annie306 (msg) 14:05, 26 gen 2021 (CET)

Ciao. Scusami ma non ho ben capito cosa vuoi chiedere. Googlando il termine "protonidico" non trovo nessuna correlazione con le sostanze radioattive, e la cosa più chimica che c'entra con "protodyne" riguarda una proteina, per il resto trovo solo aziende. In ogni caso il rame ha sì degli isotopi radioattivi, ma che decadono in nichel e zinco, non nel litio. Non capisco la correlazione con il fatto che il rame è dello stesso gruppo dell'oro, e che il litio è dello stesso gruppo dell'idrogeno. Facevi riferimento anche a una trasformazione (al contrario) da oro a rame, ma nessun isotopo dell'oro decade nel rame. Comunque ricordati che non puoi né distruggere la materia, né crearla, solo trasformarla, è forse la prima cosa che insegnano in chimica ;-).--79.42.136.144 (msg) 14:54, 26 gen 2021 (CET)
[× Conflitto di modifiche] Cercando "protodyne" con Google trovo 1) una ditta che produce robot 2) "an immunostimulatory protein component, prepared from gram-positive Bacillus subtilis " 3) una ditta che fornisce servizi di prototipizzazione 4) varie ditte che forniscono servizi a Controllo numerico computerizzato. [@ Annie306] --Meridiana solare (msg) 15:00, 26 gen 2021 (CET)
[@ Annie306] Ho trovato il testo che stai cercando di tradurre (The Craig Kennedy Series: The Poisoned Pen). La traduzione è aderente al testo (a parte "tabella", che invece va tradotto con "tavola", dato che stiamo parlando di questa), ma risulta di difficile comprensione (anche il testo originale non è propriamente un capolavoro di chiarezza). Quando il testo parla di "hydrogen-gold group" in realtà stiamo parlando di due gruppi (ossia le colonne) distinti della tavola periodica: uno contiene l'idrogeno e il litio (e già è questionabile se l'idrogeno sia nello stesso gruppo del litio), l'altro il rame e l'oro (ed altri); quindi, per quanto la tua traduzione sia corretta, una traduzione più scientificamente accettabile direbbe "...il rame sia stato trasformato in litio, rispettivamente dei gruppi dell'oro e dell'idrogeno, come osserverà." Per quanto riguarda il "protodyne", non l'ho mai sentito, ma occhio che è etimologicamente diverso da "protonyde" (termine altrettanto inesistente).
Puntualizzazione finale: scienficamente parlando, qui stiamo parlando di alchimia. Il rame non si trasforma in litio e tantomeno viceversa; l'oro non si ottiene dal rame, nè col litio, nè con qualsiasi altro elemento. E nel 1915 lo sapevano già.--Equoreo (msg) 15:08
Colpa mia che ho dimenticato le virgolette: questo è un brano di un libro del 1915 di Arthur B. Reeve: "Si è persino detto, ma non è mai stato dimostrato, che il rame sia stato trasformato in litio entrambi i membri del gruppo idrogeno e oro, come osserverà. Il rame sta regredendo al litio, per così dire. Non mi resta che concepire questo apparato protonidico col quale posso invertire quel processo di decadimento e procedere nella tabella – posso trasformare il litio in rame e il rame in oro. Posso creare e distruggere la materia tramite protonidi

ecco in inglese: Copper to lithium is going backward, so to speak. It has remained for me to devise this protodyne apparatus by which I can reverse that process of decay and go forward in the table,—can change lithium into copper and copper into gold. I can create and destroy matter by protodyne." --Annie306 (msg) 15:16, 26 gen 2021 (CET)

[@ Annie306]Aaaah! Tu volevi sapere se la traduzione protonidico è corretta! Ti chiedo davvero scusa, avevo capito che volevi chiedere se si può trasformare il litio in rame e il rame in oro con questo "processo protonidico". Non penso però che esista una vera traduzione, visto che il termine è inventato.--79.42.136.144 (msg) 15:26, 26 gen 2021 (CET)
[@ Annie306]Forse facevi meglio a dire subito che traducevi un libro di fantascienza. In considerazione della violazione delle leggi fisiche implicata, proto-dyne dovrebbe evocare l' idea di una forza primordiale che lo puo` fare.Suppongoche (msg) 18:53, 26 gen 2021 (CET)
Si tratta di un manuale che cita questo libro, il quale parla di un investigatore, probabilmente il tizio che vuole trasformare il rame in oro è il "solito" scienziato pazzo, io credo. Vorrà dire che mi limiterò a mettere una i al posto della Y, intanto grazie molte--Annie306 (msg) 19:02, 26 gen 2021 (CET)
Ma per favore evita di scrivere di nuovo 'protoNIDIco' come nei protoni. Qui stiamo parlando die 'protoDINIco' come nella dinamica, cosa che del resto viene spiegata non più in là della pagina precedente (p. 250): "... which I have discovered and call ‘protodyne,’ the original force.". 2003:F5:6F0D:1A00:DD6E:DAD5:877C:A7E9 (msg) 12:50, 20 feb 2021 (CET) Marco PB

tabella riassuntiva dei quotidiani italiani, a livello nazionale, scomparsi o ancora attivi, dal 1860 ad oggiModifica

cb La discussione proviene dalla pagina Wikipedia:Bar/2021 02 1.
– Il cambusiere valepert

ogni argomento ha sempre bisogno prima di entrare nel merito di un indice o quntomeno di una lista preventiva nella materia in questione ci sono singole voci molto buone grazie ai bravi estensori, che vanno debitamente ringraziati manca invece una tabella iniziale e comparativa con pochi dati essenziali come periodo temporale, tiratura ed orintamento politico, dopo la quale scendere ad ogni quotidiano singolo stranamente, per quanto cercata, una cosa del genere parrebbe introvabile (oppure difficilmente trovabile) anche in pubblicistica Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 213.45.225.65 (discussioni · contributi) 11:30, 1 feb 2021 (CET).

Olio nei peperoni?Modifica

Come mai, quando faccio i peperoni in padella usando un mezzo filo d'olio, giusto per dorare l'aglio inclinando la padella, a fine cottura mi trovo i peperoni immersi in un dito d'olio? Eppure dalle tabelle nutrizionali i peperoni non contengono grassi... Più taglio sottili i peperoni più olio trovo. C'è una spiegazione ? --151.73.94.227 (msg) 14:54, 2 feb 2021 (CET)

Non è che quello che tu credi sia olio altro non è che l'acqua che esce dai peperoni con la cottura?--79.24.152.106 (msg) 15:13, 2 feb 2021 (CET)
È proprio olio! Poi sotto c'è il succo. 62.98.212.141 (msg) 13:20, 6 feb 2021 (CET)

Prendere la scossa facendo pipìModifica

Una scena di scarsa serietà vista in TV: il protagonista lanciando un mozzicone di sigaretta davanti a un recinto per maiali elettrificato provoca la formazione di un fuocherello, che provvede a spegnere urinandoci sopra. Solo che col getto colpisce la rete elettrificata e si prende la scossa. Vabbé non mi aspetto niente di spiegabile da una scena del genere.

