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Bessica
frazione
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Treviso-Stemma.png Treviso
ComuneLoria-Stemma.png Loria
Territorio
Coordinate45°44′N 11°52′E / 45.733333°N 11.866667°E45.733333; 11.866667 (Bessica)Coordinate: 45°44′N 11°52′E / 45.733333°N 11.866667°E45.733333; 11.866667 (Bessica)
Altitudine72 m s.l.m.
Abitanti2 457[1] (31-12-2008)
Altre informazioni
Cod. postale31037
Prefisso0423
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantibessicesi o bessegati
Patronosan Giovanni Battista
Giorno festivo24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bessica
Bessica

Bessica (Bèsega in veneto) è una frazione del comune di Loria (da cui dista 2,76 km), in provincia di Treviso. L'omonima parrocchia dipende dalla diocesi di Treviso (vicariato di Castello di Godego).

StoriaModifica

Il nome Bessica (tutte le fonti antiche parlano di Bessega) ha varie ipotesi di derivazione. Quel che è certo è che si tratta di un "unicum" raro, rispetto ai nomi abbastanza semplici dei paesi del circondario. L'Agnoletti, insigne storico trevigiano fa derivare Bessica dal latino bessis (che era un'unità di misura di superficie agraria di epoca romana e che divenne con l'uso il canone di locazione per un terreno) e dunque, con l'uso, una moneta di scambio. Quello che è certo è che l'origine romana di Bessica è ben documentata sia da ritrovamenti archeologici (una villa romana sotto l'attuale parrocchiale, vari sepolcri romani e monete traianee) nonché dai resti dell'antica centuriazione romana a Bessica ancora molto ben visibili nella sua parte est del paese. La centuriazione di questo territorio avvenne dopo la costruzione della Via Aurelia, (75a.c. da parte del console Gaio Aurelio Cotta). Questa via era il cardine massimo della centuriazione che arrivava fino a Padova. Per incentivare la produzione agricola e l'insediamento del territorio, queste "nuove terre" venivano di solito date a chi aveva concluso il servizio nell'esercito romano (già lo fece Augusto con i suoi soldati con le terre centuriate di Padova). Orbene, i principali ritrovamenti sono datati all'epoca di Traiano (imperatore dal 98-117 d.c.). Dopo le ultime grandi conquiste (La Dacia, attuale Romania-Bulgaria), con buona probabilità queste terre vennero date proprio a ex soldati che da laggiù provenivano (in quell'epoca la maggior parte delle truppe imperiali proveniva dalle provincie; in questo caso era la popolazione dei "Bessi o Bessoi"). La prova è che esistette la lingua Bessica e che una volta convertiti al Cristianesimo, venne persino tradotta una "Biblia Bessica", appunto in quella lingua, che si conserva tuttora nella British Library a Londra e in parte nel monastero di Santa Caterina in Egitto. Nacque dunque un villaggio romano di una popolazione che parlava in lingua bessica. Ci sono altre derivazioni più povere del nome che la fanno semplicisticamente derivare dalla pianta "bessolara", ma non sono credibili. Altra prova dell'antichità romana di Bessica è proprio la presenza della Pieve. Si deve qui ricordare che la Pieve cristiana nasce come organizzazione territoriale della campagna dopo la cristianizzazione dell'epoca romana. Al lento e drammatico crollo statale e demografico dell'epoca romana, probabilmente Bessica resistette come piccola comunità agricola e cristiana. La Pieve di San Giovanni Battista ne è testimonianza evidente e la chiesa divenne pian piano anche organizzazione statale e civile (si amministrava anche un minimo di giustizia). Era l'epoca delle Pievi Cristiane.

MedioevoModifica

Nel Medioevo le fonti su Bessica sono poche ma comunque significative.

