Caldaro sulla Strada del Vino

comune italiano
Caldaro sulla Strada del Vino
comune
(IT) Caldaro sulla Strada del Vino
(DE) Kaltern an der Weinstraße
Caldaro sulla Strada del Vino – Stemma
Caldaro sulla Strada del Vino – Veduta
Panorama di Caldaro
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaSuedtirol CoA.svg Bolzano
Amministrazione
SindacoGertrud Benin Bernard (SVP) dal 22-9-2020 (3º mandato)
Lingue ufficialiTedesco, Italiano
Territorio
Coordinate46°24′47.74″N 11°14′46.18″E / 46.41326°N 11.24616°E46.41326; 11.24616 (Caldaro sulla Strada del Vino)Coordinate: 46°24′47.74″N 11°14′46.18″E / 46.41326°N 11.24616°E46.41326; 11.24616 (Caldaro sulla Strada del Vino)
Altitudine425 m s.l.m.
Superficie48,04 km²
Abitanti7 993[2] (31-3-2017)
Densità166,38 ab./km²
FrazioniCaldaro Paese/Kaltern Markt, Villa di Mezzo/Mitterdorf, S. Antonio/Pozzo/St. Anton/Pfuss, S. Nicolò/St. Nikolaus, Castelvecchio/Altenburg, S. Giuseppe al Lago/St. Josef am See, Pianizza di Sotto/Unterplanitzing, Pianizza di Sopra/Oberplanitzing, Prey-Klavenz
Comuni confinantiAmblar (TN), Appiano sulla Strada del Vino, Cavareno (TN), Egna, Ruffré-Mendola (TN), Sarnonico (TN), Termeno sulla Strada del Vino, Vadena
Altre informazioni
Cod. postale39052
Prefisso0471
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT021015
Cod. catastaleB397
TargaBZ
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona F, 3 074 GG[3]
Nome abitanti(IT) caldaresi
(DE) Kalterer[1]
PatronoSanta Maria Assunta
Giorno festivo15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Caldaro sulla Strada del Vino
Caldaro sulla Strada del Vino
Caldaro sulla Strada del Vino – Mappa
Posizione del comune di Caldaro sulla Strada del Vino nella provincia autonoma di Bolzano
Sito istituzionale

Caldaro sulla Strada del Vino (Kaltern an der Weinstraße in tedesco) è un comune italiano di 7 993 abitanti della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige, situato a circa 15 km di distanza dal capoluogo provinciale.

È inoltre un comune mercato dal 1657[4].

Geografia fisicaModifica

Situato nell'Oltradige a sud di Appiano e a nord di Termeno sulla Strada del Vino, sorge ai piedi della catena montuosa della Mendola, accanto al bosco di Monticolo (Montiggler Wald).

Lago di CaldaroModifica

Nel territorio comunale si trova il lago di Caldaro, che costituisce uno dei poli del turismo balneare in Trentino-Alto Adige; grazie alla sua ventosità, vi si possono praticare anche la vela e il surf. È lo specchio d'acqua più esteso dell'Alto Adige e raggiunge una profondità massima di circa 6 metri. D'inverno è spesso completamente ghiacciato: quando la calotta è sufficientemente spessa, vi si può altresì praticare il pattinaggio. La sponda meridionale è un biotopo sottoposto a tutela ambientale.

 
Il lago di Caldaro.

Origini del nomeModifica

Il toponimo è attestato per la prima volta - nella cosiddetta Vigiliusbrief (lettera di S. Vigilio) - nel IX secolo come Caldare, Caldar e Caldarium, nel 1184 come Caltarn, nel 1519 come Kaltern e Kalthern e deriva probabilmente dal latino caldaria ("caldaia").[5][6]

Dalla sua costituzione nel 1964, è stato aggiunto al nome "Caldaro", la specifica "sulla strada del Vino", assieme ad altri paesi dell'Alto Adige.[7]

StoriaModifica

A documentare l'importanza del borgo sin dal basso medioevo, è attestata nel 1439 l'esistenza di un proprio diritto di superficie di Caldaro e di Termeno, quale "usus et consuetudo terre Caldary et cappelle Trameni".[8]

Il centro storico di Caldaro presenta uno stile architettonico tipico dell'Oltradige (il cosiddetto Überetscher Baustil), un miscuglio di gotico del nord Europa e rinascimentale del sud, che si riscontra soprattutto nelle residenze nobiliari erette fra il 1550 e il 1600.[9]

Nel paese si trovano gli uffici del libro fondiario e del catasto.