Però catapultandoci nella realtà, ipotizzando che un tizio non isolato dal suolo (= piedi nudi) faccia la pipì su un cavo elettrificato (gesto mooolto stupido): essendo la pipì salina (= elettrolitica), è plausibile che la corrente elettrica si scarichi a terra passando attraverso il getto di pipì, poi per i gioielli e infine per gambe e piedidel tizio, facendogli percepire del dolore? --80.181.242.35 (msg) 13:57, 3 feb 2021 (CET)

Succede anche nel film Urban Legend 3, ma del resto già dal titolo si capisce che si parla di leggende metropolitane. In un episodio di Mythbusters (precedente al film Urban Legend 3, il che fa capire che il mito circolava già da anni) i simpatici Adam e Jamie hanno tentato di riprodurre il fenomeno scientificamente e hanno dichiarato il mito come "sfatato". in risposta alle critiche, un episodio successivo hanno ripetuto l'esperimento passando da "sfatato" a "plausibile". Ma "plausibile" non significa "confermato"... (Notare comunque che i Mythbusters non parlavano di una recinzione, ma della terza rotaia elettrificata tipica di certe metropolitane, quindi probabilmente più lontana della recinzione elettrificata del film.) --87.8.122.59 (msg) 08:19, 4 feb 2021 (CET)

Perché impossibile? Innanzitutto l'acqua conduce elettricità di per sé non c'è bisogno che ci siano sali disciolti in soluzione. Chiunque abbia fatto un corso di primo soccorso con defibrillatore sa bene che la prima raccomandazione che ti fanno è di non defibrillare se a terra c'e acqua ma spostare il paziente sull'asciutto 62.98.212.141 (msg) 12:31, 6 feb 2021 (CET)

La conduttività dell'acqua è funzione degli ioni liberi dati dagli elementi disciolti in essa. Tanto per dire, l'acqua di mare ha una conduttività 106 volte più elevata di quella distillata. --Captivo (msg) 19:32, 6 feb 2021 (CET)
Da considerare anche come possibile percorso di attraversamento della corrente quello costituito dall'urina caduta a terra, nel caso in cui formasse un un rivolo dalla base della rete elettrificata fino ai piedi dell'urinatore. --Daniele Pugliesi (msg) 20:46, 6 feb 2021 (CET)
Quest'ultimo è poco plausibile, poiché gli effetti sul corpo umano sono funzione dell'area che è attraversata dalla corrente elettrica nel percorso verso terra e in questo ipotetico caso il punto sarebbe coincidente. --Captivo (msg) 16:57, 7 feb 2021 (CET)
[@ Captivo] Giusto, hai ragione: la corrente in questo caso attraverserebbe al massimo solo una parte delle suole. --Daniele Pugliesi (msg) 14:03, 9 feb 2021 (CET)

Domanda sul diritto d'autore (2)Modifica

Mi hanno detto che posso fare la domanda ([1]). Quando un artista di strada suona o canta una canzone, oppure qualcuno canta una canzone a qualche evento come matrimoni, compleanni o altro, sta violando qualche legge sul diritto di autore? --93.33.94.22 (msg) 14:24, 3 feb 2021 (CET)

Si. Per fare le cose per bene, se vuoi avere della musica ad un matrimonio / compleanno o altra festa privata, bisogna chiedere un permesso alla SIAE, compilare un elenco dei vari brani che verranno suonati e pagari i diritti di riproduzione. Qui ad esempio trovi maggiori informazioni --Postcrosser (msg) 15:31, 3 feb 2021 (CET)
I soldi dei diritti vengono poi ripartiti tra gli autori e gli editori. Ma in modo complicato, non semplice e immediato (ad es. se suono 1 canzone di A, 1 di B e 1 di C, i soldi non vanno ad A, B e C). C'è stata una puntata di Report sull'argomento. --Meridiana solare (msg) 20:15, 3 feb 2021 (CET)
[@ Meridiana solare], non lasciarci sulle spine: a chi vanno? --Captivo (msg) 12:52, 5 feb 2021 (CET)
[@ Captivo]Scusa, volevo anche linkare direttamente la puntata, ma poi mi sono dimenticato. Ecco il link. Riassumendo e semplificando: non è che per ogni esecuzione di ogni opera i contributi SIAE di quell'opera vanno a rispettivi autori ed editori. Bensì vengono raccolti e messi assieme per categorie (categorie molto ampie e secondo il servizio opinabili, ad esempio la musica delle discoteche e delle sale da ballo liscio sono messe assieme "perché nelle discoteche si suona anche musica liscio" secondo chi sostiene quella regola). Dopo di che viene fatta una graduatoria in base ai brani più eseguiti e i proventi vengono ripartiti dando di più per i barai più eseguiti, ma non in modo proporzionale, chi ha i brani più eseguiti prende una parte consistente, gli altri si dividono il rimanente. C'è chi fa suonare in continuazione una propria opera (anche all'organo di una chiesa vuota) pure di essere tra i posti in graduatoria che prendono più contributi. --Meridiana solare (msg) 13:07, 5 feb 2021 (CET)

Esperanto kaj BrexitModifica

Pardono je skribi tiu'n ĉi'n en Esperanto : mi ne sci'as la ital'a'n Ĉu est'as iu kiu sci'as se la Esperanto far'iĝ'os lingv'o'n de la Eŭrop'a Uni'o pro la Brexit'o, bon'vol'u ? --2A01:CB0C:38C:9F00:1133:8150:C9FE:6B26 (msg) 01:38, 5 feb 2021 (CET)

Visto che l'IP è francese, presumo che l'italiano non lo sai. Ma per quale motivo devi scrivere proprio in esperanto? --87.0.134.53 (msg) 11:09, 5 feb 2021 (CET)
Hello! Sorry if I reply in English and Italian but I don't know Esperanto. Well, English is the official languare in Ireland too, and it is still part of the EU. So it is not going to be removed from the list of official European languages. I don't know if Esperanto is going to be added to European official languages in the future, but I don't think this will be happening because of brexit.
Ciao! Scusa se rispondo in inglese e italiano ma non conosco l'esperanto. Be', l'inglese è una delle lingue ufficiali anche dell'Irlanda, che continua ad essere parte dell'Unione Europea. Quindi non sarà rimosso dall'elenco delle lingue ufficiali europee nonostante l'uscita del Regno Unito. Non so se l'esperanto sarà aggiunto a tale elenco in futuro, ma in ogni caso dubito che succederà a causa della brexit. --Postcrosser (msg) 11:24, 5 feb 2021 (CET)
@Postcrosser ma come hai fatto a tradurre, se non sai l'esperanto?--87.0.134.53 (msg) 11:31, 5 feb 2021 (CET)
Io non lo so, google translate si ^_^ --Postcrosser (msg) 11:33, 5 feb 2021 (CET)
Google translate ha anche l'esperanto?!?!--87.0.134.53 (msg) 11:34, 5 feb 2021 (CET)
Kompreneble! :) --Sesquipedale (non parlar male) 12:17, 5 feb 2021 (CET)
Non so se può servire: L’inglese resterà la lingua ufficiale dell’Ue nonostante Brexit. Per quanto riguarda l'Esperanto, è una mia opinione, ma credo che sia condivisa da altri, è una lingua con un grande futuro alle spalle :-) --Lepido (msg) 12:23, 5 feb 2021 (CET)
Quanto hai ragione. Già mio nonno riportava una battuta dal giornale satirico catalano Cu-Cut in occasione del congresso esperantista di Barcellona del 1905:
« Esperanto es admirable: calcula que l’altre dia estaven parlant en un cafè quatre congresistes: un català, un francès, un belga y un italià, y s’entenien perfectament.
« – ¿Y parlaven esperanto?
« – Oh, això no: parlaven francès »
2003:F5:6F0D:1A00:DD6E:DAD5:877C:A7E9 (msg) 13:12, 20 feb 2021 (CET) Marco PB

Titolo canzone "Perché ovunque vai, porti sempre il tempo con te"Modifica

Supremo Oracolo, a te mi appello. In questo momento provo molta empatia per lui, spero servano meno di 5 anni XD. C'è una canzone che ogni tanto mi ronza in testa, l'ho ascoltata solo una volta qualche anno fa (se non erro 2010) in una radio del Canton Ticino. Era in italiano, la cantava una donna e del testo ricordo solo molto bene il ritornello che faceva "Perché ovunque vai, porti sempre il tempo con te...". Ovviamente ho già googlato il pezzo di testo che ricordo, e l'unico risultato coerente è uno che chiede a Yahoo Answer proprio di quella canzone, senza avere risposta.