La citazione più antica di Bessica è documentata per la prima volta in una bolla papale del 3 maggio 1152 dove il Papa Eugenio III indicava al vescovo Bonifacio di Treviso quali fossero i territori di sua competenza giurisdizionale e citava "la pieve di Bessica con le sue pertinenze". Le "pertinenze" indivavano il territorio della pieve, ovvero gli attuali paesi e le cappelle succursali (dipendenti) di S.Bartolomeo di Loria, di S. Giustina di Spineda, di S. Giorgio di Manzolino (perduta), di S. Colomba di Cassola(perduta). Era dunque una Pieve estesa ed importante e il Pievano stipendiava dei cappellani nella filiali. La Pieve di Bessica la troviamo nel 1223 come possedimento di Ezzelino II il monaco il quale la cedette (con altri beni) a suo figlio Alberico. Dopo l'eccidio di Ezzelino e la sua famiglia nel 1260, la pieve e tutti i beni di Ezzelino passarono al libero Comune di Treviso. Tra di essi si cita la famiglia "da Bessega" come importante e una delle prime fondatrici della "nuova" Castelfranco. Nel 1300 troviamo come "uomini d'arme" Domenico Cechetti e Martino Oderigo da Bessega. Il 18 aprile 1339 Francesco Dandolo Doge assegna Bessica alla Podesteria di Castelfranco veneto. E proprio Castelfranco segna la fine dell'epoca delle Pievi in questo territorio. Infatti la decisione del Comune di Treviso nel 1195 di costruire ex novo il castello di Castelfranco (per presidiare il territorio contro Padova e Vicenza) e di dare esenzione fiscale a chi la si insediava (castel-franco) sconvolse l'antico ordinamento territoriale delle Pievi. Se prima di Castelfranco le Pievi erano centro importante di territorio, con amministrazione della giustizia, mercato locale, centro viario, dopo invece, la nuova città diventa centro di attrazione. Tutte le vie portano a Castelfranco, tutti i mercati locali si portano a Castelfranco. Nel 1339 sotto Venezia nasce la Podesteria di Castelfranco come nuova espressione territoriale della Serenissima e del suo dominio. E Bessica? Pieve tra le pievi (con Riese, Castello di Godego, S. Maria Nuova di Castelfranco....) si trova da un centro importante a un margine. Terra di confine tra la podesteria di Castelfranco e di Bassano. Inizia un declino storico che mai si arrestò. La popolazione di Bessica tentò di arginare la Storia, aggrappandosi con tenacia all'unica espressione di identità rimasta, la Pieve. In questo contesto si inseriscono i 500 anni di liti con il contiguo paese di Loria. La fine della Repubblica Serenissima non cambiò questo destino. Infatti con la nascita del Comune di Loria nel 1807 Bessica fu accorpata al comune di Loria, insieme a Spineda e Ramon e Castione e il municipio si decise di edificarlo a Loria perché più vicina a Castelfranco e più centrale. E per finire, in seguito alle famose liti, nell'agosto del 1813, il vescovo Marin divise la Pieve in tre parrocchie distinte: Bessica, Loria e Spineda con tre territori distinti e tre arcipreti autonomi. Era la fine di un'epoca.

Luoghi di interesseModifica

Villa BaroniModifica

  • La villa Baroni, è una casa in stile veneto che si dice disegnata da Andrea Palladio, anche se le fonti non sono concordi. Di certo è la presenza nel catalogo delle ville venete del Mazzotti del 1957. La proprietà è oggi del Comune di Loria,(che l'ha recentemente ceduta all'Ater, in cambio della ristrutturazione completa) dopo che è stata decisa la soppressione dell'ente "opera pia Baroni", creato dopo la morte dell'ultima contessa Silvia Baroni Semitecolo. Fu il padre Alessandro, che fu anche sindaco del comune, ad acquisire l'antica villa e a ristrutturarla così come oggi è, nel 1817. La Silvia, decise di donare ai i poveri di Bessica l'intera villa ammobiliata e l'intera campagna per il suo mantenimento. Il suo primo utilizzo fu appunto la creazione della prima scuola materna parrocchiale e più tardi divenne anche scuola media. Le pareti delle stanze ospitavano quadri di pregio e i soffitti erano decorati con pitture e festoni. Le decorazioni originali sono in larga misura inspiegabilmente perdute assieme al mobilio, gli arredi e le statue che ornavano la villa e il giardino (oggi un parco pubblico con alberi centenari). Sui campi della villa oggi sorge il centro sportivo Comunale con campi di calcio, bocciofila, pista per le biciclette e sedi varie di gruppi sportivi. Dal luglio del 2011 a maggio del 2016 sono stati realizzati dei lavori di ristrutturazione che hanno portato la villa a diventare anche un centro diurno per anziani con sette mini appartamenti, ospitando spazi destinati alle start up dell'imprenditoria giovanile, concerti e mostre.[2]
 
Facciata sud di villa Baroni prima del restauro

Villa LoredanModifica

La Villa Loredan oggi Giollo è la più antica villa veneta presente nel paese. La sua costruzione è dei primi del Cinquecento. Il suo complesso si estendeva per un appezzamento di terreno che corrisponde oggi a un quarto del territorio di Bessica tra le vie Baroni (fino a Loria) Cantoni di sopra, Le Tofane e tutto recintato da un alto muro intonacato. Esiste una stupenda mappa del 1575. Il suo complesso dominicale comprendeva le stalle e la barchessa oggi esistenti in loco ma trasformate in unità abitate (le case dei Zen e Contarin), il pozzo non più esistente, il mulino sul Volon tuttora esistente (oggi della famiglia Comacchio). Pur decrepita la villa tuttora esiste. Non sono state rilevate tracce di pitture o affreschi all'interno. Si possono osservare i due grandi camini originali nella facciata nord e l'ingresso arcuato anche se murato, tuttora esistenti come descritti già nella mappa del 1575.

