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OriginiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Conti e duchi di Puglia e Calabria ed Elenco dei conti e dei re di Sicilia.

La Campania fece parte dal 1043 della Contea di Puglia guidata dal normanno Guglielmo I d'Altavilla poi divenuto ducato di Puglia e Calabria con Roberto il Guiscardo. Nel 1130 Ruggero II di Sicilia unificò il ducato con la Contea di Sicilia creando il Regno di Sicilia.

Il Ducato di Napoli (esteso all'incirca sull'area dell'odierna città metropolitana) fu uno degli ultimi territori dell'Italia meridionale a essere inglobato nel Regno di Sicilia, con la capitolazione del duca Sergio VII di Napoli nel 1137.

Dai sovrani della dinastia di origine normanna nel 1198 il Regno di Sicilia passò agli Hohenstaufen con Federico II di Svevia fino al 1266, quando l'ultimo re della dinastia di origine sveva Manfredi di Sicilia fu sconfitto dagli angioini.

Capetingi (1282–1442)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Capetingi.

AngiòModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Angioini.

Su invito del Pontefice Clemente IV, scende in Italia (1265) Carlo d'Angiò, fratello del re di Francia Luigi IX, investito con Bolla papale del titolo di Re d'ambedue le Sicilie, prima traccia documentale di una serie, a volte intricata, di appellativi del Regno.

Carlo I d'Angiò, Re di Sicilia dal 1266 perde tuttavia l'isola a causa della rivolta dei Vespri Siciliani (1282), in seguito alla quale la corona dell'isola viene offerta a Pietro III d'Aragona (Primo di Sicilia).

Il Regno di Sicilia si ritrova diviso in due parti: l'isola siciliana, in mano agli aragonesi, e la parte continentale, tenuta dagli angioini, entrambe rivendicanti il titolo di Regno di Sicilia. La situazione troverà una sua ufficializzazione (seppur provvisoria) solo con la pace di Caltabellotta del 1302.

Da questo momento, tuttavia, i re angioini di Napoli si diranno Re di Sicilia citra e, del pari Re di Sicilia si diranno i sovrani aragonesi. Di fatto, nasce, accanto al Regno di Sicilia, un nuovo regno, che in seguito verrà detto Regno di Napoli, esteso su tutta la parte continentale del mezzogiorno d'Italia.

Sovrano Stemma Regno Matrimonio
Discendenza
Diritto di successione N.
  Carlo I
(Parigi, 21 marzo 1226Foggia, 7 gennaio 1285)
  26 settembre 1282 (1) Beatrice di Provenza
4 figli, 3 figlie
(2) Margherita di Borgogna
1 figlia
De jure ancora Re di Sicilia, nominato da Papa Clemente IV
Pretese riconosciute postume con la Pace di Caltabellotta (1302)
[1]
7 gennaio 1285
  Carlo II
Lo Zoppo
(1254Napoli, 5 maggio 1309)
  7 gennaio 1285 Maria d'Ungheria
9 figli, 5 figlie
Figlio di Carlo I
Erede maschio per prossimità di sangue
[2]
8 maggio 1309
  Roberto
Il Saggio
(1277–1343)
  8 maggio 1309 (1) Jolanda d'Aragona
2 figli
(2) Sancha d'Aragona
Nessuno
Figlio di Carlo II
Erede maschio per prossimità di sangue
[3]
16 gennaio 1343
  Giovanna I
(1327–1382)
  16 gennaio 1343 (1) Andrea d'Ungheria
1 figlio
(2) Luigi I, Re di Napoli
2 figlie
(3) Giacomo IV, Re di Maiorca
Nessuno
(4) Ottone IV di Grubenhagen
Nessuno
Nipote di Roberto
(Figlia di Carlo, Duca di Calabria)
Ultima erede diretta di Carlo I
Esclusa dalla successione, ma incoronata da Papa Clemente VI
[4]
12 maggio 1382
  Luigi I
(1320–1362)
  25 maggio 1352 Giovanna I, Regina di Napoli
2 figlie
Nipote di Carlo II
(Figlio di Filippo I, Signore d'Albania)
Unico consorte incoronato di Giovanna I
[5]
26 maggio 1362

Angiò-DurazzoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Angiò-Durazzo.