 
Piazza principale (Marktplatz)

StemmaModifica

Lo stemma, usato dalla fine del XVI secolo, rappresenta un paiolo di rame con manico su sfondo argento.[10]

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

  • la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta con il suo campanile gotico alto ben 72,5 m (preesistente alla chiesa stessa). Interessante è anche la lastra marmorea commemorativa dedicata a "Valentinus Unterrichter de Rechtenthal" che recita: "Hic jacet praenobilis dominus V. U. de R. J. U. Licentiatus ad vocatus guberni vices partis atesinae gerentis et judicis caldarii. Natus erat MDCXCVI obiit pridie nonas maias MDCCLXII et uxor ejus praenobiis domina Francisca Leissin de Laimburg nata MDCCXV defuncta MDCCLXXIX. Beati qui in dominio moriuntur". antenato di tanti altri importanti beneffattori, politici, amministratori e militari che esercitano tutt'oggi i loro ruoli e professioni nell'interesse e per il bene comune e del popolo. Interessante è il motto di famiglia "Thu recht und schau nicht um" che in italiano diventa "agisci rettamente e non guardarti attorno".
  • le rovine della Basilica di san Pietro, una delle chiese più antiche dell'Alto Adige, raggiungibile attraverso il sentiero della pace che attraversa la gola Rastenbachklamm

Architetture militariModifica

Nuovo poligonoModifica

In un accordo con la provincia di Bolzano, presso il confine comunale di Caldaro e Vadena verrà costruito un nuovo poligono nell'area di 16 ettari della caserma "Tettoni", al posto di quello che esisteva precedentemente presso l'ospedale San Maurizio di Bolzano. Questo poligono verrà costruito ai piedi del monte di Mezzo, e avrà una lunghezza di 100 metri, largo da 11 fino a 15 e alto 5, interamente da un manto vegetale, che prevede 7 linee di tiro fino alla terza categoria. Sarà interrato in quanto più conveniente e non più scavato in una galleria, in modo tale da non disturbare la popolazione locale. In cambio, un'area limitrofe al lago verrà utilizzata per fini turistici data la vicinanza al lago.[11][12][13]

Aree naturaliModifica

La stretta gola Rastenbachklamm è percorribile attraverso scalinate e passerelle, che passando per una cascata, arrivano alla località Altenburg.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[14]

Lingue e dialettiModifica

Ripartizione linguisticaModifica

La popolazione di Caldaro è in maggioranza di madrelingua tedesca:

Ripartizione linguistica 1991[15] 2001[15] 2011[16]
Madrelingua italiana 5,74% 6,64% 7,03%
Madrelingua tedesca 93,92% 93,06% 92,61%
Madrelingua ladina 0,35% 0,30% 0,36%

CulturaModifica

IstruzioneModifica

MuseiModifica

Il museo provinciale del vino (Südtiroler Weinmuseum) venne fondato nel 1955 da Matthias Ladurner-Parthanes, Arnold Walch, Walther Amonn, Siegfried Sölva, Heiner Gschwendt e Luis Oberrauch. Aperto da aprile a fine ottobre, offre un percorso espositivo che riassume due millenni di storia della produzione vinicola, sia altoatesina che di altri territori.[17]

EconomiaModifica

L'attività economica più importante di Caldaro è la viticoltura: il comune è tra i principali produttori di vino dell'Alto Adige.

Ad essa si lega altresì un consistente flusso turistico soprattutto estivo, attratto anche dal mite clima e dalla presenza del laghetto balneabile.