Villa Da MostoModifica

La Villa Da Mosto oggi Brunello anch'essa del Cinquecento prima proprietà Colonna poi Loredan e successivamente Dolfin. Si sviluppa su tre piani con una barchessa e una colombara a due piani.

Chiesa Pievana ArcipretaleModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Giovanni Battista (Bessica).

Costruita tra il XVIII e il XIX secolo su progetto di Giovanni Miazzi, conserva varie opere di valore.

Fiere e manifestazioniModifica

  • Ogni seconda domenica di marzo, dal 1978, nella piazza e lungo le vie principali si tiene una "Mostra-mercato delle piante ornamentali e dei prodotti del vivaismo", e in contemporanea dal 2000 una mostra dell'artigianato.
  • A fine giugno, in concomitanza con la festività di San Giovanni Battista, si tiene la festa del patrono.

Ła musa de BèsegaModifica

Il paese di Bessica possiede un inno paesano piuttosto antico chiamato "Ła musa de Bèsega" (L'asina di Bessica). Di origini non ben definite, racconta del metodo di trasporto di merci e piante dei noti commercianti del paese quando i mezzi motorizzati ancora non erano diffusi.

TestoModifica

Mi son da Bèsega,
mi son un besegato,
mi gò na musa,
son fortunato!

Cuando m'inbrìscoło,
camino soto,
ła fà'nca eła,
sincue, tre, oto (5 - 3 - 8).

Carga de séołe (ségołe),
łeame o fiuri,
vago a'l marcato
e so i łaori.
Se pò da Bèsega
vago a ła sagra,
tuti i me dize:
"Che musa magra!"

Cuando m'inbrìscoło,
camino soto,
ła fà'nca eła,
sincue, tre, oto (5 - 3 - 8).

Cuando a Maròstega o a San Dhenon (San Zenon),
tuti i ła varda,
me tenjo in bon!
"Vardè che sòcołi,
vardè, vardè che coa!
Ła gà pì rece,
che sotocóa!"

Cuando m'inbrìscoło,
camino soto,
ła fà'nca eła,
sincue, tre, oto (5 - 3 - 8).

Cuando m'inbrìscoło,
camino soto,
ła fà'nca eła,
sincue, tre, oto (5 - 3 - 8).

Geografia fisicaModifica

I lunghi campi che scendono affiancati al torrente Pighenzo (in veneto "Brentana" da cui poi in italiano Brenton-Pighenzo) ed i vivai di molte aziende specializzate sono la nota dominante del paesaggio.

I vivai sono l'elemento urbanistico ed economico che rende Bessica nota in tutto il Veneto: esistono, infatti, numerosi vivai che fiancheggiano, uno dopo l'altro, le vie del paese.

Rete stradaleModifica

L'elenco delle vie attuali in ordine alfabetico:
IV Novembre, Adone Brunello, Asiago, Baroni, Bassanese, Bio, Cantoni di sopra, Cantoni di sotto, Cappuccini, Dante Alighieri, Enego, Gino Pegoraro, Giovanni XXIII, Le Tofane, Marangona, Maria Fontana, Mascagni, Monte Antelao, Monte Bianco, Monte Cervino, Monte Cristallo, Monte Grappa, Monte Marmolada, Monte Pasubio, Monte Rosa, Pergolesi, Puccini, Rossini, Foie moie, San Martino, San Rocco, Strae, Verdi, Antonio Vivaldi.

SportModifica

Associazioni sportiveModifica

L'A.S.D. Volley Bessica è nata nel 1991 e oggi conta oggi 10 squadre:

serie D maschile, seconda divisione femminile, under 18 femminile, under 15 maschile, under 14 femminile, under 14 maschile, under 13 femminile, under 13 maschile, under 12 femminile e minivolley. Questa società si colloca per copertura di categorie giovanili al terzo posto nella provincia di Treviso, dopo Giorgione e Susegana.

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Fonte:Comune di Loria - Servizi Demografici
  2. ^ Villa Baroni rinasce dopo 30 anni di attesa

BibliografiaModifica

  • Granzotti Giovanni Battista Storia dell'erezione della Chiesa Arcipretale Pievana di Bessega 1768-1778. (Archivio Parrocchiale di Bessica).
  • Sartoretto Antonio Pieve di Bessica. Dalle origini al 1960 1961
  • Zen Giuliano La torre campanaria della chiesa arcipretale di Bessica Tipografia vaticana 1996
  • Iginio Marcon Storia di una chiesa e dei suoi popoli Tipografia vaticana 1999
  • Augusto Cusinato Villici, industrianti, commercianti. Le radici storiche e culturali di una vicenda di sviluppo locale. Il caso di Bessica villa dell'alto trevigiano Milano 2003.
  • Giacinto Cecchetto Loria, Storia di uomini, terre ed acque Loria 2003
  • Giacinto Cecchetto" Qua bisogna n'dar via. Cent'anni di emigrazione dal comune di Loria1875-1975. 2003

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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