Nel 1381, lo Scisma d'Occidente, che vide contrapporsi papi e antipapi in seno alla Chiesa cattolica si ripercosse anche sul Regno napoletano: l'erede designato da Giovanna, Carlo d'Angiò-Durazzo (appartenente al ramo ungherese della dinastia), venne infatti rimosso da quest'ultima nella linea di successione per la sua fedeltà a Papa Urbano VI, mentre Giovanna prendeva le parti dell'Antipapa Clemente VII, sostenuto dalla Francia.[6] Forte del sostegno papale, Carlo d'Angiò mosse le sue truppe verso Napoli, che cadde il 16 luglio 1381. Solo alla morte di Giovanna, assassinata l'anno seguente, Carlo si fece incoronare regnante della Sicilia citeriore, dando iniziò alla regno del ramo Angiò-Durazzo.[7]

Sovrano Stemma Regno Matrimonio
Discendenza
Diritto di successione N.
Carlo III
Il Breve
(1345–1386)
    12 maggio 1382 Margherita di Durazzo
1 figlio, 2 figlie
Pronipote di Carlo II
(Figlio di Luigi, Duca di Durazzo)
Designato successore da Papa Urbano VI
Dal 1385 anche Carlo II come Re d'Ungheria
[8]
24 febbraio 1386
Ladislao I
(1377–1414)
    24 febbraio 1386 (1) Costanza Chiaramonte
Nessuno
(2) Maria di Lusignano
Nessuno
(3) Maria d'Enghien
Nessuno
Figlio di Carlo III
(Primogenitura maschile)
[9]
6 agosto 1414
Giovanna II
(1373–1435)
    6 agosto 1414 (1) Guglielmo I, Duca di Carinzia
Nessuno
(2) Giacomo II, Conte di La Marche
Nessuno
Figlia superstite di Carlo III [10]
2 febbraio 1435

Valois-AngiòModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Angiò-Valois.

La sovranità degli Angiò-Durazzo fu contestata dalla Casa Valois-Angiò, ramo cadetto della famiglia reale francese dei Valois. All'origine delle controversie il fatto che dopo aver escluso Carlo III dalla successione, Giovanna I nominò Luigi, Duca d'Angiò (figlio del re francese Giovanni II) e i suoi discendenti come successori. Questi condussero diverse spedizioni militari nel Regno reclamando più volte la corona. Le ostilità terminarono quando Giovanna II riconobbe Luigi III come Duca di Calabria ed erede al trono. Luigi III morì prima di Giovanna II pertanto alla morte della sovrana la corona passò al fratello di Luigi III ovvero Renato d'Angiò.

Sovrano Stemma Regno Matrimonio
Discendenza
Diritto di successione N.
Renato
Il Buono
(1409–1480)
    2 febbraio 1435 (1) Isabella di Lorena
5 figli, 5 figlie
(2) Jeanne de Laval
Nessuno
Figlio di Luigi II, Duca d'Angiò (Re titolare)
Erede maschio per prossimità di sangue
Designato successore da Giovanna II
[11]
2 giugno 1442

Trastámara d'Aragona (1442–1495)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Trastámara d'Aragona di Napoli.

Il re aragonese Alfonso V di Aragona era stato precedentemente nominato erede titolare da Luigi III, Duca d'Angiò. Nonostante fosse stato sconfessato da Giovanna II, il debole regno di re Renato e l'improvvisa povertà del suo casato fornirono al sovrano spagnolo la base giuridica per rivendicare il Mezzogiorno continentale ai danni del legittimo re napoletano. Forte di questa interpretazione, conquisterà militarmente il Regno di Sicilia Citeriore e, una volta congiunto al suo Regno di Sicilia Ulteriore, assumerà il titolo di Rex Utriusque Siciliae, unificando formalmente i due regni.

