Andrea Giani

pallavolista e allenatore di pallavolo italiano
Andrea Giani
Andrea Giani.jpg
Giani al Modena nel 2006
Nazionalità Italia Italia
Altezza 196 cm
Pallavolo Volleyball (indoor) pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex schiacciatore, opposto)
Squadra Germania Germania
Modena
Carriera
Giovanili
1982-1984Sabaudia
Squadre di club
1984-1985Sabaudia
1985-1996Parma
1996-2005Daytona
2005-2007Modena
Nazionale
1988-2005Italia Italia474
Carriera da allenatore
2007-2008Modena
2008-2012M. Roma
2013-2016BluVolley Verona
2015-2016Slovenia Slovenia
2017-Germania Germania
2017-2019Powervolley Milano
2019-Modena
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Argento Atlanta 1996
Bronzo Sidney 2000
Argento Atene 2004
Transparent.png Campionati mondiali di pallavolo maschile
Oro Rio De Janeiro 1990
Oro Atene 1994
Oro Tokyo 1998
Transparent.png Campionati europei di pallavolo maschile
Argento Berlino 1991
Oro Turku 1993
Oro Atene 1995
Bronzo Eindhoven 1997
Oro Vienna 1999
Oro Berlino 2003
Argento Bulgaria e Italia 2015
Argento Polonia 2017
Transparent.png World League di pallavolo
Oro Milano 1991
Oro Genova 1992
Bronzo San Paolo 1993
Oro Milano 1994
Oro Rio De Janeiro 1995
Argento Rotterdam 1996
Oro Mosca 1997
Oro Mar Del Plata 1999
Oro Rotterdam 2000
Bronzo Madrid 2003
Argento Roma 2004
Transparent.png Coppa del Mondo di pallavolo maschile
Oro Giappone 1995
Bronzo Giappone 1999
Argento Giappone 2003
Transparent.png Grand Champions Cup FIVB
Oro Tokyo 1993
Transparent.png World Top Four FIVB
Oro Osaka 1994
Transparent.png World Super Six FIVB
Oro Tokyo 1996
Statistiche aggiornate al 17 marzo 2015

Andrea Giani (Napoli, 22 aprile 1970) è un ex pallavolista e allenatore di pallavolo italiano.

Considerato tra i più grandi pallavolisti di tutti i tempi oltreché uno dei simboli della generazione di fenomeni, è stato un esempio più unico che raro di giocatore universale: iniziò infatti la carriera schierato come centrale mentre, nella seconda parte, giocò spesso sia nel ruolo di opposto che in quello di schiacciatore-laterale con eccellenti risultati.

Dal canottaggio alla pallavoloModifica

Il padre Dario Giani, prima voga dell'otto italiano alle Olimpiadi di Tokyo e allenatore dei canottieri delle Forze Armate, portò spesso con sé il figlio durante gli allenamenti, trasmettendogli la passione per questo sport in cui ottenne ottimi risultati: 79 vittorie su 80 gare disputate.

I primi approcci con la pallavolo avvennero nella palestra della scuola media di Sabaudia: furono Claudio Di Coste e Saverio Baio, allenatore e palleggiatore del Sabaudia Pallavolo a entusiasmare il giovane e a indirizzarlo verso quello sport. Dal minivolley passò in Serie D e, all'età di 14 anni, esordì in Serie A2.

CarrieraModifica

PallavolistaModifica

Nel 1985, richiesto dal Parma, Giani si trasferì nella città ducale, dove cominciò la sua importante carriera di professionista. Finito ormai il ciclo della Santal, la società optò per un ringiovanimento di tutto il settore; quindicenne, a Parma Giani conobbe altri futuri campioni, come Andrea Zorzi. Inserito nell'Under-18 sponsorizzata Colser, prese poi parte al campionato di Serie C. Allenato da Gian Paolo Montali, fu presto richiesto dall'allenatore della prima squadra, Aleksander Skiba, che lo aggregò al gruppo. La stagione successiva, 1986-87, vide l'esordio di Montali come allenatore della prima squadra; quello che doveva essere un anno interlocutorio culminò con la vittoria della Coppa Italia e il primo posto in regular season. Nella finale play-off il giovane team parmense fu sconfitto dalla Panini di Velasco, Bernardi e Cantagalli, in gara-5.

Nella stagione 1987-88 la squadra venne ulteriormente rinnovata: entrati nel gruppo Marco Bracci (laterale) e Claudio Galli (centrale), sulle maglie biancoazzurre fece la sua comparsa il marchio Maxicono. Il 21 febbraio 1988 Giani ottenne il suo primo successo internazionale, con la Coppa delle Coppe vinta a Bologna. In campionato, la squadra ducale fu nuovamente sconfitta da Modena. Negli anni successivi vinse a livello nazionale tre scudetti (1989-90, 1991-92 e 1992-93), oltre a due Coppe Italia mentre, a livello internazionale, conquistò due Coppa CEV / Challenge Cup, due volte la Coppa delle Coppe / Coppa CEV, due Supercoppa europea e un Campionato mondiale per club FIVB.

 
Giani esultante al Parma nel 1991

Rimase a Parma fino al 1996, quando la squadra rinunciò al titolo di Serie A1; si trasferì quindi a Modena, vincendo subito con la Daytona lo scudetto 1996-97, la Coppa Italia e la Coppa dei Campioni. La stagione successiva bissò il successo nella massima manifestazione continentale e fino al 2007, anno del suo ritiro, aggiunse in bacheca un altro scudetto, due coppe Italia, una supercoppa italiana e una Challenge Cup.