La cosa curiosa è che qualche volta, ma raramente, su radio italiane a diffusione nazionale ho sentito una canzone in inglese cantata da dei cantanti maschi con la stessa identica melodia. Tanto che sono certo che una è la cover dell'altra. Purtroppo non so il titolo della versione inglese, nè chi la canta, e tanto mento il testo perché non so l'inglese. Qualcuno mi può aiutare? --87.15.135.31 (msg) 11:44, 6 feb 2021 (CET)

In attesa di risposte che potrebbero non arrivare ti consiglio di attrezzarti di app come shazam tenendo presente però che non funzionano se non gli dai l'accesso al microfono e le conseguenti problematiche di privacy--Pierpao (listening) 13:47, 6 feb 2021 (CET)
E' questa? (Roy Paci & Aretuska - Portami con te). Oppure è l'originale di Mina del '67.--79.53.7.95 (msg) 14:13, 6 feb 2021 (CET)
Belle, però non è né una né l'altra. Mi dispiace. So che per come ho posto la domanda è un po' come cercare un ago in un pagliaio. Probabilmente la versione inglese è più nota di quella italiana, visto che l'ho sentita più volte in radio molto più diffuse. Ma arrivarci a quella inglese.... Non sono un musicista, quindi non so nemmeno come descrivere il motivo, che comunque mi sembra di ricordare bene.--87.15.135.31 (msg) 14:40, 6 feb 2021 (CET)
A grandi linee potresti indicare almeno il genere: pop, soul, blues, rock? Ti ricordi qualche frase in inglese, anche minima?--79.53.7.95 (msg) 14:52, 6 feb 2021 (CET)

Non conosco la canzone, ma visto che la versione inglese è più nota mi baso su un tentativo di traduzione: Crowded House - Weather With You? --151.16.245.106 (msg) 15:01, 6 feb 2021 (CET)

[× Conflitto di modifiche]SÍ! Grandissimo 151...! È proprio quella. Non ci avevo mai pensato che una potesse essere la traduzione dell'altra. Grazie mille, è già un passone avanti, quindi cerco una versione italiana di Weather With You, non so se cover o "coverata"--87.15.135.31 (msg) 15:21, 6 feb 2021 (CET)
LOL, evocarmi ti ha portato fortuna! Saluti, quello di Martha --82.56.60.182 (msg) 17:05, 7 feb 2021 (CET)
Stando a un database di cover/plagi, esiste una versione in italiano cantata dai "Taglia 42" col titolo "Il tempo con te", ma non riesco a trovare né il testo né la canzone sul web, il loro disco è reperibile su amazon.--79.53.7.95 (msg) 15:16, 6 feb 2021 (CET)
Grazie mille! Non l'ho trovata nemmeno io non a pagamento, ma è altamente probabile che sia lei. Immaginavo che era un pezzo poco noto di un gruppo ancora meno noto--79.25.13.250 (msg) 09:31, 8 feb 2021 (CET)

Consigli per gli acquisti!Modifica

Una decina di anni fa ho comprato questo smart TV led ue37es5500 della nota marca...., che però non aveva il collegamento wifi e se mi serviva, usavo il filo Ethernet. Ora lo devo spostare dove non arriva il filo. Volendo acquistare una chiavetta credo si dica scheda di rete usb, quale prendere, possibilmente sul sito che sorride , perché ho l'abbonamento e non pago la spedizione? La "chiavetta" originale ho visto che costa sui 70 euro, io vorrei prendere un prodotto compatibile e spendere il meno possibile, pur prendendone una adeguatamente veloce (ho visto che hanno diverse velocità di trasmissione dati). Se poi fosse disponibile con consegna 1 giorno sarebbe perfetto perché stiamo senza TV. Mi date un consiglio per piacere? Grazie! --62.98.212.141 (msg) 13:17, 6 feb 2021 (CET)

[× Conflitto di modifiche]Ecco, questo è esattamente un esempio di domanda da non chiedere all'Oracolo. Consigliare un prodotto di questo tipo sinceramente è un rischio che non prenderei, c'è il serio rischio che ti trovi con qualcosa che non funziona (e magari ti arrabbi pure con chi te lo ha proposto). Detto ciò, pur da non esperto del settore, ho dei seri dubbi che collegando la chiavetta nel buco usb la cosa funzioni. Inoltre mi sembra di aver capito che a breve cambiano il modo con cui trasmettono i canali tv, e i televisori più vecchi non dovrebbero più andare. Valuta bene se non sarebbe meglio usare un decoder. Ma non ti consiglio nessun articolo specifico o nessuna marca.--87.15.135.31 (msg) 13:41, 6 feb 2021 (CET)
Un decoder wifi, dubito che si possa collegare una chiavetta wifi alla presa usb ma non sono espertissimo--Pierpao (listening) 13:45, 6 feb 2021 (CET)
Ti serve uno scatolotto tipo questo che converte qualsiasi wi-fi in LAN, anche se la scelta migliore quanto a stabilità di connessione e velocità, secondo me, è usare una powerline.--79.53.7.95 (msg) 14:35, 6 feb 2021 (CET)

No non ci voglio vedere i canali satellitari vorrei semplicemente collegare il televisore al router per vedere canali in streaming delle varie piattaforme tipo raiplay, youtube etc. So di per certo che il televisore è predisposto attraverso questa presa USB ad attaccare una chiavetta per ricevere il segnale WiFi che dovrebbe essere questa https://www.amazon.it/dp/B007E7QCAO/ref=cm_sw_r_wa_apa_i_FZ53WZNHG03PFPBWH7DC?_encoding=UTF8&psc=1 che però costa un pochino. Nella descrizione di quest'altro articolo https://www.amazon.it/dp/B07VPVTC29/ref=cm_sw_r_wa_apa_i_A2T3QM5QET1VJXP1Z8KG c'è anche la sigla del mio televisore riportato tra i televisori compatibili ma l'articolo è esaurito. Non riesco per caratteristica a trovarne uno simile. Volevo dire al primo utente anonimo che mi ha risposto che in 15 anni di oracolo qua sopra ho letto di tutto... Comunque senza andare troppo indietro nel tempo qualche domanda più sù c'è qualcuno che parla di fare pipì su una rete elettrificata quindi capirai.. io sto parlando di una chiavetta... Sappi inoltre che qui su Wikipedia bazzicano parecchi genialoidi chi in matematica chi in fisica chi in elettronica chi informatica quindi per avere informazioni su una chiavetta da attaccare dietro un televisore penso di essere proprio nel posto giusto! @Pierpao non ho capito se è l'aggeggio giusto perché dove sta il televisore Il filo non arriva, il router è nella stanza appresso. 151.77.216.101 (msg) 19:40, 6 feb 2021 (CET)

Lascia perdere le "soluzioni dedicate" (quando e se cambierai TV, la chiavetta diventerà inutile). Prendi una powerline, sono due scatolotti, uno lo attacchi via cavo di rete dietro al router poi lo metti in una presa libera (ciò porta Internet in tutte le prese elettriche dell'edificio in cui abiti), l'altro lo metti a una presa vicina al TV e da qui, sempre con cavo di rete, porti la connessione al tuo televisore; non costano tanto (se ne trovano anche sui 30-40 euro) e funzionano bene, oltre a poter essere riutilizzate.--79.53.7.95 (msg) 14:43, 7 feb 2021 (CET)
L'ip ha ragionissima, il power line risolverà ogni problema; se non si ha dimestichezza con l'apparecchio, consiste due unità con presa ethernet da collegare alle prese elettriche a muro, una unità andrà collegata via ethernet al modem/router, l'altra unità (che può anche essere wifi ma non complichiamo le cose) al tv, pc o altro dispotivo che si intende collegare. L'unica accortezza da tenere presente è che i power line funzionano solo all'interno di uno stesso impianto elettrico (quindi eventuali case nate dall'unione di più appartamenti possono essere problematiche) e che si può ovviamente usare un solo power line per impianto. --Saya χαῖρε 14:54, 7 feb 2021 (CET)
Infatti il powerline può essere una delusione se l'impianto elettrico non è ineccepibile mentre anche una chiavetta può eventualmente funzionar male, per esempio dietro a un muro in cemento armato.
Io invece sono un fan del cavo e consiglierei semplicemente una prolunga. Un cavo ethernet fino a 30 metri più il giunto accoppiatore dovrebbe rimanere sotto i 35 euri e funzionare senza problemi per anni in qualunque situazione topografica. Per la cronaca: io qui sono collegato al router per mezzo di due cavi giuntati di 30 metri ciascuno che in più attraversano tutto il giardino. In 3 anni non ho mai avuto problemi dovuti al cavo.2003:F5:6F0D:1A00:DD6E:DAD5:877C:A7E9 (msg) 14:58, 20 feb 2021 (CET) Marco PB

Grazie a tutti! Proverò le due scatolette! All'inizio non avevo capito come funzionassero !!!!!! 151.73.72.127 (msg) 15:29, 28 feb 2021 (CET)

Lunghezza massima di un autobusModifica

Nella voce Autobus#Limiti di masse e dimensioni è scritto che la lunghezza massima ammessa dalla legge è 13,50m (se a due assi) o 15m (se a tre assi); tuttavia la fonte citata (art. 61 del Codice della strada) non riporta tali misure e fissa invece la lunghezza massima di un veicolo a 12m. Eppure da una veloce ricerca su Google parrebbe che effettivamente le lunghezze massime riportate in voce siano corrette (fin dal 2003 è così), nonostante che il codice della strada dica diversamente. E allora la domanda è: come mai questa apparente divergenza, e come mai da 18 anni a questa parte il codice della strada non riporta la lunghezza massima aggiornata?--3knolls (msg) 16:23, 8 feb 2021 (CET)

honda shadon 600 dei anno 1997Modifica

cb La discussione proviene dalla pagina Aiuto:Sportello informazioni.
– Il cambusiere Pierpao (listening) 12:23, 10 feb 2021 (CET) volevo sapere se posso trasformare in SIDERCAR la mia HONDA SHADON Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 109.119.158.69 (discussioni · contributi) 10:44, 10 feb 2021 (CET).