Tuttavia Alfonso I di Maiorca e di Sicilia (cioè Alfonso V d'Aragona) alla sua morte lascerà Napoli al suo figlio naturale, Ferdinando I, mentre la corona di Aragona e la Sicilia andranno al fratello Giovanni II d'Aragona, separando così nuovamente i due regni.

Sovrano Stemma Regno Matrimonio
Discendenza
Diritto di successione N.
Alfonso I
Il Magnanimo
(1396–1458)
    2 giugno 1442 Maria di Castiglia
Nessuno
Designato successore da Luigi III, Duca d'Angiò (Re titolare) [12]
27 giugno 1458
Ferdinando I
(1423–1494)
    27 giugno 1458 (1) Isabella di Chiaromonte
4 figli, 2 figlie
(2) Giovanna d'Aragona
1 figlio, 1 figlia
Figlio naturale di Alfonso I
(Primogenitura maschile)
[13]
25 gennaio 1494
Alfonso II
(1448–1495)
    25 gennaio 1494 Ippolita Maria Sforza
2 figli, 1 figlia
Figlio di Ferdinando I
(Primogenitura maschile)
[14]
23 gennaio 1495
(Abdicazione)
Ferdinando II
Ferrandino
(1469–1496)
    23 gennaio 1495 Giovanna di Napoli
Nessuno
Figlio di Alfonso II
(Primogenitura maschile)
[15]
22 febbraio 1495

Capetingi (1495)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Capetingi.

ValoisModifica

Facendo leva su un lontano diritto ereditario al trono di Napoli, re Carlo VIII di Francia scese con le sue armate in Italia dando inizio alle cosiddette guerre d'Italia. Il 22 febbraio 1495 entrò a Napoli, approfittando della fuga di Ferdinando II, e si fece incoronare re. Nel maggio dello stesso anno Ferdinando II riuscì ad organizzare una controffensiva che, nell'arco di due mesi, riuscì a scacciare i francesi da Napoli.

Sovrano Stemma Regno Matrimonio
Discendenza
Diritto di successione N.
Carlo IV
(1470–1498)
    22 febbraio 1495 Anna di Bretagna
4 figli
Nipote di Maria d'Angiò
(Figlia di Luigi II d'Angiò-Valois, re titolare di Napoli)
Carlo VIII come Re di Francia
6 luglio 1495

Trastámara d'Aragona (1495–1501)Modifica

Sovrano Stemma Regno Matrimonio
Discendenza
Diritto di successione N.
Ferdinando II
Ferrandino
(1469–1496)
    6 luglio 1495 Giovanna di Napoli
Nessuno
Figlio di Alfonso II
(Primogenitura maschile)
[15]
7 settembre 1496
Federico I
(1452–1504)
    7 settembre 1496 (1) Anna di Savoia
1 figlia
(2) Isabella del Balzo
1 figlio e 1 figlia superstiti
Figlio di Ferdinando I
(Primogenitura maschile)
[16]
1º agosto 1501

Capetingi (1501–1504)Modifica

Valois-OrléansModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Dinastia Valois-Orléans.

Rifacendosi ai diritti sul Ducato di Milano, Luigi XII di Francia intraprese la spedizione del 1499-1500 in Italia. Conquistata Napoli nell'estate 1501, garantitagli dal Trattato di Granada (novembre 1500), che prevedeva una spartizione delle conquiste tra Francia e Spagna, e garantita dalla neutralità della Repubblica di Venezia e di Papa Alessandro VI, Luigi XII si fece incoronare Luigi II di Sicilia. Dopo quasi due anni di repressione l'esercito francese fu sconfitto presso il Garigliano (1503); l'armistizio di Lione, 1504, sancì la fine del secondo dominio capetingio sul regno partenopeo.

Sovrano Stemma Regno Matrimonio
Discendenza
Diritto di successione N.
Luigi II
(1462–1515)
    1º agosto 1501 (1) Giovanna di Valois
Nessuno
(2) Anna di Bretagna
2 figlie superstiti
(3) Maria Tudor
Nessuno
Erede di Carlo VIII di Francia (Re titolare)
(Erede dei diritti di Renato)
Luigi XII come Re di Francia
[17]
31 marzo 1504

Trastámara (Unione personale con l'Aragona; 1504–1516)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Unione personale.

Dopo le decisive vittorie nelle battaglie di Cerignola (aprile 1503) e Garigliano (dicembre 1503), gli eserciti aragonesi di Ferdinando II riuscirono a scacciare i francesi da Napoli, definitivamente conquistata nel 1504.

La linea di successione antecedente all'invasione non venne però rispettata, e Ferdinando si fece incoronare a discapito del cugino Ferdinando, Duca di Calabria, legittimo titolare della Corona siciliana, che venne imprigionato e deportato in Spagna.

Sovrano Stemma Regno Matrimonio
Discendenza
Diritto di successione N.
Ferdinando III
Il Cattolico
(1452–1516)
    31 marzo 1504 (1) Isabella I di Castiglia
1 figlio, 4 figlie
(2) Germana de Foix
Nessuno
Nipote di Alfonso I
(Figlio di Giovanni II, Re d'Aragona)
Ferdinando II come Re d'Aragona
Usurpò il trono di Ferdinando, Duca di Calabria
[18]
23 gennaio 1516
Giovanna III
La Pazza
(1479–1555)
    23 gennaio 1516 Filippo I d'Asburgo
2 figli e 4 figlie
Figlia di Ferdinando II d'Aragona
Regina d'Aragona, Castiglia e León
Regnò solo nominalmente, senza mai detenere un effettivo potere che fu gestito prima dal padre e poi dal figlio Carlo
12 aprile 1555

Asburgo di Spagna (Unione personale con la Spagna; 1516–1647)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Asburgo di Spagna.

Dopo la morte di Ferdinando III, i territori legati alla Corona d'Aragona (e dopo la morte della figlia Giovanna, anche quelli della Corona di Castiglia) passarono alla Casa d'Asburgo, che tramandò il Regno di Napoli attraverso la sua linea spagnola, iniziata da Carlo V.

Sovrano Stemma Regno Matrimonio
Discendenza
Diritto di successione N.
Carlo V
(1500–1558)
    23 gennaio 1516 Isabella di Portogallo
1 figlio, 2 figlie
Nipote di Ferdinando III
(Figlio di Giovanna di Castiglia)
Carlo I come Re di Spagna
Carlo V come Sacro Romano Imperatore
[19]
24 luglio 1554
Filippo II
(1527–1598)
    24 luglio 1554 (1) Maria Emanuela di Portogallo
1 figlio
(2) Maria I d'Inghilterra
Nessuno
(3) Elisabetta di Valois
2 figlie superstiti
(4) Anna d'Austria
1 figlio sopravvissuto all'infanzia
Figlio di Carlo IV
(Erede dei possedimenti spagnoli)
Filippo II come Re di Spagna
[20]
13 settembre 1598
Filippo III
(1578–1621)
    13 settembre 1598 Margherita d'Austria-Stiria
3 figli e 2 figlie superstiti
Figlio di Filippo I
(Prossimità di sangue)
Filippo III come Re di Spagna
[21]
31 marzo 1621
Filippo IV
(1605–1665)
    31 marzo 1621 (1) Elisabetta di Francia
1 figlia sopravvissuta all'infanzia
(2) Maria Anna d'Austria
1 figlio e 1 figlia sopravvissuti all'infanzia
Figlio di Filippo II
(Prossimità di sangue)
Filippo IV come Re di Spagna
[22]
22 ottobre 1647

Repubblica Napoletana (1647–1648)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Repubblica napoletana (1647).

La Repubblica Napoletana, proclamata il 22 ottobre 1647, fu un'entità politica di breve durata nata in chiave antispagnola a seguito della repressione della rivolta di Masaniello. Sotto la guida dell'armaiolo Gennaro Annese i napoletani riuscirono a scacciare le truppe spagnole dalla città proclamando la repubblica ed affidandone la guida ad Enrico II, duca di Guisa con la carica di Doge di Napoli. A seguito del mancato appoggio della Francia e del suo primo ministro cardinale Giulio Mazzarino e di contrasti tra Guisa e i promotori della rivolta la repubblica crollò il 5 aprile 1648. Don Giovanni d'Austria entrò a Napoli con le sue truppe restaurando il governo vicereale spagnolo.

GuisaModifica

Sovrano Stemma Regno Matrimonio
Discendenza
Diritto di successione N.
Enrico II
(1614–1664)
    22 ottobre 1647 (1) Anna Maria di Gonzaga-Nevers
Nessun figlio
(2) Honorine de Glymes de Berghe
Nessun figlio
Discendente di Renato d'Angiò
5 aprile 1648

Asburgo di Spagna (Unione personale con la Spagna; 1648–1700)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Asburgo di Spagna.
Sovrano Stemma Regno Matrimonio
Discendenza
Diritto di successione N.
Filippo IV
(1605–1665)
    5 aprile 1648 (1) Elisabetta di Francia
1 figlia sopravvissuta all'infanzia
(2) Maria Anna d'Austria
1 figlio e 1 figlia sopravvissuti all'infanzia
Figlio di Filippo II
(Prossimità di sangue)
Filippo IV come Re di Spagna
[22]
17 settembre 1665
Carlo II
(1661–1700)
    17 settembre 1665 (1) Maria Luisa d'Orléans
Nessuno
(2) Maria Anna del Palatinato-Neuburg
Nessuno
Figlio di Filippo III
(Prossimità di sangue)
Carlo II come Re di Spagna
[23]
1º novembre 1700

Borbone di Spagna (Unione personale con la Spagna; 1700–1713)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Borbone di Spagna.

Carlo II morì senza eredi e, secondo il suo testamento, la corona passò alla dinastia dei Borbone nella persona di Filippo II, Duca d'Angiò, figlio secondogenito di Luigi di Francia, a sua volta figlio di Luigi XIV e di Maria Teresa d'Asburgo (sorella di Carlo II), inaugurando così il ramo spagnolo dei Borbone.

Sovrano Stemma Regno Matrimonio
Discendenza
Diritto di successione N.
Filippo V
(1683–1746)
    16 novembre 1700 (1) Maria Luisa di Savoia
2 figli superstiti
(2) Elisabetta Farnese
2 figli e 3 figlie superstiti
Pronipote di Carlo V
(Nipote di Maria Teresa di Spagna)
Erede testamentario di Carlo V
Filippo V come Re di Spagna
[24]
11 aprile 1713

Asburgo d'Austria (1713–1734)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Asburgo d'Austria.

In base al Trattato di Utrecht del 1713, che sancì assieme al Trattato di Rastaat la fine della Guerra di successione spagnola, il regno della Sicilia Citeriore passò al Imperatore del Sacro Romano Impero Carlo VI.

Sovrano Stemma Regno Matrimonio
Discendenza
Diritto di successione N.
Carlo VI
(1685–1740)
    11 febbraio 1713 Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel
2 figlie superstiti
Pronipote di Filippo II
Erede di Carlo V secondo la Legge Salica
Carlo VI come Imperatore Eletto dei Romani
[25]
2 giugno 1734

Borbone di Napoli (1734–1799)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Borbone di Napoli.

Il regno fu conquistato dalle armate spagnole nel 1734, durante la Guerra di successione polacca. Il Regno di Napoli e il Regno di Sicilia vennero riconosciuti come indipendenti e assegnati in unione personale a un ramo cadetto dei Borbone di Spagna con il Trattato di Vienna del 1738, dando inizio al ramo siculo-napoletano dei Borbone (poi detto "delle Due Sicilie").

Sovrano Stemma Regno Matrimonio
Discendenza
Diritto di successione N.
Carlo VII
(1716–1788)
    15 maggio 1734 Maria Amalia di Sassonia
5 figli e 2 figlie superstiti
Figlio di Filippo IV
(prossimità di sangue)
Carlo III come Re di Spagna
[26]
10 agosto 1759
Ferdinando IV
(1751–1825)
    6 ottobre 1759 (1) Maria Carolina d'Austria
2 figli e 5 figlie superstiti
(1) Lucia Migliaccio (morganatica)
Nessuno
Figlio di Carlo VII
(Erede designato di Napoli e Sicilia)
[27]
23 gennaio 1799

Repubblica Napoletana (1799)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Repubblica Napoletana (1799).

Sull'onda della Prima campagna d'Italia, nel 1798 le truppe repubblicane francesi penetrarono in Italia meridionale, sconfissero l'esercito borbonico nella battaglia di Civita Castellana ed avanzarono agevolmente fino a Napoli. Ferdinando IV e la famiglia fuggirono precipitosamente in Sicilia e, il 23 gennaio 1799, venne proclamata la Repubblica Napoletana di stampo filo francese e giacobino. La neonata repubblica sopravvisse per meno di cinque mesi, cadendo a seguito della ritirata dei francesi da Napoli e della guerriglia portata avanti dall'armata sanfedista del cardinale Fabrizio Ruffo. Il 13 giugno 1799 Ferdinando IV viene restaurato sul trono napoletano attuando una dura e sanguinosa repressione contro coloro che fecero parte del governo repubblicano.

Borbone di Napoli (1799–1806)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Borbone di Napoli.
Sovrano Stemma Regno Matrimonio
Discendenza
Diritto di successione N.
Ferdinando IV
(1751–1825)
    13 giugno 1799 (1) Maria Carolina d'Austria
2 figli e 5 figlie superstiti
(1) Lucia Migliaccio (morganatica)
Nessuno
Figlio di Carlo VII
(Erede designato di Napoli e Sicilia)
[27]
30 marzo 1806

Bonaparte (Stato cliente dell'Impero francese; 1806–1808)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Regno di Napoli (1805-1815), Stato cliente e Primo Impero francese.

Tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo i sovrani di Napoli furono attivi nelle varie coalizioni antifrancesi ed ebbero diversi scontri politici e soprattutto militari con i transalpini. Dopo la vittoria di Austerlitz del 2 dicembre 1805, Napoleone Bonaparte promosse l'occupazione definitiva del napoletano, condotta con successo da Gouvion-Saint Cyr e da Reynier, e dichiarò quindi decaduta la dinastia borbonica nominando nuovo Re di Napoli il fratello Giuseppe. Da segnalare che in questo periodo il re Ferdinando continuò a regnare de facto sulla Sicilia e perse solo il regno napoletano. Nella fase di passaggio dal regno di Ferdinando IV a quello del Bonaparte, fu reggente delle Due Sicilie il marchese Michelangelo Cianciulli.

Sovrano Stemma Regno Matrimonio
Discendenza
Diritto di successione N.
Giuseppe
(1768–1844)
    30 marzo 1806 Julie Clary
3 figlie
Re designato dall'Imperatore francese Napoleone I [28]
8 luglio 1808

Murat (Stato cliente dell'Impero francese; 1808–1815)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Murat (famiglia).

Nel 1808 l'imperatore Napoleone preferì affidare al fratello Giuseppe il trono di Spagna, a succedergli scelse il marito di sua sorella Carolina, il Maresciallo di Francia e compagno d'armi di lungo corso Gioacchino Murat, cui fu attribuito il nome di "Gioacchino Napoleone". Napoleone attribuì al cognato il titolo puramente formale di Re delle Due Sicilie per reclamare anche la sovranità sull'isola di Sicilia; nei fatti il dominio di Murat era limitato alla parte continentale del Mezzogiorno d'Italia e non arrivò mai a comprendere l'isola, che rimase sotto l'autorità di Ferdinando IV di Napoli.

Sovrano Stemma Regno Matrimonio
Discendenza
Diritto di successione N.
Gioacchino Napoleone
(1767–1815)
    1º agosto 1808 Carolina Bonaparte
2 figli, 2 figlie
Re designato dall'Imperatore francese Napoleone I [29]
3 maggio 1815

Borbone di Napoli (1815–1816)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Borbone di Napoli.

