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Carlo Cisventi

fotografo e fotoreporter italiano

Carlo Cisventi (Garbagnate Milanese, 6 settembre 1929Milano, 21 maggio 1988) è stato un fotografo e fotoreporter italiano.

BiografiaModifica

Carlo Cisventi nacque il 6 settembre 1929 a Garbagnate Milanese.

Iniziò la sua attività di fotografo nel 1947 al seguito di Federico Patellani all'agenzia Pat Photo Pictures. Frequentò intensamente il vivace ambiente artistico e culturale del quartiere di Brera, frequentato allora da Ugo Mulas, Mario Dondero, Giulia Niccolai, Carlo Bavagnoli e Alfa Castaldi.[1]

Ha pubblicato su numerosi periodici, esordendo nel 1954 con il fotoracconto "Cronache della bassa" su "Il Politecnico" con i testi di Emilio Tadini. Nei primi anni pubblicò per le riviste Vie Nuove e L'Espresso, per poi dedicarsi, nel biennio 1954-56, a foto-documentari per la rivista Cinema Nuovo. Fra le altre riviste con cui collaborò vi sono L'Illustrazione italiana, Domus, Paris Match, Life, Tempo, Le Ore, L'Europeo. Tra i primi servizi si ricordano quelli sui fatti d'Ungheria del 1956 e sulle rivolte in Algeria (1958).

Formatosi a Milano, amico di Luciano Bianciardi, Carlo Cisventi collaborò con numerosi artisti. Fra le sue collaborazioni si ricordano nel 1961 la sezione sullo spettacolo per l'esposizione nazionale di Torino "Italia '61", una mostra di fotocollages per la Triennale di Milano nel 1964 insieme a Roberto Crippa, un film sperimentale con Hans Richter nel 1970.

Nel 1971 tenne una mostra al Museum of Modern Art di New York[2].

Morì a Milano il 21 maggio 1988.[3]

NoteModifica

  1. ^ NeoRealismo, The new image in Italy 1932-1960.
  2. ^ Carlo Cisventi, su moma.org. URL consultato il 4 luglio 2019.
  3. ^ Collezione Musei, su samha207.unipr.it. URL consultato il 4 luglio 2019.
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