In nazionale Giani vinse tre titoli mondiali consecutivi (1990 e 1994 con allenatore Velasco, 1998 con allenatore Bebeto), quattro campionati europei (nel 1993, 1995, 1999 e 2003) e ben sette World League. Il suo record di presenze in maglia azzurra (474) è stato anche il record assoluto di partite con la nazionale italiana nei principali sport di squadra[1], prima di essere superato dalla collega Eleonora Lo Bianco. Alle Olimpiadi non è mai riuscito a conquistare l'oro, aggiudicandosi due argenti (nel 1996 e nel 2004) e un bronzo (nel 2000).

Oltre al già citato primato di presenze in azzurro, è con Andrea Gardini e Lorenzo Bernardi fra i pallavolisti italiani inclusi nella Volleyball Hall of Fame[2].

AllenatoreModifica

Tra il 2007-08 e il 2008-09 ha allenato Modena, vincendo una Challenge Cup e venendo poi esonerato nel dicembre 2008. All'inizio della stagione 2009-10 è stato ingaggiato dalla M. Roma, in Serie A2 con cui il 31 gennaio 2010 vince a Montecatini Terme (Pistoia) la Coppa Italia di categoria battendo in finale la Zinella Bologna per 3-0 davanti a 4 700 spettatori.

Nella stagione 2013-2014 passa ad allenare il BluVolley Verona, militante nel massimo campionato italiano.

Il 16 marzo 2015 firma per la nazionale maschile slovena[3]. In occasione del Campionato europeo di pallavolo maschile 2015 in Bulgaria, supera il girone grazie alla vittoria per 3-0 contro la Bielorussia classificandosi così al terzo posto dietro Belgio e Polonia. Agli ottavi di finale incontra i Paesi Bassi che liquida con un secco 3-0. Ai quarti ritrova i campioni del mondo in carica della Polonia, che contro ogni pronostico supera in 5 set al tie-break per 14-16. Raggiunge così l'Italia, squadra con cui ha vinto numerosi premi e titoli, battendo gli azzurri per 3-1 e conquistando una storica finale europea, la prima nella storia della nazionale slava, persa poi contro la Francia per 3-0.

Il 14 dicembre 2016 Verona perde per 3-0 in casa contro la neopromossa Argos e viene eliminata dalla Coppa Italia. Subito dopo la partita, Giani rassegna le sue dimissioni da allenatore[4], le quali vengono accettate il giorno seguente[5].

Il 9 febbraio 2017 viene nominato nuovo allenatore della nazionale maschile tedesca.

Il 30 marzo 2017 viene presentato alla stampa e ai tifosi quale nuovo allenatore della Powervolley Milano per la stagione 2017-18[6].

Negli europei di pallavolo 2017 in Polonia ritrova ancora come rivale l'Italia, questa volta ai gironi, che la Germania batte in un'accesa sfida terminata al quinto set. Giani riesce poi nell'impresa di portare anche la nazionale tedesca a una storica prima finale europea, questa volta persa per 3-2 contro la Russia.

Dopo un biennio alla Powervolley Milano, il 14 maggio 2019 viene ufficializzato come nuovo allenatore per la stagione 2019-20 di Modena, dopo il ritiro di Julio Velasco.

PalmarèsModifica

OnorificenzeModifica

  Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 25 luglio 2000. Di iniziativa del Presidente della repubblica.[7]
  Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 27 settembre 2004. Di iniziativa del Presidente della repubblica.[8]
  Collare d'oro al merito sportivo
«Campione mondiale pallavolo maschile»
— Roma, 1998.[9]

RiconoscimentiModifica

Vita privataModifica

Sposato con Emanuela e padre di due bambini: Davide e Lisa.

NoteModifica

  1. ^ Alessandro Antonelli, Quali atleti hanno più presenze in nazionale nei principali sport di squadra?, in SportWeek, La Gazzetta dello Sport, 7 maggio 2005, p. 24.
  2. ^ Mario Salvini, Giani: "La Hall of Fame un'emozione come i Giochi, su gazzetta.it, 23 ottobre 2008.
  3. ^ Slovenia: Andrea Giani nuovo CT. Subito a caccia dell'Europa, su volleyball.it (archiviato dall'url originale il 3 aprile 2015).
  4. ^ Giani rassegna le dimissioni. La società ci pensa e affida la squadra a De Cecco, su bluvolleyverona.it (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 2016).
  5. ^ È ufficiale. La società BluVolley Verona ha accettato le dimissioni del coach Andrea Giani [collegamento interrotto], su bluvolleyverona.it.
  6. ^ Presentato Andrea Giani, coach della Revivre Milano 2017-18 [collegamento interrotto], su powervolleymilano.it.
  7. ^ Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Andrea Giani, su quirinale.it. URL consultato il 6 aprile 2011.
  8. ^ Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Andrea Giani, su quirinale.it. URL consultato il 6 aprile 2011.
  9. ^ Benemerenze sportive di Andrea Giani, su coni.it, Comitato olimpico nazionale italiano. URL consultato il 23 luglio 2019.
  10. ^ Inaugurata la Walk of Fame: 100 targhe per celebrare le leggende dello sport italiano, su coni.it. URL consultato il 20 dicembre 2017.
  11. ^ 100 leggende Coni (PDF), su coni.it. URL consultato il 20 dicembre 2017.

BibliografiaModifica

  • Oscar Elleni, Andrea Giani, La Pallavolo, 1996.
  • Stefano Michelini, Doriano Rabotti, Una vita in volo, 2006.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica