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Cuore matto... matto da legare

film del 1967 diretto da Mario Amendola

TramaModifica

Tony, giovane cantante ritornato a Roma dagli Stati Uniti, conosce all'aeroporto Carla, bella studentessa di architettura di cui si innamora.

Il ragazzo, che vuole continuare l'attività musicale, forma un complesso con due amici, Marco e Sandro, riuscendo anche ad esibirsi dal vivo e a farsi notare da un funzionario della Rai: i suoi genitori però, che sono contrari a queste sue scelte e preferirebbero vedere il figlio lavorare nel loro negozio di macelleria, tentano di combinargli un matrimonio con una ragazza amica di famiglia, Cesira, per fargli mettere la testa a posto.

Mentre Tony è a passeggio con Cesira cercando di levarsela di torno, viene visto da Carla che, gelosa, decide di non vederlo più: l'intervento dei due amici Marco e Sandro, che gli suggeriscono di inventarsi un fratello gemello, Pompeo, che sarebbe stato a passeggio con Cesira al posto di Tony, invece di essere risolutivo complicherà le cose.

Alla fine, dopo alcune peripezie, la vicenda si concluderà con un lieto fine per i due giovani.

Le canzoniModifica

 
Ferruccio Amendola alla batteria in una scena del film

Oltre alle musiche originali, scritte dal maestro Willy Brezza, nel film si ascoltano alcune canzoni eseguite da Little Tony: ovviamente Cuore matto, che dà il titolo al film (e che è anche eseguita, durante i titoli di testa, dal coro), e altre, come Qui la gente sa vivere, La fine d'agosto (nella scena dell'audizione) e My turn (eseguita dal cantante insieme ai suoi amici nella scena in cui si travestono da gruppo beat).

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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