Sì, puoi --79.36.1.11 (msg) 15:02, 10 feb 2021 (CET)

sensation novel ?Modifica

Ciao, come state? sto cercando un termine in italiano per sensation novel; un esponente di questo genere è La donna in bianco e ho notato che nella pagina del libro è stato lasciato il termine così, quindi sarebbe corretto usarlo in inglese? Vi ringrazio molto --Annie306 (msg) 23:51, 10 feb 2021 (CET)

Ciao. Sto uno schifo e tu? Il termine in italiano è "romanzo sensazionale", ho trovato l'utilizzo di questo termine, riferito proprio al romanzo che citi, qui. Un saluto --PicoVonDrake (msg) 08:04, 11 feb 2021 (CET)
Non sono d'accordo con PicoVonDrake per due motivi: primo non è corretto citare una pagina di it.wikipedia a supporto di una traduzione non ufficializzata da fonti esterne e, secondo, se traduciamo il termine "sensation" come "sensazionale", gli attribuiamo valore qualitativo che la parola inglese (forse) non sottende. In mancanza di fonti che traducano la locuzionein italiano, occorre lasciare il termine in inglese.--Flazaza (msg) 17:51, 11 feb 2021 (CET)
Anche perché sensation non significa esattamente "sensazionale" in senso iperbolico, sarebbe un po' fuorviante. In quel contesto credo significhi qualcosa più vicino a "scalpore", "sensazionalismo". Meglio lasciare in inglese IMHO. --Amarvudol (msg) 18:53, 11 feb 2021 (CET)
[@ Flazaza]Mi scuso se ho citato una pagina di wikipedia, peró anche la Treccani usa il termine "romanzo sensazionale". Lo scrittore di cui si parla nel link che ho appena citato è l'autore del romanzo di cui Annie306 parlava. Un saluto --PicoVonDrake (msg) 19:26, 11 feb 2021 (CET)
IMHO la traduzione più corretta di sensation novel è romanzo di sensazioni. Noto però anch'io che romanzo sensazionale è più usato nelle fonti. Si tratta di una traduzione un po' forzata, ma forse la possiamo accettare. --Agilix (msg) 19:52, 11 feb 2021 (CET)
Ho pensato anche io che non fosse corretto citare wikipedia per risolvere il mio dubbio, dopo sono andata a vedere la Treccanik e non sono d'accordo, penso che nel mio testo lascerò il termine in inglese, visto che si riferisce anche a roba che hanno inventgato lì e tutte le traduzioni mi sembra che siano forzature e si prestino a false amicizie--Annie306 (msg) 16:27, 19 feb 2021 (CET)

Aggiunta di un bottone per invio pdf ad un'emailModifica

Come posso aggiungere a un pdf (che ha già dei campi compilabili) un bottone "Invia" che una volta premuto invia il pdf ad una determinata email? (magari prima salvando anche automaticamente al clic del bottone il pdf compilato, per evitare che venga inviato con i campi vuoti) --Daniele Pugliesi (msg) 15:44, 11 feb 2021 (CET)

Utilizzo foto di Wikimedia Commons su un sito webModifica

Buongiorno a tutti, spero di aver indovinato la sezione :) Avrei bisogno di alcune delucidazioni riguardo le immagini su Wikimedia Commons. Sto realizzando alcuni siti web, e per le immagini sto "saccheggiando" (in senso buono) Wikimedia Commons. Ho visto che le immagini lì presenti sono liberamente utilizzabili, con l'unica accortezza di indicare alcune info su autore e licenza.

1) Sotto ogni foto è sufficiente inserire nella didascalia la dicitura "tratta da Wikimedia Commons" con link diretto alla pagina della foto, oppure devo inserire anche licenze ed autore?

2) Immagini derivate. Alcune foto le ho modificate per motivi tecnici. Ad esempio: c'è una barca in navigazione, taglio un po' di mare sotto e un po' di cielo sopra. Si può considerare un'immagine derivata? Nel caso come andrebbe gestita (sempre a livello di licenza)?

Scusate se vengo qui, ma in giro per il web c'è molta faciloneria con le foto, anche da parte di siti seri, e volevo essere sicuro di fare le cose correttamente. Mi sono anche letto le varie policy sulle licenze, ma non essendo pratico non vorrei sbagliare.

Grazie a chi vorrà/potrà rispondere. Buon lavoro a tutti.

--95.250.213.115 (msg) 09:18, 12 feb 2021 (CET)

Il link è sufficiente, nel secondo caso basta scrivere "derivata da link"--Pierpao (listening) 11:50, 12 feb 2021 (CET)
Grazie per l'aiuto. Buona giornata! --95.250.213.115 (msg) 15:53, 14 feb 2021 (CET)

IngegnereModifica

cb La discussione proviene dalla pagina Discussioni progetto:Ingegneria.
– Il cambusiere goth nespresso 20:50, 16 feb 2021 (CET) Per fare l'ingegnere è necessario conoscere la cultura latina???

No. Si può tranquillamente iscrivere a ingegneria anche chi proviene da istituti tecnici, come l'istituto per geometri, dove non si studia lingua e letteratura latina. Adesso credo in tutte o quasi le facoltà di ingegneria all'inizio del primo anno viene fatto una sorta di test di ingresso (gli OFA), che però prevedono domande di materie scientifiche (matematica, fisica, logica...) oltre a conoscenza delle lingua italiana e spesso inglese. Niente latino. --Postcrosser (msg) 22:48, 16 feb 2021 (CET)

Freddo polareModifica

Perché al polo sud fa più freddo che al polo nord? --79.44.154.62 (msg) 15:43, 17 feb 2021 (CET)

E` a circa 2800 m sul livello del mare151.29.40.58 (msg) 15:49, 17 feb 2021 (CET)
Inoltre al Polo sud c'è un continente (l'Antardide), al Polo nord c'è l'Oceano artico (sebbene ghiacciato). E un noto effetto climatico è che il mare mitiga gli estremi di temperatura in entrambi i sensi (per questo nelle località in riva al mare d'estate fa meno caldo e d'inverno fa meno freddo). --Meridiana solare (msg) 21:44, 17 feb 2021 (CET)

Paesaggi FIAT PuntoModifica

Ricordo che nella FIAT Punto realizzata dal 1993 al 1999 (seconda serie, il modello cui faccio riferimento era del 1996) un libretto (mi pare non fosse quello d'istruzioni) conteneva una pagina a colori in cui erano presenti immagini di vari paesaggi: montagna, campagna, città, mare, deserto ecc. Presumo fossero i terreni su cui la vettura poteva viaggiare, oppure quelli in cui il consumo di carburante era ridotto; non sono tuttavia più riuscito a reperire quella foto. Sapreste aiutarmi ? Specifico che si trattava di immagini/disegni probabilmente realizzate al PC e non di foto scattate in ambienti reali.

