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Zernez
comune
Zernez – Stemma
Zernez – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera Svizzera
CantoneWappen Graubünden matt.svg Grigioni
RegioneEngiadina Bassa/Val Müstair
Amministrazione
Lingue ufficialiRomancio
Territorio
Coordinate46°42′00″N 10°06′00″E / 46.7°N 10.1°E46.7; 10.1 (Zernez)Coordinate: 46°42′00″N 10°06′00″E / 46.7°N 10.1°E46.7; 10.1 (Zernez)
Altitudine1 474 e 2 216 m s.l.m.
Superficie344,04 km²
Abitanti1 570 (2015)
Densità4,56 ab./km²
FrazioniBrail, Lavin, Runatsch, Sagliains, Susch
Comuni confinantiDavos, Gaschurn (AT-8), Klosters-Serneus, Livigno (IT-SO), S-chanf, Scuol, Val Müstair, Valdidentro (IT-SO)
Altre informazioni
Cod. postale7530
Prefisso081
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS3746
TargaGR
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Zernez
Zernez
Zernez – Mappa
Sito istituzionale

Zernez (toponimo romancio e tedesco; in italiano "Cernezzo", desueto[1]) è un comune svizzero di 1 570 abitanti del Canton Grigioni, nella regione Engiadina Bassa/Val Müstair. Il 1º gennaio 2015 ha inglobato i comuni soppressi di Lavin e Susch.

Geografia fisicaModifica

Zernez è situato in Bassa Engadina, alla confluenza dell'Aqua Granda nell'Inn; dista 33 km da Davos, 34 km da Sankt Moritz, 89 km da Coira, 104 km da Merano e 157 km da Lugano.

Il punto più elevato del comune è la cima del Piz Vadret (3 229 m s.l.m.), che segna il confine con S-chanf; 114,65 km² del territorio comunale fanno parte del Parco nazionale Svizzero. Nel comune si trova la diga di Ova Spin.

StoriaModifica

Il 1º giugno del 1961 presso Zernez si incontrarono per la prima volta due associazioni terroristiche, l'italiana Befreiungsausschuss Südtirol (BAS) e l'austriaca Bergisel-Bund (BIB), a cui parteciparono: per il BIB, Alois Oberhammer, Wolfgang Pfaundler, Eduard Widmoser e Kurt Welser; per il BAS, Georg Klotz e Luis Amplatz. Lo scopo fu quello di organizzare la catena di attentati nota come Notte dei fuochi[2].

Luoghi di interesseModifica

Infrastrutture e trasportiModifica

NoteModifica

  1. ^ Emanuele Mambretti e Remo Bracchi, Dizionario etimologico-etnografico dei dialetti di Livigno e Trepalle, Sondrio, IDEVV, 2011, ISBN 9788888695068.
  2. ^ Gianni Flamini, Brennero connection, alle radici del terrorismo italiano, Roma, Editori Riuniti, 2003, ISBN 9788835953425.

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Collegamenti esterniModifica

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