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Alberto II d'Asburgo
Albrecht Zweite Österreich.jpg
Duca d'Austria
In carica 13301358
Predecessore Federico I
Successore Rodolfo IV
Duca di Carinzia
In carica 13351358
Predecessore Enrico
Successore Rodolfo IV
Nascita Castello di Habsburg, Habsburg, 12 dicembre 1298
Morte Vienna, 16 agosto 1358
Luogo di sepoltura Certosa di Gaming, Gaming
Casa reale Casa d'Asburgo
Padre Alberto I d'Asburgo
Madre Elisabetta di Tirolo-Gorizia
Consorte Giovanna di Pfirt
Figli Rodolfo
Caterina
Margherita
Federico
Alberto
Leopoldo
Religione Cattolicesimo

Alberto II d'Asburgo, detto il Saggio o lo Sciancato (Castello di Habsburg, 12 dicembre 1298Vienna, 16 agosto 1358), è stato Duca d'Austria e di Carinzia.

Indice

BiografiaModifica

Alberto II era il figlio dell'Imperatore Alberto I d'Asburgo, e di sua moglie, Elisabetta di Tirolo-Gorizia[1]. Inizialmente si preparò per una carriera ecclesiastica e, sebbene fosse ancora minorenne, fu eletto vescovo di Passau nel 1313. Tuttavia, dovette rivaleggiare con un candidato avversario e alla fine rinunciò all'incarico nel 1317.

Dopo la morte del fratello maggiore Federico I nel 1330, insieme ai fratelli divennero governanti congiunti di tutti i domini degli Asburgo in Austria e in Stiria. Alberto fu in grado di aumentare ulteriormente i suoi possedimenti grazie all'eredità della moglie, che era composta dalla contea alsaziana di Pfirt e da diverse altre città. Inoltre, dopo la morte di suo zio materno, il duca Enrico, nel 1335, Alberto riuscì a stabilire le sue rivendicazioni sul ducato di Carinzia e sulla Marcia della Carniola, quando raggiunse la sua infeudazione dall'imperatore Luigi IV contro le richieste avanzate dal suo rivale, Giovanni I di Boemia.

Riflettendo la sua alta reputazione tra i leader religiosi e laici d'Europa, nel 1335 papa Benedetto XII gli chiese di mediare nel conflitto della chiesa con l'imperatore Luigi. Due anni dopo, il re Filippo VI di Francia gli chiese aiuto contro l'imperatore e il re Edoardo III d'Inghilterra. Tuttavia, Alberto rimase fedele all'imperatore fino alla morte di Luigi; fu anche uno stretto alleato di suo figlio, il duca Ludovico V di Baviera. Dopo la demolizione del castello di Rapperswil da parte delle truppe di Rudolf Brun nel 1350, il duca austriaco marciò contro la Confederazione svizzera e assediò la città di Zurigo.

MatrimonioModifica

Il 15 febbraio 1324 a Vienna, Alberto sposò la contessa Giovanna di Pfirt[2], figlia del conte Ulrico III di Pfirt. Ebbero sei figli:

  • Rodolfo IV (1 novembre 1339-27 luglio 1365), duca d'Austria;
  • Caterina (1342-10 gennaio 1381), badessa[3];
  • Margherita (1346-14 gennaio 1366)[3];
  • Federico (31 marzo 1347-10 dicembre 1362)[3], morì in un incidente di caccia a 15 anni;
  • Alberto III (9 settembre 1348-29 agosto 1395)[2];
  • Leopoldo III (1 novembre 1351-9 luglio 1386)[2].

MorteModifica

In Austria, il duca Alberto fece costruire il coro gotico iniziato nella Cattedrale di Santo Stefano a Vienna, noto come il Coro Albertino. Stabilì la "Regola della casa albertina" (Albertinische Hausordnung) per predeterminare le regole di successione nelle terre degli Asburgo secondo il principio della primogenitura. Anche se la regola è stata ignorata dopo la sua morte, è stata riutilizzata sotto l'imperatore Massimiliano. Adottata come parte della Pragmatica Sanzione nel 1713, la "Regola della casa albertina" rimase effettivamente una delle leggi fondamentali dell'Austria fino al 1918. La Stiria gli deve la sua (precedente) costituzione, il cosiddetto "Libro di montagna" (Bergbüchel); lo stesso vale per la Carinzia.

Si è ipotizzato che Alberto soffrisse di paralisi temporale (spiegando il suo soprannome di "Alberto lo Sciancato") causato dalla poliartrite. In tal caso, tuttavia, ciò non gli impedì di generare numerosi figli, di cui sei sopravvissuti all'infanzia.

Alberto morì a Vienna nel 1358 e fu sepolto in un monastero della sua fondazione, Certosa di Gaming, nell'attuale Bassa Austria.

NoteModifica

  1. ^ Previte-Orton,  pp. 796-797
  2. ^ a b c Previte-Orton,  p. 797
  3. ^ a b c Previte-Orton,  p. 796

BibliografiaModifica

  • Gabrielle Caerr-Stamm: Johanna von Pfirt, Gattin des Habsburgers Albrecht II. Herzog von Österreich oder das europäische Schicksal einer Elsässerin ("wife of Habsburg Albert II Duke of Austria or the European Fate of an Alsatian"). Sundgaugeschichtsverein, Riedisheim 1996, ISBN 2-908498-06-5.
  • Franz Kurz: Österreich unter Herzog Albrecht dem Lahmen ("Austria under Duke Albert the Lame"), Haslinger, Linz 1819.
  • C.W. Previte-Orton, The Shorter Cambridge Medieval History: The Twelfth Century to the Renaissance, Vol. 2, Cambridge University Press, 1952.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN67262940 · ISNI (EN0000 0000 6129 4832 · LCCN (ENn86150220 · GND (DE118848399 · BNF (FRcb12549764g (data) · BAV ADV10168543 · CERL cnp00973746 · WorldCat Identities (ENn86-150220