--79.19.66.109 (msg) 15:22, 18 feb 2021 (CET)

Guarire dalla schizofreniaModifica

Ciao a tutti, stavo ascoltando Jodellavitanonhocapitouncazzo e, probabilmente perchè nel clip Caparezza è schizofrenico, mi è venuto un dubbio: Uno schizofrenico può "guarire"--5.172.196.36 (msg) 16:14, 18 feb 2021 (CET)

Direi che si possono tenere sotto controllo i sintomi, ma guarire è difficile. --Agilix (msg) 18:57, 18 feb 2021 (CET)

Due punti nei simboli della metrica classicaModifica

In alcuni voci sulla metrica classica, come Asinarteto e Dattilo (metrica), vedo che viene utilizzato il simbolo ":" (come in "X : — ∪ ∪ : — ∪ ∪ : X" )

Cosa significa? --Meridiana solare (msg) 22:38, 19 feb 2021 (CET)

I due punti separano i singoli piedi. Nel tuo esempio i singoli piedi sono una X, due dattili, una X. X sta per ancipite, una sillaba di quantità qualunque.2003:F5:6F0D:1A00:DD6E:DAD5:877C:A7E9 (msg) 13:51, 20 feb 2021 (CET) Marco PB
Grazie della risposta. Io sapevo che la divisione tra i piedi fosse indicata da una barra verticale "|", che è anch'essa utilizzata un quelle voci. Allora il "|" cosa significa? --Meridiana solare (msg) 18:40, 20 feb 2021 (CET)
Guarda che non è che lo so, a quanto pare la codifica è una scelta personale del singolo editore. Ma deduco basandomi sul contesto e per esclusione suppongo che la barra verticale rappresenti la cesura.
Del resto l'uso nei diversi paragrafi e articoli non è del tutto coerente e le convenzioni sembrano differire fra le varie lingue, per esempio in de.WP i piedi sono separati da una specie di virgola e in en.WP la cesura son due barre accostate. Sicuramente un catalogo delle convezioni aumenterebbe il valore aggiunto degli articoli ma non sono riuscito a trovarlo, se anche c'è. 2003:F5:6F0D:1A00:DD6E:DAD5:877C:A7E9 (msg) 20:14, 20 feb 2021 (CET) Marco PB
Ah ecco, io sapevo che la cesura fossero due linee verticali vicine.
In effetti un catalogo delle convenzioni sarebbe utile. Segnalo al Discussioni progetto:Linguistica e Discussioni progetto:Letteratura. --Meridiana solare (msg) 22:51, 20 feb 2021 (CET)

Risoluzione e megapixelModifica

Buonasera, sto cercando informazioni sulla risoluzione e in che modo i megapixel di una videocamera sono trattati. Mi spiego meglio: da ignorante, prendo ad esempio il mio video 1280x800 e calcolo che sono 1,024 megapixel. Anche ammettendo che si debba moltiplicare per 3 (per ciascun colore fondamentale), arrivo a 3 megapixel e rotti. Ma allora a che servono sensori con più megapixel? La mia fotocamera Canon ha 10 megapixel: che se ne fa dei 7 in più? Trovo in vendita videocamere a poco più di euri 20 che vantano alte risoluzioni con sensori di 3 megapixel: hanno ragione loro? Grazie. --93.65.107.171 (msg) 00:35, 20 feb 2021 (CET)

Uno schermo video non ha una risoluzione enorme. Per esempio si calcola che una negativa analogica in 35 mm offra l'equivalente di circa 4300 pixel per lato. Così una foto di 3 megapixel si può stampare senza problemi in 9 x 13 ma già in 20 x 30 si rischia un po' di sfuocato. A occhio e croce si calcolino 60 a 70 pixel per centimetro di lato per una buona stampa (lo schermo ne ha ca. 25).
Per la videocamera vale un altro discorso, perchè le sue immagini non sono fatte per essere stampate singolarmente ma per essere viste in movimento, cosa che anche in linea di principio richiede una risoluzione inferiore che per immagini fisse. 2003:F5:6F0D:1A00:DD6E:DAD5:877C:A7E9 (msg) 14:26, 20 feb 2021 (CET) Marco PB
Il tuo schermo può avere una risoluzione 1280x800, ma se guardi la definizione delle foto scattate con la fotocamera da 10 megapixel vedrai che non è 1280x800 ma maggiore. Quindi tale foto può essere vista, senza perdere definizione, su uno schermo più grande del tuo, puoi zoomarla sul tuo computer e continuare a vederla bene, puoi stamparla su un A4 senza sgrani troppo. E più aumentano i megapixel più aumenta il numero dei punti della foto e più aumenta la possibilità di stamparla in grande dimensione o zoomarla senza vederla sgranata. --Postcrosser (msg) 22:15, 20 feb 2021 (CET)

Grazie, mi avete chiarito le idee.--93.65.107.171 (msg) 14:21, 22 feb 2021 (CET)

Primati particolari Serie AModifica

Sposto qui dopo aver chiesto al progetto specifico, per confermare fatti di cui non ho certezza assoluta. Il primo riguarda il campionato di Serie A col maggior numero di regioni rappresentate, cifra che può giungere al massimo a 16 poiché non ci sono mai state formazioni valdostane, trentine, molisane o lucane: in qualche pagina ho visto che il record è di 14 regioni, ma non ritrovo quale sia e non sono effettivamente certo che il primato appartenga a quella stagione.

--95.250.36.68 (msg) 20:38, 21 feb 2021 (CET)

Ciao, personalmente non ne ho idea ed è una statistica che non ho mai sentito, ma provo per quanto possibile ad aiutarti. Sicuramente Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Veneto, Piemonte, Liguria e Lazio sono state rappresentate nella quasi totalità (se non proprio in tutti in assoluto) i campionati di Serie A, quindi siamo minimo a 7 solo con queste. La Campania non proprio in tutte ma comunque in moltissime (il solo Napoli ha perso in tutto 14 campionati di Serie A), e trovo molto ragionevole che il campionato con più regioni rappresentate la includa, quindi siamo a 8. A questo punto, tolte le 4 regioni che non hanno mai avuto squadre in A, ne rimangono altre 8: Sicilia (Palermo, Catania, Messina), Puglia (Bari, Lecce, Foggia), Friuli (Udinese e Triestina), Marche (Ascoli e Ancona), Umbria (Perugia e Ternana), Calabria (Reggina e Catanzaro), Sardegna (Cagliari) ed Abruzzo (Pescara). Aggiungiamo poi che è pressoché certo che il primato sia stato raggiunto in un campionato a 20 squadre (banalmente perché la Lombardia, il Piemonte ed il Lazio hanno praticamente avuto sempre almeno 2 squadre a testa, in molti casi anche 3 o 4 nel caso della Lombardia: è quindi matematicamente quasi impossibile sia successo in un campionato a 16 squadre e molto poco probabile anche in uno a 18), e che negli anni '40 e '50 oltre a Cagliari e Pescara mancano all'appello anche squadre marchigiane, umbre e calabresi (quindi oltre 13 regioni non si può andare). Partendo poi dall'ipotesi che il numero massimo contemporaneamente rappresentato sia davvero 14, dalle 16 citate prima ne vanno escluse 2: personalmente scommetterei sull'Abruzzo (il Pescara ha fatto 7 campionati in A e di questi solo 2 sono a 20 squadre, nei quali ho già controllato e visto che c'erano rispettivamente 12 e 13 regioni) e sull'Umbria (la Ternana ha giocato 3 campionati tutti a 16 squadre, il Perugia 13 ma tutti a 16 o 18 squadre mi pare). Si tratta quindi di trovare un campionato da 20 squadre post 2004 in cui c'erano contemporaneamente una friulana (facile: l'Udinese c'è in tutti), una siciliana (dal 2004 in poi il Palermo c'è stato molto spesso, e Catania e Messina hanno qualche apparizione), una pugliese (Bari 2 campionati e Lecce 6: restringiamo il campo a questi), il Cagliari (facile: dal 2004 mi pare non più di 2/3 anni non in A), una calabrese (Reggina e Crotone ci sono state relativamente spesso) e soprattutto una marchigiana (Ascoli nella Serie A 2005-2006 o l'anno successivo: in entrambi peraltro c'era la Reggina, quindi come calabresi saremmo apposto). Considerando che nella Serie A 2006-2007 non vedo pugliesi e campane mentre l'anno prima c'era il Lecce (retrocesso), andando per esclusione dovrebbe essere la Serie A 2005-2006, dove però manca sempre una campana (in effetti sono 13 regioni): quindi o sono 13 e non 14 o c'è qualcosa che non torna nel mio ragionamento (può ad esempio darsi che le 14 regioni siano capitate in un campionato da 18 squadre, per quanto poco probabile, ad esempio). --Nico.1907 (msg) 01:02, 22 feb 2021 (CET)
13 squadre le abbiamo avute anche nella Serie A 2008-2009 e Serie A 2016-2017. 14 squadre non risulta mai: se abbiamo avuto in tutto 16 regioni partecipanti, mi è bastato confrontare le partecipazioni nelle Serie A/Prima categoria/Prima divisione/Divisione nazionale delle squadre delle 4 regioni con meno partecipazioni, ovvero Marche (Ancona e Ascoli), Umbria (Perugia e Ternana), Abruzzo (Pescara) e Calabria (Catanzaro, Crotone, Reggina). Se il torneo fosse stato a 14, almeno due di queste quattro regioni doveva essere presente. Quindi ho controllato i campionati dove erano presenti almeno due di queste regioni (74-75, 75-76, 76-77, 77-78, 78-79, 79-80, 80-81, 81-82, 82-83, 87-88, 88-89, 92-93, 03-04) e in nessun caso c'erano 14 squadre. Non ho verificano negli anni '10 e '20 dove di queste quattro regioni l'unica presente erano le Marche con l'Ancona, ma dove nella prima divisione partecipava pure il Chiasso, magari volendo considerare il Canton Ticino come "regione" ma non credo che si arrivi a 14. Mi dispiace.--95.245.129.230 (msg) 10:30, 22 feb 2021 (CET)
Sì nella Serie A 2016-2017 in sostanza rispetto al 2005-2006 ci sono Campania (Napoli) ed Abruzzo (Pescara), ma in compenso mancano le Marche (Ascoli) e la Puglia (rispetto al 2005-2006 è "sparito" il Lecce) quindi sono sempre 13 (tra l'altro ieri sera mi ero imbattuto in un altro paio di campionati con 13 regioni rappresentate). L'unica altra possibilità che mi veniva in mente era la Divisione Nazionale 1945-1946 che avendo un numero maggiore del solito di squadre poteva magari rientrarci, ma si ferma a 13 (delle 16 regioni con almeno un'apparizione in A, mancano Sardegna, Calabria e Umbria). Si potrebbe provare a cercare nei campionati non a girone unico ante 1929, ma così a memoria Umbria, Sardegna e Calabria non ci sono mai arrivate (Sardegna sicuramente no, dell'Umbria Ternana e Perugia sicuramente no e quindi dubito ci siano altre squadre umbre passate in qualche modo in una prima divisione, Calabria dubito visto che le squadre dei capoluoghi di provincia calabresi all'epoca non ci hanno mai giocato e quindi dubito ci siano riuscite altre), quindi comunque non si andrebbe oltre quota 13 temo (a meno che ricordi male io su queste 3 regioni per l'ante 1929). --Nico.1907 (msg) 15:20, 22 feb 2021 (CET)

Altra domanda, per arduinatori o equiparabiliModifica

Uso ancora un vecchio MacBook che ha le USB 2.0 e una FireWire800. Per collegarmi a dispositivi veloci e sfruttare la banda della USB 3.0 ho cercato qualche tipo di convertitore di interfaccia che mi permettesse di usare la FireWire e con mia grande sorpresa non ho trovato nulla. Va bene che la FireWire è poco di moda, ma davvero non si può fare? So bene che non è soltanto una questione di collegamento dei fili tra un connettore di un tipo e l'altro, il protocollo è diverso, ma nessuno ha mai realizzato uno scatolotto con un Arduino dentro, per esempio, che facesse da convertitore di interfaccia? Bò. --93.65.107.171 (msg) 14:30, 22 feb 2021 (CET)

Come si misurano i giga consumati su rete fissa?Modifica

Pongo questa domanda poiché la mia rete fissa mi costa un casino. Stavo dunque pensando a questo: il mio operatore telefonico mi fornisce minuti ed sms illimitati e 30 giga in 4G con 4,99 € al mese. Volendo, potrei passare alla tariffa da 7,99 € al mese e avere 100 giga sempre in 4G. Qui la domanda: mi basterebbero? Ovviamente non si può avere una risposta oggettiva. Sicuramente c'è gente che stando ore e ore in streaming ogni giorno, 100 giga li farebbe fuori in un attimo. Ma io ascolterà si e no 40 minuti al giorno di video su youtube e dato che li ascolto e basta, posso mettere la qualità video al minimo. Film? Mah, ne guardo uno al mese se va bene.

Dunque mi chiedo, come posso misurare effettivamente il mio consumo dati da rete fissa? Perché mi piacerebbe staccarla. Avete idee? --Alessandro (msg) 09:23, 23 feb 2021 (CET)

Ci possono essere vari modi : alcuni gestori telefonici nella bolletta indicano anche il dettaglio dei consumi (di solito nelle ultime pagine che nessuno legge mai nel dettaglio). Puoi controllare se nella tua è presente.
Altrimenti anche alcuni router hanno la possibilità di vedere il traffico in entrata e in uscita nell'ultimo mese. Dovresti provare a vedere nelle impostazioni del router. --Postcrosser (msg) 11:13, 23 feb 2021 (CET)
Mah... tenete però conto che perfino gli antichi Romani dicevano: "Fibra semper certa est, dati nunquam" :-) Se la rete fissa "costa un casino", io cambierei operatore. Io con 25 euro/mese ho giga illimitati alla velocità di 1 Gb/s, e onestamente mi sembra ragionevole. Poi ovviamente bisogna valutare cosa può arrivare a casa tua. --Lepido (msg) 12:05, 23 feb 2021 (CET)
[@ Alessandro1991] Se il tuo sistema operativo è Windows 10, puoi visualizzare il consumo degli ultimi 30 giorni accedendo a Impostazioni → Rete e internet → Stato della rete. -- Étienne 12:12, 23 feb 2021 (CET)

Abbreviazione a me sconosciutaModifica

In Giovanni Re è presente un'abbreviazione che non capisco: "All. Naz.". Cosa significa? --93.35.184.189 (msg) 11:53, 23 feb 2021 (CET)

Buongiorno! Significa «Allievi nazionali». -- Étienne 12:00, 23 feb 2021 (CET)

L'acqua di Colonia è commestibile?Modifica

Ci tengo a sottolineare in modo molto esplicito che non sono diventato pazzo, e non ho minimamente intenzione di tracannarmi l'acqua di Colonia. La domanda mi è venuta leggendo cose riguardanti la cucina futuristica di Filippo Tommaso Marinetti, e ho trovato la ricetta del "Porcoeccitato", ovvero "un salame crudo, privato della pelle, viene servito diritto in un piatto contenente del caffè-espresso caldissimo mescolato con molta acqua di Colonia". Lo trovate qui. Al di là che sembra una roba che ti fa voltare lo stomaco solo dall'odore, ma l'acqua di Colonia è commestibile? --79.37.191.59 (msg) 13:09, 28 feb 2021 (CET)