Dopo la caduta di Napoleone si ebbe il periodo della Restaurazione in cui molte famiglie detronizzate dagli effetti della rivoluzione francese e delle guerre napoleoniche tornarono sul trono. Tra queste, anche ai Borbone fu restituito il Regno di Napoli, che, nel 1816 fu unito al Regno di Sicilia dal re Ferdinando IV di Napoli (e III di Sicilia), che scelse di farsi chiamare Ferdinando I delle Due Sicilie.

Sovrano Stemma Regno Matrimonio
Discendenza
Diritto di successione N.
Ferdinando IV
(1751–1825)
    3 maggio 1815 (1) Maria Carolina d'Austria
2 figli e 5 figlie superstiti
(1) Lucia Migliaccio (morganatica)
Nessuno
Figlio di Carlo VII
(Erede designato di Napoli e Sicilia)
Restaurato sul trono dal Congresso di Vienna
[27]
8 dicembre 1816
Seguenti al Trattato di Casalanza Vedi Sovrani del Regno delle Due Sicilie

NoteModifica

  1. ^ Herde, Peter, CARLO I d'Angiò, re di Sicilia, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 20, Treccani, 1977.
  2. ^ Nitschke, August, CARLO II d'Angiò, re di Sicilia, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 20, Treccani, 1977.
  3. ^ Boyer, Jean-Paul, ROBERTO d’Angiò, re di Sicilia-Napoli, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 87, Treccani, 2017.
  4. ^ Kiesewetter, Andreas, GIOVANNA I d'Angiò, regina di Sicilia, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 55, Treccani, 2001.
  5. ^ Sardina, Patrizia, LUIGI I d'Angiò, re di Sicilia, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 66, Treccani, 2006.
  6. ^ Chetta, Alessandro, Napoli che Storia / Giovanna, prima regina (1343), in il Corriere della Sera, 17 maggio 2017.
  7. ^ Del Gusto, Davide, Giovanna I di Napoli, sfortuna e solitudine di una regina, su Europinione.it, 15 luglio 2015.
  8. ^ Fodali, Salvatore, CARLO III d'Angiò Durazzo, re di Napoli, detto della Pace, o il Piccolo, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 20, Treccani, 1977.
  9. ^ Kiesewetter, Andreas, LADISLAO d'Angiò Durazzo, re di Sicilia, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 63, Treccani, 2004.
  10. ^ Ryder, Alan, GIOVANNA II d'Angiò, regina di Sicilia, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 55, Treccani, 2001.
  11. ^ Russo, Enzo, RENATO d'Angio, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 86, Treccani, 2016.
  12. ^ Moscati, Ruggero, ALFONSO V d'Aragona, re di Sicilia, re di Napoli, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 2, Treccani, 1960.
  13. ^ Ryder, Alan, FERDINANDO I d'Aragona, re di Napoli, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 46, Treccani, 1996.
  14. ^ Mormone, Raffaele, FERDINANDO I d'Aragona, re di Napoli, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 2, Treccani, 1960.
  15. ^ a b Mormone, Raffaele, ALFONSO II d'Aragona, re di Napoli, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 2, Treccani, 1960.
  16. ^ Benzoni, Gino, FEDERICO d'Aragona, re di Napoli, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 45, Treccani, 1995.
  17. ^ Russo, Rosario, LUIGI XII detto il Padre del popolo, re di Francia, in Enciclopedia Italiana, Treccani, 1934.
  18. ^ Brunelli, Giampiero, FERDINANDO II d'aragona, re di Napoli, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 46, Treccani, 1996.
  19. ^ Capasso, Carlo, CARLO V Imperatore, in Enciclopedia Italiana, Treccani, 1931.
  20. ^ Cortese, Nino, FILIPPO II re di Spagna, in Enciclopedia Italiana, Treccani, 1931.
  21. ^ Valente, Angela, FILIPPO III re di Spagna, in Enciclopedia Italiana, Treccani, 1932.
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