Infrastrutture e trasportiModifica

Dalla località Sant'Antonio (St. Anton) parte la funicolare della Mendola, una delle maggiori infrastrutture europee nel suo genere: inaugurata nel 1903 copre un percorso di oltre 2 km fino all'omonimo passo.

Il paese si trova lungo la Strada del Vino dell'Alto Adige, un percorso pubblicizzato con appositi cartelli, lungo il quale insistono valori naturali, culturali e ambientali, vigneti e cantine di aziende agricole singole o associate aperte al pubblico. Accanto a questa, transita la ciclabile dell'Oltradige.[18]

Fra il 1903 e il 1971 il comune fu capolinea della ferrovia Bolzano-Caldaro, che vi effettuava ben quattro fermate (Caldaro paese, Sant'Antonio, Seligo e Monticolo-Pianizza).

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
nel 1978 Hermann Sölva Sindaco
nel 1990 Wilfried Matscher Battisti Sindaco
2005 2010 Wilfried Battisti Matscher SVP Sindaco
2010 in carica Gertrud Benin Bernard SVP Sindaco

GemellaggiModifica

NoteModifica

  1. ^ AA. VV., Nomi d'Italia. Origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Novara, Istituto geografico De Agostini, 2006, p. 119.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2017.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Hye, op. cit., pp. 4ss.
  5. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano: Athesia, 1995, p. 177s. ISBN 88-7014-634-0
  6. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004.
  7. ^ Sito sulla Weinstraße (strada del vino)
  8. ^ Hannes Obermair, Bozen Süd – Bolzano Nord. Schriftlichkeit und urkundliche Überlieferung der Stadt Bozen bis 1500, vol. 2, Bolzano, Città di Bolzano, 2008, pp. 88–89, n. 1008, ISBN 978-88-901870-1-8.
  9. ^ Sighard Rainer et al., Gli edifici storici di Caldaro: gli edifici d'epoca di Caldaro al Lago e la loro storia, Caldaro, 2008.
  10. ^ (EN) Heraldry of the World: Kaltern Archiviato il 1º agosto 2012 in Internet Archive.
  11. ^ Poligono di Monte Su news Provincia
  12. ^ Il progetto del poligono
  13. ^ Caldaro: per il nuovo poligono si scavera sotto terra Archiviato il 24 settembre 2016 in Internet Archive. su altoadige.it
  14. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  15. ^ a b | Istituto provinciale di statistica (ASTAT) | Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige
  16. ^ | Istituto provinciale di statistica (ASTAT) | Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige
  17. ^ Hans Grießmair, Museo Provinciale del Vino, Bolzano, Athesia, 1989. ISBN 88-7014-555-7
  18. ^ Pista ciclabile dell’Oltradige: Bolzano - Appiano - Caldaro, su suedtirolerland.it

BibliografiaModifica

  • (DE) Leo Andergassen (a cura di), Kirche in Kaltern - Geschichte, Kult und Kunst. In Erinnerung an den Bau der Pfarrkirche vor 200 Jahren, Caldaro, Parrocchia di Caldaro, 1992.
  • Luisa Bellina et al., Vendemmia letteraria a Caldaro: vino e paesaggio, terra e gente, storia e storielle, Innsbruck, Skarabäus-Verlag, 2006. ISBN 3-7082-3212-7
  • (DE) Hubert Felderer, Häuser in Kaltern - ein Beitrag zur Häusergeschichte der Marktgemeinde Kaltern mit Schwerpunkt in der zweiten Hälfte des 18. Jahrhunderts, in «Der Schlern», 81, 2007, pp. 74–97.
  • (DE) Franz-Heinz Hye, Die Marktgemeinde Kaltern: Aspekte ihrer älteren Geschichte, in «Der Schlern», 81, 2007, pp. 4–15.
  • Sighard Rainer et al., Gli edifici moderni di Caldaro - esempi di architettura contemporanea, Caldaro, 2008.

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Collegamenti esterniModifica

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