Haha ho posto una domanda stranamente correlata dopo la tua. Per caricarmi di carma e propiziarmi la risposta dell'Oracolo ecco la mia risposta:
L'acqua di Colonia contiene etanolo, che è considerato cancerogeno ma è presente nelle bevande alcoliche. In più, non essendo l'acqua di Colonia commercializzata per uso alimentare, potrebbe contenere sostanze (per esempio profumi) che potrebbero essere tossici se ingeriti. --Sinucep (msg) 13:30, 28 feb 2021 (CET)
Karma piú che benevolo visto che di fatto non mi hai detto niente ;-) fino a qui c'ero arrivato pure io, lo so che, etanolo a parte, l'acqua di Colonia potrebbe avere sostanze tossiche, non essendo venduta per uso alimentare. Io volevo appunto chiedere se delle sostanze tossiche ci sono per davvero, rendendo la ricetta di Marinetti, oltre che un oltraggio al buon gusto, pericolosa per la salute--79.37.191.59 (msg) 20:02, 28 feb 2021 (CET)
Secondo la Traccani l'Acqua di Colonia nasce come medicinale [2]. Forse la preparazione utilizzata da Marinetti non è il profumo odierno.--Flazaza (msg) 20:37, 28 feb 2021 (CET)
Beh anche la tua domanda non era molto specifica, che ne sapevo che c'eri già arrivato, di gente strana che beve disinfettante ce n'è! Sono d'accordo con Flazaza, e aggiungerei che se la ricetta è inaccettabile per il senso comune odierno, è plausibile che ai tempi di Marinetti venisse percepita solo come trasgressiva. --Sinucep (msg) 10:15, 1 mar 2021 (CET)
Mi viene in mente quello che mi diceva mio zio, che lavorava per la Trevi al porto di Bandar Abbas in Iran, e ci era stato non molto tempo dopo la rivoluzione di Khomeini. Gli alcolici erano proibiti, e diversi lavoratori iraniani magari con precedenti abitudini alcoliste erano arrivati a bersi il profumo. Quindi non penso che un cicchetto di acqua di colonia sia tossico, e non mi sorprende più di tanto il suo consumo alimentare--87.2.54.205 (msg) 13:06, 4 mar 2021 (CET)
A me invece viene in mente mio padre che si chiedeva se un'acqua fosse potabile, non commestibile. :-) --Er Cicero 13:17, 4 mar 2021 (CET)
Forse la cosa più semplice è prendere un flacone di acqua di Colonia e leggere la composizione. --Borgil el andaluz 13:50, 4 mar 2021 (CET)
La roba alcolica che puo` essere bevuta dovrebbe avere una fascetta fiscale. Se non l'ha dovrebbe significare una aggiunta di denaturante qualora fosse bevibile allo stato naturale. Ma questo sposta il problema a determinare se la bottiglia di Marinetti (non quella attuale) aveva la fascetta Suppongoche (msg) 19:58, 7 mar 2021 (CET)

La resina epossidica è food safe?Modifica

So che la risposta è "dipende": per esempio dipende dall'indurente usato. Nella pagina in inglese relativa alla voce en:Epoxy per esempio è indicato un indurente tossico. Inoltre "food safe" è un terreno scivoloso, un concetto normativo. E non esiste una pagina a proposito nella Wikipedia in italiano, mentre in inglese sì (en:Food contact materials (poco utile comunque).

Quindi: la mia speranza è che qualcuno mi sappia dire: come faccio a fare una tazza di resina epossidica dove possa berci il te caldo senza diminuire troppo la mia aspettativa di vita, senza nessuna pretesa di entrare nel mercato degli oggetti ad uso alimentare?

--Sinucep (msg) 13:18, 28 feb 2021 (CET)

Io ragionerei così: fatto di resine epossidiche trovi in commercio praticamente qualunque oggetto, anche che vanno a contatto con la pelle -pure marchi famosi- ma le stoviglie no. Dunque eviterei perché se fosse possibile le avrebbero già fatte.
Inoltre le resine per bricolage opacizzano con l'acqua a lungo andare, quelle più tecniche (impermeabilizzanti, calpestabili) non le userei concettualmente per gli alimenti. Se può aprirti uno spiraglio creativo, esiste invece il silicone modellabile per alimenti, ci puoi fare stampi tazze roba per il forno ed è espressamente indicato per gli alimenti. Non è trasparente ma almeno è modellabile e non dà problemi col calore! Se poi hai come me la fissa del trasparente, buttati sul pyrex, ma ovviamente sono oggetti già pronti.
C'è l'opzione di lavorare il vetro in casa ...io avevo cominciato ma mi sono prima ustionato e poi infilato un pezzo di vetro nel dito.... ora ho 50 bacchette di vetro colorato di murano nella cantina. Unico inconveniente è che per fare bei lavori di grosse dimensioni c'è da prendere un'attrezzatura di circa 300 euro (cannelli ad ossigeno).
Ceramica no? :-) 151.73.72.127 (msg) 16:13, 28 feb 2021 (CET)
Grazie per la risposta intanto! Beh complimenti per il fatto che ti sei dato al vetro (non desistere io sono stato affascinato da dei tizi che lo lavoravano nel bosco con un fornetto fatto di fango). Sì la ceramica la uso e la adoro! Allora ti presento un problema specifico: una tazza scheggiata da ricostruire in un punto. Credo che i restauratori usino resine; volendo bere in quella tazza quindi, ce ne vorrebbe una non troppo tossica. --Sinucep (msg) 09:50, 1 mar 2021 (CET)
La resine epossidiche non sono food safe essendo a lungo termine tossiche e cancerigene. Probabilmente non cadrai stecchito dopo il primo sorso di tè, ma d'altra parte la tazza restaurata potrebbe non tenere a lungo se ci metti liquidi molto caldi. 2003:F5:6F18:B100:A888:7E0:D9BC:8089 (msg) 05:03, 5 mar 2021 (CET) Marco PB

Problema di geometriaModifica

Ho un triangolo, di cui conosco la lunghezza di un lato e gli angoli interni. Come si calcola la lunghezza degli altri due lati? --5.168.219.55 (msg) 13:42, 28 feb 2021 (CET)

Per caso uno degli angoli è di 90°? (Ergo, è un triangolo rettangolo?)--79.37.191.59 (msg) 13:58, 28 feb 2021 (CET)
Irrilevante. Il teorema dei seni prescinde dal tipo di triangolo.--Equoreo (msg) 14:27, 28 feb 2021 (CET)

trasmissione con canzoncine e note che ballanoModifica

Ciao, come va? quando ero piccola, negli anni 80 la domenica a pranzi mi capitava di vedere in TV delle canzoncine fatte tipo cartone animato e sottotitolate col testo in inglese e le note sul pentagramma che si muovevano o cambiavano colore quando era il loro turno di essere intonate nella canzoncina. Difficile da spiegare ma siccome ce n'erano parecchie,penso si tratti di un vero gemere, però credo fossero già vecchie, secondo me risalenti agli anni quaranta. Chi se le ricorda e mi potrebbe dare qualche indicazione in più. Grazie molte --79.55.222.21 (msg) 21:47, 28 feb 2021 (CET)

di primo acchito se dovessi dire un "genere" direi "karaoke", ma in Italia il fenomeno è esploso negli anni 90, prima non si sapeva cosa fosse. Ricordi su che canale andavano in onda? --87.5.28.224 (msg) 18:36, 2 mar 2021 (CET)
p.s. il precursore del karaoke, risalente al 1929 (!!!) è la en:Bouncing ball (music). A cartoni animati e in inglese... per caso en:Screen Songs ? Ne ho guardate un paio su Youtube, però non ho visto note ballare sul pentagramma, solo la classica pallina che rimbalza sopra il testo. --87.5.28.224 (msg) 18:40, 2 mar 2021 (CET) (Trucchi e segreti dell'oracolista: per trovarle ho provato diverse ricerche su Google, quella che ha imbroccato il terno è stata "before karaoke" cartoon)

Potenza intensitàModifica

Sto cercando di svolgere un semplice calcolo: ho una energia di 3.6·10^48W a distanza di 1.3 miliardi di anni luce da dove voglio calcolare l'intensità. Tuttavia se svolgo I=3.6*10^48/((1.22*10^16)^2*4*pi) non mi torna proprio il risultato atteso di 2·10^−3 W/m2 ma non capisco l'errore. Ringrazio per l'aiuto. --37.160.181.238 (msg) 21:13, 3 mar 2021 (CET)

L'errore è nel raggio:
1 anno luce = 9,461×10^15 m
1,3 miliardi di anni luce fanno 1,23×10^25 m e non 1.22*10^16, come hai scritto tu. --Sesquipedale (non parlar male) 22:09, 3 mar 2021 (CET)
E' vero, chissà dove mi ero perso degli zeri, ricalcolando in effetti mi viene uguale. Solo che ritenevo coretta quella parte, quindi continuavo a guardare altrove. Grazie! :D --37.161.31.168 (msg) 08:46, 4 mar 2021 (CET)

