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Averardo II de' Medici (XIII secoloFirenze, XIV secolo) è stato un politico italiano, capostipite del ramo dei Medici Cafaggiolo.

Stemma dei Medici fino al 1465.

Indice

BiografiaModifica

Figlio di Averardo I de' Medici, fu eletto priore nel 1309 e gonfaloniere della repubblica nel 1314, scelto da Pietro di Gravina, conte di Gravina, capitano generale della parte guelfa in Toscana e Romagna per conto del fratello Roberto, re di Napoli, angustiato dalla guerra contro il ghibellino Uguccione della Faggiola. Nel 1311 Teghia de' Sizii cedette ad Averardo, forse per ragioni economiche, la metà del patronato della Chiesa di San Tommaso di Firenze[1] e nel 1350 i suoi cugini ricevettero l'altra metà da Giovanni de' Sizii. Averardo fu uno dei primi Medici ad accumulare ricchezze con l'attività mercantile.

I figli di Averardo fondarono la compagnia filii Averardi, attività bancaria, della quale si hanno notizie fino al 1330.

DiscendenzaModifica

Averardo sposò Mandina Arigucci di Fiesole ed ebbero sei figli:

  • Jacopo (?-1340), cavaliere, sposò Margherita dell'Antella
  • Giovenco, inizia ramo secondario dei Medici di Ottajano, a cui appartenne papa Leone XI
  • Francesco, sposò Bartolomea Cavalcanti
  • Salvestro de' Medici, detto Chiarissimo, sposò Lisa Donati. Fu il fondatore del ramo mediceo di Cafaggiolo.
  • Talento, sposò Lorenza del Buono
  • Conte, sposò Nente Falcinieri e poi Letta Amidei

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Medici di Firenze, Torino, 1835, ISBN non esistente.