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Willy Brezza

compositore, pianista e direttore d'orchestra italiano

BiografiaModifica

Dopo essersi diplomato in pianoforte il 27/06/1953 con 10 lode e menzione d'onore al Conservatorio Santa Cecilia di Roma[1], iniziò l'attività di pianista di musica classica in Italia e all'estero, vantando un vasto repertorio di autori quali: Bach, Mozart, Beethoven, Chopin, Liszt, Brahms, Gershwin, Casella...per giungere poi alla musica jazz.

Nel 1961 ebbe una parentesi come cantante all'interno del gruppo vocale "2+2" di Nora Orlandi, dopodiché si dedicò alla composizione di canzoni e colonne sonore, collaborando anche con molte case discografiche in veste di arrangiatore.

Nel 1964 ottenne molto successo rielaborando con Nini Rosso il Silenzio fuori ordinanza, inciso dal trombettista torinese nel 45 giri Il silenzio/Via Caracciolo; nello stesso anno fu uno dei direttori d'orchestra al Festival di Napoli 1964.

Nel 1965 scrisse con Giosafat Capuano la musica di Lei dice, che Mario Zelinotti presentò a Un disco per l'estate 1965.

Nel 1969 diresse l'orchestra al Festival di Sanremo nell'esecuzione del brano Bada bambina cantato da Little Tony.

Nel 1971 collaborò con Donatella Moretti come arrangiatore nell'album Storia di storie; negli anni '70 partecipò come pianista e direttore d'orchestra a molte trasmissioni televisive per la Rai, tra cui Insieme facendo finta di niente, con Enza Sampò, nel 1976.

Continuò l'attività fino alla fine del decennio successivo, per poi ritirarsi a vita privata.

Le principali canzoni scritte da Willy BrezzaModifica

Anno Titolo Autori del testo Autori della musica Interpreti ed incisioni
1965 Lei dice Franco Taddia e Mario Zelinotti Willy Brezza e Giosafat Capuano Mario Zelinotti
1966 Treno vai Ferruccio Vitacchio Willy Brezza Ferruccio
1966 Di questo nostro amore Ferruccio Vitacchio Willy Brezza Ferruccio
1969 Musica di stelle Gualtiero Minelli Willy Brezza Lillian
1973 Tu mi regali l'estate Virgilio Riccieri Willy Brezza e Franco Zauli Miro

Discografia parzialeModifica

Principali colonne sonoreModifica

NoteModifica

  1. ^ Ecco il quartetto 2 + 2 riveduto e corretto, pubblicato su Sorrisi e canzoni n° 19 del 7 maggio 1961, pag. 22

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN306417458 · ISNI (EN0000 0000 5616 1445 · WorldCat Identities (EN306417458