Premiazione Festival di SanremoModifica

Salve, avrei una piccola curiosità al riguardo: che qualcuno di voi sappia, in tutta la sua storia il Festival ha mai premiato con un riconoscimento gli interpreti giunti al secondo e terzo posto, oppure è una consuetudine di carattere relativamente recente? Vi ringrazio. --93.41.100.198 (msg) 21:32, 4 mar 2021 (CET)

Che io sappia li ha sempre premiati --Conviene (msg) 14:12, 8 mar 2021 (CET)

Uniformi di Star TrekModifica

I colori delle uniformi di Star Trek hanno un significato, oppure sono attribuiti a caso? --Agilix (msg) 14:00, 6 mar 2021 (CET)

Come sono cambiate le uniformi di Star Trek.—GJo ↜↝ Parlami 14:31, 6 mar 2021 (CET)
I colori identificano il settore di impiego del personale. Qui una dettagliata spiegazione. A tal proposito, consiglio la lettura del divertente romanzo Uomini in rosso di John Scalzi. Anche in Spazio 1999 il personale era classificato in base ai colori ma in questo caso, delle maniche.--Flazaza (msg) 14:41, 6 mar 2021 (CET)
Grazie per le risposte. Mi chiedo se sia il caso di includere la spiegazione nella pagina wikipedia di Star Trek. è una voce in vetrina, per cui non vorrei pasticciare :). --Agilix (msg) 14:48, 6 mar 2021 (CET)
Prego. Io sconsiglio. Ti cacceresti in un ginepraio. I distinguo sono molti in funzione della serie. E se affronti il tema, si apre un vaso di Pandora come puoi vedere qui en:Star Trek uniforms.--Flazaza (msg) 15:24, 6 mar 2021 (CET)
Vado a memoria, non mi azzarderei a "buttare la cosa" in Ns0, ma, a titolo di curiosità, mi pare che un motivo del fatto che gli ufficiali di comando siano passati da giallo a rosso è che William Shatner stava meglio, o "meglio si sentiva", in giallo mentre Patrick Stewart dopo le prime prove ha espresso la preferenza per il rosso: l'intero universo Trek ha quindi dovuto adeguarsi :-).--Korvettenkapitän_Prien (sala radio) 22:04, 6 mar 2021 (CET)

Anodo o catodo?Modifica

Ciao :), vorrei chiedere una delucidazione riguardo i due termini "catodo" e "anodo", sebbene in elettrochimica mi siano chiari non mi è molto chiaro sull'utilizzo in elettronica. In elettronica è esattamente il contrario: l'anodo è il mersetto positivo e il catodo quello negativo (come per le celle elettrolitiche). Prendiamo quindi ad esempio l'effetto fotoelettrico: l'anodo è segnalato come il conduttore che riceve gli e- emessi (nella campana) quindi positivo (come in elettronica) e il catodo è l'elettrodo che è colpito dalla radiazione luminosa (emette e- ed è visto negativo). Connettendo però tali due estremi con una pila nello stesso verso (cioè accelerando gli e- nella campana) avrei che il polo negativo della pila è connesso a quello che chiamavo qui sopra catodo e il polo positivo all'anodo. Tuttavia nella pila il polo negativo dovrebbe chiamarsi anodo. Quindi alla luce di questo il conduttore visto negativo, cioè quello che emette gli elettroni nella campana di vetro ed è connesso al polo negativo della pila, pur essendo un tutt'uno è il catodo pur esendo l'anodo della pila. Mi sembra quindi di avere due nomi in contrapposizione per il medesimo morsetto (ovviamente simmetricamente per il polo/conduttore positivo). Non riesco bene a risolvere questo dubbio. --37.160.54.79 (msg) 10:48, 7 mar 2021 (CET)

Suppongoche (msg) 19:45, 7 mar 2021 (CET) il tuo problema sia questo
Se ho capito bene il tuo dubbio, la soluzione e` questa: all' interno della pila gli elettroni vanno dall' anodo al catodo perche` sono trascinati da forze chimiche (processi diffusivi) che superano quelle elettriche. Nel circuito esterno vanno dal catodo all' anodo trascinati dalle sole forze elettriche. A circuito aperto la differenza di potenziale fra i terminali bilancia i processi diffusivi.
Tutto il riferimento all' effetto fotoelettrico ha reso assai complesso capire il tuo vero dubbio (non sono sicuro di averlo correttamente individuato, comunque).
Forse questa roba di nomenclatura ti puo` interessare (sono appunti di secoli fa).
The name ion comes from the greek word for migrating. The name anode (from the greek an-hodos, i.e. way-up) was given by Faraday in 1832 to the electrode at which a current of positive electricity enters a cell where chemical work is done; the name cathode (from cata-hodos, i.e. way-down) was then given to the other electrode. The Faraday idea should have been: 'a current of positive charges enters in the "upper side" of the cell and works while "running down" through it'.
Provo a rispondere anche io: dalle voci anodo e catodo leggo che sono definiti in base al tipo di reazione chimica che vi avviene: ossidazione all'anodo, riduzione al catodo. Non in base alla carica positiva o negativa. Quindi, scusa se detto così brutalmente, la tua perplessità è legittima (e porta a considerazioni interessanti), ma la risposta è semplicemente che la nomenclatura anodo/catodo non segue il criterio se sia positivo o negativo (secondo tale altro criterio si usano invece i termini "polo positivo" e "polo negativo").
Nota: ho risposto senza aver capito molto dell'esempio dell'effetto fotoelettrico. --Meridiana solare (msg) 20:10, 7 mar 2021 (CET)
Siamo in presenza di due diverse convenzioni, con tutti i **** che seguono.
C'e' la convenzione storica nata con Faraday, in cui catodo=negativo, che ha generato una nomenclatura molto usata: i cationi si chiamano cosi` perche` vanno al catodo, mentre i raggi catodici perche` ne provengono.
Ma poi c'e' la convenzione IUPAC per le celle elettrochimiche, per la quale ho recuperato questi appunti di quasi mezzo secolo fa - scusate se sono in inglese
The IUPAC has adopted a conventional symbolic notation for the electrochemical cells.
--- basic definitions
Galvanic cell: an electrochemical cell used to produce current.
Electrolytic cell: an electrochemical cell in which work is done by forcing the passage of a current.
--- naming the electrodes
The first point in this convention is how to name the electrodes. It seems that the electrochemists ran formerly in serious troubles because the relative sign of the electrodes reverts if the same cell is used in galvanic or electrolytic way.
The ambiguity was fixed by defining the species that are considered reactants and products independently from the way in which the cell is actually operated (i.e. from which are the real reactants and the real products).
The cathode of an electrochemical cell is therefore defined as the electrode at which one reactant is reduced and the anode as the electrode at which the other reactant is oxidized. The "IUPAC" cathode is the negative electrode of an electrolytic cell, but the positive one of a battery. In a cell diagram, the right electrode is the cathode. The "absolute" potential of an electrode is defined as the potential difference with respect to the standard hydrogen electrode.
Spero che ora le idee siano piu` chiare ma Suppongoche (msg) 08:11, 8 mar 2021 (CET) siano piu` confuse.

Un’altra domanda sui triangoliModifica

Vorrei continuare la domanda posta dall’utente poco più sopra. Per calcolare la lunghezza dell’ipotenusa, si sommano i quadrati dei cateti e poi si (passatemi il termine) riduce a radice la somma ottenuta. Questo se l’angolo è di 90 gradi. Ma se l’angolo fosse di 100 gradi o 70? Vale anche in questo caso il teorema di Pitagora? --94.247.8.8 (msg) 18:00, 7 mar 2021 (CET)

Il teorema di Pitagora vale solo per i triangoli rettangoli. È facile vedere che per triangoli non rettangoli non vale. Provaci con un triangolo equilatero... --93.36.167.230 (msg) 18:36, 7 mar 2021 (CET)
[× Conflitto di modifiche] Il teorema di Pitagora vale solo per triangoli rettangoli (d'altronde se un triangolo non è rettangolo perdono di significato i termini cateto e ipotenusa). Per triangoli generici si può usare il teorema del coseno, che è sostanzialmente una generalizzazione di quello di Pitagora.--Equoreo (msg) 18:37, 7 mar 2021 (CET)
Per i triangoli non rettangoli si utilizza la trigonometria. --Meridiana solare (msg) 20:06, 7 mar 2021 (CET)